Nel Monopoly Arcade di Pac-Man c' un cabinato in miniatura

30 Luglio 2020 4

Qualche tempo fa è uscita una versione di Monopoly controllabile con comandi vocali e ispirata quindi al presente e alle interazioni con i dispositivi tecnologici: questa volta invece è il turno di una versione retro, ispirata al passato. E precisamente a un icona dei videogiochi, che proprio nel 2020 compie 40 anni: stiamo parlando di Pac-Man.


La cosa interessante è che non si tratterà solo di una personalizzazione di facciata, anzi. Al posto dei soldi, infatti, in questa edizione speciale ci sono i punti. In realtà le monete ci saranno, ma solo per ricreare una dinamica coin-op: ogni volta che un giocatore passerà dal via, proprio grazie a una moneta potrà giocare una partita ad un cabinato in miniatura incluso nella confezione, e guadagnerà punti a seconda del risultato ottenuto. L'obiettivo del gioco sarà di girare attorno al tabellone aumentando il proprio score, salendo di livello e facendo attenzione ad evitare il fantasmino. Insomma, un gioco rivisitato alla radice per adattarsi al tema, e non un semplice contentino estetico.

Monopoly Arcade Pac-Man uscirà l'1 agosto negli USA, e stando ad Amazon, dove è già possibile preordinarlo, a partire dal 7 agosto sarà disponibile anche in Italia.


4

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Giulio$

io voglio socialist monopoly. Altro che

Antonio

Un mio amico aveva il monopoli quello vecchio, non con "piazza dante" "largo augusto"...
peccato che andato perso!
Volevo ritrovarlo ma nulla!

Barone Von Zeppeli

Lo comprerei anche solo per il cabinato in miniatura XD

L0RE15

Basta "stuprare" il passato!

Recensione Paper Mario: The Origami King: sulla carta, un GDR

Recensione Ghost of Tsushima: l'ultimo samurai (di PlayStation 4)

Recensione Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise. Che passo falso!

Recensione The Last of Us Parte II: l'oscurit dentro