Videogiochi e sport: come il coronavirus sta cambiando F1, MotoGP, basket e calcio

23 Marzo 2020 30

La pandemia di COVID-19 ha cambiato drasticamente il mondo nel giro di poche settimane, cancellando abitudini ormai consolidate e uno stile di vita improntato sul dinamismo e la massima mobilità.

Questo non rappresenta certo la fine di tutto; al contrario. Per molti versi si tratta di una sfida da affrontare per trovare nuovi stimoli e nuove soluzioni, che possano tracciare la strada da percorrere anche quando l'emergenza sarà rientrata. Diventa quindi molto interessante scoprire come i settori maggiormente colpiti dall'isolamento forzato stiano reagendo alla nuova realtà, creando alternative sino ad ora impensabili, come ad esempio sta avvenendo nel mondo dello sport.

FORMULA 1, NASCAR e INDYCAR: LE CORSE SONO VIRTUALI

La risposta della Formula 1 è stata davvero incredibile e ha dato il via alla F1 Esports Virtual Grand Prix Series, una vera e propria competizione in remoto che si è tenuta questa domenica. Il protagonista indiscusso dell'evento è stato il gioco F1 2019, il quale ha permesso alla F1 di andare in onda su YouTube, Twitch e Facebook.

Il coronavirus ha bloccato la stagione, ma questo non ha impedito all'organizzazione di far continuare il campionato proprio sul circuito del Bahrain, riproposto però in maniera virtuale e ridotta (solo 28 giri, la metà di quelli previsti). A sfidarsi sulla riproduzione del tracciato - realizzata da Codemaster - si sono trovati i piloti iscritti al campionato reale, tra cui Gutierrez, Hulkenberg, Norris, Latifi e altri, assieme ad altre figure professioniste del mondo eSport.

Il risultato di questo crossover impensabile sino a questo momento? Una diretta di oltre 1 ora e mezza che ha racimolato quasi 1,3 milioni di visualizzazioni in meno di 15 ore, durante la quale si sono tenute anche le fasi di qualificazione e la gara vera e propria, che ha visto trionfare Guanyu Zhou. Qui sotto potete trovare la competizione in versione integrale o solo gli highlight.

La soluzione pensata e messa in atto dal mondo della Formula 1 è uno degli esempi più concreti di come la pandemia ci stia portando a cambiare rapidamente le nostre abitudini, ideando soluzioni nuove che possono essere messe in pratica con incredibile tempestività.

Il campionato virtuale di F1 non prenderà il posto di quello reale - la federazione ha infatti deciso di non assegnare punti alla competizione -, ma ha comunque un ruolo simbolico davvero importante. Inoltre, anche altre competizioni hanno seguito la stessa strada percorsa dalla F1; nelle corse ore, anche NASCAR e IndyCar si sono traferite in un ambiente virtuale.

Per quanto riguarda queste due, la piattaforma di riferimento è iRacing, un titolo basato su interfaccia web con supporto ai volanti esterni. La particolarità di iRacing risiede nella precisione millimetrica con cui sono stati riprodotti i tracciati e la cura posta nella realizzazione della fisica alla base delle corse, motivo per cui il titolo viene utilizzato per disputare tutti i tornei ufficiali delle versioni eSport dei campionati citati.


Un feedback riguardo la qualità della simulazione offerta da iRacing ci arriva da un ex pilota NASCAR - Parker Kligerman - che ha deciso di continuare la propria carriera proprio nel mondo degli eSport. Kligerman, infatti, sottolinea come diversi piloti utilizzino la piattaforma per allenarsi, proprio in virtù dell'elevato livello di realismo offerto. L'esperienza accumulata su iRacing, aggiunge Kligerman, è valida anche nella guida reale e ciò rappresenta un valore aggiunto che può rendere questo genere di competizioni molto accattivanti anche per gli spettatori.

Capita raramente che la versione virtuale di una disciplina sia in grado di riproporre lo stesso grado di sfida - o comunque molto simile - della controparte reale, sopratutto per via delle differenti modalità con cui vengono praticate. Il mondo delle corse, invece, viene riprodotto e simulato in maniera incredibilmente fedele in ambito virtuale, a differenza di quanto può accadere in altri contesti.

MOTOGP: COME LA F1, MA DIVERSO

La MotoGP sembra aver tratto ispirazione da quanto avvenuto nel mondo delle corse a quattro ruote e pare che sia in programma l'istituzione di un campionato virtuale. Al momento non ci sono moltissimi dettagli in merito, ma è lo stesso Valentino Rossi - nel corso di un'intervista a Sky Sport - ad aver annunciato che l'organizzazione del campionato sta studiando una soluzione simile a quella intrapresa dalla Formula 1.

Tuttavia esiste una distinzione importante tra i due sport; la F1 è da tempo abituata ai simulatori, mentre per la MotoGP non ci sono alternative di qualità paragonabile a quelle di un iRacing, quindi le abilità messe alla prova saranno completamente diverse. Insomma, la MotoGP virtuale sarà molto più incentrata sull'aspetto gaming e meno su quello simulativo, motivo per cui i piloti riusciranno a far fruttare con meno efficacia la propria esperienza.

BASKET: PARTITE SIMULATE SU NBA 2K20

Anche il mondo del basket sta traendo beneficio da quello del gaming, anche se in questo caso in maniera del tutto differente. La National Basketball Association non si sta spostando su NBA 2K20, ma il gioco sta venendo sfruttato per realizzare delle simulazioni delle partite, con tanto di commenti e analisi tecniche.

D'altronde il titolo offre accesso alle principali squadre del campionato e alle versioni digitali dei rispettivi atleti, tutti resi in forma virtuale basandosi sulle statistiche di gioco e sulle loro caratteristiche fisiche reali. L'intelligenza artificiale non è ancora in grado (lo sarà mai? Questo è argomento per un altro genere di discussione...) di prevedere la giocata geniale, l'intuizione dell'atleta o gli errori clamorosi dettati dalla tensione, da una svista o un fraintendimento tra compagni, ma ci offre comunque una buona base per analizzare l'aspetto tecnico generale di una squadra.

Questo genere di simulazioni può quindi essere utile per avere un'idea di massima delle prestazioni dei singoli team, ma difficilmente può replicare fenomeni come, ad esempio, il cambiamento del flusso di una partita in seguito all'aumento del morale dei giocatori. Nonostante ciò, la NBC Sports di Washington dedica interessanti analisi e commenti riguardanti le simulazioni delle partite dei Washington Wizards, con tanto di higlight delle fasi cruciali condivisi sulla propria pagina Twitter ufficiale.

Si tratta di un modo diverso, ma non meno interessante, per coniugare il bisogno di mantenere alta l'attenzione sul campionato e rispettare le direttive che hanno messo in pausa la stagione. Certo, forse le partite potrebbero essere più coinvolgenti se a giocarle - pad alla mano - fossero degli atleti (non dei cestisti, i quali possono benissimo non avere alcuna competenza in ambito eSport, ma dei professionisti ingaggiati dalle singole squadre), ma in questo caso verrebbe meno l'analisi puramente tecnica.

CALCIO: LA BENEFICENZA PASSA DA FIFA 20

Per finire diamo uno sguardo al mondo del calcio, il quale ha abbracciato quello dei videogame attraverso alcune iniziative interessanti, tutte legate dal filo comune della raccolta fondi. Il calcio reale non ha voluto invadere il campo di quello virtuale - attorno al quale si sta costruendo una scena eSport molto articolata, persino in Italia -, ma gli si è accostato con garbo.

Lo stop dell'attività calcistica può rappresentare senza dubbio un grosso problema sociale nel lungo periodo. In Italia si tratta di una delle principali forme d'evasione e distrazione che aiuta milioni di persone a mettere da parte momentaneamente la quotidianità per ritrovarsi uniti nel tifo. Per questo motivo è interessante dare uno sguardo alle soluzioni palliative che possano permettere alle squadre di superare questo momento.

La scelta più in voga sembra essere quella dei tornei di beneficenza, dove le star del calcio internazionale si sfidano tra loro e con i propri fan sul campo virtuale di FIFA 20. In questo caso parliamo di iniziative individuali dei singoli club provenienti da tutti i principali campionati europei (come Serie A, Liga e Premier League), volte più che altro al dare spettacolo e a raccogliere fondi per sostenere strutture ospedaliere e di ricerca.

Il mondo del calcio non si sovrappone a quello degli eSport, tuttavia è probabile che questa fase di blocco forzato aiuti le squadre eSport dei vari club - che crescono di numero di anno in anno - ad emergere e a diventare popolari presso un pubblico più ampio.

UN'OCCASIONE PER GLI ESPORT

Lo sport che abbiamo sempre conosciuto non potrà certo essere cancellato e sostituito da quello virtuale, ma senza dubbio questi due mondi sono destinati ad intrecciarsi sempre di più, specialmente ora che stiamo provando con mano una realtà tutta nuova, nella quale libertà come il guardare il match della propria squadra preferita, o andare al campetto sotto casa per fare due tiri con i propri amici, sono state messe in discussione in maniera improvvisa.

Lo sport virtuale diventa quindi un backup quasi fondamentale, in quanto permette di mantenere alcuni degli elementi cardine dei match tradizionali, spostandoli su un campo più sicuro ma non per questo meno competitivo. Certo, viene meno la componente agonistica, la fisicità di ogni singolo atleta - sostituita da riflessi e abilità con i controlli -, ma resta sempre lo spirito di comunità che si crea quando ci si ritrova a fare il tifo per la propria squadra.

Per tante persone, infatti, non è importante praticare una determinata disciplina agonistica per diventarne tifosi e appassionati; sono altri i fattori che entrano in gioco e molti di questi possono essere veicolati allo stesso modo anche in maniera virtuale, facendo ricorso alle uniche piattaforme che, ad oggi, ci permettono ancora di goderne.

Chissà che questa non sia la giusta occasione per sdoganare maggiormente il mondo dell'eSport, spazzando via per sempre la futile argomentazione del se lo faccio dal divano non è vero sport. Su quest'ultimo punto ci sarebbe molto da dire, ma oggi ci basta constatare altro: se ci coinvolge, ci unisce e ci emoziona, per quale motivo dovrebbe essere uno sport di serie B?


30

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
efremis

Li sdoganerà di più sicuramente.

marcoar

E vandoorne

Felk

E' stata smentita... Articolo falso rimbalzato su più blog.

Felk

Come ex F1 c'era anche Gutiérrez

kayoshin

ci ho provato su xbox one ma è sempre la versione di prova di tempo fa.....3 gare in GP2 e 1 gara in F1 e fine demo.....boh, non capisco dove attivare la versione completa di 30 giorni

Desmond Hume

pare che scaricando la demo di F1 2019 su xbox e Ps4 si abbia il gioco completo per un mese

sagitt

non tifo tennis, ho solo detto che comprenderei già di più se uno tifasse un tennista, un nuotatore, un boxer o altro. ha addirittura più senso tifare una scuderia della f1 visto che nel complesso i piloti rimangono per parecchi anni e c'è della tecnica sul veicolo da parte dell'azienda.

ma il calcio (come anche il basket USA) hanno poco senso, è solo un giro di soldi, nessuna passione.

Mauro Corti (Sbabba)

Peccato che i giochi facciano pena. F1 e motogp sono inguardabili arcade con zero simulazione, sembrano giochi di autoscontri per bambini.

vincenzo francesco

Il tennis dunque. Wow.

sagitt

Il fatto che il calcio faccia lavorare delle persone non vuol dire nulla, le stesse persone potrebbero lavorare in altri settori se non esistesse, r magari settori con una utilitá

sagitt

Non di certo mi metto a tifare degli stemmi di 4 trogloditi che rincorrono un pallone, neanche ci vedo il senso di perdere ore della mia vita a vedere e tifare il nulla cosmico. Cosa apportano nella mia vita? Piuttosto mi guardo una partita di tennis almeno posso tifare un giocatore che va avanti nel tempo e non un agglomerato di giocatori che saltano da una squadra all’altra come grilli impazziti alla ricercs di denaro. Vince chi ha più soldi non chi è più bravo.

vincenzo francesco

Ah si? Quindi tu cosa segui? Gli scacchi?

marcoar

L'eurispes stima in 18,1 miliardi di € con 40000 persone impiegate direttamente.
Questa la quantificazione del tuo "non porta a nulla".

Accendete il cervello, che il temp0 per essere stupidi è finito da un po'

Agostino D'Auria

I tornei verranno fatti su tennis clash ahahah

marcoar

Alcuni parteciperanno in altre "tappe". Non tutti contemporaneamente, per ovvie ragioni.
Al momento pare solo che Norris sarà presente sicuramente anche nel prossimo appuntamento.

marcoar

è un settore che tra diretto e indotto da lavoro a centinaia di migliaia di persone. Fortuna che non offre nulla.

Tante volte basta dire a me non piace, si fa una figura migliore.
E oh, del calcio in se e per se me ne freg4 poco o nulla.

Mako0
sagitt

al massimo intelligente.

sagitt

il calcio mediatico è tutta una farsa ruba-soldi che rincitrullisce la gente e ciuccia soldi senza di fatto offrire nulla. alla fine se vai in giro e vedi uno che parla di calcio come fosse la sua unica ragione di vita sai già che è un int3rdetto, perché solo quella gente lo segue in quel modo, schiava degli stereotipi della società. Molti dicono "è un intrattenimento come i film", vero, anche li girano soldi, ma almeno non mi pare ci sia gente malata che va a tifare un film rispetto un altro ad ogni discussione salvo rari casi.

poi guardatela come volete, ma la realtà è questa.

Gabriele_Congiu

Corretti i nomi dei piloti che hanno partecipato; purtroppo mi sono basato su un comunicato sbagliato relativo alla presentazione dell'evento (ho notato solo dopo che non si trattava dei confermati, ma di quelli ipotizzati). Scusate per l'errore.

Anatras

Sono ex piloti F1 però.

Felk

Bravissimo, tu si che sei trasgressivo

marcoar

C'era anche Nico Hulkenberg (sfortunato anche qui xD) e Johnny Herbert.

marcoar

Per scrivere i pezzi sarebbe fondamentale un filo di ricerca in più (ieri eran presenti solo Norris, Latifi e Hulkenberg)
Quanto al succo del discorso:
Il coronavirus non ha cambiato nulla, ancora; le manifestazioni riprenderanno insieme a tutti gli eventi ad esse correlate.
Quella di ieri è stata un semplice tentativo (ben riuscito, tra le altre cose) degli organizzatori di intrattenere una parte della fan base della formula 1. Non aveva nessuna intenzione di presentarsi come logica "sostituzione" o prosecuzione del campionato in partenza.
Così come per gli altri sport citati. La volontà è solo quella di "accompagnare" lo spettatore per qualche ora.

marcoar

Siete veramente pover1 nell'animo se augurate il fallimento a qualsiasi tipo di attività o settore. Senza considerare gli occupati diretti, l'indotto tutto ti ringrazierebbe di cuore.

Anatras
A sfidarsi sulla riproduzione del tracciato - realizzata da Codemaster - si sono trovati i piloti iscritti al campionato reale, tra cui Lewis Hamilton, Valtteri Viktor Bottas, Sebastian Vettel, Charles Leclerc, Max Emilian Verstappen e moltissimi altri, assieme ad altre figure professioniste del mondo eSport.

Ma quando mai??
C'erano solo Lando Norris e Nicolas Latifi tra i piloti di Formula 1.

sagitt

speriamo fallisca il calcio

taliano cuesto sconosiuto

LUCA_MT7, S6, MiA1,Mi9T

Poi il progetto delle iene di fare un campionato su Fifa è miseramente fallito per cause "burocratiche". Evidentemente non ci avrebbero mangiato le persone giuste

palladicuoio

“Calcio: la beneficienza..." Diamine, BENEFICENZA, senza la "i"!

Recensione Resident Evil 3 Remake: il prevedibile Nemesis

Recensione DOOM Eternal: Rip and Tear!

Recensione Nioh 2: ho (ri)scoperto la pazienza

Google Stadia su Rog Phone e non solo! Il punto 3 mesi dopo: rinnovare o no?