Libra è la dimostrazione che nessuno si può più fidare di Facebook #prospettive

28 Ottobre 2019 195

Uno dei momenti più commentati dell’udienza di Mark Zuckerberg al congresso degli Stati Uniti che si è svolta mercoledì scorso, 23 ottobre, è la strigliata che Alexandria Ocasio-Cortez, stella nascente della sinistra americana, gli ha riservato sul tema della disinformazione nelle pubblicità elettorali. Uno scambio che vale la pena guardare e ascoltare, in parte per pura schadenfreude nei confronti del semidio di Menlo Park, in parte perché tocca punti importanti per la tenuta delle democrazie occidentali, come la necessità di capire chi diamine debba mettere un freno alla pericolosa disinformazione politica che imperversa sulla piattaforma di Zuckerberg.

Il co-fondatore di Facebook, però, era andato a Washington per parlare di tutt’altra minaccia alle democrazie occidentali, o meglio a uno dei principi fondanti dell'autonomia degli stati nazionali: la sovranità monetaria. Quella minaccia si chiama Libra, ed è la nuova criptovaluta con cui Facebook, assieme a un consorzio di altre aziende tecnologiche, vorrebbe creare uno strumento di pagamento decentrato e transnazionale. Ma come dovrebbe funzionare Libra secondo le intenzioni dei suoi creatori? Perché, quando i giochi sembravano ormai fatti, alcuni dei membri più importanti del consorzio di gestione della criptomoneta (PayPal, Mastercard, Visa, Ebay, Stripe) hanno scelto di abbandonare il progetto? E soprattutto perché i critici temono che Libra possa mettere a rischio i sistemi finanziari internazionali?

CHE COS'E' LIBRA?

Libra è il nome di una nuova criptovaluta globale proposta da Facebook che, nelle intenzioni dei suoi creatori, dovrebbe entrare in circolazione nel 2020. A differenza di altre criptomonete come il Bitcoin, Libra sarà collegata al valore delle valute nazionali in modo da avere un cambio stabile ed evitare la volatilità tipica delle monete digitali (non è ancora del tutto chiaro con quale sistema, forse alcuni stablecoin allineati alle monete nazionali), uno dei problemi che fino ad oggi non hanno consentito la diffusione su larga scala delle criptovalute come sistema di pagamento. Consapevole che un simile progetto non può essere controllato da un singolo soggetto centrale, Facebook ha creato la cosiddetta Libra Association, un’organizzazione no profit con sede a Ginevra che unisce (ad oggi) circa 100 aziende (meno una serie di defezioni importanti, di cui parleremo più sotto), ciascuna delle quali ha contribuito con 10 milioni di dollari alla creazione di una riserva iniziale.

L’associazione promuoverà la Libra blockchain, un registro transazionale diffuso e open-source di cui ciascun membro potrà gestire un nodo, e la piattaforma di sviluppo connessa (per smart contracts e altre applicazioni). Le transazioni in Libra si potranno gestire attraverso le applicazioni di Facebook (Messenger, Whatsapp) e tramite app di terze parti, mentre il proprio "conto” in Libra sarà gestibile con un wallet, come avviene per altre criptovalute. Uno di questi wallet lo svilupperà una società sussidiaria di Facebook chiamata Calibra: non sarà collegato in alcun modo all’account del social network, però, per evitare qualsiasi rischio relativo alla privacy delle transazioni.

PERCHE' FACEBOOK VUOLE CREARE LIBRA?

L’idea di Facebook è semplice e, almeno a una prima lettura superficiale, encomiabile. La mission di Libra infatti è “l’abilitazione di una valuta globale semplice e di una infrastruttura finanziaria” che possa portare gli strumenti di pagamento nelle tasche degli “underbanked” e degli “unbanked”, cioè quella larga fetta di popolazione mondiale che non ha accesso agli strumenti bancari avanzati. Libra è pensata per i piccoli commercianti dei paesi in via di sviluppo, per le microtransazioni fra individui, per il trasferimento di denaro internazionale senza alcun sovrapprezzo.

“Se Libra avrà successo”, si legge nella documentazione ufficiale fornita da Facebook, “una persona che lavora all’estero potrà inviare denaro alla famiglia in maniera semplice e rapida, oppure uno studente potrà pagare l’affitto con la stessa facilità con cui paga per un caffè”.

Secondi i dati del Global Findex Database della Banca Mondiale (aggiornati al 2015) gli “underbanked” e gli “unbanked” nel mondo sono circa due miliardi. Una fetta di popolazione che risiede in larga parte in paesi dove l’infrastruttura finanziaria è carente, ma dove, al contrario, quasi tutti possono permettersi di accedere a uno smartphone e alla rete internet. Due prerogative che da sole sarebbero sufficienti all’accesso a un sistema come Libra, che potrebbe arrivare laddove le banche tradizionali (vuoi per carenze strutturali, vuoi perché manca l’incentivo e l’interesse economico) non possono arrivare.

Sui mercati sviluppati, dove il sistema bancario invece è presente e accessibile per la stragrande maggioranza della popolazione, Libra potrà agire da surrogato del denaro, per abilitare transazioni più rapide, sostituire il contante senza compromettere la privatezza degli acquisti e delle transazioni, abilitare risparmi sui movimenti di denaro e sui pagamenti con un’alternativa ai circuiti tradizionali.

PERCHE' LIBRA RAPPRESENTA UN RISCHIO?

Fin qui, tutto buono e giusto. Basta però guardare oltre la cortina di buone intenzioni per capire che il progetto di Facebook potrebbe avere implicazioni ben più profonde e drammatiche, conseguenze complesse che ancora una volta il colosso di Menlo Park ha provato ad eliminare radicalmente dal quadro presentato ai media. Perché se è vero che Libra può sopperire con la tecnologia alle carenze dei sistemi finanziari attuali, spesso vetusti e legati a schemi di potere consolidati nei decenni, è vero anche che sovvertire completamente la struttura finanziaria globale potrebbe equivalere a scoperchiare un vaso di Pandora.

Uno dei punti della questione lo riassume efficacemente l’Economist: “Se tutti i risparmiatori occidentali (dunque senza considerare i paesi in via di sviluppo, dove Libra potrebbe prendere piede ancora più rapidamente, nda) dovessero cambiare in Libra un decimo dei propri averi, la riserva della criptovaluta ammonterebbe e più di due trilioni di dollari (…). Se tutti gli utenti Facebook poi adottassero la criptovaluta per effettuare transazioni e pagamenti, il sistema Libra potrebbe diventare rapidamente una delle più grandi entità finanziarie al mondo, riducendo la sovranità economica dei governi statali”.

È esattamente questa la ragione addotta da Francia e Germania, senza mezzi termini, per dichiarare la propria guerra preventiva a Libra: i governi francese e tedesco hanno già fatto sapere a più riprese che la criptovaluta di Zuckerberg, qualora dovesse vedere la luce nel 2020, non verrà accettata e scambiata nei due Paesi.

“Quando 11 paesi hanno scelto di aderire all’Euro nel 1999” scrive il ministro dell’economia francese Bruno LeMaire in un editoriale pubblicato la settimana scorsa dal Financial Times, “rinunciarono volontariamente alle proprie valute nazionali. Non dissero semplicemente di sì a una nuova valuta come strumento di scambio, decisero di trasferire parte della propria sovranità a livello europeo. Con Libra Facebook ha mostrato di avere sia ambizioni politiche che economiche. Il progetto prevede che un ente privato possa controllare un bene comune e prendere in carico compiti che spettano normalmente agli Stati nazionali. Questo è politicamente ed economicamente inaccettabile”.

Alle prevedibili critiche degli anti-euro LeMaire risponde spiegando che “nell’eurozona l’indipendenza della Banca Centrale Europea è garantita dai trattati europei.” I membri della Banca Centrale sono scelti dai governi dei paesi europei eletti attraverso il processo democratico, dice ancora il Ministro francese. Al contrario chi possiede Libra, cioè Facebook e le aziende che aderiscono alla Libra Association, non avrà alcuna responsabilità verso i governi o le banche centrali. Il gruppo si ritroverà così in mano il potere di decidere le politiche monetarie di un paese. Il rischio è particolarmente alto per i paesi in via di sviluppo, dove le banche centrali non sono abbastanza forti per imporre le proprie politiche monetarie contro un sistema globale conveniente e immediato come Libra.

È esattamente questo insomma il nocciolo del problema, o la buona intenzione che potrebbe finire per lastricare le vie dell’inferno finanziario, se preferite: i paladini della Silicon Valley sembrano mascherare con intenzioni positive un vero e proprio attacco al potere consolidato degli stati e alla sovranità monetaria. Visti i precedenti oggi risulta più difficile credere a quelle buone intenzioni di facciata, soprattuto per i legislatori e i governi che si trovano a fare i conti con i danni causati da Facebook in altri frangenti, dalla violazione della privacy, alla normalizzazione e all’amplificazione della disinformazione in rete.

IL VERO PROBLEMA E' FACEBOOK

Fra i critici di Libra c’è anche Chris Hughes, uno dei co-fondatori del social network cui tutti ormai associano solo la figura di Mark Zuckerberg. “Muoversi veloci e rompere le cose, questo era il nostro mantra agli esordi di Facebook”, scrive Hughes nell’incipit di un suo editoriale pubblicato dal Financial Times a giugno, pochi giorni dopo l’annuncio ufficiale del progetto Libra. “Era uno slogan adatto a un social network per le università, ma non sembra adatto per il sistema monetario globale”.

Proprio perché Facebook è consapevole dei gravi problemi di reputazione di cui soffre, e perché l’idea di una singola azienda al controllo di una nuova moneta globale non avrebbe convinto neppure i più sfegatati fan del social network, Zuckerberg e i suoi, spiega ancora Hughes, hanno avuto la brillante idea del consorzio di aziende associate. Una scelta che non risolve in alcun modo il problema principale e cioè il fatto che Libra, dovesse avere successo, “creerebbe un nuovo strato intermedio di controllo monetario fra le banche centrale e i singoli gestito da aziende che, inevitabilmente, finiranno per anteporre i propri interessi privati - profitti e potere - a quelli pubblici”.

THE CONGRESS STRIKES BACK

Se in Europa le opposizioni al progetto Libra sono di natura politica e si incentrano sul tema della sovranità monetaria, in America i legislatori sono sì preoccupati da questa possibilità, ma temono più che altro che la nuova criptovaluta possa essere utilizzata per scopi illeciti, come il riciclaggio o l’evasione fiscale. È un rischio più immediato, ma anche potenzialmente più facile da contenere, ma che è stato sufficiente a garantire la convocazione di Zuckerberg per un altra chiacchierata poco amichevole al congresso dopo le udienze sul caso Cambridge Analytica della scorsa primavera.

Nel frattempo l’interesse e lo scrutinio dei parlamentari americani nei confronti del progetto Libra ha convinto alcuni dei membri dell’associazione a ritirare il proprio supporto, mettendo seriamente a rischio la road-map di sviluppo prevista da Facebook. Le defezioni più importanti sono quelle di MasterCard, Visa, PayPal e Stripe, tutti soggetti che avrebbero potuto garantire da subito il trait d’union fra Libra e i circuiti di pagamento tradizionali. A convincere le aziende a lasciar perdere il progetto, almeno per ora, è il rischio di un’inasprimento dello scrutinio degli enti regolatori sulle loro attività, comprese quelle che non hanno nulla a che vedere con Libra. È una minaccia concreta ed esplicita, consegnata ai verbali dalle dichiarazioni di due agguerriti senatori democratici, Sherrod Brown e Brian Schatz.

Se durante le precedenti udienze al Congresso Zuckerberg aveva saputo approfittare della totale asimmetria nelle conoscenze tecnologiche fra i nuovi titani della Silicon Valley e i legislatori, a questo giro il fondatore di Facebook ha faticato molto di più e non sempre ha saputo tener testa alla controparte istituzionale. A parte la ramanzina telegenica dell Ocasio-Cortez, ci sono stati diversi momenti interessanti nell’udienza. Uno su tutti: l’ammissione implicita che la reputazione di Facebook è pessima e che in molti, pur condividendo le intenzioni del progetto Libra, si oppongono solo perché l’iniziativa arriva da Menlo Park. “Abbiamo affrontato molti problemi negli anni scorsi”, ha dichiarato Zuckerberg. “Sono sicuro che la gente preferirebbe che quest’idea arrivasse da chiunque tranne Facebook”.

CHI SI FIDA ANCORA DI ZUCKERBERG?

Zuckerberg ha poi concesso che la criptovaluta potrebbe arrivare più tardi del previsto, perché Facebook, ha assicurato, non lancerà Libra in alcun paese del mondo finché gli enti regolatori statunitensi non l’approveranno in patria. E in un altro passaggio, infine, ha ribadito che a suo parere Libra è un progetto necessario per l’innovazione globale dei sistemi finanziari. “Le persone pagano un prezzo troppo alto e devono aspettare troppo a lungo per inviare denaro alle proprie famiglie all’estero e il sistema attuale non riesce a garantire questo servizio”, ha dichiarato Zuckerberg. “L’industria finanziaria è stagnante e non c’è l’architettura finanziaria giusta per sottendere all’innovazione di cui abbiamo bisogno. Credo che questo problema si possa risolvere e che Libra possa aiutare a farlo”.

E in questa dichiarazione, confezionata ad hoc per far bella figura davanti al Congresso che si annida tutta la scissione cognitiva di Zuckerberg e dei titani della tecnologia. In queste frasi, infatti, è contenuto in nuce il problema fondamentale dell’ideologia della Silicon Valley. L’idea, cioè, che il codice e gli algoritmi possano risolvere tutto, ignorando senza alcuna remora le possibili conseguenze negative che anche un’innovazione all’apparenza positiva può portare con sé. Se fino a un paio d’anni fa però si poteva credere alla buona fede dei semidei californiani, adducendo a un certo invasamento salvifico le loro convinzioni positiviste, oggi non è più così.

Le crisi di Facebook, le rivelazioni del coinvolgimento dei massimi dirigenti o la loro omertà, il modo in cui i vari incidenti sono stati gestiti hanno lasciato il segno. Hanno soprattutto deteriorato la fiducia che i rappresentanti democratici avevano concesso con maniche fin troppo larghe a Zuckerberg e i suoi, che ora non possono che raccogliere ciò che hanno seminato. Il buon Mark ha ragione: i sistemi finanziari sono vetusti, obsoleti, in mano a un potere bancario che non è assolutamente scevro da smanie di potere e profitto. Ma sostituire il sistema esistente con un altro che potrebbe mettere in discussione non quei potere, ma la sovranità degli Stati che sul quel potere deve vigilare, è decisamente una cura peggiore del male.

Andrea Nepori è un giornalista freelance esperto di tecnologia e culture digitali. Oltre a HDBlog, scrive per La Stampa, Domus, Vanity Fair, Il Foglio Innovazione. Vive a Berlino. Con Lorenzo Paletti conduce Ultima Fila, un "folle podcast" sul dietro le quinte della scena italiana del giornalismo tech.

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Commenti

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LucaS888

L'unico modo per uno studente di pagare l'affitto facilmente come un caffè è far costare un affitto come un caffè.

superza

Basta Cavolate, la sovranità economica degli stati non esiste più da decenni per lo strapotere delle corporation. Il potere è già in mano al capitale.
Questo articolo è ciarpame del capitale che teme che altro ciarpame (Facebook) crei strumenti che cerchino di fregargli lo scettro del potere e quindi giù con il classico articolo che spande mer*a.
Smetto di seguire HDblog perchè questo tentativo di condizionare gente che non sa tipicamente niente del mondo di come il capitale globale sta frodando tutto al 99% dei cittadini con i movimenti di phantom capital è veramente troppo.
Click

off

La tecnologia blockchain e le tecnovalute esistono con tutti i pregi e problemi che ne derivano, ignorare o contrastare il loro avanzare è poco furbo, certo ci vorrebbe un consorzio fra stati (magari l'europa?) più he fra privati.
Intanto non c'è modo di sfruttare le blockchain per fare uno standard almeno per la gestione telematica dei conti correnti, visto che fra app incasinate e sistemi di login hanno reso la vita impossibile!!!!

Mauro Morichetta

Molto tempo fa ebbi l'opportunità di apprendere da un video chiamato thrivia come funzionano le menti di chi ha già raggiunto la sicurezza economica, quello che rimane è solo potere, sto tizio si è già avvalso del suo potere decidendo la vita o la morte di un OS con i suoi social network, ora vuole creare il suo regno economico, sinceramente spero che gli vada tutto all'aria ho già rinunciato alla mia privacy inconsapevolmente, il mio sistema operativo preferito BB10, speriamo di non ritrovarmelo in mezzo i maroni ulteriormente.

sk0rpi0n

Complimenti, bell'articolo!

BlackLagoon

in realtà lui non ne ha bisogno, per questo perde tempo con queste m1nk14te

roby

Zuck vai a lavorare

Desmond Hume

non c'è nulla di cui giustificarsi si vive bene anche senza.

Desmond Hume

mi preoccuperei più di chi lo compra a dir la verità

Melloman
Melloman

Centinaia di milioni di grulli, sì.

Melloman

Ottimo pezzo. Fuckerberg è un pirata (raider, in inglese) e come tale va trattato.

Unico appunto: in Usa non esiste la "sinistra", che casomai sarebbe la parte di Barry Sanders. La Ocasio Cortez è Democratica, ovvero di centro, per i parametri italiani.

Severino Cicerchia

Cambierebbe il fatto che accentrare un potere del genere in mano ad una singola compagnia forse non è una cosa troppo saggia. Io comunque non metterei mai i miei soldi nelle mani di FB.

c1p8HD

C'è scritto anche questo che non mi pare poco...


Una scelta che non risolve in alcun modo il problema principale e cioè
il fatto che Libra, dovesse avere successo, “creerebbe un nuovo strato
intermedio di controllo monetario fra le banche centrale e i singoli
gestito da aziende che, inevitabilmente, finiranno per anteporre i
propri interessi privati - profitti e potere - a quelli pubblici”.
euro_patriot

signoraggio e riserva frazionaria in mano alle multinazionali già detto?
per chi vuole approfondire c'è sempre The Sovereign Individual

ciro mito

Io guardo praticamente zero YT vedrò 2 video al mese e mai vista pubblicità

ally

se sottolinei i passaggi di parte e argomenti le tue posizioni magari possiamo imparare qualcosa di nuovo...

SamBeOne

E' grazie a questo tipo di pensiero che si legittima tutto. L'assunto "tutte le opinioni hanno la stessa dignità" è una palese distorsione del principio di uguaglianza.

Andrea Nepori

Guarda in realtà l'inizio era una semplice strategia di contenuto (cioè partire da uno dei video più commentati degli ultimi giorni). Magari vuoi leggere tu il commento positivo, ma ti assicuro che era neutro. Ad esempio nel caso specifico ritengo che le domande che ha fatto e che tutti hanno osannato non c'entravano NIENTE con l'argomento dell'udienza in cui è intervenuta, e le ha fatte perché sottendono alla SUA agenda politica.

Andrea Nepori

Ciao, questo è un editoriale, e come tale, pur partendo da fatti concreti, che mi sembra di aver documentato e riportato, esprime ovviamente anche un'opinione, credo ragionata e basata sui dati.
Questo è anche un po' il senso di questa rubrica prospettive, in cui forniamo analisi che partono appunto da una prospettiva un po' diversa dal solito. Come puoi vedere dai link dell'articolo qui su HDBlog ci sono molti pezzi di reporting puro su Libra, e io pure scrivo pezzi con quel taglio nel mio lavoro (la maggior parte delle volte). In questo caso, questo è appunto un contenuto giornalistico di diverso tipo. Discutiamo quindi dell'opinione, se vuoi, ma non vedo perché mettere in discussione la natura del pezzo. Non è questione di imparzialità, comunque, perché I FATTI ci dicono quello che scriviamo nel titolo. E sulla base di quei fatti ne deriva l'opinione su Libra che leggi in questo pezzo.

SteDS

Concordo riguardo le critiche al sistema che si vorrebbe mettere in piedi attraverso Libra, il rischio che possa influire e indebolire le politiche monetarie di paesi sovrani è reale, consegnerebbe in mano a pochi privati un potere enorme. Ottimo articolo, tuttavia, la parte iniziale l'ho trovata un tantino fuori dal contesto, si dipinge l'eroina di sinistra contro il cattivone di turno peraltro su una questione che non c'entra nulla col tema dell'articolo, magari questa propaganda politica (e ve lo dice uno che non è mai stato di destra e odia le politiche di Trump) lasciamola fuori dagli articoli di un blog che parla di tecnologia.

Luca Ansevini

Andrea Nepori una garanzia quando si tratta di simili analisi. Ottimo articolo molto esplicativo anche se in sostanza si sono materializzati i legittimi dubbi che ogni persona un minimo avvezza a tale materia aveva sollevato.

Facebook meglio che continui a fare solo il social network siccome non è rivelata capace nemmeno di fare quello.

Scoiattolazzo

Ma basta sto lagnarsi dei commenti...siete ridicoli

Stefano

In realtà non sono così diverse. Se tu versi 100 euro su un conto PayPal non immaginarti che da qualche parte nel mondo ti venga aperto un conto con i tuoi soldi. Semplicemente al momento del pagamento PayPal ti assegna dei "Crediti" (gettoni, token, monete, foglietti firmati o altro) del valore di quanto hai versato, validi per fare scambi sul loro sistema privato.

Libra bene o male sarebbe la stessa cosa, solo che le transazioni si appoggerebbero a blockchain e quindi NON sarebbero modificabili unilateralmente dal proprietario del sistema (PayPal se non vuole, non paga il destinatario, con la blockchain questo on è possibile).

Massi91

Ok, quello che ti sfugge è il motivo per cui viene creata:
dare l'accesso a dei pagamenti istantanei da una persona ad un'altra in giro per il mondo. Questo paypal lo fa appoggiandosi alla moneta che si vuole. Ho fatto un bel po' di pagamenti da euro a dollari o da euro a rubli.
Che funzione avrebbe?

Bitcoin non definirla moneta! Come fai a definire moneta una che nel weekend ti crea 1.000 punti di gap passando da 8.600 a 9.600?? E ho btc!

Tiwi

beh, io critico spesso recensioni fatte male o superficiali, ma questo articolo mi è sembrato buono, alla fine hanno riportato fatti ed eventi..
e poi, da quanto leggo in giro, non ci sono chissa quanti favorevoli a libra (tranne fb)

Stefano

Sulle piattaforme che accettano moneta Fiat per iscriverti e acquistare cripto devi passare tutti i controlli (documento, foto, conto corrente bancario, ecc.).

Sul mining hai ragione, ma per trasformarli in moneta sonante vale lo stesso discorso di qui sopra (e poi per gli "umani" fare soldi con il mining è quasi impossibile)

SUPERj850

Questa volta siete caduti veramente in basso, quest'articolo non è per niente imparziale, come il vero giornalismo vorrebbe. È la prima volta che vedo questo giornalista, ma non mi piacciono né come è scritto questo articolo né altri giornali con cui collabora.

Tiwi

al di la di facebook o zuckemberg etc, si tratta di troppo potere in mano ad una sola persona/azienda..e concordo con il fatto che il "consorzio" di aziende, oltre ad essere un modo per trovare eventuali finanziatori, è solo una maschera, per far credere che saranno in tanti a gestire libra
la verità è che facebook, già solo come "solo" come social, ha importanti implicazioni su questioni come la politica (si vedano le varie elezioni), la privacy e i dati..senza contare la mancanza di trasparenza, e gli errori commessi in passato (cambrige analitica)
insomma, questi rischiano davvero di far collassare tutto il sistema mondiale o cmq creare seri danni a persone e governi

ctretre

Sono cose completamente diverse Libra sarebbe stata una moneta al pari di dollaro, euro e Bitcoin

Igioz

quello del gdr m'è venuto in mente anche a me
ma a me pare + un monopoly tutto loro

ciro mito

Si

Daniel Ocean

Eh?

qaandrav

ma perché, qualcuno si è mai fidato di fb? bah

DrWolf2019

Ti sei risposto, i cambi sono sempre a 2, i valori si influenzano

GinoGinoPilotino

Se vogliono fare una valuta, deve sottostare alle regole nazionali

GinoGinoPilotino

Che in mezzo Libra può decidere un tasso di conversione con la valuta locale di tipo ‘politico’ ossia dettato da considerazioni economiche / sociali diverse dalla gia’ contorta comunità internazionale.
Esempio:
1)Uno stato blocca whatsapp o FB; il tasso di conversione per quella valuta crolla, i cittadini si incavolano e fanno una rivolta.
2) in uno stato passa una legge che non piace, economica, sociale, di diritti; il tasso di conversione per quella valuta crolla, i cittadini si incavolano e fanno una rivolta.
Morale:
Stai dando un potere enorme ad una società privata, stile OCP.
Magicamente Libra diventa uno strumento di potere.

DrWolf2019

Non fidarti del tuo amministratore di condominio non è una scusa per fidarsi di Satana

DrWolf2019

Facebook decide il valore della moneta con un cambio stabile

antonio_ant

Ma quale sminuire, non fare la vittima che qui si parla di comprensione del testo
"danni causati da Facebook in altri frangenti, dalla violazione della privacy"
Qui parla di facebook. Non del gruppo di aziende dietro libra ne di libra. Studia un po di italiano.
"Se tutti gli utenti Facebook poi adottassero la criptovaluta per effettuare transazioni e pagamenti, il sistema Libra potrebbe diventare rapidamente una delle più grandi entità finanziarie al mondo, riducendo la sovranità economica dei governi statali”"
Qui parla specificatamente di libra.
Ma è difficile da capire, o devi fare la pittima? Mica poi ce l'ho con te sai, rispondo a modo

Massi91

Articolo che non ho letto completamente perchè ho saltato alcuni spezzoni; la mia domanda è: se c'è già un sistema immediato come paypal (che comunque si basa su c/c e carte ma che accrediti e addebiti te li fà vedere subito) perchè fb dovrebbe entrare di più a livello di sistema? ok sarebbe utilizzato da fb, ig e wa ma fuori da li? Paypal è utilizzato dal 60-70% delle attività che operano su internet eppure a livello consumer è poco utilizzato.

Perchè dovrebbe prendere di più?

Massi91

Che non gli arrivano dopo 3/5 giorni solo perchè le banche devono farci la cresta sui tuoi soldi che vengono raggruppati e investiti e dopo 3/5 gg arrivano a destinazione.
Perchè oggigiorno con un sistema come paypal hai già questa connessione immediata. basta utilizzarla. Se non la usi è perchè a te di quei 3/5 giorni in + non cambia nulla e il costo del bonifico non ti pesa

www.uiblog.it

Avevano iniziato a rompere le ... già dall'estate...

Nicola Basile

Vabbè non ha senso parlare con gente che pensa solo a sminuire il prossimo, torna nel tuo mondo va

antonio_ant

Anche più che enorme...

Le pubblicità mi sa che ci sono, però funziona in background.

antonio_ant

Carissimo, quel pezzo parla di facebook, non di libra.

Praticamente una moneta sovranazionale il cui valore è deciso da non si sa chi e facilmente accessibile e usufruibile da miliardi di persone.
È una roba enorme, o sbaglio?

Nicola Basile

Poi dici a me di non aver letto l'articolo
"Visti i precedenti oggi risulta più difficile credere a quelle buone intenzioni di facciata, soprattuto per i legislatori e i governi che si trovano a fare i conti con i danni causati da Facebook in altri frangenti, dalla violazione della privacy, alla normalizzazione e all’amplificazione della disinformazione in rete."

antonio_ant

Ma quale conta solo la mia opinione, tu hai detto che parla di una violazione della privacy, ma l'articolo dice altro. PUNTO. Se tu hai un'altra opinione va benissimo. Ma riportate le cose correttamente. Se non capisci questo...

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