Dare del bimbominkia sul web può costare caro: attenti a come parlate!

08 Aprile 2022 569

Dare del bimbominkia a un'altra persona su Facebook fa scattare il reato di diffamazione aggravata in quanto lesivo dell'onore altrui. Lo ha stabilito la Corte Suprema di Cassazione, che di fatto equipara l'offesa su internet a quella perpetrata sulla carta stampata. Non solo sulla piattaforma social di Meta, dunque.

Il caso che ha portato alla sentenza definitiva destinata a fare giurisprudenza è quello di Enrico Rizzi, animalista siciliano che in passato è stato condannato per diffamazione per aver offeso la memoria del defunto Diego Moltrer, già presidente del consiglio regionale del Trentino-Alto Adige e appassionato di caccia. A sua difesa si era successivamente espressa un'amica che su Facebook ha dato del bimbominkia a Rizzi, il quale da imputato si è trovato a ricoprire il ruolo di parte lesa denunciando la donna presso il Tribunale di Trento. L'attuale sentenza ha di fatto confermato quella del 16 aprile 2019 che "ha affermato la penale responsabilità di C.M. (l'amica dell'ex presidente Moltrer, ndr) per il reato di diffamazione aggravata continuata commesso ai danni di E.R. (Enrico Rizzi, ndr)".

DEFINIZIONE

Bimbominkia s.m. (spreg.) Nel gergo della Rete, giovane utente dei siti di relazione sociale che si caratterizza, spesso in un quadro di precaria competenza linguistica e scarso spessore culturale, per un uso marcato di elementi tipici della scrittura enfatica, espressiva e ludica (grafie simboliche e contratte, emoticon, ecc.)" - Vocabolario Treccani.

É UN'OFFESA

La donna avrebbe ripetutamente offeso la reputazione di Rizzi all'interno di un gruppo su Facebook a lui dedicato con oltre 2.000 iscritti (da qui la diffamazione aggravata) utilizzando frasi come "dagli al bimbominkia", "Si chiama bimbominkia", "Un saluto dai bimbominkioni Animalardosi". Secondo la sentenza, ciò equivale ad "additarlo come mentalmente ipodotato".

Non è diritto di critica, dice la sentenza, né si tratta di un'espressione poco offensiva. In altre parole, "anche il diritto di critica deve essere esercitato entro determinati limiti, tra i quali vi è quello della continenza, non potendo la critica trascendere nello scherno e nella derisione".


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Commenti

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MeTeMpS

E quindi alla fine che pena le hanno dato?

Masashi Obata

Azzo dici che non ho mai avuto un porto di armi e neanche sono interessato. Chi caccia e mangia non fa niente di sbagliato, e per il contenimento delle specie neanche visto che è lecito, se non ti piace candidati nel tuo Paese e cerca di cambiare la legge se ci riesci. Decidi tu quale è la soglia di QI dell’animale da mangiare e se la pianta soffre chiese è giusto?Animali e piante fanno parte della nature e l’uomo è onnivoro, non per altro gli erbivori hanno un basso QI(imagine that…) Ora ti blocco, bye bye Winnie de pooh

ErCipolla

Ma per favore, che paragoni del ca**o da bacheca di fessbuc.
La matematica non è materia di opinione, questioni morali-filosofiche invece si, equiparare le due cose è una scemenza. Non c'è nessuna legge naturale che decide quanto sia "giusto" punire qualcuno per mancanza di rispetto, è una cosa su cui ognuno avrà un'opinione diversa. Tant'è che, come ci siamo già detti, anche a livello legislativo è un'area grigia e viene deciso con una sentenza caso per caso.

frank700

Tutto è un'opinione. Infatti, ci sono quelli che dicono che 1+1=3.

Pinco

Eccoloooo, ha inanellato i tre capisaldi dei cacciatori: le piante che soffrono, i moscerini sul parabrezza, e l'odio per Disney!
Hey furbega, forse prima di rispondere con le consuete bubbole da cacciatore, dovresti capire che gli animali sono un po' diversi dalle piante (hai presente quella cosa che si chiama biologia? Prova a darci uno sguardo); che quando vado in auto il mio fine ultimo non è uccidere insetti (che è appunto un' azione non voluta e collaterale), mentre a caccia l'uccisione di una animale è lo scopo premeditato e il fine ultimo di quell'attività ludica; che Bambi potrà essere una favola per bambini, ma di certo un cacciatore che uccide un cerbiatto non ha niente di favolistico, è la semplice realtà di ciò che avviene quotidianamente a caccia.
Bye Cappuccetto Rosso (così sei contento, che almeno lì quel rimba del cacciatore lo fanno passare per eroe).

Masashi Obata

Se tu fossi una rapa e i contadini facessero a te quel che fanno alle rape? Attento a non calpestare formiche quando cammini e a non far fuori insetti quando vai in auto. Bye fenomeno Disney.

Uncle A.

Anche e se non si taglia quel baffo, lo gassifico.

Pinco

Ma nooo, quando mai... i cacciatori amano gli animali, non farebbero male nemmeno a una mosca, e detestano le armi; vanno a caccia perchè hanno fame. E sono amici di Obata che pensa che tutti siano allocchi lì pronti a bersi le solite bubbole sul cacciatore ecologista e amante della natura. L'etica è soggettiva solo finchè a farne le spese sono altri, vero? Se i tuoi amici cacciatori facessero a te quello che fanno agli animali cacciati, sarei proprio curioso di vedere che fine farebbe il tuo 'soggettivismo' etico. Risparmiati la questione degli antenati, perchè è solo un'altra delle bubbole che quelli come te tiran sempre fuori per nascondersi dietro un dito: siamo vivi probabilmente perchè qualcuno dei nostri antenati ha fatto guerre e ucciso.... quindi dobbiamo farlo anche noi quando non ce n'è bisogno poichè l'han fatto loro quando ce n'era bisogno? Certe scuse e giustificazioni più che ridicole son patetiche: voler giustificare la caccia dietro la scusa del dover mangiare è più meno quanto voler giustificare una corsa di formula una con la necessità di spostarsi da una parte all'altra della pista. Che io creda o meno a quel che racconti non è tuo problema (ne' io l'ho mai sostenuto); del resto, se proprio vuoi parlare di problemi, nemmeno che tu creda seriamente a quel che scrivi è un mio problema.

Sick Ikon XxVi

Nel 2015 tutti Charlie e satira anti-terrorismo, oggi tutti censure pro-permalosi e denunziequerele facili

Masashi Obata

Sì ok, loro sono sadici, brutti e cattivi e si divertono a uccidere gli animali. Non lo devono fare perché Pinco amico Disney dice che devono andare al supermercato perché tanto c'è già chi li uccide per loro e li mette nella plastica. L'etica è soggettiva, se è discutibile la pratica per te non vuol dire lo sia per gli altri. Noi siamo vivi perché i nostri antenati hanno scelto discutibilmente di cacciare e autosostentarsi, se ti da noia non ci possiamo fare niente. Non fare il fenomeno dicendo che non c'è n'è più bisogno perché ci sarebbe tanto da dire a riguardo per molte cose che facciamo o possediamo la cui utilità è discutibile, per non parlare di quello che mangiamo. E ripeto quanto ho detto, chi conosco caccia e mangia , poi che tu ci creda o meno non è un mio problema, figurati un problema di chi effettivamente lo fa.

ErCipolla
Il rispetto della persona non può essere sottomesso a nulla

Questa, ad esempio, è un'opinione. Io ad esempio sono dell'idea che il rispetto va dato a chi se lo merita, non in automatico, e ci sono moltissime persone che non rispetto. Ti dirò di più: ci sono paesi in cui non è così, ad esempio negli Stati Uniti il diritto di espressione viene prima del diritto di non essere offesi/insultati (e infatti là le cause per diffamazione sono quasi inesistenti)

Pinco

Se qui c'è qualcuno che racconta favolette sono quelli come te che vogliono venderla come se uno andasse a far fuori animali per mangiare e non ha altro modo di procurarsi il cibo. Non si sta parlando di chissà quale sperduta civiltà amazzonica, eh!!!! In qualsiasi paese evoluto chi va a caccia lo fa per il divertimento che trae nel predare ed uccidere un animale, tant'è che a volte i cacciatori nemmeno mangiano quel che hanno ammazzato e lo regalano a qualcun altro. Quindi risparmiati la storiella del "caccio per mangiare" perchè è soltanto una misera foglia di fico dietro cui quelli come te vorrebbero giustificare una pratica ludica che considerare discutibile è un eufemismo. Tra un po' proverete anche a raccontarci che i cacciatori detestano le armi, vedrai, vedrai.

frank700

Non so a cosa ti riferisci quando dici 'opinioni personali'. In alcuni casi lo sono, in altri no.
Il rispetto della persona non può essere sottomesso a nulla. Il commentare su un vecchietto che cammina col bastone è sì dire la verità, ma ingiurioso. Non si deve confondere la tolleranza col pensare che la si può dire impunemente.

ErCipolla

Stiamo sfociando nelle opinioni personali, quindi dico la mia: preferirei di gran lunga un diritto di satira pur con i suoi difetti rispetto alla tirannia di venire zittito da chi può permettersi di farti causa anche se hai detto qualcosa di vero solo perché detto con tono di derisione o caricatura. Quello per me è vero dispotismo, non quello che descrivi tu. Ma ripeto: sono opinioni.

frank700

Infatti, è impossibile stabilire a priori cosa può essere detto e cosa non può essere detto, è un compito che spetta alla persona. La libertà di espressione vale per tutti, per tutto, e su qualsiasi cosa. Il giudice può solo valutare nel caso concreto se una battuta abbia violato o meno i diritti fondamentali dell'individuo.
Io continuo a ripetere che non esiste nessun diritto alla satira, sia essa collegata a una professione sia che non sia collegata. E poi, chi decide che una data satira sia stata fatta con finalità proprie della satira o che invece non sia stata fatta per manipolare gli ascoltatori? Devo farti degli esempi di oggi concreti? Quando, poi, si può parlare di satira invece di comicità o sarcasmo? Io vedo nella satira del dispotismo. Ammettere che la satira abbia il permesso di fare e di dire tutto significa ammettere il dispotismo artistico, un tentativo di uniformare il pensiero. Il che già accade a scuola. Anche io ho incontrato dei professori che non accettavano critiche sul testo di studio, o anche su una parte di esso.

Aristarco

Dipende

LaVeraVerità

L'avrai gettato via insieme alle pubblicità dei supermercati

E K

Ancora non mi é arrivato l'avviso di garanzia. Sicuro di avermi citato correttamente?

E K

Questo non é cammuffarla, é peggiorarla.

E K

Assolutamente

ErCipolla

È vero, non è un diritto formalizzato esplicitamente dalla costituzione, è però derivato da altri articoli (in primis il 21 sulla libertà di espressione, ma anche altri) quindi non è interamente esatto dire che non sei protetto in alcun modo dalla costituzione. La discriminante è se, caso per caso, i giudici ritengono che una certa espressione rientri nei parametri di libertà di parola pensiero ed espressione artistica protetti dalla costituzione.

Quindi no, il diritto di satira non ti rende immune da accuse di diffamazione, su questo non si discute, l'avevo già scritto anch'io. Ma in molti casi quello che accade è che un insulto o derisione non ricade nella diffamazione, in quanto esagerazione caricaturale atta a veicolare critica e/o dissenso in un contesto di libertà di espressione. Se questo "scudo" è valido o meno, come hai giustamente detto anche tu, si decide caso per caso.

frank700

La satira non è protetta dalla Costituzione. Quando dicono 'diritto soggetivo di rilevanza costituzionale' dicono qualcosa che non esiste. Sono soltanto parole inventate da un organo amministrativo dello Stato che non ha potere legislativo. Possono solo emettere le sentenze.

ErCipolla

E io cosa ho scritto?

frank700

I diritti della persona sono inviolabili (c'è scritto da qualche parte nella Costituzione). La satira non può ledere i diritti delle persone.

Masashi Obata

Tutti i cacciatori che ho conosciuto e che conosco in Svezia tendono a mangiare in giornata il bottino(discorso diverso per cervi o alci), nessuno di loro lo fa a scopo puramente ludico, quindi non generalizzare. Hai qualche altra perla da scrivere? Il contadino zappa e mangia, tu la compri al supermercato la verdura. Il cacciatore spara e mangia, il soggetto X la carne la compra al supermercato(se presente la selvaggina…). Quelle che tu consideri favolette sono fatti, forse le confondi con le favolette Disney che ti hanno formato sin da piccolo.

NotoriousNitro

Onestamente non se ne poteva più, spesso chi utilizza questo tipo di appellativi non riesce ad avere un colloquio "adulto".

Tutti vogliamo avere la libertà d'espressione, vogliamo poter parlare di tutto e vorremmo poterci esprimere liberamente salvo non pagare mai le conseguenze delle nostre affermazioni.

idrovorox

ormai è tutta un'offesa, ma tanto posso pure non dirtelo, ma ci rimani

TheBoss

Nel nostro ordinamento le sentenza della corte di cassazione non sono una fonte del diritto, sia che siano a sezioni riunite che non... tuttavia orientano le interpretazioni dei giudici dei gradi inferiori (soprattutto le pronunce a sezioni riunite)

Aristarco

Evidentemente andandoci giù pesante e ripetutamente ha aggravato la sua posizione, la prossima volta si fa furba

ErCipolla

Ti sbagli, il diritto di satira in Italia è riconosciuto ("diritto soggettivo di rilevanza costituzionale"). Però chiaramente non protegge da altri reati, come quello di diffamazione. Quindi la questione su cui si basa il tutto è decidere se dare a qualcuno del bbk è o meno diffamazione. A me sembra ridicolo equiparare un insulto random alla diffamazione, ma evidentemente la cassazione non l'ha pensata così.

ErCipolla

Appunto, illecito civile... l'articolo invece parla di "diffamazione aggravata", che è un reato penale.

uncletoma

Se i nostri codici ti sembrano discendere da quello napoleonico allora auguri *_*
Il problema della giurisprudenza nostrana è che è basata sui burocrati
https://hippocratesguild.com/it/cos%C3%A8-il-codice-napoleonico/

User1

O. T: qualche mese fa ho letto sulla sezione commenti di HDblog un tipo che diceva che aveva un prof di informatica che non sapeva usare un pc... qualcuno si ricorda il nome dell'utente?

HeiSiri

Ah ok, intendevi i valori trasmessi. Concordo allora

Antonio Russolillo

A parte i diseducativi che oggi sono maggiori, ma rispetto agli anni 90, è la complessità delle trame, i valori trasmessi che sono completamente diversi.
Holly e Benji coi valori dello sport, Dragon Ball, l uomo tigre che tra soldi e successo si preoccupava principalmente dei più deboli (l orfanotrofio), i cavalieri dello zodiaco , Ken.
Scenografia, dialoghi, battono 10 a zero.
Anche la preistoria degli anni 70 da Jeeg robot a Mazinga sono superiori.
Sempre più escono cartoni stupidi che inducono solo stupidità, il proliferarsi di bimbiminkia

HeiSiri

Beh, cartoni diseducativi ci sono sempre stati (forse un tempo lo erano anche più)

Pistacchio
M D

il fosso è stato fatto negli anni 60 per l'irrigazione, le nutrie non c'erano. sono state rilasciate dai soliti ecologisti col sedere altrui. ecco perché ho parlato che andrebbero eliminate. danno fastidio anche al resto degli abitanti. avevo dato per scontato questi fatti.
andrebbero eliminate non significa che vado in giro ad eliminarle, ho parlato che esistono leggi che vanno rispettate e "se tanto mi da tanto" è un presupposto sbagliato. Ho un telaio Surly LHT montato con pezzi d'annata, a parte il cambio ed il deragliatore che sono del 2012 circa. tutto sommato, anche se in acciaio, piuttosto leggera.
meglio chiudere qui il discorso, poiché a conti fatti nessuno è in grado di capire la situazione in contesti in cui non abitano, e questo si che è un dato di fatto.

frank700

Sul personale intendevo mettere in mezzo altre persone. Sul personale mio proprio non ci sono problemi.
Ho già scritto che non banno o segnalo nessuno :)

massimo mondelli

Non è mica mio, e soprattutto non è rivolto a te. Ci mancherebbe.
Era solo notevole tanto da vincere non so quale concorso

ninuzzo

E infatti è così. Ma nell'articolo nessuna delle frasi riportate ha al suo interno "secondo me".

SteDS

Più che altro i tempi (anche perchè "fasti" rappresenta un'antifrasi - ma ormai ho capito che qua figure retoriche sono di difficile comprensione)

SteDS

No, non hai capito. parlo dei tempi in cui la considerazione verso il genere femminile era bassa, anche in sede giudiziaria, quando parlo dei "tempi del reato d'onore" non intendo che questo caso sia un esempio o una applicazione di reato d'onore, sto dicendo proprio un'altra cosa. La perizia psichiatrica riconosce un delirio di gelosia, specificatamente di gelosia, il caso è stato oggetto di interrogazione parlamentare e mandato per verificare l'operato dei giudici, anche e parole del procuratore sono piuttosto significative. Ora, con femminicidi dai numeri sempre più galoppanti e con sentenze a riguardo sempre più mordibe (che non di rado hanno portato a conseguenze tragiche), ribadisco, il nostro sistema giudiziario sfiora ol ridicolo quando si occupa di tanta solerzia del pericolosissimo problema costituito dal dare del bmk sul web

sergio

Anche a razzi....

frank700

Ritenta, meno sul personale e con maggiore incisività.

Alessandro De Filippo

Ma se già questa giustizia è UN INSULTO...poi non parliamo di chi la "applica"... Dovrebbero tornare a studiare..ed evitare di salvare il (__*__), a chi li mette sulla poltrona.

Alessandro De Filippo
Pinco

L'empio della lavatrice non ha nè capo nè coda, perchè lavatrice e nutrie sono due unità non commensurabili: la prima è un rifiuto urbano prodotto dall'uomo, le seconda sono una specie faunistica. E comunque scusami, ma come sarebbe che tu non hai parlato di far fuori le nutrie con la caccia? Hai scritto di usare la caccia per eliminare le specie non autoctone, e se tanto mi dà tanto... Tu non hai parlato di far fuori tutte le nutrie (ovvio , ci mancherebbe solo che chiedessi l'estinzione di una specie) , ma in sostanza "solo" quelle che infestano il tuo appezzamento. E' questo che l'approccio che non approvo: quegli animali danno fastidio a ciò che voglio fare, quindi vanno eliminati. Abbiamo tolto alla fauna tutto lo spazio e ce lo siamo preso. A mio parere finchè non capiremo che questa tendenza va invertita, non andremo avanti nella direzione giusta.
Per chiudere, anche se non mi è molto chiaro cosa c'entri e non mi sento di dover fare una competizione: io la spesa la vado a fare a piedi; quanto alla macchina quella che uso raramente non è di mia proprietà e pur non avendoli mai contati sicuramente ci faccio meno di 2000 km all'anno. Se tu usi molto la MB anzichè l'auto, questo è un approccio senza dubbio lodevole.

opt3ron

Peccato che il diritto romano si evolvesse proprio come quello anglosassone , la sostanziale immutabilità del nostro diritto deriva dal codice napoleonico .

massimo mondelli

C'era questo insulto composto che non so qualche gara di insulti abbia vinto. Lo scrivo tutto attaccato per evitare filtri automatici, dimmi se ti sembra abbastanza.
Chetupossasuonareiltamburo
sullapanciagravidadituamadre
conleossadellimortaccitua.
Una cosina raffinata. Chissà che ne penserebbe il giudice.

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