IA al servizio dell'arte: online un'opera di Rembrandt da 44 miliardi di pixel

14 Maggio 2020 3

Ogni anno centinaia di migliaia di amanti dell'arte arrivano fino ad Amsterdam per vedere di persona le preziose opere conservate al Rijksmuseum; tra queste c'è anche la famosa Ronda di notte di Rembrandt.

Il dipinto a olio, dalle dimensioni imponenti - si parla di 363x437 cm - è considerato uno dei maggiori capolavori del maestro olandese, per via della vivida esecuzione dei dettagli e dell'eccezionale uso della luce. L'opera raffigura il capitano Frans Banning Cocq, insieme col luogotenente Willem van Ruytenburgh, nell'atto di dare un ordine per iniziare la marcia verso un luogo o un'azione non meglio specificati.

Da oggi, per ammirarla nel dettaglio, basterà collegarsi al sito web del museo (link in FONTE): un gruppo di studiosi ne ha infatti realizzata una copia digitale da 44.804.687.500 pixel, ovvero oltre 44 miliardi di pixel. Per crearla, i ricercatori hanno catturato 528 esposizioni della tela, affidandole poi alle reti neurali per ottenere, come risultato finale, una riproduzione digitale ultra dettagliata.

La ronda di notte

L'iniziativa, finanziata dal Rijksmuseum, fa parte di un progetto più ampio volto a restaurare il dipinto in oggetto, un processo che è stato sospeso a causa del necessario distanziamento imposto dai protocolli anti-coronavirus. In ogni caso, la fotografia servirà ai restauratori per studiare l'opera e monitorarne le condizioni.

La Ronda di notte, uno dei quadri più famosi del museo, era già stato oggetto di interventi "digitali" nel 2006: in quel caso, si trattava di un'installazione dell'artista Peter Greenaway, che aveva sovrapposto alle opere di Rembrandt una serie di immagini digitali e fasci di luce studiati ad hoc per dare vita ai dipinti.

In ogni caso, l'operazione è quanto mai utile, soprattutto considerato che i viaggi all'estero potrebbero essere sospesi ancora per un po' a causa della pandemia in corso. L'impossibilità di viaggiare fisicamente non impedisce però di avventurarsi con la fantasia, e con il supporto di un'immagine ultra dettagliata, a studiare da vicino ogni pennellata del maestro dell'età dell'oro olandese. L'immagine ad altissima risoluzione si trova nel link in fonte.

Non è la prima volta che gli strumenti digitali vengono messi al servizio dell'arte: grazie a Google Arts&Culture, lo smartphone diventa il mezzo tramite cui visitare le bellezze culturali del mondo, dalla Reggia di Versailles alla città di Mantova; recentemente, l'app ha implementato anche una nuova funzionalità che permette di trasformare le proprie foto in dipinti, secondo lo stile pittorico di alcuni artisti famosi.

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Commenti

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maffo

ottima cosa, i dipinti non dureranno in eterno ma vivranno per sempre in digitale

MatitaNera

L'ho vista!

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Solo 44 miliardi?
La Gioconda la vendono per 50 miliardi di pixel!

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