La gigantesca foto della Via Lattea da 2.2 Gigapixel realizzata in sole 4 ore e mezza

22 Giugno 2021 15

Se si potesse accorciare il tempo e riuscire a fare quello che normalmente si realizzerebbe in 12 anni in sole 4 ore e mezza?

Bisognerebbe chiederlo all'astrofotografo Bartosz Wojczyński, che ha immortalato la via Lattea realizzando una fotografia da 2,2 gigapixel in una sola notte. Un lavoro che ha battuto - sia per tempistiche di realizzazione, sia per dimensioni - l'opera realizzata qualche mese fa dal finlandese JP Metsavainio, che ha scattato un'immagine della nostra Galassia, dalle dimensioni di 1,7 gigapixel, in un arco temporale di ben 12 anni, con un tempo di esposizione complessivo di 1.250 ore cumulative. Niente a che vedere con l'impresa, difficilmente ripetibile, di Wojczyński.

Per scattare la "gigantografia" della via Lattea, il fotografo di corpi celesti ha utilizzato due astrografi Takahashi Epsilon 130D, con una lunghezza focale di 430 mm, f/3.3, e due fotocamere Nikon D810A posizionate su una montatura per astrofotografia Losmandy G11. Se vi steste domandando quale possa essere il valore di un'attrezzatura simile, preparatevi a rimanere sorpresi: si parla di circa 25.000 dollari (ma non temete, presto potrebbe essere possibile immortalare la Via Lattea in time-lapse utilizzando uno smartphone Google Pixel).

Per catturare contemporaneamente due regioni separate del cielo, i telescopi sono stati posizionati con una leggera angolazione l'uno rispetto all'altro, come ha spiegato l'astrofisico a PetaPixel. La notte della realizzazione dello scatto, lo scorso 13 maggio, le condizioni di osservazione del cielo erano ottimali: aria asciutta con "ottima trasparenza", satelliti artificiali in ombra e nessuna forma di inquinamento luminoso rilevabile. Inoltre, lo scatto è stato effettuato ad alta quota, in Namibia.

Bartosz Wojczyński

Il risultato finale è una foto composta da 110 riquadri di mosaico (55 per telescopio), con una risoluzione di 53.480 x 41.010 pixel e un peso di oltre 13 gigabyte. Il tempo di esposizione, come si legge sul sito di fotografia, è stato di quattro minuti per riquadro a ISO 400.

"Rispetto ad altri progetti gigapixel simili, il mio è stato molto breve perché ho utilizzato una doppia configurazione mirata alla regione più luminosa del cielo notturno, quindi non erano necessarie esposizioni particolarmente lunghe".

L'utilizzo di fotocamere Reflex digitali al posto di macchine fotografiche per l'astrofotografia, ha inoltre permesso di scattare il cielo notturno mantenendo invariati i suoi colori naturali, ovvero come lo percepirebbe un occhio umano se fosse abbastanza sensibile alla luce. L'effetto finale è davvero suggestivo: un fascio violaceo di penombra si amalgama ai toni ambrati della Galassia, i "colori dominanti delle stelle nella via Lattea", ha spiegato il fotografo.

Il video che riportiamo qui sotto, intitolato "Gigapixel della Via Lattea", è un viaggio "all'interno" della fotografia di Wojczyński, con primi piani in alta risoluzione che evidenziano impercettibili - ma di grande impatto visivo - dettagli della nostra Galassia.


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Commenti

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Angelo Mastrogiacomo

Le fotocamere utilizzate, le Nikon D810a sono fotocamere reflex digitali pensate per astrofotografia https://uploads.disquscdn.c...

Gabriele

Affascinantissimo!

Zimidibidubilu

Ecco un altro incapace al confronto e che cerca di attirare l'attenzione denigrando il prossimo.
Che tristezza.

MarioT

Ma ancora non li avete bloccati certi personaggi? Una volta si diceva DFTT.

Zimidibidubilu

Divertente che mi accusi di "non capire" quando nello stesso ost dimostri inequivocabilmente di non aver capito.


E' la tua incapacità di capire le cose complesse che ti fa trovare arrogante chi prova a studiarle e capirle

Io questo non lo penso affatto, minimamente, in nessun caso, mai successo.
La tua è pura immaginazione.

77fabio

No no non hai capito (come al solito ;) ) . E' la tua incapacità di capire le cose complesse che ti fa trovare arrogante chi prova a studiarle e capirle (e col tempo ci riesce), tutto qui ;)

Zimidibidubilu

Bè no, per esempio è evidente che questo tuo commento non ha nulla di misterioso, sei solo piccato perché ho messo in evidenza quello che è oggettivamente un mistero e quindi, dal tono che usi, si capisce che sei vittima proprio dell'arroganza che ho citato.

Zimidibidubilu
Se sai che ci sono 100 miliardi di galassie osservabili entro l'orizzonte cosmologico, è proprio grazie all'arroganza umana.

No, è grazie ai telescopi.

Arroganza umana viene definita come scienza

Non io.

che ha un suo metodo rigoroso

Cosa nota, non capisco perché hai il bisogno di evidenziarlo.

a differenza del tuo che consiste nel provocare

Io non ho affatto provocato, ho condiviso una mia riflessione. Se poi tu ti sei sentito provocato non so che farci, è un problema tuo non mio.

ma senza alcuna logica deduttiva.

Io ho espresso un mio sentimento, una cosa che questo filmato ha evocato in me, ovvero la meraviglia incredibile di una sola delle forse infinite galassie e quindi questo ha evocato il mistero che abbiamo davanti, primo tra tutti quello dell'universo stesso, che non sappiamo nemmeno quanto è grande ma anche se è infinito oppure no. Da queste riflessioni in me scaturisce il confronto con l'atteggiamento umano di agire come se avesse certezze che in realtà non esistono, come quello che con il metodo scientifico si possa capire tutto, cosa di per sé molto arrogante perché è lo stesso metodo logico-razionale che ci mostra inequivocabilmente che non possiamo sapere se è così.
Quindi, come vedi, non avevo nessuna prestesa di dimostrare alcunché secondo il metodo logico deduttivo, sei tu che "pretendi" di riceverlo la dove non c'era nessuna intenzione di applicarlo e qui, di nuovo, è un problema tuo, non mio.

77fabio

E per quelli come te rimarrà sempre un mistero, qualunque cosa.

TheDukeMB

Se sai che ci sono 100 miliardi di galassie osservabili entro l'orizzonte cosmologico, è proprio grazie all'arroganza umana.

PS
Arroganza umana viene definita come scienza, che ha un suo metodo rigoroso, a differenza del tuo che consiste nel provocare, in modo altrettanto rigoroso, ma senza alcuna logica deduttiva.

efremis

Ma smettila.

italba

L'arroganza è quella di coloro che continuano a starnazzare di mistero e trascendenza facendo credere che loro sanno, o almeno intuiscono l'inosservabile e l'inconoscibile. Quando poi, invece, qualcuno applicando gli strumenti che ci può fornire la scienza riesce a vedere o a dimostrare seriamente almeno una minima porzione del nostro universo sono pronti a disprezzarlo come "scientista" se non anche "miscredente".

Zimidibidubilu

E questa è solo una galassia delle 100 miliardi osservabili entro l'orizzonte cosmologico.

La cosa che mi viene da notare è l'arroganza umana di fronte a questo meraviglioso mistero.

Davide

solo al pensiero di quanta roba ci sovrasti mi viene il mal di testa. Emicrania che subito svanisce in favore di un più roboante giramento di ottoterzi pi greco r cubo sapendo in cosa sprechiamo risorse qui, su questo infinitesimo granello che ruota intorno ad una stella chiamata Sole.

MartinTech

poi ci sono quelle realizzate in 4 secondi e mezzo, che tuttavia rimangono lo stesso nella storia :P
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