Twitch: storie di ban ambigui, streamer in "rivolta" e regolamenti poco chiari | Video

22 Febbraio 2021 344

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Negli ultimi tempi, il viavai di streamer bannati (e non sempre riammessi) da Twitch per aver trasgredito le sue regole non accenna a placarsi portando con sé un lungo strascico di polemiche e riflessioni. Per citare alcuni casi emblematici, a gennaio sono state allontanate dalla piattaforma la streamer virtuale CodeMiko, accusata di essersi presentata in diretta ubriaca (sì, è un avatar), e la bodypainter Delightfully Dani, mentre la scorsa settimana è toccato al giovane gamer di Fortnite Cody Conrod, in arte Clix. Giocando in casa, fresco di ban - e di rientro – è il seguitissimo Cerbero podcast, canale da quasi 235 mila followers che è da poco tornato live dopo qualche settimana di stop. Ma quindi, dove sta il problema? Cosa scatena questa ondata di ban? Quale potrebbe essere una soluzione congrua e che non scontenti nessuno?

UN GIOIELLO DA 17 MLD DI ORE DI VISUALIZZAZIONE

Piccolo vademecum per i neofiti del termine: Twitch è la prima piattaforma di live streaming (di proprietà di Amazon dal 2014), dedicata al mondo del gaming, che negli ultimi anni ha diversificato i propri contenuti spaziando dalla musica allo sport, dalla lettura, il cinema, i viaggi a qualsiasi argomento voglia essere discusso dai creator con la propria community. Un'espansione che l’ha trasformata nella nuova frontiera dell’intrattenimento live a livello globale, tanto da aver appena concluso un anno da record con 17 miliardi di ore di visualizzazione, in aumento dell’83% rispetto ai 9 miliardi del 2019, come dimostrano i dati di StreamElements e Arsenal.gg.

Una copia di YouTube? Sebbene nel tempo le contaminazioni reciproche abbiano portato le due piattaforme ad assumere connotati sempre più simili, le differenze sono sostanziali, ma soprattutto strutturali: YouTube rimane il principale servizio di video sharing, nonché secondo motore di ricerca dopo Google (la sua controllante), mentre Twitch nasce con l’unico intento di produrre contenuti in diretta. Per non parlare delle differenze dei due media in termini di monetizzazione per i creator, che troverebbero nella piattaforma dalle tonalità violacee una più proficua fonte di reddito. Come riporta lifehacker.com, oltre agli introiti da subscription e donazioni, Twitch pagherebbe cifre più elevate anche per le visualizzazioni degli annunci.

LA MINACCIA DEI BAN

Come tutti i social media, anche Twitch è disciplinato da un regolamento, che risulta però molto più stringente rispetto a quello delle piattaforme "cugine". Per tutelare l’integrità della community, Twitch si riserva infatti il diritto di sospendere in qualsiasi momento gli account che svolgono attività e/o pronunciano frasi inopportune, immorali o rischiose, rimuovendo i contenuti stessi, emanando avvertimenti agli account e/o sospendendoli. In gergo, bannandoli.

Se su Facebook o Twitter un utente viene difficilmente allontanato dopo la prima trasgressione, su Twitch basta un termine equivoco o un atteggiamento allusivo a far scattare il ban anche con effetto immediato. Una sentenza incontestabile ed estremamente complicata da sovvertire.

L'utente che trasgredisce può incorrere in sospensioni temporanee (con una durata da uno a 30 giorni) o a tempo indeterminato senza possibilità di fare ricorso. Si tratta, in gergo, dei cosiddetti “permaban”, temutissimi dagli streamer che hanno fatto del proprio canale la loro primaria fonte di remunerazione grazie alle iscrizioni ("sub"), donazioni e sponsorizzazioni. Oltre a non potere accedere alla piattaforma, né utilizzare i suoi servizi, un utente bannato non può nemmeno apparire in un canale di terze persone mentre è sospeso, pena il bando del canale da cui è ospitato. Ma su questo aspetto ci soffermeremo tra poco.

NUOVE STRETTE

Il regolamento di Twitch snocciola una lista sterminata di comportamenti passabili di ban, come le violazioni della legge e della privacy, le violenze e le minacce, i comportamenti autolesionisti, la nudità, la pornografia e molte altre azioni deplorevoli, senza però addentrarsi troppo nei dettagli.

Dal 22 gennaio scorso, nell'universo viola di Twitch sono entrate in vigore nuove norme comportamentali a integrazione delle già esistenti politiche in materia di molestie e manifestazioni di odio. Motivo delle ulteriori restrizioni, come ha spiegato l'azienda in un post del suo blog, sono le offese che colpiscono di frequente alcune categorie, tra cui le donne, i membri della comunità LGBTQIA+, gli indigeni e le persone di colore.

Non solo azioni: ad essere punite sono anche le espressioni ritenute lesive della dignità altrui. Dall'ultimo aggiornamento, tre nuovi termini possono comportare l'esclusione immediata dei creator dalla piattaforma (se utilizzati con accezione negativa e in riferimento alla sfera sessuale): "vergine", “incel” (crasi di “involuntary” e “celibate”, involontariamente celibe) e “simp” (acronimo di Sucker Idolizing Mediocre Pu*sy), che sta a indicare un soggetto di sesso maschile che si mette in una posizione di inferiorità nei confronti di una donna per cui prova attrazione.

Lato gaming, ad essere messo al bando è stato anche il tag “blind playthrough” che indicava le cosiddette “partite alla cieca”, modo utilizzato dai gamer per indicare la prima partita di un videogioco a cui non hanno mai giocato prima. Un'etichetta di uso comune nel mondo dei videogame, ora ritenuta discriminatoria nei confronti delle persone non vedenti e per questo modificata.

REGOLE PIÙ CHIARE

In molti lamentano il fatto che le regole di Twitch siano nebulose, indefinite e talvolta contraddittorie. Il regolamento detta infatti linee comportamentali generiche e dispersive che risultano difficili da ascrivere a casi specifici e che spesso vengono applicate in modo poco equo. Inoltre, le singole espressioni "bandite" non sono elencate da nessuna parte, ostacolando la corretta osservanza del regolamento da parte dei creator, costretti a muoversi come veri e propri equilibristi tra i contorni sfumati di questo regolamento.

A tal proposito, lo scorso dicembre il mondo del gaming è stato travolto da una protesta virtuale e pacifica impugnata da un nutrito gruppo di streamer (tra cui il rapper Fedez) in seguito al permaban del "collega" Sdrumox, accusato di aver utilizzato espressioni razziste. Ne è nato un manifesto che ha fatto da sfondo al #nostreamday, una giornata di sciopero in cui gli streamer non sono andati in live e gli spettatori partecipanti non sono entrati sulla piattaforma.

Attraverso la protesta, gli streamer non hanno contestato il bando, ma le modalità con cui esso è stato perpetrato. Nel manifesto sono state richieste chiarezza e trasparenza delle regole, parità di trattamento e maggiore consapevolezza circa le pesanti conseguenze che potrebbe avere un ban permanente sulla vita di uno streamer professionista.

“Le modalità con cui Amazon decide chi, in che modo e per quanto bannare uno streamer è assolutamente discrezionale”, scrivono gli streamer che hanno aderito all'iniziativa. “Il problema, infatti, è che in questo modo il rischio di errori nel giudizio, da parte di chi si fa carico della decisione, può essere frequente. Gli streamer inciampano spesso in errori involontari, ma questi potrebbero essere tranquillamente evitati se ci fosse maggiore chiarezza e maggiore trasparenza. E' capitato che vari streamer non fossero sanzionati per determinate azioni speculari a quelle di altri streamer precedentemente sanzionati. Una regola o vale per tutti o non vale per nessuno, lavorare in queste condizioni è davvero difficile”.

Un esempio citato dal manifesto è il divieto di "pubblicizzare" uno streamer bannato. Non è chiaro cosa si intenda, né se si possa o non si possa nominare in alcun modo un utente oscurato. "Quindi - chiedono gli streamer - se qualcuno reputasse ingiusto il ban di un collega, non potrebbe parlarne?". Per un creatore di contenuti, il diritto alla critica dovrebbe sempre essere concesso, seppur con le dovute cautele. Lo stesso Fedez in una recente live ha dichiarato che su Twitch vige "omertà assoluta".

Maggiore chiarezza è stata chiesta anche sul tema legato al codice di abbigliamento dei creator durante le dirette: alcuni di loro sono stati sanzionati per aver indossato capi giudicati "sessualmente espliciti", ma molti altri, per aver indossato i medesimi indumenti in momenti diversi, non hanno ricevuto la stessa accusa. "Per questo chiediamo che non ci si affidi al caso per esprimere un giudizio. Non possiamo lavorare andando a tentativi o sperando che la moderazione sia clemente".

POLITICAMENTE (S)CORRETTO

Oltre alle suddette ambiguità, navigando sulla piattaforma accade frequentemente di imbattersi in espressioni colorite al punto da suonare blasfeme che tuttavia rimangono impunite. Se gli streamer italiani stanno spesso attenti a evitare argomenti discriminatori e scottanti, è altrettanto vero che sul fronte delle bestemmie molti di loro danno (purtroppo) libero sfogo alla "creatività".

Il motivo è più semplice - eppure contraddittorio - di quel che sembri: Twitch è un'azienda statunitense improntata su un unico regolamento universale, tradotto nelle lingue dei Paesi in cui è attiva, ma non declinato sulla base degli usi e costumi di ogni singolo Stato. Nella cultura anglosassone, la bestemmia non assume la connotazione propria della lingua italiana ed è più facilmente tollerata. Ragion per cui non rientra tra le espressioni che potrebbero portare al ban.

IL NODO DEL COPYRIGHT

Un altro nodo da sciogliere, che ha dato adito a non poche polemiche, è quello relativo ai diritti d'autore legati alla musica. Stando al regolamento di Twitch, non è infatti permesso, durante le dirette, trasmettere tracce musicali coperte da copyright, che vengono intercettate da un sistema di audio-censura e di frequente silenziate una volta trasformate in clip. Un divieto esteso anche alle musiche dei videogiochi - spesso dei semplici brani o suoni ambientali - ridotte al silenzio dal cosiddetto "effetto mannaia".

Per mitigare questa criticità, lo scorso autunno la piattaforma viola ha introdotto Soundtrack by Twitch, uno strumento che consente agli streamer di usare liberamente musiche di sottofondo non protette da copyright. Un passo avanti, che tuttavia ha sollevato alcune controversie. A innescare il malcontento dei creator è stata anche l'eliminazione improvvisa di innumerevoli video presenti sulla piattaforma, alcuni dei quali pubblicati anni prima, senza avvertimenti né delucidazioni.

Le case discografiche hanno infatti per mesi subissato l'azienda di reclami per violazione del copyright, accusandola di "non far nulla in risposta alle migliaia di avvisi che ha ricevuto, né di riconoscere di averli ricevuti, come fatto in passato", si legge in una lettera spedita al fondatore di Amazon, Jeff Bezos, da numerose associazioni discografiche statunitensi, come riporta Variety. Nel mirino delle major è finito anche Soundtrack, che mette a disposizione milioni di brani, tra cui quelli di label indipendenti: "Il servizio - prosegue la lettera - non ha accordi con le tre major, né con molti altri editori e titolari di diritti". Secondo i firmatari, inoltre, Twitch non rispetterebbe la normativa americana sul copyright della musica.

La replica di Twitch non si è fatta attendere: la piattaforma sostiene di pagare regolarmente i diritti ai compositori e agli autori della musica per uso pubblico e ribadisce che Soundtrack è in possesso di tutte le licenze necessarie.

Insomma, la questione rimane tuttora spinosa e non sembra essere ancora giunta a una conclusione.

LAVORI IN CORSO?

Che Twitch sia la piattaforma-rivelazione degli ultimi anni, sempre più affermata e apprezzata anche in Italia, è certamente indubbio. In molti tuttavia si domandano perché l'azienda non abbia ancora formulato linee guida più precise, trasparenti e dettagliate che regolamentino equamente e limpidamente la produzione dei contenuti placando l'afflusso di polemiche di streamer e spettatori che spesso si sono riversate contro il medium.

Indiscrezioni di stampa hanno riportato che la piattaforma sarebbe al lavoro da quasi un anno per rendere meno spinoso il processo di segnalazione delle infrazioni e di sospensione degli utenti che non rispettano le regole. E noi, da fan di Twitch, ci auguriamo che i lavori siano presto ultimati con buoni risultati.

VIDEO


344

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Sartauser

E' anche su youtube evidentemente manco sai chi è e lo stai giudicando. Che poi twitch è un posto per tutti.

Internauta

Che si metta su altre piattaforme allora. Il 90% è gaming.

Sartauser

Che problemi hai con lui?

Belphagor

Anche google è confuso su intersessuale mi sa questo è il primo risultato

L’intersessualità non è un orientamento sessuale

Le persone intersessuali possono essere eterosessuali, omosessuali, bisessuali, pansessuali, monogame, poli-amorose, asessuali, queer o qualsiasi altro orientamento sessuale, come tutti.

Internauta

Ma non farmi ridere hahahahaha

Agostino D'Auria

Tra un po' avranno più + delle sigle del processo produttivo dei soc Intel.
LGBTQIA++++++++++++++

comatrix

Preferisco 2 che 50 ma che li conosco

comatrix

Alla faccia del consiglio

Giorgio

Per me dovrebbero addirittura pagare per stare sulle piattaforme che utilizzano per quanto mi riguarda.

SteDS
SteDS
B!G Ph4Rm4

ps.: non è insistenza, tu non sai che dire

B!G Ph4Rm4

Adios

SteDS

Io le considero eccome le idee degli altri, altrimenti non ti avrei dati corda fino poco fa. Il punto è che sei diventato noioso con la tua insistenza. Tieniti la tua idea, non mi interessa andare oltre.

B!G Ph4Rm4

Se tu consideri lagna le idee degli altri hai qualche problema. E' lagna perchè per quale motivo difendi questa st***zata e non sai dare una spiegazione coerente logicamente, quindi inizi a sminuire.
Desolante.

SteDS

Semplice maleducazione o maleducazione + illecito? la seconda, bene si ok, finito il discorso. Invece hai iniziato una lagna infinita.

B!G Ph4Rm4

Lagne sulla religione? Manco adinolfi sarebbe più disonesto intellettualmente

SteDS

ti ho risposto su un argomento preciso non per sentire le tue lagne sulla religione

B!G Ph4Rm4

E allora non rispondermi, sei tu che hai iniziato commentato per primo, se volevi fare due giorni la vittima me lo potevi dire subito almeno ti bloccavo direttamente.

SteDS

Buon per te, ma non sono nemmeno il tuo confidente quindi non mi interessa ascoltarti oltre

B!G Ph4Rm4

A me sembra che lo psicoteraputa qui non serva a me.

SteDS

Come sopra, non sono il tuo psicoterapeuta, sorry

B!G Ph4Rm4

Non sono lamentele, sono fatti

SteDS

Non mi interessa, vai a lamentarti con qualcun altro.

B!G Ph4Rm4

Non sono lamenti sono fatti e considerazioni, tu blateri da due giorni sul "eh ma a me va bene così e non c'è bisogno che te lo spieghi".
Ottimo, evita allora di commentare almeno mi risparmiavo a rispondere a un altro che non ha idea del perchè sostiene certe idee.

SteDS

Ascolta, ti ho dato dato retta fino adesso, però ora sono stufo, non mi interessa sentire i tuoi lamenti, ti rode qualcosa? bene, interessa zero. . La caciara l'hai fatta tu fin dall'inizio e non hai dimostrato un bel niente, quello che ciò che ti ho citato è vero e tu continui a cercare appigli, guardi il dito e non la luna.

B!G Ph4Rm4

Non mi sono rimangiato nulla visto che l'ho detto nel mio primo commento di risposta che so che c'è l'illecito in un caso, vai a rileggere i commenti.
Poi ti ho dimostrato che avevi torto sul fascismo, e come sempre la butti in caciara perchè hai capito di aver detto una boiata.
La butti sul personale perchè non hai argomenti, non sai come rispondere per supportare la tua tesi e non ammetti di aver torto.

Certo è che se quelli che difendono l'illecito sono tutti come te è evidente che chi lo vuole abolire ha pienamente ragione.

SteDS

Puoi fare tutto il cherry picking che vuoi, i fatti te li ho portati io, tu neghi anche l'evidenza, persino che ci fosse l'illecito (salvo poi rimangiarti il tutto facendo finta di niente). Detto questo, non mi interessa, sei frustrato perché non riesci a tollerare le religioni, problema tuo. Fai una rivoluzione se ci riesci, non venire a piagnucolare da me.

B!G Ph4Rm4
Assolutamente no, il fascista non è libero di dire tutto quello che gli salta per la mente, apologia del fascismo è proprio reato.

L'apologia di fascismo è punita solo quando tende alla ricostituzione del partito fascista. Dire "viva il duce" non è reato di per sé:

La sentenza della Corte Costituzionale arrivò nel gennaio del 1957 e stabilì che la legge Scelba non violava la Costituzione. Ma contemporaneamente precisò il significato dell’articolo 4: per esserci una vera e propria apologia di fascismo non è sufficiente che ci sia «una difesa elogiativa» del vecchio regime, ma è necessaria «una esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista». Non è reato difendere il fascismo a parole, ma solo se viene fatto «in rapporto a quella riorganizzazione, che è vietata dalla XII disposizione».

Insomma, le interpretazioni della legge Scelba stabiliscono che fino a che un giudice non decide che è in corso un tentativo di fondare un nuovo partito fascista, è legittimo difendere Mussolini e il fascismo, fare il saluto fascista, vendere memorabilia del regime e manifestare con divise e bandiera fasciste. Un partito politico può anche definirsi neofascista, a patto di poter dimostrare di non stare ricostruendo l’antico partito fascista e di non avere i suoi obiettivi antidemocratici.

Per questa ragione movimenti esplicitamente neofascisti come Forza Nuova e CasaPound possono continuare a svolgere normalmente attività politica. Secondo i giudici, la legge Scelba non impone necessariamente lo scioglimento di un partito che dovesse usare il termine “fascismo” nel suo nome. Il movimento “Fascismo e libertà“, fondato nel 1991 da un senatore del MSI, è stato sottoposto a numerosi procedimenti per la legge Scelba, ma i suoi fondatori non sono mai stati condannati (il sito del partito stesso spiega abbastanza correttamente il perché).

https://www.ilpost.it/2019/05/09/apologia-di-fascismo/

Anche il saluto romano è vietato,

Ma neanche per idea. Vale come sopra:
https://www.youtube.com/watch?v=SihIYHgKJS0

comunque offende la sensibilità, la morale, la storia di molte persone

Visto che io posso fare il saluto romano e dichiararmi fascista (guardalo però il video), ed elogiare il fascismo, la tua assunzione non vale.
Posso essere fascista e dichiararlo, offendere molti e non avere problemi. E' per questo che tutti i fascistoni che ci sono in giro non vengono mai condannati, perchè per essere condannati devono fare atti volti a ricostituire il partito fascista.

Comunque, a me l'unico che sembra voler imporre le sue idee sei tu, ripeto per l'ennesima volta, è la tua opinione, tienitela, non mi interessa, smettila di cercare di imporla a me, non funziona.

Ma chi te la impone, tu non hai argomenti, è questo il tuo problema.
Io ti ho portato fatti, tu difendi una cosa che sai essere senza senso e non sai neanche spiegare perchè la difendi (di solito chi dice "guarda che il fascismo" è punito non sa di cosa parla perchè le espressioni di fascismo in italia non sono mai punite, è punita la ricostituzione del partito fascista, mai avvenuta).

SteDS

Assolutamente no, il fascista non è libero di dire tutto quello che gli salta per la mente, apologia del fascismo è proprio reato. Anche il saluto romano è vietato, eppure di per se non provoca danni immediati, non ostruisce il traffico e tutto quello che vuoi, comunque offende la sensibilità, la morale, la storia di molte persone. Ti sbagli anche sul fatto che puoi offendere tutti liberamente (tranne i cristiani), ma quando mai. Comunque, a me l'unico che sembra voler imporre le sue idee sei tu, ripeto per l'ennesima volta, è la tua opinione, tienitela, non mi interessa, smettila di cercare di imporla a me, non funziona.

Sartauser

Adrian Fartade è un esempio di persona acculturata che parla di missioni spaziali e di astronomia e forse grazie ad esso tanti ragazzi decideranno di intraprendere quel percorso di studi. Di canali che parlano di scienza ce ne sono sei tu che non li cerchi. Tra l'altro non ce nulla di male a sbraitare sulla webcam io non li cerco e non li seguo ma è una piattaforma vasta e ce né per tutti i gusti. Sei prevenuto nei confronti di twitch e dei ragazzi.

B!G Ph4Rm4

Ma non è un'opinione, è un fatto, se io sono libero di offendere e insultare i valori di ogni individuo tranne che dei credenti non parliamo di opinioni ma di fatti.
Un fascista è libero di dire tutte le boiate che gli passano per la mente (tranne alcune fattispecie applicate rarissimamente) offendendo in maniera vomitevole chi conta i morti per colpa di quel regime o dei suoi alleati (tipo il sottoscritto), un comunista può dire che i gulag alla fine non erano male, un id*ta può dire tranquillamente che i terr*ni non hanno voglia di lavorare, e tutto il resto delle cose orrende che si sentono quotidianamente perchè c'è proprio la tutela della libertà di espressione.
Ma la bestemmia o l'offesa verso la religione no, quella no, quella per qualche oscuro motivo è un'altra cosa, è sacra, e quindi non si può toccare.
Anche gli atti osceni in luogo pubblico probabilmente derivano dalla stessa matrice oscurantista e "pudica" del cristianesimo (a me darebbe fastidio vedere gente nuda per strada, ma non la condannerei di certo).

Finchè non mi spieghi per quale motivo quasi ogni offesa esistente è tollerata tranne quella verso la religione non sussistono argomenti per difendere l'illecito.

E' chiaro che si tratta di una legge "speciale" per un determinato gruppo che non vale per gli altri. Secondo te quando vari esponenti politici vanno in tv a dire che le famiglie di omosessuali non sono vere famiglie e i bambini gli andrebbero tolti a queste persone fa piacere? O la loro offesa (ovvero di essere dei pervertiti a cui andrebbero tolti i figli che hanno cresciuto, e che in qualche modo quei figli in futuro saranno "spazzatura" visto che sono cresciuti con loro) vale meno di una bestemmia?
Ma seriamente vogliamo sostenere questa tesi buffa?

Zero compromessi e pensiero assoluto, quella si che è una grande cavolata.

Il pensiero assoluto è quello dei credenti che vogliono imporre il loro modo di pensare a tutti gli altri con forza di legge.

gianni polini

Esatto, Twitch ovviamente si e' riempito perche' paga molto molto di piu di youtube ed ha meno filtri.

Il sistema delle sottoscrizioni gratutite con Prime e' portatore di pura immondizia.

Se ad Amazon interessasse la qualita', non pagherebbe piu le iscrizioni fatte tramite prime (oggi tipo 2.5$ ad iscrizione?) lasciando solo la pubblicita'.

Questo pero' ridurrebbe del 99% gli introiti di chi usa Twitch, e quindi Amazon rischierebbe di perdere terreno di nuovo con Youtube.

Peccato, perche' Youtube e Twitch hanno migliaia di veri Creators che propongono prodotti molto validi (solitamente sono quelli che guadagnano meno).

Oggi Twitch e' LA risorsa economica di eserciti di persone senza arte ne parte, attirati solo dal fatto di poter guadagnare sull'idiozia di chi li segue perche' tanto ha Prime e non paga nulla (spesso prime e' di Mamma e Papa)

lkjh

Ok va benissimo per iniziare... ma una volta che hai le risorse economiche prosegui con le tue forze.

SteDS

Il fatto che per te non siano "vere argomentazioni" riflette solo il tuo punto di vista, per altre persone le argomentazioni sono valide. E' inutile che mi parli di cose "ridicole" e "tutele speciali", ancora, opinione tua per me non è così. Per come la vedo io non ci sono argomentazioni per le crociate pro-bestemmia. Non pretendo di imporre la mia idea - al limite mi soffermo sui fatti come la questione dell'illecito - tieniti la tua ma ma non pretendere di convincere me. Comunque, gli illeciti per le offese alla morale o che ledono la sensibilità di gruppi o tipologie di persone esistono e come, non so perché tu sia convinto del contrario. La sanzione amministrativa per atti o spettacoli osceni ne è un esempio, anche se non considero una tal cosa oscena (per quanto mi riguarda si potrebbe fare anche sesso in strada), se lo è per tante altre persone non vedo perché dovrebbe rodermi il fatto che ci sia un codice che trovi un compromesso nella tutela di tutti. Zero compromessi e pensiero assoluto, quella si che è una grande cavolata.

Internauta

Chi me lo dice?
Basta osservare il loro livello culturale, e soprattutto basta osservare quanto tempo stanno connessi.
I giorni sono fatti di 24 ore, quindi a meno che non abbiano una macchina del tempo non gli rimane nulla durante il giorno di fare altre attività.

B!G Ph4Rm4

Io non ce l'ho con la religione. O meglio, la considero una cavolata e in molti casi è anche dannosa, ma non ce l'ho con i credenti o con chi crede e non rompe i 0.0 a nessuno.
Però si trovo ridicole le tutele speciali a cui è soggetta, e trovo che andrebbero tolte.

Infatti non ci sono vere argomentazioni a supporto.

SteDS

Io invece trovo una cavolata che tu ti offenda perché ci siano persone e codici contrari alla bestemmia. E' una tua crociata contro le religioni, non mia, puoi parlarmene quanto vuoi ma non cambierò idea, non ne sento alcun bisogno.

B!G Ph4Rm4

Lo so infatti io insisto molto sul fatto che i credenti considerano sacre certe cose, e altre persone non credenti ne considerano sacre altre.
Basta vedere la politica per capire che tanta gente ha sostituito la religione con un'altra religione, l'ideologia politica.
Non è vero che quello dei credenti è sacro e quello di tutti gli altri non è sacro (che siano valori, ideologie politiche, o altro) e sono cavolate per cui non si devono offendere, questa differenza di trattamento è folle.

C'è semplicemente perchè un tempo la religione era predominante e molto seguita (e un tempo si condannavano le persone a morte per la religione), col tempo poi si sono ammorbidite le posizioni (un tempo la sodomia era reato in molti paesi, oggi farebbe ridere, così come l'omosessualità, ecc, ovviamente il motivo era sempre il buon costume e la religione, ma immagino che anche a te facciano ridere queste cose oggi).
Oggi restano in alcuni paesi queste leggi assurde probabilmente perchè ancora molto elettorato è credente e per paura di scontentarli magari non si interviene, ma il fatto che molti stati abbiano abrogato le leggi ti fa capire che l'ovvio andazzo è quello verso la laicità.

E se non è questo voglio anch'io essere tutelato nella mia sensibilità, quindi che facciano delle leggi anche per me.

SteDS

Per quanto mi riguarda conta invece, non è tutto bianco o tutto nero, carcere è diverso da illecito. La mia idea è diversa dalla tua, a parte l'aspetto sociale, la spiritualità è una componente radicata in tutti o quasi gli esseri umani - non si può far finta di niente o lavarla via con un colpo di spugna. Il paragone col rapper per me non regge, mi spiace. Ognuno la pensa come meglio crede (e le istituzioni danno delle regole).

Rapidashmarino

mi spiace no, ma penso con una ricerca su google non ci voglia molto a trovarli

B!G Ph4Rm4

Ma infatti si dibatte di idee, ci fosse anche il cercere per la blasfemia sarebbe irrilevante.
Ho parlato del perchè andrebbe abolito tutto, non dello stato delle cose attuale.

SteDS

E ancora è un problema tuo, frutto del tuo punto di vista personale. inutile che lo dici a me. Le cose stanno così e per quanto mi riguarda va bene

B!G Ph4Rm4

Perchè non ho trovato ancora una buona motivazione per tutelare gli uni e non tutti gli altri con sensibilità diverse.

LucaMW

Di fatti spero che si sveglino un po' questi streamer

Giorgio

Non te lo ordina il medico di stare lì

SteDS

Sono tanti, anche in Europa, i paesi che hanno almeno l'illecito. Dici andrebbe abrogata, ma è sempre la tua idea, il tuo punto di vista, perché dovrebbe valere più di altri punti di vista o del codice in vigore non si capisce.

Max pier

Sai quali episodi sono di preciso?

B!G Ph4Rm4

Non ho detto che sia integralista, anche perchè nei fatti è completamente disattesa perchè in veneto, toscana e altre regioni è praticamente un campionato mondiale della bestemmia vivente, ergo anche se la norma (per me assurda) c'è, non viene applicata.

Il fatto che ci sia in alcuni paesi avanzati non significa sia giusto, anzi il fatto che potenzialmente si possa ricevere una condanna per una cavolata del genere è già di per sé un buon motivo per eliminarla.
Poi ripeto, andando a memoria da quello che ho visto su wikipedia, ormai non ne sono rimasti tantissimi. Se molti paesi vanno nel verso di abrogarla forse è perchè è giusto così

LucaMW

Io personalmente non andrei mai ad affidarmi a twitch e sono felice che banni un pò a caso... almeno un pò di gente inizia a svegliarsi e a farsi un pò di domande. Il Web è ancora libero e nessuno vieta di creare una piattaforma propria da soli o associati ad altri streamer. Molti avrebbero anche le possibilità economiche per farlo.

Super Mario 3D World + Bowser's Fury: prove tecniche di Open World | Recensione

Anteprima Bravely Default II: la nuova casa dei fan di Final Fantasy

Fitness e Realtà Virtuale? Un mix che funziona e diverte | Prova con Oculus Move

L'assurda storia di GameStop: Reddit(or) contro i fondi speculativi | Video