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Oukitel BP2000+B2000: prove tecniche di indipendenza energetica e smart home

11 Novembre 2023 72

Recentemente mi sono trasferito in una casa che sto pian piano completando per renderla smart (non domotica, ma smart home) e indipendente dal punto di vista energetico.

La prima fase del progetto non prevede una batteria di accumulo, ma vari mesi saranno dedicati al test della produzione energetica tramite impianto fotovoltaico fisso sul tetto (6 kW) per poi valutare, dopo aver raccolto i dati delle diverse stagioni, la convenienza e l'utilità di una batteria di accumulo fissa.

BATTERIE DI ACCUMULO: CONSIDERAZIONI

Oggi viene spesso utilizzato il termine "risparmio" quando si parla delle batterie di accumulo, sia che si tratti di soluzioni fisse alla Tesla Powerwall, sia che si tratti di soluzioni semi-portatili come questa Oukitel BP2000 che può essere parzialmente integrata in casa, ma dipende dalla vostra situazione.

Onestamente, però, la scelta di una batteria di accumulo non è sempre legata a questioni di convenienza, nel mio caso ad esempio la valuterò considerando al 30/40% la convenienza, ovvero la possibilità di immagazzinare l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico per non sprecarla, e al 70/60% perché voglio raggiungere l'obiettivo di avere una casa energeticamente indipendente, al punto, in teoria, da poterla staccare dalla rete elettrica nazionale.

La staccherò davvero dalla rete? No, anche se dovessi riuscire a raggiungere l'indipendenza energetica tramite una batteria perfettamente dimensionata. Le grandi esigenze di energia di una casa solo elettrica come la mia portano ad alti consumi, anche senza aggiungere la ricarica dell'auto elettrica. Il piano cottura a induzione e la pompa di calore per riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria, ad esempio, sono energivore ed è vero che non pago il gas e che staccandomi dalla rete eliminerei importanti costi fissi e variabili, ma è anche vero che si tratta di una decisione abbastanza drastica e un backup è sempre utile.

La produzione di agosto 2023, quasi 1.000 kWh e una media giornaliera di 30 kWh

Qui sopra vi ho messo il mese migliore finora, quello di agosto 2023. Con 6 kWp di potenza installata ho ottenuto una media di 30 kWh al giorno, non male se fosse sempre così. Ovvio che per poterli sfruttare tutti, una batteria di accumulo diventa molto utile perché parte dell'energia prodotta è stata ceduta in rete con lo scambio sul posto e il surplus eventuale (attendo ancora i dati a riguardo) viene pagato dal GSE a prezzi irrisori.

L'autunno è da poco iniziato, quindi vedremo come andrà la produzione per poi valutare l'acquisto di un accumulo, conscio che quando metterò mano al portafoglio il mio obiettivo sarà di rientrare, negli anni e con la produzione dall'impianto sul tetto, massimo del 50% del costo della batteria perché so già che l'altro 50% lo sosterrò perché voglio una casa "always on". Significa che metà della spesa sarà per mio capriccio/comodità... o semplicemente per affrontare in tranquillità l'apocalisse zombie.

Si scherza ovviamente, ma le ultime precipitazioni hanno lasciato senza elettricità migliaia di persone in Italia, e in Francia 62.000 utenze sono rimaste "al buio" per diverso tempo dopo la tempesta Ciaran.

Detto questo, e approfittando della possibilità di provare temporaneamente alcune soluzioni "semi-portatili", sto già iniziando a fare alcuni esperimenti, dividendo la casa in "zone always-on" a partire da quelle più sensibili.

COME HO USATO LA BP2000 COME BACKUP

La prima zona che dovevo rendere sempre alimentata era quella di Starlink, unico mezzo per connettermi a Internet (ci lavoriamo in due con la rete), ma anche in parte per poter comunicare a voce visto che in zona si combinano una mediocre copertura 5G esterna con una scarsissima copertura 5G/4G interna perché la casa è in classe A4, quindi molto "schermata".

Anche se non riguarda la prova di oggi, quindi, trovo giusto partire da come ho protetto Starlink dai blackout elettrici (nel 2023 ce ne sono stati un paio finora, oltre a una decina di sbalzi di tensione nella zona che comunque riavviavano un'apparecchiatura sensibile come il piatto del sistema satellitare. Per lui ho quindi usato una piccola batteria in modalità UPS. Starlink è collegato ad un Eero che ho acquistato recentemente con le offerte del Prime Day autunnale (prima avevo dei vecchi ripetitori Powerline/mesh Devolo di cui vi ho parlato qui). Dal primo Eero parte un cavo di rete che attraversa le canaline nei muri e arriva a dare connessione al piano di sotto dove si trova il secondo Eero. Purtroppo ha solo due porte ethernet e, quindi, ho usato la seconda per dare segnale ad uno dei vecchi Devolo Magic che, tramite rete elettrica, lo restituisce al secondo che serve per gli unici due dispositivi in casa che necessitano per forza di un cavo di rete: la station delle videocamere esterne e il bridge per le luci Philips Hue (ve ne parlo qui).

So che con dei router/mesh diversi (o comprando un terzo Eero) avrei potuto evitare questo "Frankenstein" tramite l'aggiunta dei vecchi Devolo alla rete, ma questa era la soluzione migliore per il portafoglio che, allo stesso tempo, abbraccia il riutilizzo. I dispositivi collegati da Eero tramite powerline non necessitano di banda enorme e mi posso permettere la perdita di segnale.


Eccoci quindi alla seconda zona che ho momentaneamente reso indipendente testando la BP2000 di Oukitel in vista, in futuro, dell'acquisto della batteria unica per la casa. Con la batteria e con dei misuratori sto raccogliendo i consumi effettivi del gruppo "domotica e intrattenimento".

La BP2000 è attiva in modalità UPS e si occupa di alimentare:

  • una TV Samsung
  • l'hub Homey Pro che uso per la smart home e che non dipende dal cloud (è tutto in locale)
  • una videocamera Blink Mini con supporto girevole
  • un vecchissimo tablet Huawei che serve solo a mostrare il consumo energetico della casa in tempo reale
  • il secondo Eero che da connettività al piano terra
  • una ciabatta Meross che gestisce le luci ambientali e gli altri dispositivi USB
  • un robot aspirapolvere e lava pavimenti
  • l'Xbox One X
  • frigorifero, forno, microonde, lavastoviglie (all'occorrenza ho spazio per collegarli tutti, il limite è la potenza in uscita totale che non consente di utilizzarli contemporaneamente)

Passiamo quindi a come si comporta effettivamente la BP2000 e alle sue caratteristiche, incluse alcune criticità. Innanzitutto è molto ricca di connessioni perché sul frontale ha ben 4 uscite Schuko in AC (corrente alternata) e sulla parte laterale c'è una quinta uscita AC a 16A con onda sinusoidale pura grazie all'inverter integrato, che non fa mai male visto che restituisce una corrente "pulita" in uscita.

Lato DC c'è l'imbarazzo della scelta, segno che questa batteria si trova a suo agio in utilizzi come camper o camperizzati per gli amanti della van life e delle attività all'aperto, e può sostentare anche una festa in giardino alimentando luci, musica e tanto altro ancora. Ci sono 2 uscite a 12V/10 A con la presa accendisicari, due uscite in DC da 12V e 3A, due porte USB-A da 12 W (5 V, 2,4 A) , due Quick Charge 3.0 a 18 W e due prese USB-C Power Delivery da ben 100 W.

Le criticità riguardano il posizionamento degli ingressi: cavo di alimentazione da presa elettrica, cavo in ingresso per il fotovoltaico e cavo di collegamento alle batterie di espansione, le B2000. Sono tutti posti nel lato destro e questo aumenta gli ingombri; li avrei sinceramente preferiti sulla parte posteriore anche per una questione di pulizia visiva. Il cavo per collegare le B2000 è poi molto spesso perché deve essere in grado di dissipare il calore e, proprio per questo, lo avrei posizionato sul retro e non nella parte destra laterale dove c'è anche l'uscita delle ventole di raffreddamento. Riguardo all'espandibilità, potete aggiungere 7 batterie extra, ognuna da 2 kWh (2.048 Wh per la precisione) per arrivare ad un totale di 16 kWh inclusi i 2 kWh della BP2000.

Infine la potenza nominale in uscita è di 2,2 kW (dalle prese in corrente alternata, sulla singola presa ovviamente) con una potenza di picco massimo fino a 4 kW.

COME RICARICARLA

Per ricaricare la batteria avete quindi diverse opzioni. Utilizzando il cavo collegato alla presa di casa si arriva ad un massimo di 1.800 W, ma è disponibile un comodo selettore che può ridurre la potenza a 600 W così da avviare una carica più lenta. Si può anche combinare la ricarica: 1 kW dal fotovoltaico tramite ingresso DC e 1.5 kW dalla presa tramite ingresso in corrente alternata.

Le batterie sono delle LFP quindi non soffrono quando utilizzate il BP2000 in modalità UPS, modalità che dai test mantiene una carica costante.

Passiamo al capitolo rumorosità. La prima ricarica, fatta in modalità rapida tramite la presa di casa (che nel frattempo prendeva dalla produzione del fotovoltaico sul tetto) ha restituito un rumore importante e intollerabile. Cambio in modalità lenta e le cose migliorano: il rumore (3 minuti ogni 30-50 minuti a seconda del carico) è tollerabile e "nascosto" da quello di una TV accesa per intenderci, ed è limitato ai momenti in cui il carico è elevato o la batteria ha perso qualche punto percentuale e quindi deve ricaricarsi. Niente di insopportabile, ma qualcosa di cui tenere conto se volete integrarla in un contesto abitato e non in un locale dedicato o nel garage.

Come renderla smart? Visto che si tratta di una prova temporanea e non di un'installazione fissa, con una presa Meross posso far ricaricare la batteria alimentandola quando il sensore della wallbox (connessa in rete e con supporto MQTT) rileva un passaggio di corrente negativo sul contatore generale (significa che sto immettendo energia in rete). A quel punto attiva la presa smart che quindi darà corrente al pacco batterie tramite la rete casalinga. Conoscendo l'assorbimento (ho impostato sulla BP2000 la ricarica lenta tramite selettore fisico a bordo del pacco batterie, avviene a 600 Watt), posso così creare un sistema che ricarica la batteria solo con la produzione in eccesso del fotovoltaico.

Chiudo con la modalità UPS: in uscita permette di ottenere 2 kW di potenza massima e il tempo di reazione è inferiore ai 10 millisecondi. Uno sbalzo di tensione durante un recente temporale ha fatto saltare momentaneamente la luce, senza però far scattare i differenziali di casa. In quel momento, tutte le attrezzature non connesse all'UPS si sono riavviate, lui però è riuscito a tenere alimentate quelle sensibili (elencate qualche paragrafo più su) senza fastidiosi riavvii e senza perdere la connessione internet (tramite il ripetitore Eero) o le funzioni di smart home di Homey Pro che vi era connesso.

CONCLUSIONI

Tirando le somme, il primo contatto con questo BP2000 è stato positivo, anche se servirebbe più tempo per una recensione approfondita rispetto alle classiche due settimane di prova. Promossa la modalità UPS, che era quella più interessante per il mio utilizzo, e discreta l'integrabilità in un setup fisso da casa, con l'appunto dei cavi laterali di cui parlavo sopra.

Collegandola ad un micro-inverter può diventare un accumulo per il vostro impianto fotovoltaico da balcone così da combinarla in un sistema casalingo fisso se non avete un impianto sul tetto, in quel caso può sopperire ai blackout tramite il micro-inverter (da acquistare a parte) sfruttando una riserva energetica sufficiente per una casa di piccole dimensioni (bilocale, trilocale) se prendiamo in considerazione i 2 kWh della sola BP2000 o i 4 kWh di capacità della BP2000+B2000. Attenzione però al micro-inverter da abbinarci, un difetto/limite di questa unità: lei non li supporta tutti ma tollera inverter da massimo 24 Volt e 10 Ampere.

L'altra criticità è che la Oukitel BP2000 non è connessa e non ha un'app a supporto, una mancanza importante per alcuni, trascurabile per altri, dipende dal vostro utilizzo e quindi a voi le considerazioni su questo punto (per me è una mancanza importante).


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Commenti

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olè

se in italia funzionassero i condimini non avremmo avuto bisogno del 110...

The_Th

Ma anche io cerco di programmare quello che si può, tipo lavatrice o lavastoviglie, ci sono però oggetti non programmabili, tipo la cucina, non è che puoi mangiare solo se c'è il sole :) Anche la PDC se posso la faccio girare di più di giorno con il FTV che produce.
Poi non la vedo nemmeno drammatica, la PDC è programmata e mica la devo controllare, la lavatrice è solo farla in un momento diverso se possibile.

Alex

i condomini se sfruttassero come piccola comunità avrebbero importanti benefici

Alex

certo ma poi se lo dimensioni sui consumi e fai partire tutto senza il sole allora sei penalizzato

negli anni ho imparato a spostare consumi programmandoli durante il giorno e sono passato dal 29% di autoconsumo ad un 40-45%,
capisco che non sia comodissimo ma un minimo di organizzazione ci vuole

The_Th

Se il discorso è che senza corrente non ti scaldi con la pompa di calore, beh non lo fai nemmeno con la caldaia.
La pompa di calore se hai impianto a pavimento stra conviene

Rino_moto

Con la corrente venduta pago il gas di tutto l'anno e ci avanzo ..per l'estate uso i climatizzatori e anche per la mezza stagione visto che hanno la pompa di calore ...bho secondo la mia esperienza non conviene.... Si fa troppa fatica a rientrare dell'investimento iniziale...preferisco poi non essere solo elettrico...

Squak9000

si vabbè bisogna naturalmente saper leggere cone al solito.
Non dicono bugie assolutamente ma neanche dicono tutto a riguardo.

The_Th

Se ti scaldi con una pompa di calore le cose cambiano, 30kwh al giorno tra riscaldamento e altro nella casa sono normali. Considera che non hai il metano che normalmente si usa per scaldarsi.

The_Th

O la marchetta, come la maggior parte di video o articoli di questi prodotti

The_Th

Dalla mia esperienza posso dire che il FTV non va troppo grande pensando di risparmiare, va dimensionato il giusto per i consumi, e si ripaga con l'autoconsumo, visto che lo scambio sul posto muore, e il ritiro dedicato sa di presa in giro

The_Th

La penso allo stesso modo, a casa sono solo scomodi. Però solo elogiati su YouTube e simili come la panacea di tutti i mali, vorrei poi vedere quanti li usano finita la marchetta

The_Th

Sbagliato, per case ben isolate con riscaldamento a pavimento la scelta migliore è full elettrico, togli un costo fisso, togli un rischio, hai un rendimento maggiore.
Ovvio hai sempre un certo import dalla rete di corrente,ma ti costa meno che importare gas

The_Th

Concordo in pieno, ottime in accoppiata con un paio di pannelli portatili quando sei fuori casa, tipo campeggio, camper dove non hai un allaccio alla rete o in una seconda casa per non pagare un fisso per un uso modesto. Parti da casa con la batteria al 100%, compensi con i pannelli e vivi.
Per la prima casa girare con una pesante batteria da mettere in carica di giorno, poi spostarla per accedere la lavatrice, poi di qua per guardare la TV, di la per usare il PC, insomma viva la scomodità

The_Th

La pompa di calore avrebbe tanto senso invece, visto che in estate consuma pochissimo, scalda solo acqua sanitaria, mentre in inverno consuma corrente dalla rete visto che i pannelli non bastano, ma è più efficiente della caldaia e parte dell'energia la produci.
Inoltre vendi a molto meno di quanto compri, quindi conviene consumare il più possibile

The_Th

Io non sarei indipendente nemmeno ora,che non ho l'auto elettrica. In estate alimento i vicini volendo, in inverno non c'è possibilità di essere indipendente, soprattutto con queste installazioni molto fai da te dove porti una batteria per casa per alimentare ora il frigo,ora la lavatrice. Se si devono spendere soldi tanto vale farlo su un sistema fisso

Rino_moto

https://uploads.disquscdn.c...
Non sono per niente d'accordo...

camo

il prezzo di mercato al netto di iva e oneri e su quello ci devi pagare le tasse. Vuol dire che rispetto allo SSP prenderai meno della metà. Quello che tu vendi con il ritiro dedicato dovresti invece immettere in una CER dove l'energia viene pagata il doppio e senza tassazione. Il problema è che ancora le CER nessuno sa cosa siano.

BlackLagoon

col ritiro dedicato ogni singolo kwh venduto viene tassato perché fa reddito.

deepdark

Non c'entrano le comunità energetiche, semplicemente ti pagano il surplus al prezzo di mercato.

deepdark

Non ti tassano un bel nulla. L'energia che vendi è venduta al prezzo di mercato.

Dragone81

l' indipendenza energetica non la si avrà mai con questi prodotti (ma neanche con altri...), ma non ha proprio senso cercarla economicamente è un salasso....
io con 10kw di pannelli e 15 di batteria mi ritrovo con l' indipendenza energetica nei mesi estivi ma in inverno arrivo a ricaricare la batteria giusto se c'è sole senza nuvole e alla mattina la ritrovo al 20% (più di così non scende per sicurezza) basta che il giorno dopo sia nuvoloso per prelevare quasi tutto dalla rete.
Casa tutta elettrica no gas + auto elettrica

Dragone81

26kw di batteria mi pare una esagerazione io con 10 di fotovoltaico ne ho 15 e in inverno arrivo giusto a ricaricarli al 90% ed esaurirli prima dell' alba... ovviamente in estate me le ritrovo cariche prima delle 12... all' inizio volevo metterne anche io molti più kw di batteria ma a conti fatti spendevo di più e in inverno si rischia di averli perennemente scarichi accorciandone la vita
se dovevo pagarle a prezzo pieno non le avrei mai messe

gaelom

ah ok ok

BlackLagoon

Probabilmente intendiamo cose diverse con pompa di calore: per inciso, non ho split.

La mia PdC è una Daikin Altherma 3 che fa acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento a pavimento. Il solo consumo di quella unità impostando 21.5° in inverno e 25.5° in estate è 2MWh l'anno.

gaelom

Io ho lavatrice, lavastoviglie, pompa di calore, 3 Tv, mille console semnpre accese e alte mille cose, una moglie che lava i jeans dopo un giorno di utlizzo (per farti capire) ,ma consumo 2500kw l'anno

gaelom

li lascio volentieri agli altri fidati, parla uno che non ha debiti di nessun genere!

gaelom

Ecco, questa è la verità. Queste cose non si ammortizzano mai, solo se si hanno gratis, allora forse risparmi qualcosina

Riccardo Revilant

E poi ci sono io...che vivo in un appartamento che ha un solo lato al sole, che non può installare pannelli sul tetto e che non ha appezzamenti di terreno per posizionare pannelli di sorta.
Credo che la soluzione per quelli messi così sia solo una: affidarsi a parchi energetici condivisi allacciandosi a quella rete.
Ma i costi? Varranno la pena?

Jho

Purtroppo in inverno ci fai comunque poco perchè non si riesce a riempire l'accumulo . Io ho 26 kwh di accumulo , 9,4 kwp di pannelli ma d'inverno comunque prelevo dalla rete. Saluti

Jho

Io ho 2 PDC (una per il riscaldamento e una x l'acqua sanitaria, le ho divise per avere meno probematiche) , ho i termosifoni in ghisa e ho la mandata a 38 Gradi per circa 21/22 gradi nelle stanze (dipende dalle stanze) . Non uso la climatica ma la mandata fissa perchè mi trovo meglio . Saluti

MariaAnnetta

Si infatti.. Da quello che ho capito alimenta tutto quello nei pressi della scrivania. Poi all occorrenza ci va ad attaccare qualcosa della cucina visto che è tutta roba esosa.

LuiD

I cinesi ringraziano.

DjMarvel

con 5kwh di batteria non fai nulla.
io ne ho 9 (1 non utilizzabile) e solo 2,5 kwh vengono rubati dagli utilizzatori perennemente accesi, come frigo, knx, switch, AP, NAS ecc.
il resto te lo fai fuori tra climatizzatore d'estate o luci d'inverno. solo il piano cottura ed il forno fanno fuori tutto.
la batteria dovrebbe avere la capacità di almeno la metà della produzione giornaliera per avere un senso completo di autonomia.

Quel bravo ragazzo

Allora spero di avere tanti debiti! :)

Xylitolo
Xylitolo

beato te che ignori!
chi ha debiti non muore!
lo insegnano dalla nascita delle prime finanziarie!

BlackLagoon

Ok, tu quindi sei il termotecnico che ha seguito i lavori sull'appartamento dove Willie vive in affitto con altri coinquilini?

> Con il dimensionamento adeguato della pannellatura e l'accumulo corretto i costi di gestione possono arrivare a zero.

I costi di gestione sono un conto: detta banalmente, quanto serve per rimanere caldi in inverno e freschi in estate. In questo caso, posso dirti che in un anno tipico consumiamo 2kWh per il fabbisogno termico della casa, a fronte di 6MWh di energia prodotta e 4MWh di energia auto-consumata grazie ai pannelli e batteria d'accumulo. Quindi non solo sono ampiamente compensati, ma ho del margine per alimentare gran parte dei consumi extra della casa (elettrodomestici).

JJ

Si, Ho seguito tutto io. Per rendere una casa passiva bisogna raccordare impianti e involucro edilizio con un buon termotecnico prima di spostare un mattone.
La pompa di calore ha rendimento massimo a basse temperature di esercizio e quindi bisogna utilizzare grosse superfici radianti, coibentando adeguatamente per evitare ponti termici e punti di rugiada interstiziali.
Con il dimensionamento adeguato della pannellatura e l'accumulo corretto i costi di gestione possono arrivare a zero.
Con il 110 ho visto anonimi a profusione....

BlackLagoon

infatti la pdc conviene solo su case pensate ex-novo per i nuovi sistemi: quindi parliamo di classe A4 con vmc, deumidificatore, riscaldamento e raffrescamento a serpentina, pannelli…

adattare una casa esistente rischia di essere economicamente oneroso e poco efficace in generale (fai passare acqua a 35° nei termosifoni?!)

Quel bravo ragazzo

Io ormai mi sono convinto che alla gente piaccia morire coi debiti.

Quel bravo ragazzo

Zittoccatè.

BlackLagoon

come “poco cambia”? Se con il ritiro dedicato ti pagano poco l’energia che esporti e poi te la tassano pure, va a finire che riuscirai a sfruttare solo il 40% di quello che produci (da mie statistiche di un anno di FV), il resto lo regali. A quel punto una batteria potrebbe avere senso sia economico che di praticità (avresti casa sotto ups…)

camo

Sulla carta la PDC ha quasi sempre senso, i problemi sono principalmente 3. 1. Il costo iniziale da sostenere. 2. La garanzia di un' installazione come si deve. 3. la posa in opera in case pensate per la caldaia. Se uno vuole prendersi in carico queste 3 cose probabilmente nel medio periodo ci guadagna. Personalmente ad oggi la reputo un azzardo che non mi prendo.

camo

Con la fine dello ssp dimezzerai grossomodo le entrate per l'energia immessa. È vero che le comunità energetiche potrebbero compensare la perdita ma a oggi sono entità del tutto teoriche senza regole chiare. Motivo per il quale credo che lo ssp verrà ancora prorogato ma il problema rimane.

BlackLagoon

si, viene pagato e ci devi pagare le tasse, come se fosse reddito. In sostanza verrai pagato una miseria. A quel punto conviene iniziare a farsi i conti per una batteria d’accumulo

deepdark

Poco cambia. Diventa tutto eccedenza che verrà pagato. Anzi, se non ricordo male, la formula dello ssp prevedeva che se l'eccedenza era maggiore dello scambio, pagavano due volte lo scambio (e viceversa).

Rino_moto

Impianto 6 kWh... accumulo 5 kwh...tetto ben orientato e sono indipendente l'80% dell'anno...ha senso una pompa di calore?! assolutamente no!con la corrente venduta ci pago il metano e ancora mi avanza...fate bene i conti.
In due anni ho già ripreso metà del mio investimento

BlackLagoon

lo ssp verrà chiuso in maniera retroattiva con la fine del 2024. Bisogna pensare in prospettiva

T. P.

urca!

T. P.

sempre geniali!

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