Matter, il lancio dello standard unificato IoT è stato rinviato, ma per una buona ragione

18 Marzo 2022 19

Far parlare tra di loro i dispositivi per la smart home di Google, Amazon, Samsung, Apple e non solo è un obiettivo ambizioso. E no, non si tratta di un talk show distopico tra assistenti vocali, ma dello scopo per cui sta nascendo Matter, ovvero il nuovo standard IoT svelato l'anno scorso che punta a connettere e mettere in dialogo i diversi ecosistemi che popolano il mercato domotico.

Un'idea senza dubbio sensata: negli ultimi anni i prodotti e le possibilità per la smart home si sono moltiplicati, con valanghe di dispositivi che però fanno riferimento ad app e metodi di controllo diversi, e che parlano tutti con lo smartphone ma non necessariamente tra di loro. L'introduzione di uno standard comune come Matter scioglie i nodi di questo scenario intricato, mettendo ordine e consentendo all'utente di gestire il proprio impianto domotico in maniera più semplice e sfruttando sinergie inedite.

Il mercato ha reagito in maniera molto positiva a questa proposta. Se inizialmente le aziende che avevano scelto di aderire allo standard erano poche, col tempo sono aumentate, e ora sono più di 50. Questo ovviamente è un dato positivo, ma le conseguenze nell'immediato sono negative.

TANTE ADESIONI E UN PO' DI RITARDO

Con un post sul proprio blog la Connectivity Standards Alliance (CSA) ha fornito un aggiornamento sullo stato dei lavori relativamente a Matter, annunciando che l'introduzione della piattaforma slitterà in avanti, ma non di troppo: la finestra fissata precedentemente per il lancio era la prima metà del 2022, e ora invece viene spostata in avanti fino all'autunno 2022.

La ragione è semplice, ed ha proprio a che fare con l'adesione di numerose aziende al progetto, con un conseguente aumento dei tempi necessari per lo sviluppo, la stabilizzazione, l'ottimizzazione del sistema e per le migliorie da apportare al codice (Matter supporterà i sistemi operativi Linux, Darwin, Android, Tizen e Zephyr).

Il primo rollout di test della versione 0.9 è previsto ancora per la prima metà dell'anno e coinvolge ben 130 dispositivi di oltre 50 aziende diverse in 15 differenti categorie tra lampadine, teromostati, interruttori, serrature, persiane, bridge, TV, punti di accesso wireless e tanto altro (ovviamente tutti "intelligenti").


19

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Federico

Un dispositivo di monitoraggio costa una ventina di euro, è perfettamente integrabile con la domotica, con Alexa, ed è tuo.
Comunque non è un mio problema, fai come credi m

Ergi Cela

Ma non spendo quasi nulla alla fine cioè giusto 10 euro di massimo per il monitoraggio di 2 mesi e non devo nemmeno pagare il tecnico,posso disdire quando voglio senza penali ne nulla,poi non so se misura in modo preciso oppure no

Federico

Ho già detto cosa penso riguardo alla scelta che hai fatto sul sistema di monitoraggio dei consumi.
Quella roba non è solo molto costosa ma anche totalmente inutile.
Poi fai come ti pare ovviamente

Ergi Cela

Vabbhe prima di rendere domotica la casa,devo un attimo monitorare i consumi di tutto quello che ho in casa e il 23 marzo mi dovrebbero installare un apparecchio per farlo

Federico

Sarebbe certamente molto comodo per l'utenza, ma come ho detto difficilmente sostenibile dai produttori.
Comunque si può ottenere un livello di integrazione magari non altrettanto valido ma comunque accettabile attraverso Alexa, quello che facciamo un po' tutti.

Simplyme

Invece per me sì.

Matter sta venendo spinto da chi è rimasto indietro con i sistemi proprietari (Apple) e dai produttori di dispositivi IoT (che devono supportare meno standard).

Simplyme

Tizen non ha massa critica, e l'unica presenza rimasta sono i TV.

E non può battere Android TV o tvOS, che hanno dalla loro gli OS "fratelli" per cellulari e il supporto di Google ed Apple.

Ergi Cela

Beh però con un unico standard per la domotica,più persone saranno propensi a rendere domotica la propria casa e alla fine ci guadagnano lo stesso qualcosina

Simone Dedo

Vedremo amico, ma se viene trattato solo da Samsung e non si sbriga ad aprire ad altri, rimarrà così di nicchia che per forze di cose verrà annientato dalla concorrenza. E pensare che Tizen da veramente in testa ad Android che vabbè è vero pure che sono nati concettualmente diversi, uno è un giocattolo java e l'altro è un sistema vero e proprio.

Migliorate Apple music

Bah secondo me puoi ancora sperarci

Simone Dedo

Non ho speranze. Tanto il prossimo Galaxy Watch sarà un Wear os 4 puro e i televisori pure ormai faranno il loro corso.

Nick126

Sarebbe bello se ci fosse la possibilità di unificare la IoT, e
soprattutto la domotica, ma questo è molto difficile perché i maggiori
brand traggono un utile dalla certificazione dei dispositivi aderenti al
proprio ecosistema oltre che ovviamente dal proprio Cloud di gestione

Migliorate Apple music

Devi vedere cosa vuol fare Samsung.

Simone Dedo

Il supporto a Tizen? Per quanto ne abbia un felice ricordo, mi fa molto strano.

Migliorate Apple music

Speriamo che arrivi entro il 2022

Migliorate Apple music

Cosa ha scritto?

Federico

È ciò che penso anche io.

Squak9000

eh... ti sei risposto da solo.

Non si può fare, non lo faranno.

Federico

Sarebbe bello se ci fosse la possibilità di unificare la IoT, e soprattutto la domotica, ma questo è molto difficile perché i maggiori brand traggono un utile dalla certificazione dei dispositivi aderenti al proprio ecosistema oltre che ovviamente dal proprio Cloud di gestione

HDMotori.it

Volkswagen Tiguan eHybrid, 2 settimane alla guida del SUV Plug-in

Android

Recensione Xiaomi 12T Pro: foto a 200 MP, batteria e...sensore fisico

Android

Xiaomi 12T è anche Pro: con loro Redmi Pad e Smart Band 7 Pro | PREZZI Italia

Android

Le incredibili foto a 200 MP di Motorola Edge 30 Ultra | Video