Marte, le immagini dei giganteschi "graffi" sulla sua superficie: ecco cosa sono

10 Maggio 2022 10

Marte ormai ci è sempre più familiare: grazie soprattutto al rover Perseverance e al drone Ingenuity della NASA stiamo ricevendo un flusso continuo di immagini e notizie dal Pianeta Rosso. Le immagini di oggi, però, le ha confezionate Mars Express, la sonda dell'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, lanciata nel giugno del 2003.

Si tratta di alcune spettacolari vedute di una regione particolarmente dissestata della superficie marziana, denominata Tantalus Fossae e segnata da quelli che sembrano giganteschi "graffi". Quello che vediamo, in realtà, è un sistema di faglie tettoniche: ad impressionare, oltre all'apparenza, ci sono anche le caratteristiche di questi avvallamenti, che sono profondi fino a 350 metri, larghi fino a 10 chilometri e lunghi addirittura fino a 1.000 chilometri.



Le immagini fornite dall'ESA sono particolarmente suggestive perché in "true color", e cioè rappresentano ciò che l'occhio umano vedrebbe se potesse sostituirsi a quello della sonda Mars Express. Tuttavia, tecnicamente non siamo davanti a delle foto, dal momento che le immagini sono state realizzate a partire da un modello digitale del suolo di Marte.

Per farci un'idea delle proporzioni sconfinate della regione ritratta, basti sapere che l'ESA ha comunicato che il rapporto è di 16 metri per ogni pixel. Tantalus Fossae si sviluppa lungo il lato est di un vulcano tentacolare e relativamente piatto (6,8 chilometri di altitudine massima), Alba Mons, che è anche il più grande di Marte: e proprio recentemente uno studio ha fatto chiarezza sul passato del pianeta, svelando una formazione caratterizzata da eruzioni vulcaniche di una violenza ben superiore a quella che era stata ipotizzata in precedenza.


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Commenti

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zdnko

Non era Godzilla?

Manuel Micaletto

"Relativamente"-> in maniera relativa alle alture marziane. Il Monte Olimpo di Marte arriva a 25 km di altezza, per intenderci.

Della_Morta

Hai ragione, ma l'utente di cui sopra scrive solo per trollare, evidentemente prova piacere nel venire insultato, quindi l'ho accontentato.
In merito al tuo commento, dipende dalla risoluzione dello strumento. Non ho capito dall'articolo né dalla fonte quale sia stata la fonte dei dati, in qualsiasi caso il Mars Express ospita un modulo "High Resolution Stereo Camera" che ha una risoluzione di due metri (ovvero distingue oggetti più distanti di due metri fra di loro); gli altri strumenti hanno risoluzioni diverse a seconda dell'utilizzo. Magari hanno incrociato dati diversi. Considera comunque che su Marte non è che ci sia chissà quale "vitalità", l'ambiente è relativamente monotono (almeno in superficie). Quindi un cratere è un cratere, in genere.

Francesco Renato

Il tuo paragone con la fotografia digitale non regge, premesso che anche con la pellicola la foto è sempre una approssimazione a quello che vede l'occhio, basti pensare alle dominanti di colore che erano diverse per Agfa e Kodak, resta il fatto che passare, ad esempio, da una foto ad infrarossi ad una immagine a colori, simile a quella che sarebbe percepibile dall'occhio umano, richiede una interpolazione così massiccia da far seriamente dubitare della sua fedeltà alla realtà.

Della_Morta

Ok ho capito, torna a giocare con i pastelli su, la punta va verso il foglio, non in bocca.

E K

Proporzioni assurde, considerando quanto é piccolo come pianeta.

MatitaNera

Tutta questa supercazzola per dire cosa. Che hanno bisogno anche loro di un po' di fuffa per giustificare la spesa del viaggio.

Della_Morta

Non è che sono state create dalla fantasia di un grafico. Mi piacerebbe che prima di sentenziare come se si fosse degli esperti in materia, ci si fermasse un attimo a pensare "ma devo proprio commentare?", che si fa figura molto migliore.
Poi vabbè, ormai sono tutti esperti di tutto, e chi prova perlomeno a capire le cose (o sia mai, chi effettivamente ha studiato) deve pure starsene zitto.
In qualsiasi caso, il fatto che delle immagini non siano prese attraverso un sensore fotografico, ma utilizzando impulsi elettromagnetici (radar), laser o altre forme di imaging, non le rende meno vere. Anzi, dipendentemente dalla risoluzione del dispositivo, possono essere pure più accurate.
Fra parentesi, ti informo che anche le foto digitali che fai non sono foto rappresentati perfettamente la realtà, dato che non c'è più la pellicola che viene impressa dalla luce, ma un sensore che crea in sostanza matrici di 0 e 1, che vengono poi elaborate da algoritmi di image processing.

MinoLLo

Un vulcano di 6800 m basso?
Se paragonato al monte Olimpo si, ma non basso per lo standard terrestre.

MatitaNera

Non sono foto. Ci guardiamo un film di fantascienza e facciamo prima.

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