Termostato connesso di Vimar: cos'è, come funziona e quanto costa

29 Aprile 2021 202

Il termostato smart è uno di quei dispositivi che all’apparenza potrebbero sembrare superflui. E insomma, perché mai acquistarne uno se il termostato "tradizionale" funziona bene e ci permette di decidere in autonomia quando azionare il riscaldamento o il condizionamento?

La risposta è ormai nota a chi ha già un po' di dimestichezza con le soluzioni di questo tipo: un termostato intelligente (leggasi connesso) punta a superare i limiti di una gestione manuale della temperatura, primo fra tutti quello legato ai costi di gestione del riscaldamento.

Più o meno quello che si propone di fare il termostato connesso di Vimar una soluzione che permette non solo di gestire da remoto tutto l’impianto, ma anche di azionare le caldaie, le pompe di calore e gli impianti di raffreddamento a seconda delle abitudini, dei ritmi e della posizione.

MODERNO, FIN DAL DESIGN

La prima cosa che colpisce è senz’altro il design. I termostati tradizionali sono spesso realizzati in plastica e integrano o una ghiera oraria o un display LCD, che in una casa moderna e in cui la domotica diventa una priorità potrebbero risultare obsolete. Vimar ha unito la praticità della ghiera con la comodità di un display ben visibile in ogni condizione, ispirato al mondo dell’auto.

La temperatura e la modalità scelta vengono infatti visualizzati nella parte centrale e la soluzione a incasso consente all’utente di poter posizionare al meglio il termostato a seconda delle esigenze. È poi possibile scegliere tra due colorazioni, l’elegante bianco o il sobrio grigio, integrabile con i supporti Eikon, Arkè, Plana e Idea (questi ultimi tramite adattatori dedicati).

Il display è dotato di luminosità regolabile su tre livelli e può essere anche spento se per esempio il termostato viene posizionato in una camera da letto o in una zona in cui la luce potrebbe dar fastidio.

INTEGRAZIONE SMART E IFTTT

Il termostato di Vimar è disponibile in due versioni. La prima è quella stand-alone, non connessa, pensata per essere facilmente integrata in impianti tradizionali. Il funzionamento è basilare, in quanto è sufficiente procedere all’installazione e utilizzare la ghiera e i quattro pulsanti agli angoli per poter selezionare temperatura e modalità di utilizzo. Tra le opzioni quella di poter cambiare i gradi tra Celsius e Farenheit, impostare gli intervalli di accensione e spegnimento, passaggio estate-inverno e regolazione della luminosità del display.

La seconda è invece quella smart e connessa. Questa versione può essere integrata nell’ecosistema View Wireless di Vimar tramite gateway IoT Bluetooth WiFi, pensato sia per contesti residenziali che per l’ambito terziario, garantendo tutta una serie di funzionalità intelligenti che - come vi abbiamo spiegato - non sono da sottovalutare: non solo la regolazione automatica della temperatura, quindi, ma anche l’accensione e lo spegnimento delle luci o l’apertura e chiusura delle tapparelle, in modo da migliorare al massimo tutta la gestione energetica di uno stabile.

L’App View consente poi di controllare tramite lo smartphone tutte le opzioni disponibili. Non solo si possono selezionare una serie di programmi preimpostati in base alle proprie abitudini, ma si possono anche gestire più termostati smart contemporaneamente. Ciò consente di poter cucire addosso il funzionamento del termostato ed evitare sprechi energetici di qualsiasi tipo.

Non finisce qui, perché il termostato connesso di Vimar può facilmente essere integrato con gli assistenti vocali di Google, Amazon ed Apple (HomeKit e Siri). In questo modo è possibile gestire la temperatura, l’accensione e lo spegnimento degli impianti di riscaldamento o condizionamento tramite la propria voce. Tramite il servizio cloud IFTTT si possono inoltre integrare altri dispositivi intelligenti in un’ottica di maggiore efficienza.

A questo proposito vale la pena segnalare la disponibilità nel catalogo Vimar di un accessorio, da applicare su porte e finestre, per aumentare l’efficacia di una casa connessa. Si tratta di un contatto magnetico connesso, un dispositivo che consente di sapere in ogni momento se porte e finestre sono correttamente chiuse, così da poter intervenire in maniera tempestiva, ed eventualmente di comandare lo spegnimento del riscaldamento abbinato al termostato. Ciò permette di avere sempre tutto sotto controllo, tramite il proprio smartphone, anche quando non si è in casa.

COS'HA IN PIÙ RISPETTO AGLI ALTRI TERMOSTATI CONNESSI

Il termostato connesso di Vimar va a inserirsi nel novero delle soluzioni intelligenti e connesse che consentono di migliorare in maniera sensibile la gestione energetica della propria abitazione o del proprio ufficio ma con un fattore differenziante: l'integrazione con il mondo Vimar, sia a livello estetico grazie all'adattabilità con i supporti delle Serie Eikon, Arkè, Plana e Idea, sia a soprattutto a livello funzionale grazie alla compatibilità con l'ecosistema View.

Sintetizzando si potrebbe dire che quello sviluppato da Vimar sia un termostato connesso che facilita l'interazione con l'utente grazie alla gestione tramite applicazione o assistente vocale. Anziché perdere tempo con una programmazione locale limitata, ad esempio, è sufficiente chiedere ad Alexa che la camera da letto abbia una determinata temperatura all’orario desiderato per arrivare allo stesso risultato.

Fra le funzionalità specifiche segnaliamo la possibilità di programmare gli intervalli di funzionamento e l'accensione da remoto, utile per le seconde case o quando si tratta di trovare la giusta temperatura prima di rientrare da lavoro o da un viaggio. Tutto ciò si traduce in un potenziale risparmio energetico: poter sapere in ogni momento se l’impianto è acceso o spento e controllare la temperatura selezionata consente di ottimizzare i consumi sulla base dell'utilizzo reale. Non disponibile, nativamente, il controllo dinamico della temperatura in base alla posizione dell'utente: per avere una regolazione "georeferenziata" bisogna ricorrere all'IFTTT.

In ultimo va sottolineata l’integrazione all'interno dell'ecosistema Vimar View, un aspetto che può diventare rilevante per chi volesse modernizzare l'esperienza domestica con scenari e automazioni fra più dispositivi connessi. Ciò è reso possibile dall'utilizzo di un gateway IoT proprietario ma anche dalla possibilità di utilizzare uno smart speaker Amazon Alexa a protocollo Zigbee e l’app View Wireless. Attraverso quest'ultima modalità - disponibile a breve - sarà possibile passare dalla tecnologia Bluetooth precaricata a quella Zigbee facendo diventare lo smart speaker stesso il gateway per la connessione al dispositivo connesso e il punto di controllo delle sue funzioni. Una soluzione basica ma performante per creare un ecosistema smart per controllare con la voce clima, luci, tapparelle e carichi generici. Con l’ulteriore vantaggio di poter integrare dispositivi di terze parti.

I prezzi di listino per il nuovo termostato di Vimar sono di 150 euro + IVA per la versione connessa e di 87,93 euro + IVA per quella stand-alone. Il contatto magnetico da applicare a porte e finestre è venduto opzionalmente a un costo unitario di 65,52 euro + IVA.

Contenuto in collaborazione con Vimar


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Commenti

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sagitt

Non dai motivazioni, anzi definisci il tuo superiore e altrui inferiore, poi appena uno ti mostra le cose come stanno sbarelli, piangi e fai “ignore list”

Questo è sinonimo di scarse argomentazioni.

sagitt

Il ptz lo puó avere qualsiasi telecamera

Gli infrarossi pure.

La scelta va in base a dove vengono posizionate.

sagitt
Federico

Ma io mica lo capisco perché mi rompi le @@ in continuazione.
Per te è intollerabile che qualcuno ottenga risultati superiori ai tuoi usando la propria professionalità, strategie differenti e magari anche affrontando minori spese (se non conto il mio lavoro, perché se lo facessi con i compensi folli che sono solito chiedere il costo del mio sarebbe infinitamente superiore ai tuo).

Vuoi usare un PLC industriale per la domotica casalinga? bene, mettici TANTE espansioni sia digitali che analogiche e forse ti AVVICINERAI alla mia domotica.

Ora però mi sono stufato di questo tuo modo di rapportarti al prossimo, quindi ti comunico che hai appena vinto sei mesi di ignore list.

Baci & Abbracci

Federico

Non ho idea se siano o meno migliori, non ho mai fatto confronti fra telecamere.
Le mie non hanno bug di scorta, l'ottica non distorce, sono brandeggiabili su entrambi gli assi, hanno una buona sensibilità del microfono, vedono nel buio totale come fosse giorno entro 10 metri (con filtro infrarosso a tendina gestito dal firmware) e per finire tengono la connettività a grande distanza.
Costano una quarantina di euro e mi pare un prezzo adeguato per una telecamera 1080p da interno.
Se tu sei felice con telecamere che per fare la medesima cosa ti fanno sborrare 150€ buon per te, ciascuno è libero di spendere il proprio denaro come meglio preferisce.

sagitt

Non hai capito, io lavoro sulla progettazione di macchine induatriali lato automazione/plc/hmi/visione non le utilizzo.

I moduli che tu definisci obsoleti, knx, sono dei plc con relative espansioni di input/output programmabili che esattamente come in ambito industriale comunicano con un bus di campo ed esattamente come accade in ambito industriale con SCADA vi è un supervisore che guarda tutto dall’alto e che puó sfruttare tutti i protocolli ed essere personalizzato.

Ogni devicr puó avere logica distribuita ma essere supervisionato oppure essere comandato dal supervisore, oppure avere logica cloud mista a locale ed essere analizzato dal supervisore.

Tutto è a scelta dell’utente.

Ah, i moduli knx:

Power supply
In KNX TP the bus cable supplies all bus devices with both data and power. The rated voltage of the bus system is 24 V, while the voltage provided by the power supplies is 30 V. The bus devices work without error at voltages between 21 V and 30 V, so a tolerance range of 9 V is available to compensate for volt- age drops in the cable, and contact resistance. In the devices, the DC supply voltage is first of all separated from the data- carrying AC voltage. The DC supply voltage is created
by a capacitor, while a transformer decouples the data-carrying AC voltage. In transmitting devices, the transformer also serves to superimpose the outgoing data onto the bus voltage.

Federico

Ma abbi pazienza, che altra motivazione vai cercando? Ormai da anni si sta spostando ogni genere di servizio dai sistemi centralizzati a quelli Cloud perché quest'ultimo è superiore in tutto.
Quando una cosa è superiore in tutto non servono altre argomentazioni.
Poi, ripeto, se tu sei un nostalgico è un tuo pieno diritto, però sostenere che tutto il resto del mondo è composto da fessi mentre tu che vai contro corrente sei quello intelligente...

Non ho voglia di darti le stesse risposte che ti ho dato nel corso degli anni.

Ora baci & abbracci perché ho da fare.

sagitt

Come volevasi dimostrare non fornisci alcuna argomentazione ma ripeti sempre lo stesso senza dare una valida spiegazione.

E ti sbagli, io sono esperto nel settore, e mi pagano pure per farlo.

Ti pongo le sguenti domande:

1) cosa cambia se i tuoi aggeggi sono collegati direttamente ad un cloud o se vi è un hub centralizzato a metterli in comunicazione con esso? Dato che comunque non sono autonomi con la connessione ma per andare sul cloud richiedono sempre un hub centrale (router wifi)?

2) In merito a quanto sopra, cosa cambia a questo punto averli wifi e connessi invece che zigbee/knx/zwave senza intasare il router di device o mettere su un altro AP apposito dove non è necessario avere una logica particolare on board?

3) sono anche io in tutti i gruppi nazionali ed internazionali di sonoff, shelly e via dicendo e i maggiori problemi sono per device wifi. Mi spieghi come mai? E mi spieghi come mai l’hub zigbee sonoff è così scarso da gestire giusto i sonoff e pure male e soprattutto perché la tua stessa sonoff sta spostanto tutto da rf a wifi e ora a zigbee?

4) E perché se è roba di così alta qualità, soluzioni come HUE o Fibaro o open source come zigbee2mqtt con coordinatore z-stack o conbee con defonz e zwavejs2mqtt con coordinator z-stick aeotec invece non hanmo mai un cedimento?

5) mi sapresti poi spiegare perché una connessione filare bus o rf fatta con plc appositi con bus di campo a telegrammi comandabile anche tramite rete dati locale esattamente come accade per il device wifi sia tecnologicamente inferiore?

6) mi sapresri spiegare perché un hub supervisore interno abitazione altamente personalizzabile come è anche il tuo eventuale software locale sia inferiore ad un servizio cloud dal momento in cui è interfacciabile sia con servizi cloud che api locali e puó esporre in contemporanea su tutti i servizi conosciuti quali alexa/ghome/homekit e gestire sottosistemi di ogni sorta?

sagitt

Federico sarai un grandissimo peogrammatore e ne sono certo, e puoi anche saper configurare tante robe, ma hai davvero delle convinzioni assurde al quale non fornisci argomentazioni!

Mi dici: costano poco! Sono semplici! E ti dico ok

Ma mi spieghi per quale motivo delle telecamere da 20/30€ con limitata configurabilità, funzioni e riconosciuti bug di sicurezza debbano essere migliori delle mie hikvision da 250€ cad (fascia media) con un server nvr con anche riconoscimento attivo di oggetti e persone (compatibile con google cor) sotto il mio totale controllo, accessibile da remoto con backup su vps privato, registrazioni in locale e automazione verso impianto domotico con API locali e libere, alimentazione PoE, fissaggio a muro dome con protezione IP e IK, ingressi i/o e audio esterno, rete dati dedicata fino anche al garage a 3 piani sotto, protocollo ONVIF e multipli stream con anche h.264+/5 e tutti i valori configurabili che sotto ups vanno per ore di cui posso fare una VLAN e visionarle da qualsiasi sw ipcam comune io voglia?

Dimmi perché sono meglio? Dammi delle motivazioni ti prego.

Federico

PLC?
Nessuno, i PLC si usano in ambito industriale, dove esiste la rete elettrica standard a 24 Volt per alimentarli ed almeno una delle reti dati standard per collegarli al Mainframe.
Se invece vuoi sapere quanti ESP32 ho in casa, la risposta è tre per stanza, quindi... proprio tanti.

Tu lavori sulle macchine industriali... ottimo
Io ho progettato le macchine industriali su cui tu lavori.
Se dovessi rifarlo ai nostri tempi, la loro logica di gestione non sarebbe più centralizzata come si usava fare un tempo, ma con un calendario che segna l'Anno Domini 2021 sarebbe su Cloud.

Federico

Nono, io non cririco (a differenza tua).
Qui non c'è una logica centralizzata in alternativa a quella Cloud... qui ci sono ENTRAMBE in perfetta armonia.
L'infrastruttura, diciamo lo scheletro, è costruita su eWeLink, e sia io che la logica di gestione possiamo comandare questo scheletro.

Io SONO un esperto del settore, semmai sei tu a non aver mai operato in questo settore.
Tutta l'automazione sta andando a rapidi passi verso il Cloud, Microsoft, Google ed Amazon stanno facendo enormi affari con l'automazione che trssferisce il proprio controllo dai sistemi centralizzati ai server Cloud (eWeLink usa AWS, che è il più affidabile, veloce e costoso di tutti).

Il 90% della gente costruisce la propria Domotica usando Alexa come assistente vocale e le componenti dell'ecosistema eWeLink (principalmente Sonoff) come sensori ed attuatori.
Io sono nei gruppi italiani ed internazionali dedicati a Sonoff ed eWeLink (tutti), quindi posso affermare con certezza che se passa un problema di assicurazione una volta ogni settimana è pure troppo.
E, aggiungo, in quasi ogni occasione si tratta di masochisti che invece delle componenti Wi-Fi hanno scelto quelle Zigbee.
Avere un problema di assicurazione con le componenti eWeLink per WiFi è pressoché impossibile.

sagitt

Stai dicendo che un PLC sia meno evoluto di un esp8266?

sagitt

Capisci vero che stai facendo quello che critichi?

Non guarda come e cosa hanno fatto gli altri ma quello che hai tu :)

Nessun esperto del settore direbbe che quello che dici abbia senso.

Non è superiore, lo è per te, ma non lo è. Il comando via cloud, ha senso. La gestione via cloud non ne ha alcuno. Perché ogni device deve comunicare col cloud quando puó farlo un hub centrale per tutti i device? Che possono essere wifi, zigbee, zwave, modbus, knx senza limite? Perché?

Perché tutti i produttori centralizzano su reti zigbee e zwave un singolo hub?

Ripeto è una tua convinzione, errata, dovuta al tuo setup vecchio. Il 90% della gente sta creando hub domotico con NodeRed, HA, OpenHab e NVR per un motivo… invece quelli impediti nel saper configurare le cose collega 4 sonoff a ewelink e poi sì lamentano sui gruppi fb che non riescono a fare nulla.

Federico

Anche a me.

Federico

Le mie Yi non le ho mai viste offline, e le ho ormai da tanti anni.

Federico

Hai rotto con queste "cinesate low cost"
Le cinesate low cost sono di gran lunga migliori delle porcherie a bassa tecnologia buone per mia nonna che usi tu.
Alla prossima affermazione ineducata ti fai altri sei mesi di ignore list.

Federico

Perché È necessario.
Nel 2021 è necessario, è superiore, è più affidabile, è più pratico è più sicuro, offre maggiore scalabilità ed è pure più economico.
Per fare un paragone, il secolo attuale è una linea ferroviaria elettrificata mentre quella del secolo precedente voleva la trazione termica.
Va da sé che nessuno vieta di percorrere la linea elettrificata con una motrice Diesel giustificando la cosa con la volontà di non doversi legare alla linea elettrica, però per le migliori prestazioni se la linea è elettrificata si usa la corrente e non il carburante.
Il Cloud c'è, è dieci volte più affidabile della logica centralizzata, è disponibile ovunque ed è pure gratuito... non volerlo usare non ha molto senso.

sagitt

Eh no

KenZen

Io non faccio nulla invece. Voglio le cose "easy"... :D Se ne esiste uno già pronto, linkami il sito che lo prendo ma bada... devo solo avvitarlo al muro eh... null'altro :D
Saluti

sagitt
KenZen

anche quello lo considero un fattore che poco mi tange (purtroppo). Ho impostato solo qualche automazione perchè non riesco ad "inventarmi" nulla che possa tornarmi utile.
Spengo tutte le luci, accendo la luce della veranda quando apro la relativa finestra (non ho un interruttore fisico), accendo la luce scale quando apro il portone.
Ho poi impostato qualche boiata tipo luci rosse o azzurre per creare l'atmosfera con musica, diffusori di aromi, ecc ma non l'ho mai usata se non per prova :D
Saluti

KenZen

Ecco, vedi? Nulla di lontanamente paragonabile.
Complimenti cmq... (pure illuminato :D )
Saluti

sagitt

https://uploads.disquscdn.c...

sagitt

In realtà per queste cose basta davvero poco, la difficoltá viene sulle automaZioni

KenZen

Ho capito ed è tutto molto bello sapendo come fare ed avendone la possibilità fisica e professionale.
Certo, molte cose le trovo superflue (vedi la rete ospiti, ecc) perchè le app dedicate hanno più funzioni ma è comunque interessante.
Saluti

KenZen

Il mio quadro ha l'interruttore principale e altri 5 o 6 interruttori che comandano le stanze. Non c'è possibilità di aggiungere frutti. E' roba di plastica da pochi euro.
Si, certo che vanno ma sono sempre obsoleti.
Saluti

sagitt

Esatto, per dirti anche io ho impianto knx e ho una valanga di controlli a monte prima di armeggiare io.

serverlibripidf

si su questo ti do ragione, infatti non mi assumerei responsabilità se qualcuno mi chiedesse di fargli la stessa cosa che ho io, ma in casa sua.
Però avendo fatto montare un sistema apposta della bosh (pagato non poco) con pompa di calore e bypass apposito che si relaziona alle testine che sono in casa sono molto tranquillo. La pompa di calore non si può danneggiare avendo come temperatura massima del circuito i 45°C e bypass in caso di assenza di circolazione in casa. Idem le testine essendo un banale on/off. Al massimo la casa resta fredda se qualcosa non va. Anche in caso di assenza di letture dai sensori temperatura o altri malfunzionamenti mi arriva una mail da un watchdog del termostato che mi informa e poi posso mettere mano io stesso. Poi comunque il codice ci ho messo circa 1 anno per scriverlo bene e in più l'ho testato e debuggato per circa 1 mese simulando gli scenari più vari, quindi gli do fiducia sul fatto che funzioni davvero teoricamente. Poi il sistema reale è in funzione da gennaio e non ci sono stati problemi, questo mi rende anche più tranquillo sul funzionamento pratico.
Ovvio senza un sistema del genere alle spalle non mi fiderei nemmeno io a metterlo su alla cieca.

sagitt

A me interessa, di fatto io faccio lavori a tante persone su loro richieste o sistemo quello che hanno fatto male.

Ma non capisco per quale motivo complicarsi la vita vincolandosi a cose quando manco è necessario

sagitt

È lo stesso con te, dove credi che il tuo metodo altamente custom, personale con cinesate low cost e cloud ovunque sia il metodo più adatto a tutti, ma non lo è!

sagitt

Vale per tutti, ad esempio servizi di cam che vogliono cash per funzioni extra, prendi ad esempio ring per il campanello..

sagitt

Perché mi è bastato quello che era scritto li :)

sagitt

Ti faccio un esempio, posos attivare o disattivare il wifi ospite da homekit. E come lui altri oggetti non fisici.

Fallo senza una gestione ;) https://uploads.disquscdn.c...

Federico

Che noia.
Va bene hai ragione tu... è inutile discutere perché a te non interessa minimamente comprendere cosa hanno fatto gli altri, il tuo scopo è unicamente quello di criticare.
Ultimo post con te su questo argomento.

Federico

Parlare con te è snervante, semplicemente non serve a nulla.
Tu non vuoi confrontare esperienze, a te importa solo scrivete sciocchezze monotematiche per il puro gusto di rileggerti.

Peccato perché se invece di comportarti così fossi una persona più umile ed aperta alle diverse strategie il dialogo con te sarebbe piacevole.

Federico

Ma neanche per sogno, IFTTT è semplicemente un prossimo servizio.
Non è che siccome un servizio Cloud non vale molto allora TUTTI i servizi Cloud valgano poco.

Ciò che dici nel seguito è semplicemente falso, non c'è alcun obbligo di utilizzare IFTTT per avere una buona Domotica.
Anzi, IFTTT sarebbe proprio meglio evitarlo

Più avanti ancora sxrivi cose semplicemente prive di senso

Federico

Non ho letto oltre le prime tre righe.
Credo che questo dialogo sia giunto al termine.

KenZen

Si, li ho presenti e non li ho mai tenuti in considerazione proprio perchè necessitano di hub :D
Si, ho capito cosa intendi ma (a parte che del frigo non mi interessa nulla) non vedo il problema se posso gestire l'accessorio non compatibile con la sua app. Es: utilizzo un termostato Google che non è integrato in Homekit. Con il sistema che citi, potrei integrarlo ma per farci cosa? Nel senso... vale la pena averlo integrato solo per non usare la sua app (che permette di fare molte più cose di "casa")?
Sinceramente, ad oggi, non so cosa poter integrare nel mio HomeKit. Ho tutto quello che mi serve ed è tutto certificato. Se mi dai qualche idea... ;)
Saluti

sagitt

tutti hanno un quadro elettrico.
comunque ti basta guardare gli allarmi e gli nvr.. ci sono nvr di 20-15 anni fa che ancora oggi vanno, magari gli mancano funzionalità nuove ma il loro continuano a farlo.

E con semplici rinnovi possono pure essere integrati in sistemi di gestione moderni ad esempio con la lettura degli stati dagli i/o oppure con protocolli modbus\knx.

KenZen

Io non ho un quadro :D
Saluti

sagitt

IFTTT (ed ewelink a corredo) sono l'esempio perfetto per cui usare servizi cloud è vincolante e sconsigliato.

tutta la gente che usava IFTTT con ewelink ora è obbligata a sborsare per un abbonamento per accendere 2 lampadine e non ha alternative se non passare ad altre piattaforme rifacendo tutto.

questo perché il cloud è fuori dal tuo controllo sia sul fronte sicurezza, sia su quello gestione che quello di malfunzionamenti\black-out... ma soprattutto su quello di fruibilità nel tempo senza costi improvvisi e non preventivati.

sagitt

un conto è sfruttarlo, un conto è vincolarsi.

ad esempio, per quale assurdo motivo per accendere un relè i dati devono passare dal mio smartphone in wifi, andare su un server chissà dove, tornare nella mia rete ed in fine finire al relè'?

capisco per gli assistenti vocali che devono elaborare il parlato e poi eseguire, ma se voglio farlo ad esempio dal mio floorplan perchè? quando basta che un dato venga esposto sul mio broker mqtt?

Oppure, ipotizza domani di voler usare un device come il mio POPP Z-Rain, pluviometro z-wave, o la mia Danalock BTZE? come fai col tuo sistema cloud ewelink? non puoi. dovresti mettere in mezzo un altro aggeggio che fa da bridge e collegare un'altra skill....

e se vuoi gestirli con il tuo sistema scritto a mania? che fai ti scrivi un software di gestione z-wave?

e se vuoi avere sul tuo alexa i dati del firgorifero LG Thinq? che fai ti scrivi una skill e ti vai a gestire le API lg per leggere la temperatura del frigo?

Vedi che alla fine ti vincoli e ti limiti per del legacy che hai realizzato in passato e che NON VUOI abbandonare in vista di qualcosa di più moderno e diffuso e supportato dalla community.

Passa anche tu ad HA come stanno facendo tutti ormai, prima lo farai prima capirai le potenzialità.

Federico

Assolutamente d'accordo riguardo ad IFTTT, ma dichiarandone il supporto si colloca tra i dispositivi per la domotica.

sagitt

lo zigbee si sta diffondendo ora e non è applicabile ad ogni tipologia di device essendo per lo più "passivi" del coordinatore.

la logica distribuita posso farla senza problemi pure io, ma la preferisco centralizzata dove non obbligatoriamente necessaria embedded nel device.

pure la mia implementazione è scritta con del codice da me stesso, circa 40.000/50.000 righe. l'unica differenza è che io mi baso su una piattaforma che permette di gestire qualsiasi cosa senza dover perdere tempo a crearsi ogni modulo per device differenti, ed è il motivo per cui tu ti affidi tanto allo stesso device in salse diverse, per evitare di dover gestire tanti device diversi creando continuamente cose per farlo.

in ogni caso è ttto open source e modificabile dall'utente, quindi problema non si pone.

è un pò come doversi programmare un sistema operativo per far girare un'app.. perchè? installi l'os e ci sviluppi su l'app.

poi per diverse cose anche io mi sono scritto codice sui vari esp o arduino o script bash, perl, python... ma non di certo perdo tempo per farlo per ogni cosa visto che di compromessi non ce ne sono.

Federico

Bello vincolarsi al Cloud... nel 2021 più che bello è indispensabile.
Il controllo Cloud dei dispositivi offre straordinari vantaggi rispetto al controllo totalmente centralizzato.
Usiamo il Cloud per tutto, dalla memorizzazione delle foto alla gestione delle autovetture più evolute.

Naturalmente questo non significa che impiegare un controllo centralizzato sia "sbagliato", è semplicemente una buona scelta più adatta al passato.
Però, ripeto, non ci sono OBBLIGHI di scelta di scelta di un approccio rispetto all'altro... in fin dei conti c'è un sacco di gente che non si fida ab impiegare le moderne soluzioni Cloud per il proprio lavoro.

Federico

Quello che io faccio non lo considero alla portata dell'utenza media né ho mai lasciato credere che lo fosse. Lo sarà fra un decennio, ma per ora qualcosa di simile lo abbiamo davvero in pochi nel mondo.
Zigbee... per ogni dispositivo Zigbee venduto nell'anno del Signore 2021 se ne vendono 10 WiFi. Agli inizi della domotica era l'inverso, ma difficilmente chi ai giorni nostri crea una nuova domotica si orienta verso Zigbee.

Hub domotico... ma alla fine non è che le nostre implementazioni della domotica differiscano molto, io ho sia una infrastruttura di base controllabile tramite AWS (eWeLink) che una infrastruttura locale.
La differenza profonda è che la mia infrastruttura locale l'ho sviluppata io dalla prima all'ultima riga di codice e a differenza di una logica completamente centralizzata ne utilizza una di tipo più moderno, quindi distribuita.

sagitt

Io ho tutto nel quadro, ma la tua visione è puramente “consumer” se vai su prodotti professionali non è cosi

sagitt

Non è l’unico corretto ma l’unico consigliabile a lungo termine ed anche quello che applicano esperti sel settore ed installatori professionisti che magari ti gestiscono impianti multi sede e infrastrutture pubbliche, private e case da milioni di €.

Im DIY ha senso solo per chi vuol spendere poco e ottenere un risultsto accettabile nel breve senza pretese.

KenZen

"quando una roba è nel muro deve resistere per decenni" Credo che se nel muro hai roba elettronica, può resistere ma diventerà obsoleta.
Saluti

Federico

Il tuo limite è che ti autpvonvinci che il tuo modo di fare le cose sia anche l'unico corretto e di conseguenza tutti quelli che scelgono soluzioni diverse per te sono in errore.
Per fortuna il mondo non funziona secondo le tue idee ma offre molteplici approcci.

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