Tanti auguri Atari: il brand che ha segnato la storia dei videogiochi compie 50 anni

27 Giugno 2022 8

Era il 27 giugno del 1972 quando Nolan Bushnell e Ted Dabney fondarono Atari, un nome che all'orecchio dei videogiocatori suona come una melodia 8bit, e che in realtà è quello di una mossa del gioco strategico cinese Go: "atari" significa infatti che le pietre di un giocatore rischiano di essere prese dall'avversario.

Prima di dare vita ad Atari, nel 1971, Bushnell e Dabney avevano rilasciato il primo videogioco commerciale arcade in assoluto, ovvero Computer Space. Ma fu solo con Atari e l'aiuto dell'ingegnere progettista Al Alcorn che arrivò il successo travolgente di una pietra miliare della storia del medium: Pong.


L'INIZIO DELLA FINE

Dopo aver acceso ed espanso il mercato arcade, Atari ha poi dato una spinta decisiva all'ingresso dei videogiochi nelle case di milioni di famiglie con la sua prima console domestica, l'Atari VCS, in seguito ribattezzato Atari 2600. E per paradosso è stato proprio il successo del prodotto a causare una crisi da cui l'azienda non si sarebbe più ripresa: il mercato dei videogiochi infatti finisce per saturarsi di titoli che, complice le limitazioni dell'hardware e la scarsa esperienza dei programmatori, si rivelano essere di qualità bassissima (qualcuno ricorderà sicuramente le leggende che circolano attorno alle 4 milioni di copie del terribile E.T. seppellite nel deserto di Alamogordo...), e nel 1983 il settore intero incontra una profonda crisi.


I videogiochi, come sappiamo bene, hanno risalito piuttosto rapidamente la china e la loro crescita da allora non ha praticamente incontrato soste: da tempo costituiscono l'industria legata all'intrattenimento più importante a livello globale, ben sopra Hollywood. Atari invece no, e le sue console successive (Atari 5200, 7800 e Jaguar) hanno fatto registrare risultati modesti, soccombendo di fronte all'ascesa inarrestabile di Nintendo e SEGA nel mercato home console.

Nel corso degli ultimi decenni ci sono stati vari tentativi di resuscitare il marchio Atari per qualcosa in più di t-shirt e tazze nostalgiche. Nel 2001 Infogrames ha messo le mani sul brand con la promessa di reinventarlo, e nel 2009 il gruppo ha assunto il nome di Atari SA.

La scorsa estate, dopo 3 anni di sviluppo, è arrivata sul mercato la nuova Atari VCS: una console a metà tra il passato e il futuro, ma soprattutto nel pieno dell'assurdo, con un prezzo fuori mercato e una proposta ludica e multimediale poco centrata.

Il risultato? Un flop annunciato. Al momento il business dell'azienda si sta spostando dai giochi mobile a titoli per PC e console. E per celebrare i 50 anni della "vera Atari", l'attuale proprietà ha anche rilasciato l'"Atari 50th Anniversary Commemorative GFT Collection", ovvero una serie di NFT.


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Commenti

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Franco Ricciardi

Atari 7800 rainbow
Mia prima console

Emiliano Frangella

Hggg

Il BaK

Glorioso passato, grandi meriti nella diffusione dell'informatica alle masse...
...Purtroppo un presente non all'altezza. Penso sia, secondo solo a Commodore, il brand peggio gestito nei suoi tempi più recenti...

Aster

Grandi

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T. P.

Mitica Atari! :)

https://media0.giphy.com/me...

WauMau

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