Capcom conferma: esposti i dati di oltre 16.000 persone con l'attacco di novembre

13 Gennaio 2021 2

Capcom continua a fare i conti con gli effetti dell'attacco ransomware - a cui è seguito l'accesso non autorizzato alla sua rete interna - che ha colpito l'azienda di Osaka nel novembre del 2020, il quale portò alla luce diverso materiale legato ai prossimi titoli in lavorazione.

Nonostante sia ormai passato diverso tempo dall'evento, Capcom continua ad aggiornare il rapporto sull'attacco e l'ultimo bollettino è stato pubblicato proprio nelle ultime ore. Da questo emerge un incremento di 40.000 persone potenzialmente esposte, aggiornando il totale a 390.000, mentre viene fornito - per la prima volta - un dato reale riguardo gli account i cui dati sono stati certamente esposti e compromessi.

Inizialmente, infatti, Capcom aveva parlato di appena 9 account realmente messi a rischio dalla fuga di informazioni (su un totale di 350.000, dato ora passato a 390.000), mentre ora se ne contano 16.415. Tra i dati emersi pare che ci siano dettagli come nomi e cognomi, indirizzi email, informazioni di contatto e altri dettagli personali. Le vittime dell'attacco sono quasi tutte direttamente collegate a Capcom, visto che si tratta di dati relativi a personale della società (sia attuale che ex) e altri partner esterni.

Tra le potenziali vittime, poi, figurano circa 58.000 account collegati a individui che hanno partecipato a colloqui o hanno risposto ad annunci lavorativi di Capcom, mentre è stato accertato che i 18.000 account collegati allo store di Capcom North America e ai vari team di eSport non sono in pericolo.

Oltre a ciò, l'azienda conferma anche quanto già emerso a causa dei continui leak di questi mesi, ovvero il fatto che l'attacco abbia portato all'esposizione di dati importanti riguardo i report di vendita, le informazioni finanziarie e i dettagli dello sviluppo dei prossimi giochi. Conferme anche per quanto riguarda un elemento particolarmente caro agli utenti, ovvero la sicurezza dei propri dati di pagamento e finanziari: nessuna di queste informazioni è stata trafugata con l'attacco di novembre, visto che si tratta di aspetti che vengono gestiti da un'azienda terza.

In ogni caso, Capcom si scusa con i suoi utenti e i partner per l'accaduto e afferma di aver preso molto sul serio la vicenda - come testimoniano anche i costanti aggiornamenti pubblicati con molta trasparenza - avendo messo a punto dei nuovi sistemi di controllo più efficaci in grado di prevenire una nuova fuga.


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Squak9000
Redvex

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