Recensione Google Nest Hub (2a gen): monitoraggio del sonno e gesti rapidi

04 Maggio 2021 56

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È stato annunciato qualche mese fa dopo un fitto chiacchiericcio, ha catturato la curiosità di molti e ora è pronto al debutto in Italia e in altri dieci Paesi europei: Google Nest Hub di seconda generazione, il nuovo altoparlante intelligente con display del colosso di Mountain View, da oggi è (finalmente) disponibile per l'acquisto anche nel nostro Paese. L'ho provato per una settimana, curiosa di scoprire le novità che lo differenziano dal modello precedente, uscito in Italia nel 2019 (QUI la nostra recensione). Tra monitoraggio del sonno, gesti rapidi e qualità audio maggiore, il nuovo smart speaker di Google mi ha dato un bel da fare. Ma basta spoiler, andiamo con ordine.

SOMMARIO

IL DESIGN

Partiamo dal design senza però tralasciare una doverosa premessa: dal punto di vista estetico, Google Nest Hub è sin dal suo esordio uno degli altoparlanti intelligenti attualmente presenti sul mercato che apprezzo di più, forse il mio preferito in assoluto (ribadisco, esteticamente parlando). Minimal ed elegante, sobrio e compatto, il dispositivo ha il giusto ingombro e si adatta a ogni stanza e tipologia di arredo.

A primo impatto, rimanendo sempre nel confine dell'estetica, la nuova generazione dello speaker di casa Google non delude, anche perché è a tutti gli effetti il gemello monozigote della versione precedente. L'unica (imp)percettibile differenza è l'assenza del bordo, una miglioria che a parer mio lo rende ancora più omogeneo, armonico e facilmente pulibile, oltre a perfezionare la sua funzione di cornice digitale.

Il display LCD touchscreen HD da 7 pollici (risoluzione da 1024 x 600 pixel) con rivestimento in vetro, anch'esso ereditato dal modello precedente, è montato su una base ovale che si presenta ora leggermente più alta.

Davanti, Nest Hub ospita due microfoni ad ampio raggio (nella nuova versione ne è stato aggiunto un terzo, nascosto nella base) e un sensore frontale che regola l'illuminazione e adatta la temperatura dello schermo all'ambiente circostante, oltre a rilevare i movimenti. Personalmente, ho trovato molto gradevole il lieve bagliore che emana lo schermo quando è immerso nel buio.

Sul retro, l'involucro ospita il tasto allungato della regolazione del volume, posizionato sul lato destro del display, e l'interruttore fisico per la disattivazione dei microfoni nella parte superiore.

Due le colorazioni che sbarcano sul mercato italiano, grigio chiaro e grigio antracite. Consueta l'attenzione di Google nei confronti delle tematiche sostenibili, con un involucro costituito al 54% da plastica riciclata (nel tessuto, custodia, base e altre piccole componenti).

AUDIO

Nel descrivere le prestazioni audio della new entry di casa, che è dotato di speaker con driver da 43,5 mm e tre microfoni, Mountain View è stata chiara: il nuovo Nest Hub diffonde il 50% di bassi in più rispetto al primo arrivato. La qualità dell'audio del nuovo altoparlante è decisamente migliorata rispetto al precedente ma, nonostante si basi sulla stessa tecnologia di diffusione di Nest Audio, si discosta fortemente dalle prestazioni di quest'ultimo. Il suono prodotto dal nuovo altoparlante è comunque più pieno e la voce dell'Assistente Google suona più piacevole. Nel complesso, l'audio si allinea alle funzionalità del dispositivo e soddisfa, senza (giustamente) stravolgere. Un consiglio: combinato in modalità stereo con altri altoparlanti Nest, è efficace e rende ancora meglio.

SOLI

Il punto di forza della seconda generazione di Nest Hub, nonché suo principale elemento distintivo, è il chip di rilevamento del movimento Soli, una tecnologia radar a bassa energia utilizzata per Motion Sense e per il riconoscimento facciale di Pixel 4 e Pixel 4 XL. Grazie ad essa, è possibile interagire con il dispositivo attraverso i "gesti rapidi", ovvero i movimenti della mano che non richiedono il contatto diretto con il display.

Per mettere in pausa o riprendere la riproduzione di contenuti audio o video (ma anche la sveglia, il timer e la stessa assistente vocale), basta dunque mimare un semplice tocco davanti allo schermo. Il sensore è sensibile e ricettivo, funzionale nei momenti in cui non si può - o non si ha voglia - di utilizzare i comandi vocali o il pannello touchscreen ed è accurato anche a distanza (a occhio e croce arriva fino a una distanza di circa due metri). Una funzione decisamente approvata.

SLEEP SENSING

Lo stesso sensore Soli è alla base della vera, grande novità introdotta dal nuovo dispositivo: Sleep Sensing. Si tratta di un sistema di monitoraggio del sonno che traccia la durata e la qualità del sonno della persona che lo utilizza, rilevando frequenza respiratoria, colpi di tosse e russamento; un servizio molto simile a quello offerto da smartwatch e fitness tracker che incorporano funzioni di screening del sonno, con il vantaggio di non doverlo indossare a letto.

Un monito è d'obbligo: affinché funzioni correttamente, è fondamentale posizionare il dispositivo a circa 30-60 centimetri di distanza dal proprio letto, possibilmente sul comodino in linea d'aria con la testa o il petto (non sulla testiera o ai piedi del letto).

Non vi nego di essere stata pervasa da un moto di scetticismo iniziale, dovuto in primo luogo alla mia riluttanza a dormire con dispositivi elettronici accanto, motivo per cui la prima notte di utilizzo, il mio Nest Hub mi ha "controllato" dalla scrivania di fronte al letto. Lo ammetto, non è stata un'idea intelligente: la mattina successiva ho infatti constatato con sommo rammarico che i dati relativi al mio sonno non erano stati registrati. Errore evitabile, sì, ma risolvibile (a cosa servono le recensioni, se no?).

Nel complesso, quando funziona, Sleep Sensing funziona piuttosto bene. Le informazioni raccolte, che possono essere consultate sia direttamente dal display di Nest Hub, sia attraverso l'app Google Fit per iOS e Android, sono rigorose e precise, utili a rilevare la qualità del riposo e a correggere il tiro, riequilibrando la propria routine notturna. Con il monitoraggio del sonno, Nest Hub non sostituisce una diagnosi medica, né rileva i disturbi del sonno, ma resta in ogni caso una comoda funzione dedicata al benessere degli utenti.

La nota negativa però c'è, e non è trascurabile: come puntualizzato dalla stessa azienda, Sleep Sensing sarà gratuito per il primo anno dal lancio, successivamente diventerà una funzione a pagamento (non sono ancora noti gli eventuali costi).

Un vero peccato, dal momento in cui è forse l'unico, significativo segno caratteristico che differenzia la seconda generazione di Nest Hub dalla prima.

LA PRIVACY DURANTE IL SONNO

Un dispositivo che monitora e registra suoni e movimenti può certamente risultare intrusivo e poco sicuro sul fronte della privacy. L'assenza di una fotocamera integrata, un neo per le videochiamate (che possono comunque essere fatte con l'app Google Duo), sarebbe stata mantenuta proprio per garantire una maggiore sicurezza e tutela dei dati personali: senza di essa, Google non può infatti catturare alcuna immagine del viso delle persone. I dati audio relativi al sonno e i movimenti, registrati dai microfoni, dai sensori di lettura e da quelli della temperatura, vengono memorizzati solo localmente sul dispositivo, senza dunque essere inviati ai server dell'azienda.

Inoltre, la funzione di monitoraggio del sonno è opzionale e può quindi essere attivata e disattivata a discrezione dello stesso utente in qualsiasi momento, in modo semplice e intuitivo (quando è attiva, in alto a destra sul display spunterà l'icona del letto). Si può inoltre mantenere attivo soltanto il tracking del sonno, disattivando la funzione che rileva russamento e colpi di tosse.

CASA INTELLIGENTE

Come tutti gli speaker intelligenti di Google, anche Nest Hub di seconda generazione è pensato per controllare i prodotti smart per la casa. La novità su questo fronte è l'introduzione del supporto radio Thread, un protocollo di comunicazione simile a Zigbee che permette agli altoparlanti intelligente di funzionare in modo più sicuro ed efficace, che però sull'ultimo arrivato di Google è ancora dormiente. Ciò non esclude che in futuro il sistema possa diventare una parte essenziale della tecnologia per la casa intelligente di Mountain View.

PREZZO

Google Nest Hub (2a generazione) arriva in Italia il 4 maggio e sarà disponibile su Google Store e presso i principali rivenditori di elettronica di consumo al costo di 99,99 euro, circa 30 euro in meno rispetto al primo lancio del 2019 (che rimarrà in listino, sicuramente scontato). Un prezzo accessibile e moderato, in linea con le funzionalità e le prestazioni e anche abbastanza vantaggioso guardando ai competitor.

CONCLUSIONI

Le nuove funzionalità, gli aggiornamenti e il prezzo inferiore fanno di Google Nest Hub di seconda generazione il degno successore del primo modello e il fiore all'occhiello della gamma Nest. Nel complesso, pur senza alcun twist trascendentale né una personalità così marcata, rimane un buon altoparlante intelligente che tiene dignitosamente testa agli smart speaker della concorrenza. Una nota negativa: l'assistente vocale di Google è ancora molto meno ricettivo rispetto ad altri (non faccio nomi) e lo stesso altoparlante è piuttosto lento nel recepire ed assecondare i comandi.

In conclusione, se state cercando una buona cornice digitale intelligente con cui ascoltare la musica e utilizzare funzionalità basiche ma complete con l'aggiunta (prossimamente a pagamento) di Sleep Sensing, Nest Hub di seconda generazione, considerando il prezzo piuttosto contenuto, fa al caso vostro.

CARATTERISTICHE TECNICHE
  • Display: 7", risoluzione di 1.024 x 600 pixel
  • Audio: speaker con driver da 43,5 mm, 3 microfoni, interruttore fisico per la disattivazione dei microfoni
  • Sensore ambientale e nuovo sensore cromatico per adattare la temperatura dello schermo all'ambiente circostante
  • Sensore per la misurazione della temperatura
  • Sensore Soli alla base delle air gesture e del tracciamento del sonno con Sleep Sensing
  • Colori: Grigio chiaro, Grigrio antracite
  • Connettività: Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0
  • Dimensioni: 177,4 x 120,4 x 69,5 mm
  • Peso: 558 g
  • Consumo: 15 W
  • Prezzo: 99,99 euro

PRO E CONTRO
Prezzo in linea con l'offertaSleep Sensing, novità interessanteDisplay senza bordo, migliore nell'estetica e nella pulibilitàQualità audio migliorate
Sleep Sensing è gratis solo il primo annoNo fotocamera integrata, no partyÈ un po' lento
VIDEO

Il Samsung più equilibrato? Samsung Galaxy A52 5G, in offerta oggi da Phoneshock a 342 euro oppure da ePrice a 385 euro.

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Commenti

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Ste

l'idea del sonno è carina ma avrebberò dovuto fare una versione da comodino

Ste

è comodo già se si ha 1 lampadina smart non serve un impianto , e quelli con display sono comodi per le videochiamate con persone anziane ovviamente gli eco show, google con le videochiamate ci sta investendo poco . Si le videochiamate si potrebberò fare anche con lo smartphone ma io ad esempio con i miei vedo tipo soffitto

Alex

Ma sei Greta o Rosa?

John Qu

In Cina sono già monitorati basti pensare che per aprire un conto corrente devi comprare uno smartphone perchè lì paghi tutto dall'applicazione all'interno di quest'ultimo, ma quella non è una democrazia e ci sono pro e contro, quindi il popolo accetta la poca privacy in cambio di molti servizi e sicurezza.

John Qu

Mio padre che è anziano ha la maculopatia, quindi quasi cieco, non potendo usare un cellulare, usa sempre google mini per chiedere cose e tutte le volte lo ringrazia! :)

fire_RS

cose che si possono fare benissimo con lo smartphone

pollopopo

ok google... un pirl@ chi ha e si ostina a mantenere quell'attivazione

pollopopo

è ancora obbligatoria la parola 'ok google' o 'hey google' o si può cambiare?

Hiroshi Shiba

Ma infatti, se sto guardando un film in streaming mi abbassa anche il volume della tv...
:/

Alieno

Odiosa la pubblicità che dice "Ok Google" (non ricordo quale).
Me li attiva tutti.

Eolovive

Le foreste in italia sono aumentate del 50% negli ultimi 50 anni. Principalmente perchè non ci scaldiamo piu con la legna e perchè i terreni coltivati in montagna sono "abbandonati"

Il problema della deforestazione riguarda la foresta amazzonica, l'Africa ecc. Non è così automatico che piantando un albero in Italia si compensa uno tagliato in Africa.

Senza contare che 15miliardi di alberi da piantare non è che li trovi facilmente, andrebbero costruiti enormi vivai.

Eolovive

Ascoltare la musica in streaming, dare comandi per la domotica. però sì, non è che siano degli oggetti rivoluzionari

Hiroshi Shiba

Ho il modello precedente da 1 anno e viene utilizzato per il 90% come cornice digitale che pesca le foto dall'account Google (dal mio e da quello di mia moglie). Carino. Le mie poche interazioni sono del tipo "leggimi la ricetta" o "metti su un po' di jazz", cose così. Per il sonno non lo userei mai, e neanche per una ricerca web al volo.

Dark!tetto

In Cina siamo vicini a molte cose, non per questo lo siamo anche qua. Purtroppo non posso uscire senza cellulare, ma quando posso evito volentieri, il discorso però è analogo. Nel senso se hai paura di ste cose sappi che puoi essere profilato e "spiato" da qualsiasi dispositivo nelle vicinanze, era giusto per dire che certo non hanno bisogno degli assistenti vocali per questo dato che la maggioranza il cellulare se lo porta ovunque.

giovanni cordioli

Diciamo che TU, ti porti lo smartphone ovunque.
io esco senza spesso & volentieri, almeno finché mi sarà possibile farlo.
Non mi stupirei più di tanto se un giorno diventasse illegale uscire di casa senza essere tracciati.
In Cina ci siamo già molto vicini.

fire_RS

Ancora oggi non riesco a capire l'utilità di sto coso così come di Amazon Echo. Se si h l'impianto elettrico con domotica forse potrebbe essere utile, altrimenti a cosa serve realmente ? Se devo fare una ricerca su Google la faccio dal telefono, e di certo non lo userei per guardare netflix con quel display ridicolo..

matteventu

Io assolutamente niente, infatti sul mio comodino non ci finisce quel coso.

Dark!tetto

Per lo stesso motivo per cui compri uno smartphone, perchè vuoi o necessiti del prodotto, o pensi che questi aggeggi siano più invadenti di uno smartphone che ti porti ovunque ?

Nyles

Il problema è dove piantare questi alberi, il suolo non è tuo e quindi potresti piantarli solo all'interno di boschi già esistenti, facendo davvero poca differenza.

Rettore Università di Disqus

Design orribile.

Rendiamociconto

chi ti obbliga a comprarlo?
se non lo vuoi prendere non lo prendi ed è una tua scelta personale che è rilevante solo ed esclusivamente per te

Torpilla

Stupenda

Torpilla

Ah ah ah

VoltoReato

ma che ve ne fate?

Roberto
giovanni cordioli

Perché dovrei pagare per farmi profilare, spiare, e schedare in casa mia H24 ?

giovanni cordioli

Basterebbe che ogni essere umano sulla terra piantasse un solo albero all'anno,
( ci metti 10 minuti scarsi ) per trasformare il pianeta in una lussureggiante foresta nel giro di pochi anni.
Ma si preferisce fare business ecologista-ambientalista.
io di alberi ormai ne avrò piantati una cinquantina qua e là e continuo a sentire e vedere ambientalisti che parlano, parlano, parlano....
Ma poi non li vedo mai fare un tubo.

MatitaNera

Spiegava il sogno?

Tiwi

che dire, lato hw rispetto il precedente modello è una vera e propria rivoluzione, hanno cambiato praticamente tutto, idem lato sw, e poi la fantastica funzione per monitorare il sonno, che ti costringe a tenerlo a 30cm dal corpo cosi le onde radio possono cullarti mentre dormi e farti fare sonni tranquilli, non vedo l'ora di acquistarlo visto anche il prezzo irrisorio

emmeking
Crash Nebula

Spiega il contenuto della mail. Ti ascolto.

ReBibbia

Si ce l'ho ancora. Quello del 2013.

Lupo1

Si infatti ironico ma neanche tanto...

optimus81

design orribulus

ReBibbia

Ma se ho pagato 129 euro un telefono FHD (e tutto quello che ci va dietro) nel 2017...

ReBibbia

Da domani comprero' solo device Apple.
Mi hai aperto gli occhi.

ReBibbia

Veramente ad un mio amico gli e' arrivata la mail di Apple che lo spiegava chiaramente.
Aveva comprato un Apple Watch la settimana prima.

ReBibbia

Perche' sto coso e' fatto di legno?

ReBibbia

Tanto se dormi manco te ne accorgi che stai pagando.

ReBibbia

Meno male.
Un sospiro di sollievo.

ReBibbia

Ma e' gia' entrata in vigore la nuova legge sulla parita' dei sessi?

Riccardo

se è lento pure questo allora il mio nest di prima generazione forse non è stato rallentato di proposito

Nuanda

Sinceramente l'unico che io ricordi era il Nexus 7 che costava poco ed offriva hardware di livello....il resto non mi sembra...

matteventu

C'e' stato un periodo in cui tutti i tablet avevano ormai schermi Full HD, ed avevano anche hardware piu' potente di questo Nest Hub (e costavano meno).

matteventu

Vergognoso il fatto che mettano il tracciamento del sonno a pagamento in abbonamento.

ghost

Soprattutto no torcia

Ho.scemobile

Nel mondo ci sono 3 mila miliardi di alberi circa e ogni anno vengono abbattuti 15 miliardi di alberi.

Nuanda

a 100 euro lo schermo fullhd te lo sogni sia su smartphone che su tablet.... lo schermo a mio avviso è adeguato in rapporto al costo dell'oggetto....sinceramente mettere uno schermo fullhd per poi farlo pagare il doppio lo rende solamente meno appetibile...

Lupo1

Noncelodicono ma voglio controllarci anche mentre dormiamo...

Bucatino

Ha uno schermo solo HD, quando ormai gli smartphone hanno anche il 4k a momenti. Un fullHD ci sarrebbe stato bene, inoltre secondo me nel 2021 quei cornicioni sono datati e inoltre non è integrata la fotocamera come detto nei contro...2021, quarantena,videochiamate a gogo. Inoltre come detto prima ha uno schermo HD e viaggia come uno smartphone di 10 anni fa...Si vede proprio che google ormai fa le cose solo per dovere di farle come i pixel. Io non so chi c'è dietro ma sembra che il mondo "android di google sia in decadimento, vedasi anche wear os, android tv sempre pieno di lag e riavvi ecc...

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