Recensione Ecovacs Deebot T10 Turbo, fa tutto bene e si comanda con la voce

18 Novembre 2022 14

Dopo aver presentato i nuovi X1, Ecovacs rinnova anche la sua gamma di fascia media con i nuovi robot Deebot T10 che arrivano in configurazione standard, Plus e Turbo. Abbiamo provato proprio quest’ultima che si differenzia dalle altre per l’adozione di due panni controrotanti che sostituiscono il classico panno vibrante per una maggiore efficacia del lavaggio.

La stazione di pulizia è invece la stessa dell’X1 Turbo: non è una base di svuotamento automatico, ma per il lavaggio. Contiene al suo interno due serbatoi con capienza di 3,2 litri ciascuno, uno per l’acqua pulita, l’altro per la raccolta dell’acqua sporca. I prezzi partono da 699 euro per la versione standard, 899 euro per la versione plus, e 1099 euro per la versione Turbo che abbiamo provato.

COM’È FATTO

Ecovacs Deebot T10 Turbo si rinnova nelle forme rispetto al precedente T9 AIVI che tanto avevamo apprezzato nella nostra recensione. Linee più stondate, torretta che integra il laser Lidar con linee più nette e più alta rispetto al passato. Nella torretta sono nascosti anche tre microfoni che servono per l’attivazione dell’assistente vocale integrato Yiko. Il coperchio nella parte superiore una volta rimosso dà accesso al serbatoio per la raccolta della polvere e ai pulsanti per l’accensione del robot e il ripristino della configurazione Wi-Fi.

Nella parte inferiore ci sono invece sei sensori anti caduta, un sensore per il riconoscimento dei tappeti, due spazzole laterali a tre punte e una spazzola centrale. Quest’ultima è molto simile alla spazzola del T9+, con setole miste morbide e in silicone. Si perde dunque la tecnologia AeroForce del T9 AIVI, ottima per l’aspirazione di peli e capelli. Nella parte posteriore ci sono i due panni controrotanti. L’aggancio è magnetico mentre i panni sono attaccati tramite un potente velcro. Rimuoverli e sostituirli quando usurati è quindi un gioco da ragazzi.

Davanti c’è il doppio sensore ottico AIVI 3.0 in grado di riconoscere fino a 18 oggetti diversi. Può essere usato anche come una vera e propria videocamera di sorveglianza.


Specifiche Deebot T10 Turbo

  • Dimensioni: 362 x 362 x 103,5 mm
  • Mappatura: Lidar + sensore ottico con tecnologia True Mapping 2.0
  • Sensore tappeti: Sì
  • Numero di spazzole laterali: 2
  • Potenza: 3000 Pa
  • Batteria: 5200 mAh
  • Contenitore polvere: 400ml
  • Lavaggio: Due panni controrotanti
  • Modalità di aspirazione: Quattro (Silenzioso, Standard, Massima, Massima+)
  • Modalità di lavaggio: Due (Standard, Profondo)
  • Assistente vocale: Yiko
COM’È FATTA LA BASE DI LAVAGGIO

La base di lavaggio è più avanzata in questo caso rispetto a quella inclusa nell’X1 Turbo. Le dimensioni e gli ingombri sono i medesimi. Nella parte alta troviamo tre pulsanti che permettono di avviare la pulizia, far partire la pulizia automatica e avviare il lavaggio.

Un coperchio nasconde due serbatoi per l’acqua: uno per l’acqua pulita, e il secondo per l’acqua sporca ricavata dal lavaggio delle spazzole. C’è anche un piccolo cassetto che nasconde una spazzola per la manutenzione. La base serve di fatto per bagnare i panni e mantenerli puliti. Una volta avviata la pulizia infatti, l’acqua viene condotta verso il vano dove si ricarica il robot, bagna i panni e il robot parte per la pulizia. Dopo uno specifico intervallo (6, 10 o 15 minuti), il robot ritorna alla base per sciacquare i panni, pulirli e ritornare a lavare. Terminata la copertura di tutta la superficie, la base non solo lava i panni, ma li asciuga con aria calda, in modo da mantenerli puliti ed evitare la formazione di cattivo odore. Questo processo può durare da due a quattro ore. La base produce un po’ di rumori durante questi processi.


Specifiche base di lavaggio

  • Dimensioni: 448 x 295 x 437 mm
  • Capacità serbatoi: 3,2 litri ciascuno
  • Asciugatura panni: con aria calda
  • Accessori per la pulizia: spazzola
APPLICAZIONE E FUNZIONI

L’applicazione Ecovacs Home, disponibile sia per dispositivi iOS che Android, non ha ricevuto particolari aggiornamenti rispetto a quanto siamo abituati a conoscere. La schermata principale consente di monitorare lo stato del robot, la percentuale di carica residua e di avviare la pulizia. Due pulsanti portano al menu dedicato alla pulizia e a quello per la gestione delle funzionalità video AIVI.

Tramite il primo possiamo gestire la mappa creata dal robot, impostando muri virtuali, zone da evitare durante il lavaggio, durante la pulizia o entrambi. Si sceglie la modalità di aspirazione, quella di lavaggio, quali stanze o aree pulire, l’ordine delle stanze ed eventualmente si possono programmare gli intervalli di pulizia. Dalle impostazioni possiamo scegliere la lingua dell’assistente vocale, monitorare l’usura dei vari componenti e attivare le funzioni avanzate. Tra queste, la possibilità di riconoscere gli escrementi di animali e la rimozione strategica delle particelle più grandi. In quest’ultimo caso, il robot blocca le spazzole laterali e aspira eventuali chicchi o sassolini con la spazzola centrale, evitando che questi vengano sparati altrove.

La modalità video consente di utilizzare la videocamera frontale come un vero e proprio sistema di videosorveglianza. Si può monitorare dunque la pulizia e ciò che accade dentro casa sia mentre il robot pulisce, sia impostando dei veri e propri interventi di sorveglianza in punti specifici della mappa. È presente l’audio a due vie per le chiamate e la possibilità di salvare foto e video.

ASSISTENTE VOCALE YIKO

Vista la difficoltà di integrazione di altri assistenti vocali per poter comandare il robot in tutte le sue funzioni, Ecovacs ha pensato bene di crearne uno da zero. Yiko, che si richiama tramite il comando “Ok Yiko”, permette infatti di comandare il robot in tutte le sue funzioni. Possiamo far partire una pulizia, interromperla, creare una nuova mappa, pulire specifiche stanze, dire di aspirare attorno a uno specifico mobile o nel punto da cui parliamo. Insomma, un’interazione decisamente più avanzata rispetto a quanto siamo abituati a fare con Alexa e Google Assistant.

L’assistente risponde bene ai comandi, anche a distanza ed esegue tutto in maniera abbastanza precisa. Può capitare talvolta però che l’assistente si svegli anche se non richiamato, un po’ come succede anche con gli altri assistenti vocali. È un’integrazione che abbiamo apprezzato. Tolta la configurazione iniziale, rende di fatto superfluo dover usare l’applicazione per gestire il robot e poter comandarlo mentre si sta facendo altro è senza dubbio molto comodo.

COME PULISCE

Fatta la prima mappatura (operazione che impiega meno di 10 minuti grazie a tutti i sensori) il robot è pronto a pulire. Abbiamo notato che nel caso di stanze non rettangolari, il robot fa un po’ più di fatica a riconoscere il limite e questo potrebbe creare una mappa sfalsata rispetto alla realtà. L’algoritmo ha un funzionamento semplice e al contempo efficace. T10 Turbo pulisce prima lungo i bordi di una stanza e dopodichè esegue una serpentina (incrociata nel caso si selezioni la pulizia doppia) in modo da ricoprire l’intera area. Una volta terminato passa alla stanza successiva. L’esperienza è senz’altro positiva, anche se avremmo gradito una potenza aspirante maggiore rispetto ai 3000Pa e soprattutto una spazzola più efficace con peli e capelli, che tendono ad attorcigliarsi se troppo lunghi.

La navigazione tramite sensore ottico funziona molto bene e il robot evita di fatto cavi, piccoli oggetti, calzini, proseguendo la pulizia fino al termine. Il rumore in modalità Massima+ è un po’ elevato e potrebbe dare fastidio nel caso di uso mentre si è a casa. L’Ecovacs T10 Turbo, così come tutta la famiglia T10, può essere usata con qualsiasi tipologia di pavimento senza rischiare di danneggiare mobili e superfici.

COME LAVA

Ecovacs Deebot T10 Turbo lava come tutti i robot dotati di doppio mocio. Questa nuova categoria di elettrodomestici porta il lavaggio a un livello decisamente più elevato rispetto al panno vibrante o al tradizionale panno che viene bagnato. Peraltro consente anche l’uso di un detergente specifico da introdurre nel serbatoio dell’acqua pulita, in modo da pulire più a fondo e lasciare anche un buon odore dopo la pulizia.

Il processo di lavaggio necessita di più tempo rispetto alla normale aspirazione in quanto i panni vengono costantemente lavati e bagnati dopo un intervallo di tempo determinato dall’utente. I due moci ruotano fino a 180 volte al minuto e vengono spinti verso il pavimento con una forza di 6N, in modo da rimuovere anche sporco più ostinato e macchie. La forma rotonda dona al robot maggiore agilità in ambienti complessi ma lascia poco più di un centimetro di spazio non coperto lungo bordi e spigoli.

AUTONOMIA E RICARICA

La batteria da 5200 mAh si scarica di poco più del 30% per pulire il nostro appartamento da 85 metri quadrati in modalità di sola aspirazione con potenza massima e di oltre il 60% in modalità lavaggio con passaggio doppio. La durata è dunque molto variabile a seconda delle modalità d’uso ma dopo i nostri test possiamo assicurare il superamento di un’ora e mezzo di funzionamento in modalità aspirazione con velocità media, e di circa un’ora in modalità lavaggio.

L’Ecovacs T10 Turbo nel caso di batteria scarica ritorna alla base per ricaricarsi, in modo da riprendere l’operazione di pulizia nel punto di interruzione fino a portarla a termine e coprire l’intera superficie. La ricarica è però abbastanza lenta: impiega circa 6,5 ore secondo quanto dichiarato da Ecovacs.

CHI DOVREBBE ACQUISTARE ECOVACS DEEBOT T10 TURBO

Ecovacs T10 Turbo si aggiunge alla schiera di robot intelligenti dotati di doppia spazzola per il lavaggio. L’elenco è ormai lungo e comprende modelli che hanno un costo da un minimo di 600 euro fino ai 1500 euro. Attualmente il maggiore concorrente è però proprio l’X1 Turbo. Con un prezzo ormai scontato anche di oltre 500 euro, offre prestazioni paragonabili in termini di efficacia di pulizia e una maggiore potenza aspirante. L’unica differenza è costituita dall’asciugatura, che viene fatta con aria fredda nell’X1 e con aria calda nel T10 Turbo, ma tra i due ci sono anche 2000Pa di differenza nell’aspirazione che in alcuni casi possono fare la differenza.

Ecovacs Deebot T10 Turbo è comunque all’altezza dei competitor con un prezzo di listino di 1099 euro che in futuro e in occasione delle grandi promozioni potrebbe ricevere forti sconti. Al momento della stesura di questa recensione, ad esempio, l'offerta a 699€ lo rende competitivo andando ad annullare il "contro" originale dettato dal listino.

LavaggioPersonalizzazioneComandi vocali
PrezzoMappatura talvolta imprecisaTempo di ricarica

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Commenti

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macosx

Io ho un cane che perde tantissimo peli ( sopratutto nei cambi di stagione non si aggroviglia nulla, funzionano perfettamente, l’unica cavolata che ho fatto e non prendere la base di autosvuotamento ma credo sarà il mio prossimo acquisto perché è ancora più funzionale cosi

matteventu

Come ti trovi con le spazzole AeroForce di Roomba? :)

]rY[

Ecovacs e Roborock sono ufficialmente due marche cinesi (sì, lo so che ormai tutto è fatto in Cina)? Grazie

macosx

Io ho un T9 aivi da ormai 3 mesi, non ho riscontrato problemi di perdita di mappa, l’unico “problema” è la ricarica veramente lentissima

TotoRacing

Ne siamo consapevoli e per questo cerchiamo di non dare mai nulla per scontato pur correndo il rischio di essere prolissi. Infatti se noti cerchiamo sempre di specificare le differenze e le migliorie ma anche i punti che possono essere sviluppati non solo rispetto alla gamma precedente, ma anche rispetto alle altre alternative di mercato e ai concorrenti.
Non per niente la citazione all'X1 che di fatto è molto simile e nel momento in cui ho scritto aveva un prezzo addirittura più basso (che adesso si è riequilibrato con lo sconto a 699 del T10 Turbo).
In ogni caso ti ringrazio per lo spunto.

LaVeraVerità

Perchè quando stendi i panni all'aperto si asciugano ad aria calda? Ci metterà solo di più. Pensa a quanta corrente consuma una resistenza elettrica che sta accesa per 2/4 ore ogni volta che lavi in terra.

Foffolo

Anche online nei forum, nelle recensioni Amazon e nei gruppi facebook non tutti hanno quel problema ma una certa quantità sí.... Lo stesso non succede ad esempio con roborock se non i normali casi isolati. Non ho dubbi a voi non sia successo ma é indubbio ci sia un problema in merito che non dipende solo dall'utente

TotoRacing

Ciao,
il robot ci è arrivato il 2 novembre ed è in test da quella data. Non abbiamo notato problemi nella mappatura se non quelli enunciati nella recensione, ovvero che in stanze non perfettamente rettangolari o quadrate. Per il resto io (che ho scritto la recensione), ho provato praticamente tutti gli ecovacs dai modelli slim a quelli attuali. A partire dall'Ozmo 920 l'azienda ha fatto una crescita notevole e molti dei robot testati sono ancora utilizzati e non presentano problemi.
Può capitare certamente che una mappa possa perdersi, a causa di un aggiornamento, di cambiamenti dell'ambiente o di altri fattori (spostamento della base per esempio), ma se le condizioni non cambiano a noi non è mai successo e il robot lo usiamo anche per 3-4 mesi. Avessimo notato criticità le avremmo descritte, come facciamo sempre.
Ma non possiamo prevedere eventuali errori di utilizzo degli utenti, ci limitiamo ad analizzare il prodotto in tutte le sue sfaccettature ed enunciarne pregi e difetti.

Se hai altre domande prego.
A presto
Vittorio

Foffolo

Si appunto ma dovrebbero informarsi un po'..... Come con gli smartphone xiaomi, prima di scrivere nella recensioni del problema del sensore di prossimità ne é dovuto passare di tempo, si sono accorti tutti tranne loro perché le prove che fanno durano troppo poco

Maniscalco

Ho avuto due deebot top di gamma. Nella pulizia (complice anche le due spazzole rispetto alla concorrenza) erano e sono i migliori. Il problema? Come hai detto, perdevano la mappa ogni settimana. Spesso anzi spessissimo si bloccavano e non riuscivano a trovare la base. Quindi pulizia top ma software cosi problematico da farmi cambiare prodotto. Adesso ho un roborock s7 e la stabilità è di un altro livello (anche se a pulizia è una virgola sotto il deebot).

asciugare con aria fredda però dovrebbe comportare odori sgradevoli alla lunga

Foffolo

Leggo spesso problemi con la mappatura con deebot ecovacs, mappe che si perdono in continuazione,che si sovrappongono mentre nob lo leggo quasi mai sui roborock ad esempio. Nelle recensioni peró non salta mai fuori

LaVeraVerità
L’unica differenza è costituita dall’asciugatura, che viene fatta con aria fredda nell’X1 e con aria calda nel T10 Turbo

Quindi, al prezzo dell'energia attuale meglio X1.

boosook

Direi fighissimo, quando dovrò sostituire il mio Ecovacs 920 probabilmente andrò su questo o X1 Turbo. Ecovacs e Roborock sempre avanti.

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