Apple pensa a un sistema per la casa del futuro: si configurerà da sola

14 Febbraio 2020 23

Per Apple la casa del futuro sarà pure "intelligente", ma rischia di non essere abbastanza intuitiva. L'oggetto del brevetto appena pubblicato dall'USPTO, “Object tracking and authentication using modular wall unit” (e cioè: tracciamento e autenticazione degli oggetti tramite l'impiego di unità modulari da parete), riguarda proprio questo problema. Non a caso il colosso di Cupertino sta spingendo, assieme ad Amazon, Google e altri attori importanti nel settore della domotica per la creazione di uno standard comune.

La descrizione del brevetto si concentra non tanto sulle difficoltà di gestione di una smart home, ma su quelle relative alla configurazione: diversi dispositivi di diversi brand, ciascuno con le proprie incompatibilità, differenti protocolli di connessione e comunicazione, cavi e connettori assortiti, procedure di installazione hardware e software. Insomma, creare un sistema domestico interconnesso, nel futuro che sembra sarà dell'internet delle cose, può rivelarsi un'impresa complessa, non alla portata di tutti, e comunque troppo lunga - al di là delle competenze personali.

Quanti di noi hanno ancora il parente che ci chiede di configurargli il router WiFi? Ecco, moltiplicate questo per venti lampadine, due smart TV, un frigorifero e così via.


E Apple, che con il suo HomePod al momento è il fanalino di coda nel mercato degli smart speaker domestici, come ha intenzione di migliorare la situazione?

Quello che Cupertino starebbe studiando è un sistema capace di rilevare automaticamente la presenza di un dispositivo intelligente, comprenderne la collocazione spaziale e autenticarlo immediatamente per l'uso. Insomma, Apple vorrebbe estendere quell'esperienza senza attrito che è propria dell'interazione tra i dispositivi del suo ecosistema proprietario a tutta la casa.

A quel punto, subito dopo aver avvitato una lampadina smart, sarebbe possibile visualizzarla all'interno dell'app Home su iPhone. E qui entrano in gioco le "unità da muro modulari" menzionate nel brevetto, che una volta installate in vari punti dell'abitazione sono in grado di rilevare la posizione di oggetti inanimati, persone e tracciare anche una planimetria degli edifici senza che l'utente debba intervenire in maniera attiva.


C'è un po' di iPhone in questo progetto: infatti tutto questo sarebbe possibile grazie a quei sensori ToF utili ad ottenere dati relativi alla profondità che secondo Kuo vedremo sulla prossima generazione di iPhone, e alla tecnologia di segnale a banda ultra larga UWB che consente ai dispositivi di avere una conoscenza più precisa della propria posizione nello spazio, e che è già stata implementata su iPhone 11 e sui fratelli maggiori 11 Pro e Pro Max.

Una soluzione che per alcuni aspetti ricorda quella basata sul WiFi mesh proposta da "eero" di Amazon (in Italia dallo scorso anno), o quella analoga ma più orientata alla salute e alla sicurezza domestiche presentata dei Wellness Pod di Lynksis.


Una volta raccolti i dati sull'ambiente, il sistema potrà (anche interfacciandosi con lo smartphone) sviluppare predizioni intelligenti sui dispositivi della smart home e le loro funzioni e routine. Queste unità modulari saranno di diverso tipo, e sostanzialmente se installate in una stanza permetteranno di riconoscere automaticamente la lampadina smart e collocarla nella casa, e magari metterla in relazione con altri sistemi di illuminazione attivi in quell'ambiente, o viceversa comprendere che si tratta dell'unica fonte di luce elettrica accessibile.

Insomma, la lotta per la conquista dello spazio domestico, che è destinato a popolarsi di dispositivi intelligenti e connessi, è aperta e Apple vuole prendervi parte da protagonista, così come già dimostrato anche recentemente al CES 2020 di Las Vegas

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Commenti

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KenZen

Il punto non è fare prima ma fare con più comodità.
Un timer non può sostituire le svariate possibilità che offre la domotica.
Saluti

KenZen

...ma non dire sciocchezze.
Saluti

ghost

Se hai almeno 8 accessori apple hai un sovraprezzo del 20% su qualsiasi acquisto perchè considerato benestante

ghost

Per ora l'unica utilità la vedo nelle tapparelle elettriche se hai una casa veramente grande. Per il resto fai prima a fare a mano e/o configurare con timer

Mastro Tracco

Grazie ! Periodo molto intenso, finalmente sto lavorando a progetti impegnativi e ho poco tempo per stare qua

Mastro Tracco

Il primo computer mainstream ad adottare usb è un computer Apple, tb è stata sviluppata insieme tra Apple e Intel che hanno sostituito le FireWire, licenza o meno Apple ha spesso nel diffondere gli standard, di questo si discuteva, non ho detto che sia immacolata

edd

Anche per il riscaldamento domestico

QuelMattacchioneDiJohnMalkovic

infatti firewire e dp inizialmente erano sotto licenza apple, usb in realtà la aveva già il mio p1 133 del '96, la tb è patent intel.

salvatore esposito

hai dimenticato che il tutto sarà rigorosamente in abbonamento

sagitt

Non sei capace

Mako

cuoce anche il cervello

theskig

Io invece vengo qui solo per leggere flames, odio tra fanboys, bimbiminkia e gente che trolla. Spero di non vederlo mai più.

pakocero
theskig

Sono anche in corsa per il Nobel per la pace.

Squak9000
Squak9000
KenZen

Dove diavolo sei finito? Sei uno dei pochissimi che leggo con soddisfazione e che apporta qualità al blog.
Saluti

Mastro Tracco

ma.. usb è stata tra le prime a diffonderla, come del resto anche la firewire, display Port e TB, per non parlare di aver creato uno degli standard più usati nel video professionale come prores. Non ho a memoria società che abbiamo fatto singolarmente di più.

Mako

Ho letto il manuale:
Appena associ la carta di credito all'account, iniziano a controllare che ci sia almeno un iPhone™ con relativo Watch™ versione Edition e un MacBook per membro della casa, in più un iPad Pro™ e iMac Pro™ per stanza, 4 monitor del Mac Pro™ come TV (naturalmente con stand da 1000$), 1 Airport Express™ per stanza per avere connessione buona dappertutto (le scorte si dovranno pure smaltire), 18 HomePod™ configurati per sparare l'audio tutti insieme. La casa, come d'accordo con l'ingegnere edile, è chiaramente adagiata su una mega bobina per la carica wireless Qi, in modo che tutti i dispositivi siano sempre tutti carichi. Ai muri niente prese a 3 poli, bensì ci saranno dei cavi Lightning™ che sporgono, con la guaina già rovinata per voi dagli ingegneri Apple™.
Ultimo ma non per importanza, una staffa per appendere l'iPad™ nel cesso.

SteDS

E se la fai incazz4re ti chiude fuori. Cercherai rifugio dal tuo amico e compagno di bevute ma, dato che lo distogli dai suoi doveri quotidiani, anche la sua casa smart ce l'ha con te. Non ti rimane che rifugiarti sotto a un ponte, sperando non sia smart anche lui..

theskig

"Standard comune" insieme ad "Apple" si chiama ossimoro.

Salvatore Provino

Si vivrà anche da sola probabilmente. E attenti al notch in bagno quando vi alzate!

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