Resident Evil 3 Remake: niente finali multipli, via anche la modalità Mercenari

10 Gennaio 2020 19

Manca ancora qualche mese all'uscita del remake di Resident Evil 3 , prevista per il prossimo 3 aprile su PlayStation 4. Nell'attesa, il producer Peter Fabiano, in un'intervista concessa a Official PlayStation Magazine UK per il numero di febbraio, ha svelato qualche informazione aggiuntiva su come il team di sviluppo sta lavorando al remake.

La notizia che salta subito all'occhio, e che potrebbe deludere i fan della saga, è quella relativa ai finali alternativi, che sono stati rimossi. Il remake infatti svilupperà una singola narrazione, senza bivi.

Una scelta che potrebbe essere compresa nell'ottica in cui, con questo remake, gli sviluppatori vogliono dare una forma definitiva alla nebulosa di possibilità prevista invece dal titolo originale. Anche perché sappiamo che la trama subirà delle modifiche, con personaggi secondari che sembrano destinati a rivestire un ruolo di maggiore importanza. E pare inoltre che Carlos sarà giocabile per almeno una sezione del gioco.

All'interno dell'intervista Fabiano si è soffermato anche su Nemesis, ovvero l'antagonista principale del gioco, precisando come Capcom abbia lavorato per renderlo ancora più spaventoso non solo dell'incarnazione originale, ma anche del Tyrant visto nel remake di Resident Evil 2 uscito lo scorso anno (e che, come vi abbiamo spiegato nella recensione, ci era piaciuto parecchio). Molto del lavoro si è concentrato sul sound design, ma a quanto pare anche l'AI sarà particolarmente sofisticata.


Per quanto riguarda il modello poligonale, Capcom ha utilizzato la fotogrammetria, e ne ha cioè costruito una riproduzione in scala reale, che poi ha scannerizzato e ricostruito nel gioco.

Rispetto al titolo originale, scomparirà anche la modalità Mercenari, un minigioco a tempo in cui il giocatore poteva aggirarsi per le diverse ambientazioni nei panni di personaggi differenti, con lo scopo di totalizzare il punteggio più alto possibile. A sostituirla però ci sarà Resident Evil: Resistance, una modalità inedita (e slegata dal gioco principale) strutturata attorno a un multiplayer asimmetrico che vede confrontarsi 4 giocatori contro uno.


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Commenti

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Tony Valanga

Non vedo l'ora, se fanno un bel lavoro come sul 2 è da prendere in cosiderazione il Day 1.
Di quelli che ho giocato è quello che mi è piaciuto di più. :)

Bjerget

Non ti è paciuto? Io l'ho trovato molto bello

Redvex

Dmc 5 stona un po' la in mezzo

Redvex

Magari code veronica

IlFuAnd91

Considerando poi che questa è forse una delle generazioni più floride....

Giu P

Hai nominato i miei preferiti , quanto ore passate a nioh ,bloodborne e dark souls III spettacolo .
Aspettiamo elden ring

Giu P

Molto bello il 2 , confido anche in questo . Ma i miei pensieri sono rivolti a DinoCrisis , il mio preferito

Raffaele Santoro

Spero sarà all'altezza così come lo è stato il 2 Remake! Però trovo Jill orribile, spero le modificheranno leggermente i tratti del viso prima del lancio

Squak9000

ci manca solo CODE VERONICA e DinoCrisis e siamo a posto.

Antonio63333

Io lo finii ma è il titolo che ricordo meno.

Mikel

Al momento penso che bloodborne sia una gran vera perla!!

Michele

*S

il Gorilla con gli Occhiali
Bjerget

Non sono d'accordo per nulla. Tra Death Stranding, Nioh, Dark Souls, Bloodborne, Sekiro, DMC 5, Outer Worlds, Zelda e chi più ne ha più ne metta, anche questa gen ci ha regalato parecchie perle.

Shane Falco

immagina l'illuminazione come sarà su PS5 grazie al raytracing...

Shane Falco

"STARRR"

Jean Mnemonic

Non sono d'accordo. A me è piaciuto quando lo giocai a suo tempo, ma quasi odiavo quella grafica, ora con un vero restyle grafico me la godrò come prima e meglio.

Zioe

Titoli come questo fanno capire come le idee e le novità dei giochi moderni siano andati a putt4ne. Remake su remake. Che siano fatti bene ok. Ma non sanno più che fare

momentarybliss

Titoli come questo fanno capire quanto soprattutto l'illuminazione nei videogames 3D abbia fatto passi da gigante ed è ciò che a mio avviso fa soprattutto la differenza nell'offrire atmosfere realistiche e coinvolgenti

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