Zuckerberg al Congresso USA: Libra può fallire e altre contraddizioni di Facebook

24 Ottobre 2019 86

Mark Zuckerberg si è presentato dinnanzi al Congresso degli Stati Uniti - questa volta in audizione presso la Commissione Servizi Finanziari - per rispondere ad una serie di domande relative a Facebook, alle politiche adottate nei confronti di argomenti sensibili come la trasparenza degli annunci pubblicitari politici fatti circolare sulla sua piattaforma, alle eventuali contromisure che verranno prese durante le elezioni Presidenziali del 2020 e, sopratutto, a quali garanzie potrà dare la società su uno dei temi caldi delle ultime settimane, ovvero il lancio della criptovaluta Libra.

Quest'ultimo era il tema cardine dell'audizione, tuttavia è davvero difficile parlare di Facebook senza tirare in ballo i tanti aspetti oscuri che caratterizzano la piattaforma, e così è stato anche a questo giro.

LIBRA? PUÒ BENISSIMO FALLIRE

Le cose non sono cambiate molto nell'ultimo anno e mezzo, quando Zuckerberg dovette presentarsi davanti al Senato USA per rispondere dello scandalo Cambridge Analytica; certo, in quell'occasione il CEO di Facebook riuscì a dimostrare come la classe politica statunitense fosse del tutto impreparata nell'affrontare i temi della contemporaneità, tuttavia - oggi come allora - Zuckerberg ha nuovamente affrontato un'audizione ricca di "Non saprei" e "Non ricordo", accompagnati da pause, esitazioni, tentennamenti e giri di parole che non offrono effettive rassicurazioni sulle prossime mosse della compagnia.

Parlando di Libra, infatti, lo stesso Zuckerberg ha lasciato trapelare come tutto il progetto sia molto rischioso e possa benissimo fallire, giustificando quindi i partner che recentemente si sono sfilati dalla fondazione, e che persino Facebook non intende andare contro gli enti regolatori statunitensi e mondiali; qualora Libra non dovesse essere approvata, anche il colosso capitanato da Zuckerberg è pronto a fare marcia indietro e ad abbandonare il progetto.


Si tratta senza dubbio di una posizione destabilizzante per il futuro della criptovaluta; nel momento in cui il principale sponsor ritiene di poter rivedere completamente il suo ruolo, quali certezze potranno avere i partner? Ed è proprio il tema del ripensamento ad essere stato uno dei fili conduttori che hanno caratterizzato l'audizione; rispondendo ad una domanda relativa all'indagine in corso per l'acquisizione di WhatsApp, è emerso come l'azienda abbia cambiato idea riguardo la fusione delle banche dati dei rispettivi servizi, prima negata e poi messa in atto.

Zuckerberg ha sottolineato di essere a conoscenza della perdita di credibilità della sua azienda causata da questo e altri scandali e che per poter recuperare fiducia è necessario prendere degli impegni e mantenerli, anche se in futuro si intende modificare le regole con cui operare. Ciò non è accaduto in passato e sono proprio questi precedenti a minare la credibilità di Facebook riguardo la sua capacità di gestione di Libra; insomma, anche le autorità USA non si fidano troppo delle promesse di Zuckerberg.

Il CEO di Facebook ha quindi ammesso che Libra potrebbe anche trasformarsi in un flop, ma ha comunque provato a convincere il Congresso della necessità di portare avanti progetti simili, dal momento che le altre potenze mondiali - come la Cina - si stanno già muovendo in questa direzione. Bisogna anche sottolineare che una criptovaluta governativa e una completamente in mano ad aziende private non possono essere certo paragonate.

FACEBOOK E LA POLITICA: SOLO PUBBLICITÀ, 0 RESPONSABILITÀ

Tra gli altri temi scottanti c'è stato quello relativo all'attività di fact-checking svolta da Facebook nei confronti delle pubblicità politiche trasmesse sulla piattaforma. Parte di questo tema è stato affrontato nel corso dei 5 minuti a disposizione del membro del Congresso Alexandria Ocasio-Cortez, la quale ha utilizzato il tempo concessole per mettere in luce alcune delle contraddizioni più grandi di Facebook.

La più evidente riguarda il fact-checking parziale svolto da Facebook sugli annunci politici. Nel corso del botta e risposta, Zuckerberg cambia più volte posizione, arrivando a stabilire che la sua società non intende verificare la veridicità degli annunci - in quanto ritiene che non sia il suo compito -, salvo poi confermare di poter rimuoverne alcuni contenenti informazioni mendaci.

Nello specifico, Ocasio-Cortez chiede a Zuckerberg se durante la prossima campagna elettorale potrà utilizzare Facebook per inviare - ad un determinato pubblico - un annuncio che includa una data delle elezioni completamente sbagliata o se potrà mentire sui provvedimenti votati da un determinato schieramento politico, al fine di alterarne la percezione da parte dell'elettore. A queste domande le risposte di Zuckerberg appaiono in contraddizione; ciò che emerge è che il social effettuerà delle verifiche e interverrà senza alcun criterio prestabilito, navigando praticamente a vista caso per caso.

La seconda contraddizione è invece legata alla volontà di Facebook di continuare ad essere una delle principali piattaforme di informazione al mondo, senza però volersi assumere alcuna responsabilità di ciò che viene condiviso. Zuckerberg arriva persino a dichiarare di voler "tutelare il diritto di un politico a pubblicare un annuncio falso" (in nome della libertà di espressione), affermando che spetta agli elettori usare gli strumenti a propria disposizione per giudicare se un fatto sia vero o falso.

Facebook, tutt'al più, si limita ad affidarsi a servizi di valutazione terzi ed esterni, scaricando su di loro l'eventuale responsabilità per la mancata segnalazione di una notizia politica falsa. In ogni caso, anche una volta identificata, questa non verrà rimossa da Facebook, probabilmente in nome di un non meglio specificato diritto a mentire. Di seguito l'intervento in questione:

TROPPO POTERE PER UN PRIVATO

Anche questa nuova audizione al Congresso non fa che mettere ulteriormente in mostra i grossi punti deboli di un'azienda (e di un CEO) diventata troppo potente e influente in poco tempo, senza che fosse mai messa davanti alle proprie responsabilità nei confronti della società.

Facebook è forse il caso più chiaro e evidente di come certe aziende possano superare facilmente un limite che non le rende più delle semplici entità private, quindi obbligate a rispondere solo al mercato e agli investitori, dato che il loro ruolo all'interno della società è tale da poter condizionare gli esiti elettorali delle più importanti nazioni al mondo e, qualora Libra dovesse riuscire a decollare, avere voce in capitolo all'interno della finanza mondiale. Tutto ciò richiede un intervento tempestivo e ragionato da parte di tutti i principali enti regolatori.

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Commenti

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Antonio Adamo

Sottoscrivo ,

csharpino

Non hai capito o ho fatto l'esempio delle fatture false ma ti ho chiesto se la piattaforma ha la responsabilità non chi riceve la fattura che ovviamente ce l'ha. Ovvero se io faccio una fattura a te di 1000€ solo per riciclare del denaro sporco tramite "fattureincloud" (per dirne uno) la piattaforma non è responsabile in nessun modo io e te si..
Se poi pensi che le notizie o sono false o sono vere senza nessuna via di mezzo allora non so cosa dire perchè vuol dire che non hai mai sentito in vita tua un comizio politico.
Te lo ripeto eliminare una notizia/pubblicità falsa non è censura ma il problema è il come definire se questa notizia/pubblicità è vera o falsa e dare questa possibilità ad aziende private è un suicidio che porterebbe a più casini di quelli attuali.

Anders Ge (f.k.a."usagisan")

Se una notizia è falsa è falsa, non è complicato. Se qualcuno dice che sono stato condannato per rapina è una calunnia, non è un'estremizzazione. Quello che dico è che chi ospita deve anche vigilare che i suoi ospiti non facciano cose illegali e se viene segnalato un illecito che gli è sfuggito che intervenga, non che dica di non fare nulla per la libertà individuale. Se io faccio fatturazioni e so che mi stanno facendo fatturare cose false ho il dovere di denunciare la cosa. In caso contrario, se beccati, non è che posso dire che io devo solo fatturare. Come minimo mi becco complicità in frode fiscale.
Per il fattore "chi controlla" è chiaro che bisogna fare attenzione.
Per concluder, io sono contrario a qualsiasi censura ma, se mi permetti, eliminare una notizia falsa non è una censura.

Mirko

Beh, 49 milioni più i finanziamenti russi non sono pochini ...

sassi

what??

Vash

Stai dicendo una marea di fesserie... La sanità americana è basata sulla assicurazione privata, che costa parecchio, presentati pure in un qualsiasi ospedale pretendendo di essere curato gratis, ti buttano fuori in un amen. Il famoso debito studentesco te lo addebitano mentre fai la tua carriera scolastica, poi passi tutta la vita a ripagartelo. Il reddito di cittadinanza manco per il ciufolo.. o guadagni, o un posto sotto al ponte ti aspetta. Le pensioni sono qualcosa di notevolmente diverso dal nostro, visto che è fatto da quote associative su fondi pensione gestiti in borsa....

Beh, cicciolina di bello aveva solo il sedere, come faccia lasciava( lascia) molto a desiderare.

dickfrey

Salvini però non è miliardario, come non lo è Renzi.
Berlusconi sarebbe il paragone più azzeccato.

Mirko

Già, vedi Salvini come adesso rosica ...

Mirko

Noi abbiamo avuto perfino Cicciolina ...

Stefano

senza occhiali perde molto...tipo mia...

Gardyz

Si! ocasio2018, però come su Facebook è più una pagina per la sua corsa politica! ;-)

Stefano

instagram?

Gardyz

Ha pure la pagina Facebook! LOL

csharpino

Se estremizzi il ragionamento con l'omicidio la questione ovviamente assume un altro aspetto ma qui si parla di cose se vuoi più complicate.
Una piattaforma per la fatturazione online è colpevole se la usi per fare fatture false?
Un sito tipo Subito . it è colpevole se un privato ti truffa vendendoti oggetti falsi?
Additare una pubblicità/notizia come falsa è complicato e molto aleatorio, per accorgertene basta guardare un qualunque comizio elettorale di qualunque fazione politica. Tutti gli slogan che tirano fuori sono magari in parte veri ma estremizzati fino a risultare oggettivamente falsi, una pubblicità con quello slogan dovrebbe essere bandita? E poi sinceramente penso che uno strumento come la censura può fare più danni della totale libertà di espressione quindi non penso che debba essere in mano a società private che lucrano con il servizio stesso.
Io non sono contrario a maggiori controlli e/o limitazioni, anzi visto l'ignoranza delle persone che credono a qualunque cosa sono molto a favore, ma penso che non sia ne un dovere ne tanto meno una buona cosa che questi controlli (leggi censura) vengano fatti da società private con fini di lucro.

Matteo

Tuttavia…. se Tizio appende in giro per la città una testo diffamatorio nei miei confronti posso andare a rimuovere i cartelli, se lo fa su Facebook non mi è possibile intervenire, al massimo procedere con una segnalazione che può essere accolta o rigettata a discrezione degli uffici di Zuckerberg. Sempre che non abbia fatto il giro per il mondo.

Non è sufficiente la responsabilità, altrimenti non avremmo prigioni e sistemi giudiziari.

0KiNal0

In sostanza lui non vuole responsabilità di alcun genere rispetto alle news pubblicate, ma al contempo vuole essere un punto di riferimento per l'informazione perchè ciò porta soldi.
Ha dato vita all'apparire elevato a N e voce all'ign0ranza e si continua a professare neutrale.
Sincramente spero Fb abbia vita breve, anche se so che non sarà così.

sgarbateLLo
Loris Piasit Sambinelli

beh si parlava di belle donne parlamentari, come può non venire in mente rosi bindi?

Stefano

grande!

sgarbateLLo
Loris Piasit Sambinelli

beh io un abbonamento per vedere rosi bindi nella sua intimità lo pagherei volentieri. tu no?

sgarbateLLo

Giudicare la competenza dall’aspetto fa sì che ti ritrovi abbonato a qualcosa senza accorgerti

Loris Piasit Sambinelli

rosi bindi sei tu?

D3stroyah

secondo me quando sei così potente e rilevante globalmente, tutti cercano di attaccarti o metterti in difficoltà. E' normale, anche loro dopotutto sono manipolati da facebook perchè loro stessi o persone vicine lo usano. Ma quando sei Zuck, in una situazione simile...secondo me pensi solo "ma che caaaaazzo me ne fregaammeeee, dai rispondiamo in modo politico.."

Anders Ge (f.k.a."usagisan")

Non sono d’accordo. La piattaforma deve essere responsabile di controllare adeguatamente e puntualmente quanto ospitata. Non dici che la legge glielo impone, ma che se non è così dovrebbe esserlo. L’omicidio è contro la legge così come li è l’istituzione e se la piattaforma x o y ospita chi istiga all’omicidio deve intervenire subito o diventa complice, quanto meno, di istigazione. Diffondere false notizie se mentire non è legale, di conseguenza tu controlli o paghi le conseguenze.
È ora che ognuno faccia e si prenda la propria parte di responsabilità nelle cose che fa.

sgarbateLLo

Se guardi nel partito del cavaliere ne trovi

T. P.

zucchino...
https://uploads.disquscdn.c...

Lolloso

mah, capisco la voglia di ingrossare il proprio portafoglio ma avrei preferito fosse rimasto un semplice social fatto di persone, non notizie, perchè alla lunga diventano tutti dei porcai.
Lo stesso sta succedendo in Linkedin e Pinterest, quest'ultimo è diventato un ricettacolo di new pubblicitarie e minchi4te

csharpino

Il punto secondo me è che ha detto "piattaforma di informazione" non "organo di informazione", la differenza è sottile ma importante. Se io sviluppo una piattaforma per fare un qualcosa non sono io a occuparmi di fare quella determinata cosa.. Questo ovviamente al netto del fatto che se sopra alla mia piattaforma girà della melda ne va della sua credibilità e quindi teoricamente perdo utenti e quindi soldi. Ma questo ultimo punto fa parte della legge di mercato quindi dovrebbero essere problemi della piattaforma e dei suoi investitori non dei governi. Se il governo di turno è preoccupato della pubblicazione di pubblicità e/o notizie false la soluzione è semplice e non è convocare Zucchina al congresso, emani una legge dove dici che in campagna elettorale tutte le pubblicità politiche devono essere prima approvate da una commissione di terze parti. Ma questo non lo faranno mai perchè fa comodo a tutti poter sfruttare la libertà di disinformazione degli elettori a proprio vantaggio potendo poi puntare il dito contro qualcun altro...

Lolloso

anche il taglio di capelli ci mette del suo

dickfrey

Anche su Twitter postano bufale...

dickfrey

Dopo i soldi non rimane che il POTERE.
Altrimenti non mi spiegherei perchè Bush padre e figlio abbiano voluto fare i presidenti, erano ricchi sfondati già di loro.
Poi ci sono eccezioni, vedi Bill Gates.
Ma come diceva Andreotti "il potere logora chi non ce l' ha".

dickfrey

Nelle foto non in primo piano non ha mai le pupille... è un Visitors, me lo sento

La Cortez non solo sembra una gran gnocca, ma ha una voce che ti fa bollire il sangue, averne di politici così in Italia!!!

sgarbateLLo
sgarbateLLo

I totalitarismi si assomigliano tutti, ma che un capo del kgb sia di destra è difficile da credere

MisterB

Che bella persona............

sgarbateLLo

Tanta roba

sgarbateLLo

Una volta era “l’hanno detto alla tv”...

Stefano

parliamo di cose serie, sta Ocasio-Cortez non vi fa sangue?

ADM90

Putin è un politico di destra

sgarbateLLo

faccio sinceramente fatica a capire i leghisti che vedono i democratici americani come comunisti e allo stesso tempo guardano a Putin come modello.

Cristal

Ogni volta mettono le foto di Zuckerberg preoccupato o che stia per piangere....questo c ha i miliardi a palate!!!!!!

sgarbateLLo

Macché, è uscito direttamente da un film anni ‘80

Ikaro
IlFuAnd91

Se hai dietro degli investitori non puoi comportarti in altro modo.

Max Severest

Io sinceramente la cosa che non capisco è l'avidità.
Sei partito da zero. Hai creato una società miliardaria.
Cosa vai cercando ancora?
Che senso ha con quei numeri la ricerca ossessiva e a qualunque costo di sempre maggior profitto?

Babi
Vino Elia

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