Canon EOS R3, la mirroless che promette la messa a fuoco con uno sguardo

14 Aprile 2021 15

Canon ha sciolto le riserve: la prossima mirroless full-frame con sistema EOS R sarà una macchina con prestazioni di altissimo livello a livello di raffica e autofocus destinata ai professionisti, e in particolar modo alla fotografia naturalistica e sportiva. Si chiamerà EOS R3 e debutterà presumibilmente entro la fine dell’anno, diventando l’alternativa senza specchio all’ammiraglia reflex della casa, l'apprezzatissima EOS 1D X Mark III.

Sul programma di sviluppo che sta guidando i tecnici del marchio bianco-rosso ci sono ancora molti punti oscuri ma le prime foto e i primi dettagli rivelati alla stampa permettono di tracciare dei contorni già abbastanza definiti del nuovo modello in arrivo. Si tratterà, nella fattispecie, della prima fotocamera della serie EOS equipaggiata col nuovo sensore stacked CMOS retroilluminato da 35 mm, un oggetto pensato per scattare in continuo fino a 30fps con tracking AF/AE.

Gioverà a questo proposito la presenza del processore d’immagine Digic X e quella dell’ormai collaudato sistema autofocus Dual Pixel CMOS AF II, qui ottimizzato per rilevare il movimento di occhi, testa e corpo, anche degli animali. Ma non solo. Recuperando una vecchia idea delle analogiche degli anni ’90, Canon ha fatto sapere di aver integrato a bordo macchina una tecnologia di puntamento assistito del fuoco basato sul movimento degli occhi del fotografo. In pratica, questa la promessa del produttore, basterà guardare il soggetto da fotografare sul mirino per avere una prima, immediata messa a fuoco automatica senza bisogno di ricorrere a pulsanti e controller.

La EOS R3 sarà compatibile con la nuova app per il trasferimento e il controllo remoto da smartphone Mobile File Transfer (disponibile da giugno per iOS) e ovviamente con tutti gli obiettivi a innesto RF, compresi due nuovi super tele da 400 e 600 mm (RF 400mm F2.8L IS USM, RF 600mm F4L IS USM) e un macro da 100 mm (RF 100mm F2.8L MACRO IS USM).

Nessun dettaglio è ancora trapelato sulle funzionalità video della macchina che comunque dovrebbe posizionarsi (anche a livello di prezzo) fra la EOS R5 e la già citata 1D X Mark III.


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Commenti

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Marcomanni

Di lei parlavo! Grande.

Marcomanni
Ocram

A lavoro uso una d850 e d810. Premesso che sono un fanb0i Nikon, rimane però scomodissimo mettere a fuoco solo nei punti centrali dell'inquadratura.

mauro

ehm wikipedia aiuta la memoria ;)
Poi dopo in un forum ho scoperto che in realtà l'eye autofocus era uscito per primo sulla EOS 3....

Angelo Cotugno

ho preso la Eos5 nel 1996, anno di nascita di mio figlio.
I punti di messa a fuoco nel mirino erano 5 ( o o O o o ).
dovevi "addestrarla " a riconoscere quale dei cinque punti stavi guardando, ma con un pò di pazienza è andato tutto bene. funzionava alla meraviglia. pagata allora un milione e mezzo di lire. tre milioni in totale con il tuttofare 28-135 che ho ancora. ora è relegata in un cassetto.

Marco Facchini
Marcomanni

Grande! Che memoria.

Marcomanni

Di un solo modello mai uscito.

mauro

Era la eos 5 uscita nel 1992

O parli di pochi modello specifici come ipotizzato dall'altro utente altrimenti non era assolutamente la regola

Marcomanni

Mi sa che non hai capito tu…. Perché io ho capito proprio quello che hai scritto.

Marcomanni

Yes. Avevo 18 anni, erano già uscite le digitali, e mi misero in mano questo affare che guardavi gli oggetti e li metteva a fuoco. Mi fu detto che fu scartato perché stava su un corpro super professionale e agli stessi professionisti la cosa non era, ovviamente, andata per nulla a genio. Ricordi vaghissimi, sono passati 20 anni precisi.

Enrico Perini

E lo faceva effettivamente una vecchia camera a pellicola di Canon. Una cosa chiaramente molto più rudimentale, ma il concetto era lo stesso, cambiare soggetto seguendo lo sguardo attraverso il viewfinder

Mi sa che non hai capito. A parità di scena puoi cambiare la messa a fuoco semplicemente spostando lo sguardo su un oggetto.

Marcomanni

20 anni fa lo faceva a seconda di quello che guardavi nel mirino. Su pellicola ovviamente.

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