Epic Games ha comprato ArtStation

03 Maggio 2021 3

Epic Games ha comprato ArtStation, un sito che permette agli artisti, prevalentemente nel settore del gaming ma non solo, di creare i propri portfolio professionali e vendere le loro opere d'arte digitali. ArtStation è stato fondato nel 2014, e con il tempo ha raggiunto un discreto livello di popolarità; Epic ha spiegato che punta ad ampliare la sua community di artisti e creatori di contenuti, riducendo significativamente le commissioni di vendita:

  • Dall'attuale 30% si scenderà al 12%.
  • Per gli abbonati ad ArtStation Pro scenderanno dal 20 all'8%.
  • Per le offerte e gli sconti promozionali decisi indipendentemente dall'artista scenderanno al 5%.

Epic ha anche detto che ArtStation Learning, una sezione educativa contenente video lezioni, sarà gratis per tutti fino alla fine del 2021.Il sito rimarrà indipendente da Epic, mantenendo brand e identità, ma collaborerà con il team di sviluppo dell'Unreal Engine. L'obiettivo è fornire ai creatori più strumenti, risorse e connessioni per evolvere artisticamente e migliorare i contenuti. Naturalmente non diventerà obbligatorio usare il motore grafico di Epic per pubblicare contenuti su ArtStation.

Epic (e in particolare proprio il team dell'Unreal Engine) supporta ArtStation già da tempo: in effetti l'anno scorso la società di Tim Sweeney le ha elargito uno dei suoi MegaGrant, un finanziamento a fondo perduto per supportare sviluppatori, professionisti, media, creatori, studenti e insegnanti nel settore dei videogiochi. Per l'intera operazione erano stati stanziati 100 milioni di dollari.

Non sono stati svelati i dettagli economici dell'accordo, ma è interessante osservare che poco più di due settimane fa Epic aveva ricevuto un nuovo round di investimenti da parte di Sony, pari a 200 milioni di dollari.


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Commenti

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optimus81

Fa strano che Epic proprio ora faccia quest'operazione e abbassa le commissioni dal 30% attuale al 12%.

Alessandro Mancini

Da utente pro di artstation non ne sono affatto felice. Non si può credere o far credere di essere indipendenti da chi ti finanzia. Con l’intromissione di epic games artstation non è e non può essere più un brand indipendente. Prima infatti alcune scelte erano discusse in gruppi dove partecipavano e discutevano gli artisti, non i manager di grandi società, ora invece da un po’ non è più così. Nessuna società investe a fondo perduto, e se non c’è un vantaggio economico c’è certamente un vantaggio strategico, e non sarà certo degli artisti. Per quanto mi riguarda sono propenso alla ricerca di alternative.

AnalyticalFilm

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