Apple, nuovo HomePod in arrivo tra fine 2022 e inizio 2023 | Rumor

21 Maggio 2022 83

Un nuovo Apple HomePod potrebbe arrivare già entro la fine di quest'anno, o al massimo nel primo trimestre del 2023: lo dice Ming-Chi Kuo, l'analista di TF Securities che ormai sarà conosciuto a chiunque segua, anche solo vagamente, tutta la scena di indiscrezioni e leak del mondo Apple. Kuo non si sbilancia più di tanto nella descrizione: si limita a supporre che non ci sarà un restyling troppo radicale rispetto al modello originale, presentato nell'ormai lontano 2017 e ritirato dal mercato a inizio primavera dell'anno scorso (senza mai essere sbarcato ufficialmente in Italia, tra l'altro). Le indiscrezioni relative al fatto che Apple volesse riprovarci con una seconda generazione non si sono mai spente del tutto, e una conferma da una fonte autorevole come Kuo fa sempre molto comodo.

HomePod di prima generazione non ha avuto molta fortuna. Aveva dalla sua un'ottima qualità audio, ma rispetto agli altri concorrenti che stavano esplodendo in quel periodo - in particolare i Google Home e gli Amazon Echo - aveva un comparto "smart" troppo poco sviluppato e soprattutto un prezzo troppo alto. Apple ci ha riprovato in tempi più recenti presentando un HomePod Mini, a un prezzo più accessibile (e dimensioni più compatte).

Lo stesso analista osserva che "gli smart speaker sono senza dubbio un elemento essenziale del settore smart home", ma che Apple ancora non ha trovato la formula esatta del successo. È opportuno osservare che neanche HomePod Mini sembra essersi rivelato particolarmente rivoluzionario per la Mela: forse perché la componente "smart" (in soldoni: Siri) non è stata oggetto di quell'evoluzione radicale che molti speravano. Dal momento della sua presentazione verso fine novembre 2020, l'unico aggiornamento degno di nota per lo smart speaker è stato l'introduzione di nuovi colori.

Non è sempre chiaro capire dove Kuo tragga le sue informazioni - in particolare il confine tra dati concreti e speculazioni è a tratti sfumato - ma nel tempo di è dimostrato una delle più importanti, prolisse e affidabili fonti di anticipazioni della Mela. Speriamo di avere qualche indicazione in più sulla direzione presa da Apple per questo nuovo tentativo nel mondo degli smart speaker.

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Commenti

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uncletoma

Era la risposta alla tua domanda, non una domanda :)

Federico

Non ne ho idea perché come ti ho già detto non sono solito farmi leggere la rassegna stampa dall'assistente vocale, io seguo principalmente la geopolitica con particolare riferimento al quadrante indo-sino-pakistano e non ci sono servizi vocali utilizzabili qui in Italia.
Immagino che RAI e Sole 24 Ore siano una buona scelta.
Perché continui a farmi domande su cose che ho detto già due volte di non usare?

uncletoma

E quale devo installare per le notizie di Radio "Chisseloricorda"? Quale delle tre presenti?

Federico

Non chiedo mai le notizie ad Alexa, ma da una rapida prova mi pare si comporti allo stesso modo di Google Assistant.
Non capisco quale sia la tua difficoltà nell'installazione delle skill, operazione che richiede pochi secondi.

Comunque ti faccio notare che stai sfondando una porta aperta, dal momento che nel medesimo post cui hai iniziato a rispondere io stesso definivo Google Assistant come molto più evoluto di Alexa, sebbene meno adatto alla domotica.
Boh... forse hai risposto ad un post che non ti eri neppure curato di leggere.

uncletoma

Non parlo di domotica, ma di funzioni più basilari.
Vuoi sentire le news? Sui dispositivi G dici "ehi, Google, le ultime notizie" e lui ti eleganza, nell'ordine predefinito (che può essere cambiato dall'app) le notizie (in realtà ti fa sentire gli ultimi notiziari radiotelevisivi)
Su Alexa devi installare N skill dove N è il numero di stazioni che vuoi, il problema è che pullula di doppioni. Quale funziona? Quale mi da le notizie e quale gli approfondimenti? E perché, se un canale è in pausa estiva o in ferie, mi ripeti le ultime vecchie notizie quando Assistant dopo un po' le salta?
Magari con la domotica saranno fantastici, suonano anche meglio dei Nest, ma non sanno fare gli altoparlanti smart, che sarebbe la loro funzione principale. E chiedere il reso di un prodotto A ad A non è mica facile.

bernardste

Lato audio è spettacolare,sono contentissimo.
Lato assistente vocale è abbastanza al di sotto della sufficienza.
Avendolo preso principalmente per l'ascolto della musica tramite Apple Music, lo ritengo un acquisto azzeccato

Federico

Non sto discutendo attorno alle ragioni che hanno portato all'invenzione della stereofonia, solo dicendo che che la combinazione di due canali separati in uno singolo crea inevitabilmente perdita nella coerenza delle fasi (proporzionale alla frequenza del segnale)
Questo è un fenomeno legato alle leggi della fisica e quindi non esiste modo di annullarlo.
Le uniche tracce che possono essere riprodotte correttamente in monofonia sono quelle che in origine erano state incise come monofoniche.
Una delle ragioni che portarono al tramonto della quadrifonia fu proprio questo problema nel riprodurle su impianti stereofonici, nei quali si manifestava il fenomeno che ho descritto sopra.
Più in generale, non è possibile combinare con precisione due segnali correlati senza avere precise informazioni sulle relazioni di fase.

Per l'ascolto serio della musica ho una stanza di gradi dimensioni dedicata a tale scopo con diffusori delle vie degli acuti e dei medi speziate di circa 1/3 della distanza dal punto di ascolto (7 metri), ma qui non stiamo parlando di ascolto della musica tramite un impianto Hi-End come il mio ma di semplice sentire la musica decentemente.
Nessuna riproduzione monofonica di tracce stereofoniche è decente, e non è questione di qualità dell'impianto ma di impossibilità fisica di avere una riproduzione decente.
Qualsiasi sistema stereofonco multivia anche solo passabile (e in Cina per 100€ ne trovi di più che passabili) suona meglio di una riproduzione mono, fosse anche quella di un Echo Studio.

La potenza non c'entra niente, a contare è la spazzatura fra i driver degli acuti e medi, che idealmente dovrebbe aggirarsi su 1/3 del punto di ascolto, ma per un ascolto "casuale" può essere anche molto divrsa.
E non è neppure questione di prezzo, per la musica ho speso decine di migliaia di euro... figurati se faccio caso ad un elemento così marginale.

Sono curioso di capire da cosa prendi la musica per lo speaker se non c'è connettività Internet.

Io non mi porto il telefono al cesso, ma anche al cesso c'è la possibilità di ascoltare musica tramite una coppia stereo di Echo 3.
TUTTE le stanze della mia casa, sia nel piano superiore che in quello inferiore hanno il loro stereo.

Spiegare la mia casa domotica richiederebbe una dispensa di un centinaio di pagine.
Posso dirti che ha poco a che vedere con la domotica comunemente implementata nelle abitazioni italiane.

Buona notte

The Undertaker

La stereofonia e stata creata dal uomo per dare l'impressione di ascoltare meglio (sotto certi aspetti e cosi ma non proprio) non esiste in natura, la stereofonia,in merito ti consiglio di recarti ad assistere ad un concerto di musica classica dal vivo, scusa ma non venirmi a parlare di fasi e sostenere che ascolti in stereofonia da un barattolo di pochi centimetri, si da appassionato di musica lo so, ma evidentemente tu sei convinto del contrario, non esiste una cassa da 100 euro (che comunque sono buttati per un prodotto del genere) che ti faccia ascoltare meglio di una a pari prezzo monofonica, semplicemente NON esiste, Se sono fuori la connettività la faccio con lo speaker, dovresti saperlo che Alexa non ha bisogno del telefono per ricevere i comandi, e si ho un wifi abbastanza potente da ricevere anche in giardino, quindi non mi serve il telefono in giardino, non sono uno che si porta il telefono anche in cesso, tu si?

Bene spiegami la tua casa domotica, a questo punto sono curioso dove e come usi i prodotti collegati, pensaci su, io intanto vado a dormire, fammelo saper con calma più tardi nella giornata, mi raccomando non rinunciare alla colf,la gente deve lavorare.

Federico
The Undertaker

Anche uno speaker bluetooth stereo e un baratolo, il telefono non l'ho sempre dietro e comunque se sono in giardino lo lascio in casa (non voglio rotture di balls nel mio tempo libero) ascoltare in stereo su un prodotto di pochi centimetri di dimensione equivale a niente, meglio ascoltare in monofonia bene piutosto che in stereo male, Un detox ogni tanto fa bene, essere schiavi di un sistema elettronico secondo me non giova.

Federico

Il barattolo a batteria sarebbe comunque un oggetto da portarsi dietro.
Il telefono lo abbiamo sempre con noi.
E se ne porti solo uno ascolteresti in monofonia, un disastro.

Perché disintossicarsi da qualcosa che migliora in modo significativo la qualità della vita?

The Undertaker

Una casa stereo Bluetooth, per mettere sul tavolo in giardino e ascoltare musica in sottofondo? certo Amazon music e Apple music sono già nel telefono, lo devo portare appresso per forza?

Dopo tanti anni di domotica pervasiva una buona disintossicazione sarebbe auspicabile.

Federico

All'esterno è decisamente preferibile una cassa stereo Bluetooth, con un centinaio di euro se ne prendono già di passabili.
L'assistente vocale e Amazon Music (o Apple Music per gli utenti Apple) sono già nel telefono, il componente domotico a batteria sarebbe solo un inutile duplicato.

Dopo molti anni di domotica totalmebte pervasiva mi sentirei a disagio qualora mi trovassi a doverne fare a meno.
Ovviamente non è indispensabile, non avendola si vive solo un po' peggio.

The Undertaker
The Undertaker

Se guadiamo il lato pratico in realtà non servono a niente nemmeno averli in casa, si può vivere benissimo senza.

Federico

Qualsiasi sistema domotico ha necessità di skill supplementari, o del loro equivalente, sarebbe impossibile includere o anche solo prevedere tutti i possibili impieghi.

Io di skill non ne uso nessuna perché come detto sopra per me i dispositivi Alexa rappresentano solo una interfaccia vocale che governa il vero software che gestisce la domotica, quasi per intero scritto in C.

Essere i più diffusi non è giocoforza sinonimo di quello dalla qualità migliore, anzi

Le componenti Amazon sono obiettivamente le migliori sotto ogni punto di vista.
E comunque sia quando il mercato decide per uno standard di fatto quello è.

daniele

Beh non ti preccupare, l'ha provata l'intera stampa internazionale, ed è 5 spanne sopra

Federico
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uncletoma

Peccato che per determinate funzioni servano le skill, e quelle del mercato italiano fanno (almeno quelle provate da me) p3na al 99%.
Per tacere della marea di skill doppie, che fanno le stesse cose, una scritta da 123utente, poi c'è quella di $colombella, poi quella di %c++% e uno dovrebbe provarle tutte per vedere se almeno una fa quello che gli serve.
Essere i più diffusi non è giocoforza sinonimo di quello dalla qualità migliore, anzi,
Perché, altrimenti, come disse l'immaginifico Freak Antoni:



Mangiate m3rd4: miliardi di mosch3 non possono avere torto!
The Undertaker
The Undertaker

Mi spiace contraddirti, io ho tutto Alexa in casa.

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KenZen
KenZen

Mai usato Siri da iOS per HomeKit.
Saluti

Federico

Vale la risposta data poco fa ad Undertaker, inutile ripetere i medesimi concetti già espressi.

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Condivido il tuo pensiero, ma Apple non fa presa sugli utenti soltanto per il suo ecosistema.

Gli utenti fidelizzati Apple (milioni) preferiranno sempre un device Apple a prescindere, anche a loro scapito; perciò Apple fa bene a buttarsi in ogni dove, ci sono delle opportunità economiche che aspettano soltanto di essere colte.

Jean 13 pro

Non so se lo usi ma come avevo già specificato, uso gli assistenti di tutti e due sistemi, e la comprensione del testo fa cilecca a volte in ambo i sistemi, dal mio punto di vista non vedo sostanziali differenze, forse in passato ma oggi.

Squak9000

questo succede se uso siri da smartphone... ma non da homepod

The Undertaker

Alexa come "intelligenza" e dumb come qualsiasi assistente, proprio dieci minuti fa stavo riproducendo tramite Alexa la mia playlist di Apple Music in Cucina, ad un certo punto ho chiesto venisse riprodotta anche in soggiorno, si l'ha riprodotta ma con musica diversa, quindi o dai il comando giusto ammesso che ci sia o sei limitato a quello che capisce il server, c'è ancora molta strada da fare prima di arrivare ad un alto livello di funzionamento e questo vale per tutti, Poi per quello che riguarda Google Assistente, si e ottimo, ha punti in più su alcune cose ma definirlo "superbo" e un po esagerare, si concordo sulla modularità, Apple qui e molto indietro, lo vediamo anche con il nuovo homepod mini, secondo me nato incompleto, se nasceva anche con delle batterie ricaricabili e relativa discreta autonomia di 4/5 ore con base di ricarica tipo "magsafe davano un marcia in più al prodotto, e il secondo errore che fanno (ben inteso mia oppinione personale) sembra che Apple non abbia più idee su che parte parare e stiano andando avanti a tentativo per sondare un mercato aggressivo e di cui non riescono ancora ad entrare dalla porta, Su Android (premetto che uso tutti e due i sistemi) si e molto più "aperto" di iOS, anche qui hai vantaggi e svantaggi.

KenZen

Con o senza articolo, riesco ad avere una risposta corretta nel 99% dei casi quando si tratta di HomeKit e messaggi. Con la musica invece spesso non capisce brani in inglese o cantanti tanto da avermi fatto rinunciare.
Saluti

KenZen

Per competitor mi riferisco alle dimensioni, non al prezzo. Non avrei citato altrimenti il Tribit Maxsoud plus che costa 50€.
Saluti

Federico

Alexa come intelligenza non vale molto, ma per la domotica va bene così, probabilmente è stata limitata proprio per renderla tagliata per questo utilizzo.
Per contro Amazon offre dispositivi superbi non solo come realizzazione meccanica e qualità acustica (quando usati in coppia stereo) ma curatissimi anche nelle rifiniture e colori così da poterli adattare a qualsiasi tipo di impiego, gusto ed arredamento.
Se non ho contato male attualmente ci sono sul mercato ben sette diversi dispositivi Echo con diverse caratteristiche e colori per coprire ogni possibile esigenza.

Google Assistant è superbo Undertaker, molto più avanzato e completo di tutti gli altri. Però questo nella domotica non è necessariamente una buona cosa... te lo dice uno che avendo una delle più estese implementazioni della domotica del nostro Paese alla fine si è trovato a dover limitare le capacità di un'abitazione diventata troppo intelligente ed autonoma nelle decisioni.
Io ho anche un iPad, e di conseguenza Siri. Rispetto a ciò che può fare Google Assistant è un giocattolo.
A differenza dei sistemi operativi Apple, che mantengono una realtà molto classica, quelli Google sono altamente modulari, ed anche Assistant è concepito per ricevere/fornire supporto da e verso altro software. Questo significa che alle funzionalità basilari di Assistant, già notevoli, possono essere scalate verso l'alto pressoché senza limiti.
Ma questo vale per tutte i principali moduli del sistema Android, non solo l'assistente.

Squak9000
salvatore esposito

Ho parlato di comprensione del testo e sia su smartphone che su hw dedicato, siri è un gradino sotto gli altri nonostante sia nato prima.
questo è innegabile

Jean 13 pro

Siri e nata prima ma in ambito mobile, non per la Casa, non aveva nemmeno il Hardware, Amazon gli aveva e ha saputo gestire bene grazie anche ai suoi server di proprietà dedicati e non e cosa da poco.

The Undertaker

Io parlavo dell'oggetto fisico di per se, pacifico che Amazon ha fatto un ottimo lavoro in ambito domestico, e stata la pioniera in questo senso, forte anche dei propri server dedicati, Siri e arrivata per ultima e sta ancora pagando lo scotto, poi che Google abbia il miglior assistente vocale non mi trovi d'accordo, qui non darei la superiorità a nessuno dei due, Apple qui ha e sta lavorando bene, Google rimane invece con una marcia in più sulle mappe.

Jean 13 pro

Certamente Alexa in ambito Casa ha lavorato molto ed ottenuto migliori risultati ( Siri e relativamente giovane in detto ambiente, anche Apple TV ha implementato siri in Italiano da non molto) Google funziona bene sul cell ( Non avendolo mai provato in ambito domestico non posso esprimermi) ma non vedo grosse differenze sulla comprensibilità, sono a mio parere oggi quasi uguali come comprensione, le uso tutte e due avendo due telefoni con due SO diversi, poi se hai clienti che si lamentano, credo che ne troverai molti, e una Feature dell'Italiano, detto questo io direi che ognuna delle assistenti ha le sue peculiarità e non vince nessuno dei tre in modo assoluto.

Federico

Come ho scritto sopra, lo standard di fatto per questo tipo di oggetti è diventato Alexa.
Quindi non è questione di capirlo o non capirlo, è che se dentro non c'è Alexa diventa un corpo alieno inserito a forza in un ecosistema onnipresente.
Perfino Google, l'azienda che non solo controlla il sistema operativo su cui gli Echo sono basati ma possiede anche il miglior assistente vocale esistente, ha rinunciato a far concorrenza ai dispositivi Amazon.

Federico

Molto di frequente (sempre più di frequente) questi oggetti vengono usati al 50% per la musica e per il restante 50% quali interfaccia fra utente e domotica.
Capisco che si tratti di un feroce competitor dell'ecosistema Apple, ma lo standard di fatto per la domotica è Alexa.
Oltretutto Amazon offre una miriade di dispositivi Echo adatti ad ogni impiego, collocazione, stile di arredamento e... tasca.
Scalzare un mercato ormai consolidato attorno ai dispositivi e all'assistente Amazon è pressoché impossibile.
A meno che Apple non decida di renderli compatibili con Alexa, cosa piuttosto difficile.

Migliorate Apple music

Eco dot e Google home non sono un competitor di HomePod mini, figuriamoci dell’HomePod.

I sonos one costavano 150 euro in meno rispetto all’HomePod

Luca_87

Hahaha apposto

KenZen

Certo… è quello che ho detto.
Saluti

KenZen

Non saprei. Non ho provato il Nest audio ma se lo hai fatto tu…
Saluti

KenZen

ho provato Eco Dot, Google home e Sonos one.
Saluti

KenZen

Ti riferisci ai comandi per HomeKit? Se si, lo fa con tutti i dispositivi che hai associato?
Saluti

salvatore esposito

Ho una società con diversi rami, tra cui consulenza informatica, impiantistica, rinnovabili ed ovviamente domotica.
per l'ultimo punto è ormai prassi chiedere al cliente quale assistente preferisce (é raro incontrare chi non ne ha mai fatto uso) e ti posso assicurare che feedback migliori sono per alexa e Google Assistant, mentre chi sceglie Siri lamenta molto lato comprensione.
con questo non dico che alexa è Google Assistant siano infallibili, ma certamente hanno lavorato meglio nonostante Siri sia nata prima bruciando tutto il vantaggio che aveva in poco tempo

The Undertaker

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