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Matter rivoluziona la domotica: cos'è, come funziona e perché è importante

10 Ottobre 2022 208

È capitato a tutti di essere in procinto di acquistare un dispositivo connesso per la casa e di chiedersi: “sarà compatibile con i servizi degli altri prodotti smart che possiedo?”. La casa connessa è affascinante, così come la possibilità di controllare tutti i dispositivi tramite comandi vocali o con lo smartphone. Ma ad oggi la questione della compatibilità dei prodotti è un problema reale. Alcuni hanno una compatibilità limitata e non è affatto scontato poter effettuare l’acquisto con leggerezza.

Spesso i problemi si presentano in un secondo momento, durante la configurazione o l’utilizzo. È proprio in questi casi che Matter viene citato come la soluzione tanto attesa, quella che potrebbe porre fine a questo tipo di inconvenienti. Matter 1.0 verrà presentato ufficialmente il 3 novembre 2022 e si preannuncia come la soluzione che tutti stavamo aspettando. Ma cos’è esattamente Matter? Come nasce e come andrà a cambiare le nostre abitudini nella casa smart?

PERCHÉ MATTER

Il problema della gestione dei dispositivi connessi risale a tanti anni fa. Già agli albori era presente e chi si è avvicinato a questo settore da subito ricorderà la difficoltà di configurazione e gestione dei vari dispositivi, ma soprattutto l’impossibilità di farli parlare tra di loro.

Ciò succedeva perché fino ad oggi i protocolli di collegamento e gestione erano tanti. Ricordate sicuramente Zigbee, ma anche Z-Wave e non solo. Il reale problema è che ognuno di questi protocolli nasce come servizio che cerca di imporsi sugli altri, come avviene sul libero mercato, ponendo però i produttori di fronte a una scelta. Integrarli tutti impone costi maggiori, integrarne solo una parte riduce i costi ma anche la compatibilità.

Il sogno di una casa connessa e facilmente configurabile si allontana così sempre di più. Non solo la configurazione non è alla portata di tutti, ma anche la gestione e soprattutto i costi.

IL RUOLO DEGLI ASSISTENTI VOCALI

Chi ha iniziato a interfacciarsi ai dispositivi connessi prima del 2018 ricorda bene quanto fosse complicato. Decine di applicazioni, tutte diverse, a volte applicazioni diverse per dispositivi della stessa azienda o per modelli leggermente differenti. Regnava il caos. Gli assistenti vocali, su tutti Amazon Alexa e Google Assistant, hanno contribuito a rendere l’utilizzo più semplice. Ricordiamo tutti lo stupore del primo Amazon Echo Plus con Zigbee integrato, che permetteva di aggiungere le lampadine Philips Hue senza neanche passare dallo smartphone.

Rimane però il problema della compatibilità: affinché tutto funzioni, l’HUB di gestione e il dispositivo devono essere compatibili. Una lampadina può esserlo, ma il robot aspirapolvere potrebbe non integrare quello specifico standard.

2019: L’INIZIO DI MATTER

Matter nasce nel 2019 con il nome di CHIP, acronimo che significa Connected Home Over IP, ovvero casa connessa tramite IP. L’obiettivo è semplice: creare uno standard utilizzabile da chiunque e facilmente integrabile. In questo modo i produttori non devono più spendere risorse per rendere compatibili i propri dispositivi con l’uno o l’altro protocollo, ma possono usare il protocollo Matter, concentrandosi invece sullo sviluppo di prodotti più funzionali e soprattutto utili.

Matter infatti, è uno standard open-source sviluppato da oltre 200 aziende sfruttando le tecnologie già a disposizione e approvato dalla CSA (Connectivity Standards Alliance) prima Zigbee-Alliance, di cui fanno parte alcuni degli esponenti delle più grandi aziende tech, come Ikea, SmartThings, Amazon, Google, Huawei, Apple, solo per citarne alcune.

La creazione e lo sviluppo di Matter segnano così una rivoluzione in ambito domotica che confluisce con l’annuncio ufficiale di Matter 1.0, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

COME FUNZIONA MATTER

Matter riprende alcune logiche di funzionamento dei dispositivi connessi che ben conosciamo. Per la configurazione di un dispositivo Matter saranno necessari una rete Wi-Fi e un dispositivo di controllo compatibile, che può essere lo smartphone, il tablet o il router Thread. Il dispositivo potrà però essere configurato in maniera ancora più semplice in quanto il protocollo Matter integra il sistema di gestione senza frustrazione che abbiamo visto con gli altoparlanti Echo di Amazon.

Tradotto significa che sarà sufficiente collegare il dispositivo all’alimentazione (lampadina o presa intelligente, robot aspirapolvere, macchina del caffè, tapparelle) e dare un comando vocale al nostro altoparlante smart che si occuperà di aggiungerlo e renderlo funzionante. A quel punto potremmo controllarlo o con la nostra voce, oppure dall’applicazione che usiamo come HUB nel nostro smartphone o tablet, che può essere quella di Alexa, Google Home, Samsung SmartThings, per fare degli esempi.

Un processo molto più semplice a farsi che a dirsi, che lascia all’utente la libertà di acquistare qualsiasi dispositivo con la consapevolezza che questo funzionerà senza complicazioni.

THREAD: IL CUORE DI MATTER

Tutto molto bello, ma come fa Matter a gestire la connessione di tutti i dispositivi? Usa Thread, un protocollo radio creato da Nest e altre aziende a partire dal 2014. Thread ha numerosi vantaggi rispetto ad altri protocolli radio attualmente in uso.

È più veloce: ciò significa maggiore reattività dei dispositivi ai vari input. Un allarme per porte e finestre segnalerà la sua attivazione in appena un millisecondo, contro il secondo circa attuale. Ciò porta a una maggiore affidabilità e reattività di dispositivi smart che in passato non sempre si sono comportati come dovevano.

È stato creato appositamente per soddisfare le esigenze della casa intelligente. Non si tratta infatti di una mera integrazione, ma di un sistema di comunicazione creato ad hoc. Non è qualcosa di adattato, che porta a risolvere solo parzialmente un problema, ma un abito sartoriale, che prende esattamente le forme di chi lo indossa, ovvero noi e la nostra casa.

È più affidabile: eventuali scollegamenti dell’HUB di gestione non comportano alla disattivazione della rete, che invece è in grado di sistemarsi in maniera autonoma con un numero di dispositivi connessi sufficiente.

MATTER É RETROCOMPATIBILE?

Questa è una delle domande più complesse a cui rispondere. Al momento non ci sono risposte certe, in quanto dipende dalla volontà del produttore se integrare o meno Matter ai dispositivi di vecchia concezione. Amazon per esempio ha dichiarato il supporto ma la risposta non è così scontata, in quanto il nuovo protocollo potrebbe spingere molti ad abbandonare i vecchi dispositivi e a puntare su nuove linee più appetibili dal punto di vista commerciale e probabilmente con una domanda più elevata.

Insomma, è il solito problema: vale la pena aggiornare dei dispositivi usati da poche persone quando si può puntare a un mercato più vasto? Dall’altro lato c’è anche un problema hardware. Matter usa infatti la rete Wi-Fi per la gestione dei vari dispositivi ma anche Thread. E sebbene molti dispositivi integrino il Wi-Fi, ma anche un processore abbastanza potente per gestire Matter, Thread non può essere aggiornato in quanto andrebbe integrato tramite hardware. Molti dispositivi Amazon e Google integrano già il protocollo radio di nuova concezione.

QUANDO ARRIVA MATTER?

Matter è già qui, o quasi. Google ha infatti aggiornato l’applicazione Home per renderla non solo visivamente più fruibile, ma soprattutto per integrare Matter e per rendere il controllo dei dispositivi più semplice.

Ci sono poi il recente Nest Wifi Pro, già in prevendita nello shop Google, o l’annunciato smart HUB Ikea Dirigera, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo. Pare scontato che tutti i dispositivi dedicati alla smarthome che arriveranno in futuro e nello specifico dopo il 3 novembre, data ufficiale per il lancio di Matter, saranno compatibili con il nuovo standard.

IL FUTURO? UNA TRANSIZIONE

Siamo dunque di fronte a un cambiamento epocale per quanto riguarda i dispositivi connessi. Se ad oggi erano una passione di pochi e per pochi, vuoi per i costi, vuoi per le competenze necessarie all’utilizzo e configurazione, in futuro ci si aspetta una notevole semplificazione e un abbassamento dei costi.

Come sempre quando viene annunciata una nuova tecnologia così importante, si va però verso un periodo di transizione. I dubbi sono ancora molti. Cosa succederà ai vecchi protocolli e dispositivi? Matter sarà affidabile dal punto di vista della sicurezza? Al momento l’unica risposta certa è che chi ha intenzione di realizzare un sistema di dispositivi smart all’interno della propria casa farebbe bene ad aspettare, altrimenti il rischio è di ritrovarsi con prodotti che potrebbero essere non compatibili con il nuovo standard.

Dall’altro lato, chi ha già un insieme di dispositivi smart, non deve preoccuparsi. I vecchi sistemi non saranno sostituiti e abbandonati da un giorno all’altro, ma inizialmente solo affiancati. Non c’è dunque il timore che i vecchi prodotti possano smettere di funzionare da un giorno all’altro, ma continueranno a funzionare come hanno sempre fatto.


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Commenti

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Tu

E ma bisogna saper programmare o sbaglio?

Sagitt

Dipende, se ristrutturi conviene un impianto serio, se devi rinnovare senza stravolgimenti allora ci sono altre vie. Scrivimi mio nick @ email it

LamerTex
mruser2

Sarebbe bello, ma un abbassamento dei costi mi pare utopia, anziché usare i soldi sullo sviluppo software che non sarà più necessario, aumenteranno i guadagni

efremis

Bene

Sagitt

Ti sto dicendo che non capisci di nulla sull’argomentl

stefano passa

mi stai dicendo che usi una semplice motorizzazione roba che esiste da 30 anni??

Sagitt

Ma perchè devi parlare a caso? tu forse non hai capito… tutta quella roba che ti ho detto gira in locale e puó essere azionata senza telefono, senza internet, senza alexa, senza nulla.. con un pulsante a muro oppure semplicemente alcune cose in automatico quanto devono.

Ma sei nel paleolitico…

stefano passa

perchè non sei "analogico" senza l'apporto di internet e cellulare non sai fare nulla , ti pesa pure chiudere una finestra con una tapparella.....

Sagitt

Perché dovrei sentirmi perso?

stefano passa

una tapparella ferma i ladri???
si sto nel paleolitico, sono "analogico" dove sta il problema?
non sono lobotomizzato come te che si sente perso senza il telefono ed una connessione internet

Jinno

Si buonanotte roba per pochi

Roberto85

Io risparmio più di entrambi: il condizionatore proprio non ce l'ho.

WONDERBRAun

Accendere e spegnere le luci parlando è il classico modo in cui la persona ignorante concepisce la domotica. Domotica vuol dire automazione domestica, ad esempio regolare i consumi in base a quante persone sono in casa o in base a quanto i pannelli fotovoltaici stanno producendo.

Disqutente

4 relè e 5 luci con sistema KNX (perchè la domotica per te è quella) prevede uno che abbia fatto un corso e studiato per poterlo programmare.

Poi è poco probabile che chi fa un impianto del genere usi KNX? Certo.

Ma se per te va diviso il termine domotica da smarthome a seconda del tipo di prodotto scelto (meglio il primo e roba base il secondo dai ad intendere), io ho indicato che invece per la mia esperienza sul campo il punto discriminante tra un impianto ben progettato ed uno no è il progetto dell'installatore a prescindere dai prodotti utilizzati, a me che siano 4 luci o l'integrazione degli impianti di una villa da 1200Mq, cambia poco.
Lo posso fare con KNX o con degli Shelly, e deciderò che prodotti utilizzare a seconda di ciò che vuole ottenere il mio cliente. Ma la differenza la farà come decido di gestirli e renderli indipendenti dal funzionamento manuale.

Che poi, sempre seguendo i tuoi discorsi (che spesso si contraddicono), uno che ha un impianto KNX e lo vuole ampliare con un modulo 2in2out lo fa da solo secondo te?
E ti ricordo che sei tu ad aver scritto questa frase priva di senso che riporto: "4 moduli che programmi solo per rixevere comandi e leggere stati, anche un’inesperto ci salta fuori, soprattutto chiunque puó sostituirli e riprogrammarli."
E in questa frase c'è tutta "l'ignoranza" (virgolettato è da intendere come mancanza di conoscenza) di una persona che non sa di cosa parla. Perchè neppure un modulo shelly potrebbe essere in realtà montato da un utente domestico in quando parliamo di installazioni che per legge devono essere fatte da personale capace e con i titoli necessari a certificare l'impianto elettrico.
Il tuo impianto domotico che sarà fatto benissimo e da uno che conosce bene l'elettrotecnica oltre che l'elettronica, non ha una certificazione valida.
In caso di incendio al tuo stabile se un vicino ci lascia le penne tu rischi il carcere se si scopre che c'è stato un cortocircuito provocato dall'impianto che, secondo la legge, hai manomesso.

E' esagerato questo punto? Forse, ma ti ribadisco per l'ennesima volta che tu non hai le competenze per indicare cosa dovrebbe essere fatto in ambito lavorativo semplicemente perchè non lo conosci.

Ed onestamente qui chiudo il discorso perchè come ho detto prima i casi sono 2 e quindi o parlo con una persona che non ci arriva (e se è così inutile insistere) o parlo con una persona che si crede con capacità troppo grandi per poter rendersi conto di aver detto inesattezze (e pure così è inutile, insisterà per avere ragione).

Sagitt

Ma vedi che è quello che ti sto dicendo? Se hai un progetto particolare custom, allora il discorso regge. Ma in una casa, con 4 relè e 5 luci il problema non sì pone.

Disqutente

No, se devi programmare una centralina prettamente dedicata all'intrattenimento, creare una interfaccia uomo macchina da far girare sul dispositivo scelto dal cliente (PC, tablet, smartphone) col cavolo che un utente medio ci riesce.
Cosa ti sfugge di contesti prestigiosi dove, da impiantista, ha senso investire?

I casi a questo punto sono 2:
- fai finta di non capire quello che scrivo
- non capisci quello che scrivo

Chissà come mai il programma per utilizzare KNX necessita di registrazione e corsi al fine di diventare programmatori certificati? E il programma va acquistato!
Davvero continui a sostenere che chiunque puó sostituirli e riprogrammarli ?
Come puo l'utente medio farsi un impianto domotico (per come lo intendi tu)?

Ribadisco: se parli con chi non ci capisce molto fai pure il fenomeno e cerca di darti tutte le arie che vuoi o rigirare i tuoi stessi concetti, io non metto in dubbio le tue conoscenze e magari sei pure più bravo di me.. Ma io c'ero dentro a questo mondo per lavoro, oltre che per passione, e se ti dico certe cose un fondo di verità, quantomeno una buona base di esperienza, c'è.
Io ho passato mesi a fare corsi per diventare certificato Creston e Cue. Ho fatto corsi con RTI, ho girato fino a Montecarlo a installare o sistemare impianti. Cavolo non sono qui perchè voglio fare il fenomeno, ma se mi vieni a dire tutto ed il contrario di tutto anche no!

Quindi se ti dico che a casa di un cliente la cosa più importante in assoluto è che l'impianto che hai fatto sia STABILE in qualunque circostanza e non dipenda da una centralina che puo rompersi, prendilo com un dato di fatto di una persona che ha fatto quello per mestiere per anni, non per passione in casa sua.

Sagitt

Tutti i progetti sono adhoc, è ovvio, ma quando inizi a creare mille robe custom specifiche per impianto cambia. A differenza se monti 4 moduli che programmi solo per rixevere comandi e leggere stati, anche un’inesperto ci salta fuori, soprattutto chiunque puó sostituirli e riprogrammarli. Vabbè che poi è tutto nel progetto ets e basta scegliere l’indirizzo del dispositivo e scaricargli su il programma.

Disqutente

Ho fatto impianti uguali in abitazioni, mica inizi a fare un impianto simile su una imbarcazione da milioni di Euro... Impianti custom? E quale non lo è? Se non fosse custom non ci sarebbe una programmazione specifica ma sarebbero prodotti plug&play.
Visto che sei anche abbastanza bravo in questo campo ti prego di riflettere prima di scrivere cose che diventano degne di un troll.

Qui sei tu che non hai idea di cosa voglia dire lavorare in contesti di prestigio.
E non ce l'hai non perchè sei limitato, ma semplicemente perchè non lo hai mai fatto.

Lo capisci questo?

Sagitt

Il mondo degli yarch di lusso, che per giunta ho info dato che casualmente un mio parente fa il PM in una delle poche ditte italiane di yatch di lusso, sono un mondo differente dal casalingo/civile. Detto questo è normale che un impianto custom, per giunta su un prodotto come uno yatch, possa richiedere l’intervento di chi lo ha sviluppato, cosa che accade anche dove lavoro io dove un progetto spesso viene affidato allo sviluppatore originale con le mani in pasta. Ma qui stiamo parlando di semplici moduli comandabili via bus di campo ormai gestibili da supervisori che anche un bambino saprebbe configurare.

Non usciamo per favore dal contesto

Disqutente

Tu sai quello che faccio io?

Tu non sai cosa voglia dire fare questi impianti in contesti e con personaggi di un certo livello.
Per tua piccola informazione, costantemente da quando ho smesso, continuo a tenere aggiornati un paio di impianti su yacht di lusso riservati al noleggio (programmazione che è fatta in 7 lingue XD).
E credimi: se chiamano uno che non fa più questo mestiere da anni è perchè hanno provato a contattare altri ma evidentemente sono ancora abbastanza bravo da far funzionare un servizio eccellente riservato a persone che fatturano come un piccolo stato.

Quindi ti consiglio di evitare di farti grande a prescindere perchè nessuno ti sta dicendo che tu non sia bravo, ma semplicemente che parli di un mondo, l'installazione per altri utenti, che non conosci.
Prendi quello che ti viene detto come un qualcosa da tenere in considerazione senza doverlo fare tuo forzatamente ma senza neppure volerlo rinnegare, perchè non hai queste conoscenze applicate al mondo reale.

Federico

Perché dovrebbe essere diverso con la domotica?
Se io la congelassi qui senza più aggiungere più niente, tutto continuerebbe a funzionare bene non per i prossimi decenni ma per i prossimi secoli.
A dire il vero sono abituato a smontare e rimontare le nostre radio da radioamatore fin da quando ero ragazzino (la mia patente data 1981), quindi cose ben più complesse degli impianti elettrici.
Ma questo con la domotica non ha molta importanza, perché questa roba proprio non si rompe mai.
Al contrario di deviatori classici nella mia vita ne ho cambiati parecchi, e questo nonostante questa casa montasse tutto vecchiume ad azionamento manuale B-Ticino, quindi non robetta economica.

Spenderanno meno?
Questa è una domanda interessante.
Sì sia come prezzo di acquisto, visto che una placca domotica a sfioramento con frontale in vetro costa una ventina di euro, meno di un set manuale B-Ticino (a meno che tu non voglia usare orrende cornici in materiale plastico.
E sì anche perché l'adozione di una domotica di alto livello influisce non meno di un 30% sui consumi elettrici.

Posso dirti che il mio investimento iniziale è stato abbastanza elevato (comunque non superiore a quello che avrei sostenuto cambiando tutti gli interruttori e le cornici con materiali di alta qualità), però quando iniziai a farlo non fu tanto per ragioni di risparmio quanto perché mi piaceva l'idea.
Però questo era vero cinque anni addietro, quando cominciai.
Adesso, ai prezzi correnti dell'energia elettrica, sto ammortizzando la spesa.

Sagitt

Il tempo serve, ma servono prima le competenze. Per quanto riguarda i soldi, se tu avessi certe competenze magari guadagneresti abbastanza da poterti permettere investimenti sotto i mille €…

stefano passa

se esci di casa di corsa non credo sia un problema una tapparella aperta, tra l'altro se esco per poco tempo non le chiudo

Sagitt

No, sei tu che non conosci minimamente la mia conoscenza in ambito. Non sono un installatore, ma ho ETS, ho scritto oltre 50k righe di codice che gestiscono casa mia che quando i 2 installatori che han lavorato sul mio impianto han visto il lavoro sì sono spaventati, mi pagano per fare progetti custom in tale ambito e lavoro in un settore molto più complesso dell’automazione civile. Non è per vantarmi, ma tu parli da installatore datato, io ti parlo da un punto di vista sia tecnico che da cliente. Detto questo pensa pure come vuoi, ma sei molto fuori rotta rispetto l’attuale mondo.

Complimenti allora, non scherzo.
Io non ho il tempo ed i soldi di stare dietro a queste cose. Tu sei fortunato.
Io faccio a mano e risparmio 2 volte.

Disqutente

Sarà che tu ritieni meglio parlare per sentito dire...

c1p8HD

Forse vi sfugge che un impianto elettrico normale lo usi senza pensare a niente per decine di anni, la mia mamma ha ancora alcuni pezzi dell'impianto elettrico originale degli anni 60... Normalmente al massimo chiami l'elettricista una volta in media ogni 10 anni per cambiarti l'interruttore che si guasta e poi non ci pensi più. Te come molti qua capite benissimo come funziona tutto l'impianto e naturalmente sapete risolvere sempre da soli i piccoli problemi, ma pensate agli utenti base, perché è pieno di quelli che non si rendono conto neanche se il bambino gli ha tirato via la spina al modem, quelli con un impianto domotico pensi

LeoX

Mi stavo autocommiserando.

In che senso per la classificazione energetica? Mica sono gli infissi esterni a influenzare l’isolamento termico ma gli interni. Devono essere dotati di triplo vetro con gas tra un vetro e l’altro per aumentare isolamento termico e acustico. Guarda caso il superbonus 100 non copriva persiane e tapparelle

Loris Piasit Sambinelli

guarda nella via dove abito io, ci son appartamenti che direi dai 400k in su costruite tutte negli ultimi 5 anni, zero persiane tutte tapparelle.
Concordo con te che negli ultimi 20 anni si son fatte tutte case con persiane.
Ma negli ultimi 5 /10 anni tutte tapparelle .
Perchè? per la classificazione energetica.La aumenta e non di poco

Loris Piasit Sambinelli

ah perdonami, non l'avevo proprio colto la battuta...i'm so sorry!

T. P.

And Nothing Else Matters!!!!

AlfaIomega

Solo Google Assistant

Federico

Ma non credo proprio, il mercato ormai è detenuto per intero e stabilmente da una manciata di ecosistemi.
È Matter a non avere la minima possibilità di successo.

Federico

Sono cose differenti, qui si sta parlando di protocolli di controllo e non di comunicazione, e comunque sia Zergbee crea un sacco di problemi.
Siamo a ridosso del 2023, ormai tutti dovrebbero ragionare in termini di Cloud.

Federico

Prova con Alexa.
Di notte si accendono, banalmente, premendo un widget su una pagina dedicata nel Launcher dello smartphone, e comunque avere una casa assistita dalla domotica non significa che non esista anche la possibilità di azionamento manuale.
Generalmente le luci vengono controllate tramite bellissime placche a sfioramento, che oltre ad accettare il comando manuale sono anche interfacciate con il sistema di controllo domotico.

Federico

Un bel sogno che ha poche possibilità di concretizzarsi.
I più grandi fornitori di tecnologia domotica (Itead, Smart Home, Meross & Co.), incassano fior di quattrini dagli OEM che intendono chiedere la certificazione del loro prodotti sui rispettivi ecosistemi, fee così alte che l'essere certificati per il più importante degli ecosistemi (eWeLink di Itead/Sonoff) può incidere sul prezzo anche del 40% rispetto al medesimo prodotto in versione certificata per l'economico Tuya.
Questo non è affatto irragionevole se si pensa al fatto che eWeLink viene eseguito su AWS, rete che a sua volta ha costi elevatissimi, contro Cloud inferiori e più economici usati da altri
Insomma i Cloud di controllo sono un lucroso business forse perfino al pari della stessa vendita dei prodotti fisici.

Federico

Immagino che come la mia la tua casa sia basata su Alexa e non su Assistant.

Federico

La domotica le cose le rende più semplici e più affidabili, non più delicate e meno longeve.
Solo per fare un esempio, un moderno relè consente molte centinaia di migliaia di cicli prima di presentare problemi, almeno il decuplo di un interruttore tradizionale.
Le componenti domotiche hanno un tasso di mortalità veramente molto basso, nonostante la mia casa ne impieghi una grande quantità, in tutti questi anni sono defunti solo un paio di interrutrorini da 8€, e non per causa loro ma perché qui la tensione di rete arriva anche oltre i 240V (secondo il gestore locale è tutto regolare fino a 250V!!!), quindi ben oltre i 230V di tensione massima nominale che hanno un po' tutte le apparecchiature elettriche distribuite in Europa.

Sagitt

ahhhhhhhhhh quindi è più economico. il problema non è la comodità o le capacità ma il soldo. eh chiaro, è più economica pure la panda del 2007 rispetto un'auto moderna. non penso che tutti girino in panda. in ogni caso, il problema principale è che non siete capaci di realizzare tutto questo, io invece ho scritto circa 50-60k righe di codice per gestire casa e sono fatte anche decentemente considerando che è oltre 1 anno che mi limito a 1 serata al mese per sistemare qualcosa durante gli update vari neanche obbligatori. per non parlare poi del cctv, server multimediale, iptv, nas ecc.. :)

"Sì vive anche senza? Sì."
è più economico? SI.

Sagitt

La tua è un’esperienza su mille

LeoX

Ah l'ironia, tua amara sconosciuta.

Disqutente

Tu ci parli, io l'ho fatto e per anni.

Va bene così, tanto si sa che l'amico del cuggino sa le cose migliormentissimo XD

P.s. non mi sbaglio, riporto esperienza di una 15ina di anni di quel lavoro.
La differenza è che io parlo per esperienza diretta, tu parli per ciò che ti immagini, quindi modera un poco i termini ed esprimi le tue idee senza tacciarle per verità. Perchè tu sei certamente libero di pensare quello che vuoi, ma che ciò corrisponda alla realtà anche no.

Disqutente

Perdonami ma mi stai trollando?
Aziende che come te sabato e domenica sono chiuse...

Altrimenti visto che "si perdono milioni" stai ben sereno che correresti.

Io che gestico una azienda che lavora h24 360 giorni all'anno con municipalizzate, ho un contratto di manutenzione per alcuni impianti, con obbligo di intervento in 12 ore. Che sia lunedì, sabato o domenica un tecnico entro 12 ore dalla segnalazione interviene. E lo fanno!

Tu sei liberissimo di rimanere della tua idea, ma andare ad indicare cose poco realistiche anche no ;-)

Sagitt

Lavoro per un’azienda che opera in tutto il mondo dove se una macchina sì ferma sì perdono milioni, e io sono a stretto contatto col service. Nessuno in anni mi ha mai chiamato la domenica, e spesso la ricambistica hw/sw la preparo io.

AlfaIomega

Noi in famiglia usiamo solo i comandi vocali, luci, tapparelle, allarmi... Ormai è una abitudine per tutti.
Gli assistenti sono sparsi per casa per evitare che uno debba urlare da una stanza all'altra e praticante ogni stanza ha il suo assistente.

Sagitt

Se una persona non e capace sì farà i suoi calcoli no. Quindi?

Sagitt

Esiste esiste. Parlo con svariati installatori e quello che dici tu non esiste. Mal che vada se un’azienda è grande ha più persone che fanno turni differenti.

Il meccanico dove porto l’auto è del concessionario dove l’ho comprat, quindi anche qui sbagli

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