Epic Games, Sweeney contro tutti: store proprietari, politica e Android nel mirino

13 Febbraio 2020 52

Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha tenuto un lungo discorso di apertura al DICE Summit di Las Vegas, durante il quale si è lasciato andare a diversi commenti caustici nei confronti di tutti i principali concorrenti (diretti e indiretti) e ad una riflessione sul ruolo della politica nei videogame.

Sweeney arriva a calcare il palco del DICE Summit in un momento molto positivo e particolare per Epic Games: Fornite sta portando fiumi di milioni nelle casse della società, Epic è entrata nel mondo della distribuzione di giochi con il suo store (presente sia su PC che su smartphone) e continua ad incamerare un flusso di denaro costante grazie alle royalties del suo Unreal Engine. Insomma, la società si trova in una posizione molto comoda e in grado di garantirle il giusto grado di indipendenza che permette al suo CEO di poter sparare a zero sui rivali e sui partner, senza temere alcuna ripercussione.

Ecco quindi spiegati i commenti stizziti nei confronti di Android, ritenuto un sistema operativo fasullo, o le accuse verso Microsoft, Nintendo, Sony, Steam, Apple e tutti gli altri principali rivali, ritenuti poco aperti e responsabili di aver creato tanti piccoli monopoli che impediscono ai giocatori di accedere ad esperienze di gioco condivise.


LA VISIONE DI SWEENEY: GAMING SENZA BARRIERE

Nel mondo ideale di Sweeney, infatti, gli utenti possono utilizzare lo stesso gioco su ogni dispositivo e incontrare i propri amici a prescindere dalla piattaforma. Console e servizi finiscono per nascondersi dietro ai grandi social come Twitch e TikTok, ai quali spetta il compito di aggregare i giocatori e permettere loro di cominciare a giocare al titolo preferito senza alcuna limitazione. Insomma, si tratta di un'estremizzazione del modello Fortnite, il quale già ora offre un'esperienza simile, permettendo ai giocatori PC, smartphone e console di incontrarsi nello stesso gioco a prescindere dalla loro provenienza.

Sweeney traccia quindi una strada che, a suo dire, dovrebbe essere seguita da tutta l'industria. Ad ostacolare questa visione ci sono però elementi come i vari store proprietari, uno su tutti il Play Store. L'accusa nei confronti di Android riportata poco sopra, infatti, nasce dallo scontro tra Epic e Google ai tempi del rilascio di Fortnite sul sistema operativo di Mountain View. Al tempo Epic scelse di non pubblicare il gioco sul Play Store, per evitare che i ricavi generati dagli acquisti in app fossero erosi dalla percentuale che Google trattiene sulle transazioni effettuate, procedendo alla distribuzione di Fortnite attraverso il suo sito ufficiale.

Epic Games Store è presente su PC e su Android

Scelta che ha visto Epic costretta a subire il trattamento riservato ad ogni applicazione che viene installata manualmente al di fuori del Play Store: avvisi di Android che invitano a non installare software non verificato, pop-up sui rischi che si possono correre installando APK scaricati dalla rete e così via, tutti ampiamente criticati dal CEO.

A Sweeney forse non è andato giù il colpo basso giocato da Google non appena venne scoperta una vulnerabilità del launcher di Fortnite, fatto sta che l'accanimento nei confronti del modello di business adottato da Big G è più che evidente. Anche iOS non viene affatto risparmiato dall'accusa di essere imbrigliato nel monopolio creato da Apple, ma in questo caso Epic non ha potuto fare a meno di scendere a compromessi con le regole di App Store, visto che non è possibile installare le applicazioni passando per vie secondarie.

UN SOLO GRANDE STORE: IL MONOPOLIO SECONDO SWEENEY

Il CEO di Epic sostiene quindi che si debba giungere ad un punto in cui tutti gli store possano convergere nel più grande marketplace della storia, creato attraverso gli sforzi collettivi di tutti i player dell'industria. La soluzione proposta è quella di un enorme monopolio agnostico della distribuzione, che sia talmente forte da potersi mantenere in piedi con delle royalties molto basse, vicine a quelle utilizzate nel mondo delle carte di credito, citate dallo stesso Sweeney come esempio di business sostenibile con un 2,5-3,5% di commissioni.

Nella narrazione del CEO di Epic la sua società continua a rappresentare un modello virtuoso per tutta l'industria e anche in questo caso l'Epic Games Store viene citato come esempio di ciò, visto che, a differenza di tutti gli altri store che richiedono agli sviluppatori sino al 30% dei loro ricavi, si accontenta del 12%.


Sweeney ha anche sottolineato di aver sostenuto dure discussioni con Microsoft, Sony e Nintendo per fare in modo che Fortnite supportasse a pieno il cross play tra tutte le piattaforme. I benefici di questa scelta sono indubbi e gran parte dei principi alla base dell'ideologia di Sweeney sono condivisibili, tuttavia viene da chiedersi se Epic sarebbe stata in grado di fare la voce così grossa anche in un mondo in cui Fortnite non fosse stato il grande successo finanziario che è diventato o uno in cui il controllo da parte della cinese Tencent - che detiene solo il 40% di Epic - fosse stato più stringente.

Tra i temi trattati da Sweeney, infatti, c'è anche quello del ruolo della politica nei videogiochi, con particolare riferimento al caso che ha visto Blizzard penalizzare un giocatore professionista di Hearthstone che aveva espresso il suo sostegno nei confronti delle proteste che hanno coinvolto Hong Kong durante l'estate.

Il CEO di Epic ha ribadito che ogni giocatore di Fortnite è libero di esprimere il suo pensiero politico senza censure e che anche gli sviluppatori possono farlo in maniera creativa. Ciò che invece non deve mai accadere, aggiunge Sweeney, è che le questioni politiche vengano utilizzate dai reparti marketing per promuovere un determinato gioco. Non che ci venga in mente qualche episodio in cui ciò sia accaduto.

Immagine di apertura Vjeran Pavic / The Verge


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Commenti

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Bastia Javi

''Davvero non capisco dove vuoi arrivare.
Quello che dico e ripeto in diverse salse nella speranza di bypassare la tua scarsa capacità di comprensione è che ci sono più strade per raggiungere il medesimo obiettivo''
lei oltre alla sua volgarità nel discutere perche cerchi sempre di portare il discorso dove vuoi te per avere ragione, io non ho mai detto ne che ha fatto bene, ne che non è ipocrita e quant'altro, ho detto che visto che esistano gia altri monopoli lui ha creato il suo per portare avanti una azienda, tutto qua, con questo ti saluto signor ''so tutto io''

Michele Beccalossi

"qui quello deficitario mi sa ce sia un altro, ma quando mai ho detto che ha fatto il suo di monopolio per combattere altri monopoli" prima di tentare un insulto, verifica di avere un minimo, ma un briciolo, di sale in zucca. Dimmi esattamente, signor genio, cosa significa questa frase: "ho detto che visto che esistano altri monopoli lui ha creato il suo".

Michele Beccalossi

Adesso ho capito, tu non capisci l'italiano. Inutile discutere con qualcuno che non comprende neppure il significato di quello che scrive lui stesso, ciao.

Bastia Javi

''Spiegami perché un monopolio va combattuto con un altro monopolio''
qui quello deficitario mi sa ce sia un altro, ma quando mai ho detto che ha fatto il suo di monopolio per combattere altri monopoli, anzi in un altro commento ti ho confermato pure che fa tutto per far guadagnare la sua azienda, in fin dei conti non è una onlus, ci piace o no.

Michele Beccalossi

"ho detto che visto che esistano altri monopoli lui ha creato il suo per non stare sotto a uno esistente ingrossandolo di più, punto, ipocrita o no questo e la realtà" buona, con questa tua frase mi stai confermando il tuo deficit intellettivo. Spiegami perché un monopolio va combattuto con un altro monopolio, che in caso espiantasse il primo monopolio costituito diventa lo stesso male se non peggio. Ti prego, spiegami in base a quale logica fallata questo sarebbe l'unico corso di azione possibile (e a tuo parere pure quello corretto).

Michele Beccalossi

Buttarmi da una cima all'altra? Sì può sapere di che parli? Io da due giorni sto dicendo le stessi due cose, primo lui è un ipocrita perché critica gli altri e fa lo stesso e secondo Epic Games fa cose sordide da sempre, quindi proprio no, non si è adattato alla situazione o altro come ripeto da due giorni, è solo un CEO spietato ed ipocrita, punto.

Michele Beccalossi

Allora caro mio la tua logica funziona a comando dove ti fa comodo

Bastia Javi

perché ti butti da una cima all'altra solo per dare valore a ciò che scrivi, ho detto che visto che esistano altri monopoli lui ha creato il suo per non stare sotto a uno esistente ingrossandolo di più, punto, ipocrita o no questo e la realtà

Bastia Javi

come esempio no,non ha senso il tuo parallelismo

Michele Beccalossi

Immagino che per te i mafiosi sono brave persone che si sono dovute adeguare, ha senso

Michele Beccalossi

C'è modo e modo di fare le cose, e lui lo fa in maniera ipocrita e ripeto, non gliene frega una ceppa di niente, tanto meno di industria (che non sia Epic) o consumatori.
Poi mi fa piacere sapere che sei nella mia testa, visto che a quanto pare sai meglio di me quello che farei.
"Quello che fanno tutti"... Parla per te, magari te abusi della tua posizione e sfrutti ogni possibile magagna per spillare ogni centesimo, c'è anche gente che i soldi li sa fare in maniera etica e senza ipocrisia.

scopp

Giustissimo, sono tutti degli schifosi usurpatori! Per non parlare poi del peggiore di tutti, ovvero lo store di Epi...oh!

Giovanni

Sono d' accordo

Adri949

Dica le steonzat3 che vuole finché danno giochi gratis lol

Bastia Javi

Mica ho detto che lui è il simbolo del onesta, ho detto che si è adeguato, come tutti.

GiOvYSish

vero, ma se ero io non andavo a fare il moralista contro altri quando sono io il primo che ha atteggiamenti ridicoli

GiOvYSish

3) aggiungiamo per la prima volta il concetto di giochi in esclusiva su stote su pc , e vogliamo fare anche i moralisti .... con store al limite dello spyware

GiOvYSish

hahahahh parla lui che ha introdotto le esclusive su store, solo perché steam sta in monopolio non vuol dire che le esclusive su store sono giustificabili

GiOvYSish

è la politica che deve controllare le cose e le aziende non il contrario ... "software proprietario" non vuol dire nulla se la politica vuole può dire da domani se non fai istallare store alternativi ti multiamo o non vendi più ...

ctretre

Sì infatti non mi lamento di Steam, ma ancora migliore sarebbe un client senza negozio per non dare scuse a chi come origin non vuole usarlo.

Bastia Javi

Ha fatto quello che fanno tutti, far guadagnare la sua compagnia e sono sicuro che tu faresti la stessa cosa al suo posto.
Per l'altra parte del commento neanche ti rispondo

Andhaka

Come Steam, Dove le key possono essere generate dello sviluppatore e vendute su qualunque canale?

Lui ha praticamente detto: troppi "piccoli" monopoli, quindi facciamone uno grande e che sia il mio. :D

Cheers

Andhaka

Eh, ma lo fa per il nostro bene.. Ci vuole liberi dal cattivo monopolio di Steam e dei suoi servizi e felici nella desolazione del suo Epic Store a suon di esclusive.

È un bel direttore! Un santo! Un apostolo [cit.] :D

Cheers

Michele Beccalossi

Vallo a spiegare a quelli che lo dipingono come l'eroe del libero commercio.

Michele Beccalossi

Complimenti che nemmeno capisci l'italiano, ora non mi stupisce piu che ti bevi le stronz4te propinate da questo, fatti una ricerca minima e scopri che lui e la sua compagnia hanno commesso le cose più sordide dell'industria. Però siamo in democrazia, come dici te, se vuoi essere ignorante come una bettola e crederti che spietati capitalisti facciano le cose per il miglioramento dell'umanità e altre cacchiate fai pure. E smettila di usare la tag spoiler che sembri solo più defici4nte.

Giovanni

Sarebbe bello se acquistato un gioco e quindi la licenza lo possa giocare liberamente su qualsiasi console, su Pc o altra piattaforma senza limitazioni.
E di ieri la notizia che Activision/Blizzard non concedono l'utilizzo dei loro games su Geforce Now, non capisco le motivazioni, se io compro Modern Warfare sul loro store posso essere libero di giocarlo dove voglio? Pagando a GFN l'utilizzo del servizio?

ErCipolla

Ma appunto, quello che sto dicendo è proprio che DOVREBBE esserci. Invece Apple riesce ad avere un trattamento speciale per cose che ad altri vengono contestate di continuo.

Bastia Javi

Non ha permesso di fare la vittima, ma se tu ironicamente pensi che fa la vittima mica ti posso contraddire, stiamo in democrazia.<spoiler>

Simone

Se fosse come dici tu, oggi avremmo la possibilità di installare
liberamente app fuori dallo store su iOS, ma guardacaso non c'è una sola
legge a cui l'UE può appellarsi per vincere un'eventuale causa,
altrimenti sarebbe già pronta una bella multa, che dici? ._.

ErCipolla

In primo luogo, il fatto che Android sia open source non ha assolutamente nulla a che fare con la possibilità o meno di installare pacchetti da fuori dallo store. Quella è una funzionalità del sistema, come tante altre, ma "open source" non dice nulla sulle funzionalità di un software, un software può essere open source e avere un funzionamento super restrittivo. Open source vuol dire solo che se vuoi puoi prenderti il sorgente e farti la TUA versione di Android, e allora sarai tu a decidere quali funzionalità attivare o disattivare nella TUA versione.

In secondo luogo, il discorso "se compri un sistema chiuso sei consapevole e sono affari tuoi" è una opinione, condivisibile o meno, ma che non ha alcun valore legislativo. Come nei contratti è illegale inserire una clausola vessatoria anche se è scritta bella in grande, allo stesso modo se un software è in violazione di norme antitrust o anticoncorrenziali va sanzionato anche se "lo è sempre stato e lo sai prima di comprarlo", altrimenti con quella scusa potresti fare qualsiasi p0rcata. E infatti anche Google ha sempre dato il pacchetto gapps in licenza "in blocco" fin dal giorno zero, ma l'anno scorso la UE ha decretato che è una pratica anti concorrenziale e li ha costretti a fornire la possibilita di dare in licenza anche solo le singole gapps.

Desmond Hume

su alcune cose si può concordare come ad esempio sulla politica. Censurare i giocatori per paura di ritorsioni dalla dittatura di turno è mediocre. La libertà di espressione non deve mai venire meno. Dimostrami piuttosto che sto dicendo il falso.

Simone

Su Google si tratta di libertà ristretta o tentativi di farlo: su Android è possibile installare APK alternativi e la licenza base è open source, ciò vincola chiunque nel suo sviluppo e utilizzo.

Su iPhone parli di software proprietario, registrato e venduto come tale, così strutturato su cui non puoi metter bocca: quando la gente compra iPhone accetta l'uso esclusivo di iOS. Vuole l'apertura a un altro OS? Che lo faccia e lo installi, ma perde la garanzia perché si tratta di uso improprio.

Non puoi acquistare un'auto e lamentarti del software di bordo e fare causa chiedendo che supporti nativamente altro (tipo plugin o app) che non sia ciò che ha deciso la casa madre.

provolinoo

Quest'uomo non sta molto bene, mi sembra in preda a un delirio di onnipotenza.
E' la volta buona che smetto di usare anche il loro store.

Ansem The Seeker Of Darkness

GoG Galaxy 2 è la cosa che più ci va vicina. Però siamo ben lungi da una soluzione universale.

Ansem The Seeker Of Darkness

Su iOs non hai scelta. Apple ha il monopolio assoluto di tutto quello che può essere installato su iOs.

virtual

Parole sante!

ErCipolla

Per qualche motivo con Apple va sempre tutto bene, nonostante siano di gran lunga i peggiori per quanto riguarda la libertà dell'utente (anche se Google sta imboccando la stessa strada ultimamente). Non so se hanno semplicemente lobbisti migliori o se è il potere del marketing nel convincerti che la mancanza di scelta e di concorrenza è per il tuo bene. Pensa ai vari provvedimenti europei contro Google per le app predefinite sui dispositivi (anche se le puoi benissimo cambiare tutte), mentre intanto su iPhone non puoi cambiare dialer, non puoi cambiare rubrica, non puoi cambiare Launcher/home screen, ecc. ecc... non possono neanche esistere altri browser concorrenti a Safari! (tutti quelli presenti sull'apple Store, inclusi i più famosi come chrome o ff, in realtà girano con il motore di safari sotto il cofano). Non parliamo di cose ormai assodate come appunto il non poter installare store alternativi... ti immagini le cause per abuso di posizione dominante e simili (giustissime eh, non fraintendermi) che partirebbero se Google decidesse che in Android 11 non puoi più installare gli apk esterni? Con Apple è sempre un "due pesi e due misure"

ctretre

Mi sbaglio o ha auspicato uno store monopolista?

Alex Anyone

Il crossplay è l'unica via plausibile. A parte fornite, che aborro ma che ha avuto il merito di promuovere il crossplay, sono pochi gli esempi degni di nota. L'ultimo cod ha fatto tesoro di questa lezione e il crossplay tra le varie piattaforme ha giocato alla community, soprattutto quella PC di cui faccio parte, e alle tasche di bizzarri activision. Server sempre pieni e possibilità di giocare con amici che hanno le console.

GTX88

Niente, è tutto giusto se non fosse stato detto proprio da uno come lui

virtual

Ma come? Si lamenta di Android dove c'è lo sbattimento ma almeno può pubblicare liberamente gli APK e invece su iOS va tutto bene? Nell'articolo è scritto che si è lamentato, ma dovrebbe essere molto più incazzato per il fatto che non possa fare assolutamente nulla (iOS) piuttosto che sia una scocciatura (Android), no?

E poi Epic mi sta sulle scatole da quando hanno deciso di non procedere con lo sviluppo di Unreal Tournament (community edition)!

Michele Beccalossi

Povera vittima indifesa delle circostanze, vero?

Bastia Javi

Il monopolio esistente l'ha costretto a creare il suo di monopolio.<spoiler>

momentarybliss

Tralasciando il fatto che su Android Epic ha potuto comunque pubblicare l'apk di Fortnite al di fuori del Play Store, mentre su Apple Store s'è attaccato al tram, quindi c'è poco da criticare, a mio avviso, la visione di un store unico potrebbe essere condivisibile, senonché 1) anche Epic ha un proprio marketplace, 2) penso sia irrealizzabile

Mr.Matto

Solo questioni di avidità contrapposte insomma, delle storie e del gameplay non frega più niente a nessuno

FreeEnd

anche se è a suo vantaggio non mi sembrano assurdità, ha semplicemente detto la sua e in questo caso va anche a suo vantaggio

Jeson

utilizzare lo stesso gioco su ogni dispositivo e incontrare i propri amici a prescindere dalla piattaforma


basta che usino il nostro store!

Michele Beccalossi

Non è questione di sbagliare o altro, è l'intrinseca falsità di quello che dice visto che, ovviamente, il monopolio non gli va bene solo perché non è la sua compagnia a detenerlo.

Elia Marcantognini

Ridatemi Paragon

FreeEnd

in cosa avrebbe sbagliato?

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