Recensione Sonos Arc: oltre al Dolby Atmos c’è di più

04 Giugno 2020 77

Sonos l’ha presentata con tutti gli onori del caso, come si conviene a un prodotto che va a posizionarsi in cima a un catalogo. Sonos Arc, la nuova soundbar del marchio californiano, la quarta dopo la primissima PlayBar, la successiva Playbase e la “piccola” Beam, è un prodotto che arriva sul mercato con un carico di aspettative piuttosto alto, non fosse altro per il fatto di essere il primo speaker della casa in grado di riprodurre i contenuti Dolby Atmos.

Il punto è semmai un altro. La compatibilità con una tecnologia, seppur molto chiacchierata, può giustificare un prezzo (899 euro) che è più vicino a quello di un Tv che non a quello di un suo accessorio? La possibilità di testare il prodotto in anteprima mi permette di rispondere al quesito con cognizione di causa.

Ve ne parlerò qui seguito, o - se preferite arrivare subito al dunque - potete saltare subito alle conclusioni.

INDICE

DESIGN: IL BELLO DELLA SEMPLICITÀ

Non amo dilungarmi troppo sugli aspetti estetici degli oggetti tecnologici, ma vista l’attenzione quasi maniacale del produttore verso il design farò uno strappo alla regola. Comincio col dire che la nuova Sonos Arc è un prodotto dalle linee molto pulite, sobrio ma personale, evidentemente pensato per chi cerca (anche) una soluzione che sappia arredare.

Il monoblocco semi-cilindrico realizzato dal produttore è realizzato perlopiù in materiale plastico di buona qualità, senza inserti in tessuto (e questa è una buona notizia per la pulizia) e senza interruzioni: gli unici elementi di discontinuità, se così si possono chiamare, sono i tre tasti soft touch sulla parte centrale e il piccolo led centrale. La particolare conformazione cilindrica non nasce dal caso: nell'idea dei progettisti un profilo con una griglia che gira su 270 gradi dovrebbe diffondere meglio il suono degli 11 driver sottostanti. Del resto, uno dei privilegi del Dolby Atmos, risiede proprio nella sua capacità di "sparare" il suono in tutte le direzioni

Certo, la lunghezza complessiva della barra - quasi 1 metro e 15 centimetri - impone qualche riflessione (e qualche sacrificio) riguardo la sua collocazione. Serve un piano d’appoggio sufficiente, o - in alternativa - un fissaggio al muro tramite l'apposita staffa opzionale (che costa 79 euro).

COME SI CONFIGURA

La configurazione della nuova Sonos Arc è abbastanza semplice, fatte salve alcune doverose premesse. La prima: per godere delle funzionalità migliori a livello di riproduzione televisiva è necessario un Tv con un'uscita HDMI ARC, meglio ancora se di tipo “enhanced” (eARC). Questo per garantire un passaggio ottimale del segnale (Dolby Atmos compreso) dal Tv allo speaker.

Chi dispone di un Tv con ingresso eARC - non molti, a dire la verità, visti i pochi modelli compatibili ad oggi - potrà contare in più anche sulla migliore ampiezza di banda (fino a circa 37 Mb/s), necessaria per poter riprodurre sorgenti lossless o con surround 7.1. In alternativa, si dovrà ricorrere al cavo ottico (in confezione è già incluso un adattatore adatto allo scopo) con conseguente compressione del segnale sulle sorgenti ad altra risoluzione.

Il secondo aspetto su cui è necessario soffermarsi è quello che attiene l’interfacciamento con l’app Sonos. La nuova ARC segna il debutto di una nuova versione del software (disponibile per tutti dal prossimo 8 giugno), una scelta dettata dalla volontà del produttore di aprirsi a tutti i principali formati ad alta risoluzione (a cominciare dal Dolby Atmos) ma che si porta dietro una controindicazione non da poco: il supporto mancante per i prodotti Sonos più datati. Qui sotto una pratica grafica riepilogativa.


In pratica: i prodotti più vecchi - è il caso della Play:5 di prima generazione, dei primi Amp e dei primi Connect - non possono essere controllati tramite la nuova app. All’utente l’ardua scelta: passare alla nuova app, perdendo la compatibilità coi vecchi prodotti, restare alla vecchia perdendo le funzionalità più evolute o, ancora, tenere le due versioni dell’app per poter sfruttare i diversi sistemi a seconda delle necessità (quest’ultima è l’opzione che mi sento di consigliare).

A sinistra la vecchia app Sonos, a destra la nuova versione S2, necessaria per accoppiare la Arc

A livello di user experience le due app sono comunque sovrapponibili. A parte qualche novità cosmetica ci sono tutte le opzioni che abbiamo imparato a conoscere nell’uso dei prodotti Sonos, dalla compatibilità con le sorgenti musicali (compresi i principali servizi in streaming) all’integrazione con gli assistenti vocali (Amazon Alexa e Google Home). Anche dalla nuova app è possibile effettuare la calibrazione TruePlay, che - anche per il nuovo Sonos Arc - può essere effettuata solo attraverso un dispositivo iOS.

PRESTAZIONI: IL MEGLIO LO DA' ANCHE A TV SPENTO

Ma veniamo al punto. Come suona la nuova Sonos Arc? Partiamo dall’aspetto più enfatizzato in fase di lancio, quello relativo al Dolby Atmos. Utilizzando le opportune sorgenti - ogni titolo sui vari servizi di streaming riporta in bella evidenza un eventuale supporto allo standard - e un livello audio abbastanza sostenuto, la differenza si sente, ma non bisogna aspettarsi miracoli cinematografici: in fin dei conti si tratta pur sempre di una soundbar e non di un sistema già pronto per l'home theatre. Chi volesse aumentare l’effetto tridimensionalità dovrà necessariamente allargare il sistema Sonos aggiungendo due satelliti Sonos One e/o un Sub.

Quel che si percepisce, al di là della stereoscopicità, è l’eccellente resa sonora alle frequenze più estreme, sia verso l’alto che verso il basso. Il tintinnio distinto dei bicchieri e il rumore degli accendini nel night club di The Irish Man ci dà subito l’esatta dimensione di questo miglioramento, soprattutto se raffrontato alla vecchia Playbar.

Piccola notazione sui formati supportati. Oltre al Dolby Atmos la nuova Arc supporta anche PCM stereo, TrueHD, MAT, Dolby Digital Plus e Dolby Digital 5.1. Assente dunque il DTS, non una novità per chi conosce la vita e le opere di Sonos. Nessun cenno anche al supporto PCM multicanale.

Di ottimo livello anche la resa sul parlato. Sotto questo profilo Sonos ha il merito di offrire, e non da oggi, due opzioni molto sensate accessibili dall’app mobile: una, la più importante, per il miglioramento dialoghi, l’altra per ottimizzare l’audio durante le ore serali, potenziando i suoni più bassi e smorzando quelli più forti (generalmente le colonne sonore).


Va da sé che chi acquista un prodotto Sonos - ancorché pensato per funzionare in abbinata a un televisore - sia interessato anche alle prestazioni audio per la riproduzione musicale. E qui arrivano forse le notizie migliori: l’impatto della nuova Arc in un salotto di medie dimensioni si sente. Per qualità e corposità del suono la nuova Arc mostra le unghie quando serve. Lo si percepisce alzando il volume a tavoletta e - ancor di più - confrontando il risultato con la precedente PlayBar: la differenza, soprattutto alle basse frequenze, è evidente.

Qui, per chi fosse interessato, un veloce raffronto con la stessa traccia riprodotta in modo alternato prima sulla PlayBar, poi sulla nuova Arc (registrazione effettuata con un microfono Sennheiser a distanza di 50 centimetri circa)

QUALCHE CONSIDERAZIONE SUL PREZZO

Come detto in apertura, la nuova Sonos Arc arriva sul mercato a un prezzo di 899 euro, 100 euro in più rispetto alle vecchie PlayBar e alla PlayBase, che verranno progressivamente tolte dal mercato (sul sito del produttore questi modelli non appaiono già più). Si tratta di un cartellino evidentemente importante che seleziona all’ingresso i potenziali acquirenti: oltre agli aficionados del marchio qui si punta chiaramente a quel genere di clientela che non bada a spese pur di attrezzare il proprio soggiorno con tutti i crismi.

Al di là delle considerazioni sul prezzo, su cui ognuno è libero di esprimersi, vale la pena però sottolineare un punto: la nuova Sonos Arc è un prodotto stand alone, priva cioè di altri componenti associati (subwoofer, satelliti, e vi adicendo). Da questo punto di vista chi possiede già una coppia di Sonos One parte sicuramente avvantaggiato, viceversa rimane il dubbio: lasciare che la Sonos Arc come unico attore protagonista del soggiorno o associarla ad altri pezzi del mosaico Sonos? La soundbar, lo abbiamo appena detto, è in grado di reggere la scena anche da sola, ma la differenza con un sistema di speaker in abbinata surround si sente eccome, soprattutto a livello di "occupazione" dello spazio.

A questo proposito segnaliamo - per i più facoltosi - la presenza in commercio di un kit audio surround omnicomprensivo, composto da un Sonos Arc, un Sub (Gen 3) e due Sonos One SL al costo di 2.096 euro. Praticamente l’equivalente di un TV da 65 pollici di buona qualità. Per quelli che… l’audio non deve essere sottovalutato rispetto al video.

CONCLUSIONI: LA MIGLIOR SOUNDBAR SONOS (AL DI LÀ DELL'ATMOS)

La nuova Arc è un prodotto sicuramente più evoluto rispetto alla vecchia PlayBar: in termini di design, funzionalità e qualità audio. Il supporto a Dolby Atmos ha sicuramente il suo peso ma non deve essere l’unica leva all’acquisto. Una soundbar stand alone da 899 euro risulta sensata per chi ha (anche) delle legittime pretese a livello musicale e, ancora di più, per chi è già in possesso di altri speaker Sonos.

Da questo punto di vista la nuova Arc dimostra di avere una marcia in più rispetto ai prodotti del passato, con un suono più ricco a tutte le frequenze, specie sulle basse. Il suono sa anche muoversi nello spazio, con le opportune fonti sonore, ma per arrivare a un vero effetto home theatre occorre ampliare il sistema: l'aggiunta di due satelliti Sonos One collegati in surround, ad esempio, cambia di molto il risultato finale.

Gli ingombri in lunghezza, la mancanza del supporto DTS e del PCM multicanale rappresentano i principali limiti di questo prodotto, ovviamente nell’ottica di ascolto a prova di audiofilo intransigente, ma per quest’ultimo Sonos ha lasciato intendere dalle pagine del suo forum che provvederà a colmare il gap con un aggiornamento software.

Vedremo. Intanto cominciamo a prendere confidenza con l’interfaccia dalle nuova app Sonos, indispensabile per dialogare con la Arc e - in ottica futura - per connettere i prossimi speaker con tutte le migliori funzionalità attive.

DesignSupporto Dolby AtmosAudio corposo anche alle basse frequenze
Manca il supporto DTS e PCM multicanalePrezzo elevato per una soundbar stand-aloneIngombri in lunghezza

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Commenti

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Masnia

Vista due settimane fa al Mediaworld di Olbia e Sestu.
C'era scritto fino a esaurimento scorte...

Pister999

Grazie della notizia, di quale mediaworld parli? non riesco a trovarla da nessuna parte a quel prezzo

McMc

Trovo perfettamente calzante il paragone con Apple, sia nei pro che nei contro.

Maicol.Mar

Ti parlo da ex rivenditore Sonos, da tempi in cui il marchio era davvero poco conosciuto qui da noi: ricordo i play100 e play80, poi i primi sub... diciamo circa 10/15 anni fa.
Quello che paghi di sonos, a mio avviso, è la qualità e l'accuratezza dei loro prodotti, è un po' una Apple dell'audio, software ottimizzati fin dall'uscita e seguiti nel tempo abbinati a estetiche sempre gradevoli e un ottimo risultato di insieme. C'è di meglio? Certo, soprattutto perchè il meglio è relativo: nell'audio/video tutto è molto soggettivo ed opinabile.
Se devo dire cosa ho sempre odiato è la scarsa integrazione che si è sempre avuta con questi prodotti (proprio come con Apple) installando sistemi di integrazione o andavi su prodotti estremamente costosi (AMX, Crestron) e sopportavi piccole limitazioni, o per integrarli in sistemi ottimi ma meno mainstream bisognava fare salti mortali... quando possibile.
Unico prodotto, fino a che trattavo il marchio, che non ho apprezzato è stato il primo controlle touch (non ricordo il nome) che aveva una batteria imbarazzante, nel senso che dopo poco tempo funzionava solo se lo lasciavi sulla doch station

Roberto Catania

Ciao Marco, sì puoi ascoltare i contenuti in Atmos, il problema è a livello di riproduzione lossless. L'eArc nasce proprio per superare le limitazioni delle sorgenti in ingresso grazie a un'ampiezza di banda che si spinge fino a un massimo teorico di 37 Mbit/s

Emanu_lele

Di solito in questi caso l'audio è in PCM stereo

McMc

D'accordissimo, infatti, quello che ho scritto è che le altre case hanno prodotti migliori a prezzi inferiori.... poi è chiaro che se uno usa il multiroom sonos perché ha già altri dispositivi nelle altre camere è un altro discorso ma, un sistema che costa 2.100 non ha senso, se si vuole una soundbar ce ne sono di migliori a meno, se si vuole la qualità ci si fa un impianto sourround di medio/alto livello che suona comunque meglio (magari non wireless, ma allora si ritorna a scegliere un soundbar della concorrenza...)

Massimo Potere

il prezzo è relativo. Se un prodotto funziona bene e mi offre un sistema ben concettualizzato, se posso, me lo prendo.

McMc

Sinceramente non ho capito cosa avevi, se un impianto 2.1 o una soundbar 2.1, comunque ti ripeto, i prodotti Sonos non sono per me, non penso che siano cattivi, anzi, solo sovrapprezzati... attualmente sono ancora soddisfatto della mia k950, che seppur con qualche difetto devo dire mi soddisfa pienamente, e in caso dovessi sostituirla ora penso resterei con la Samsung (probabilmente la q90r)....

Masnia

"devo dire che l'assenza del sub era abbastanza significativa"
Non so se la versione hardware è la stessa di due anni fa ma posso assicurarti che i bassi ci sono eccome, non rimpiango per niente il sub del 2.1 Samsung che "impastava" tutto nei dialoghi maschili a basse frequenze.

McMc

Più che altro devi quasi sempre cambiare la base del tv se vuoi metterla subito davanti il televisore... ... ma sembra che le case pruduttrici di tv (che paraltro producono anche soundbar) lo facciano apposta, gli oled Sony, Philips e LG non hanno piu un rialzo, sono praticamente a livello del piano....

McMc

Io la beam l'ho avuta appena uscita ormai 3 anni fa circa e non mi è piaciuta, anzi l'assenza del sub era abbastanza significativa, cmq con solo una porta hdmi arc è troppo limitata.....son gusti se l'hai provata e ti piace mi sembra chiaro che va bene così...

Da MediaWorld in ogni caso trovi solo prodotti vecchi e valutarli in loco, non mi sembra il modo migliore di giudicarli..

McMc

Forse non mi sono spiegato, non considero cattivi i prodotti sonos, solo il prezzo lo ritengo folle, offrono poco e sono care rispetto ad una concorrenza che suona altrettanto bene se non meglio.... Sony, Yamaha, ma anche Samsung hanno prodotti migliori a prezzi più bassi, poi ognuno fa le sue scelte, per me Sonos (come Bose) fa pagare troppo il nome

Andrea

Dell'"impianto completo" Sonos, da quello che leggo sulle recensioni Amazon, il vero pezzo forte sembrerebbe essere proprio il sub, che non ha UNA recensione negativa e 5 stelle su 5.

Cr0oky

Quando il formato audio è in dts, quindi non supportato, che succede? L’impianto rimane muto o lo ridecodifica in qualche altro formato?

Masnia

Non sono fan Sonos ma ho appena rivenduto un samsung 2.1 pagato l'anno scorso quasi 500€ perchè non sopportavo la scarsa qualità dei dialoghi sopratutto maschili.
Con la Beam è proprio un altro mondo e non rimpiango per niente il sub, i bassi ci sono anche senza e molto corposi e profondi.
Valuterò più avanti se aggiungere anche il sub...

Marco V.

Grazie Roberto per la recensione.
Io ho playbar 2 play 1 e un sub.
Collegati ad un tv sony tramite uscita ottica.
Avendo il tv uscita ARC e non eARC che vantaggi avrei a sostituire la playbar con la Arc?
Potrei ascoltare contenuti atmos?
Potrei ascoltare Lossnes?
Quali limiti avrei con uscita arc rispetto a earc?
Grazie

ASM77

Si, musiccast Yamaha come altoparlanti ne ha attualmente 2 il 20 e il 50.
La forza di musiccast è il fatto che uno dei componenti del musiccast può essere il sintoampli con cui puoi fare sia un sistema full wireless che un sistema misto.
Ci sono anche due soundbar compatibili, ma vedo che già sei ben informato, quindi...
Comunque ovvio che se parti da zero è Sonos, ma forse se hai già un sintoampli yamaha musiccast in casa, allora un pensierino a yamaha lo si può fare.

Non so dal punto qualità audio, ma sicuramente l'app Sonos è superiore a quella Musiccast.

McMc

Se non sei un fanatico sonos, e non disponi già di prodotti della casa da collegare, ti direi che è meglio una Yamaha tipo la 209, che costa uguale ed è meglio......

Roberto Catania

TomTorino, le recensioni sono libere anche quando i prodotti arrivano dalle aziende. Quando facciamo contenuti sponsorizzati (non è il caso delle recensioni) lo scriviamo

GeneralZod

Sonos è nata nel 2002 con l'idea di fare altoparlanti wireless. Sul sito Yamaha ci sono N. 3 altoparlanti alla sezione Wireless Speaker, di cui uno con la dicitura "disponibile a partire da Agosto". Sonos è compatibile anche con 2 prodotti audio Ikea, una lampada ed un altoparlante da mensola ed alcuni prodotti, come il vecchio Play 5, suonano in modo impressionante. Poi per carità, Yamaha è ottima, ma non tutti i suoi prodotti suonano sempre benissimo. Ci furono problemi nel taglio delle frequenze basse con una delle sue ultime sue SB, tanto che optai per la Sony (il sub si accendeva nel mezzo del parlato, per poi spegnersi, a seconda del tono nelle frasi). Comunque ottimo consiglio, la terrò sicuramente d'occhio al momento opportuno.

TomTorino

Mi spiace, pensavo le mandassero a voi per farle recensire. Dunque le comprate, e devo ovviamente farvi i complimenti se è così. Di solito questi oggetti che in produzione costano poco rispetto al costo di vendita, sono spinti dalle aziende mandandoli gratuitamente, in modo che vengano promossi dagli influencer, almeno questo si dice ed effettivamente li si vede spuntare contemporaneamente in diversi blog e recensioni su youtube. Io non faccio l'investigatore e la risposta l'accetto volentieri.

Cr0oky

Molto molto interessanti questi SONOS, per qualità, design, applicazione, multi room, comodità etc. Il prezzo è ovviamente alto...troppo! Però veramente un brand che mi intriga da anni!

ASM77

Veramente il musicast di Yamaha esiste da molti anni, mi pare dal 2015. E i prodotti che lo supportano sono davvero tanti.

matteventu

Grazie mille per il test accurato allora :)
(E comunque, anche per la recensione che, chiariamoci, rimane ottima)

Roberto Catania

matteoventu, ci sono altri fattori che intervengono, come ad esempio la normalizzazione dei volumi e la sensibilità di taratura del mic, per questo sono stati eseguiti una serie di test a distanze e sensibilità differenti; l'obiettivo era restituire una comparazione fedele delle differenze di sonorità delle sue soundbar. E per quel che posso dirti, il risultato finale pubblicato qui, riascoltato in cuffia, rispecchia l'ascolto reale

matteventu

Con tutto il rispetto per Roberto, questa recensione avrebbe dovuto farla Nicola.

"(registrazione effettuata con un microfono Sennheiser a distanza di 50 centimetri circa)"

Non la ascolti a 50cm di distanza la soundbar... Ergo...

GeneralZod

Non mi serve impellentemente ma grazie.

GeneralZod

Ottimi ma giovani nel multi-room. Da capire la tenuta dei loro protocolli wireless nel tempo. Se tra 1-2 anni inizieranno a uscire nuovi modelli che supportano solo i nuovi protocolli, Sonos potrebbe essere un investimento più longevo.

GeneralZod

Grazie

Roberto Catania

Ciao GeneralZod, al di là dell'ingresso HDMI e della Ethernet per il collegamento cablato non ci sono altri input. Nessun collegamento Bluetooth, nessun telecomando, si usa il telecomando della tv (che si abbina in maniera immediata) o l'app sonos. Per quanto riguarda i bassi non sono ai livelli del sub (con quello è un'altra musica) ma migliori della precedente PlayBar. Ho inserito una traccia registrata nella recensione per darti un'idea.

Roberto Catania

Assolutamente, il sub fa la differenza, nel 5.1 come nella riproduzione musicale

Roberto Catania

Condivido l'apprezzamento per le soundbar lunghe e affusolate, anch'io le trovo esteticamente più eleganti; il problema è a livello di posizionamento, un po' come per i Tv con i piedini con il passo troppo largo. Servono madie e mobili porta Tv di almeno pari larghezza

Enzo

vero mi hai fatto riflettere sui contenuti in Atoms... son davvero pochi i titoli in italiano... cmq l'elemento che mi ha colpito di più del 5.1 sonos è il sub ha cambiato completamente il modo di ascoltare i film...

Roberto Catania

Non ancora ma ci piacerebbe farlo in futuro. Per quanto riguarda la tua domanda, diciamo che sei già ben attrezzato, qui guadagni nel corpo, ma la vera differenza potrebbe farla il tuo interesse per i contenuti in Atmos (in lingua originale vista la penuria di titoli italiani) e quella per i formati lossless

Masnia

Da Mediaworld c'è la Beam bianca a 299€.
La promozione è valida sono in negozio.

Masnia

Più che altro dovresti sentirla dal vivo. Io sono rimasto stupito dalla Beam (senza sub).

Enzo

col sub no? da possessore di sonos beam ha senso il passaggio da beam ad arc? (ho già due play1 e il sub)

Roberto Catania

Ciao Enzo, provato prima in configurazione stand alone per avere un raffronto con Playbar, poi in abbinata con due Sonos One collegati in surround

Roberto Catania

Ciao TomTorino, qui non c'è nessuno scopo di promozione, è una recensione libera. Abbiamo fatto le nostre considerazioni sul prezzo (importante) evidenziando i costi necessari per avere un risultato home theatre. Come potrai leggere dai commenti, peraltro, ci sono pareri molto differenti sulla questione. Del resto basta spostarsi sulle soluzioni specializzate per scoprire che esistono soundbar anche molto più costose

ASM77

A me sembrava un po' ironica come se fosse un prezzone visto che a quel prezzo si compra una tv 65".
C'è anche da dire che tendenzialmente un buon impianto audio dura molto di più di un buon TV.

TheBestGuest

Io mi aspettavo la VIDEOrecensione per questo prodotto di alto livello! Comunque la lunghezza del dispositivo non lo vedo come un difetto ma come un pregio, infatti permette una maggiore spazialità del suono e inoltre sta molto meglio con una TV da 55" o più; Anzi il principale difetto del Sonos Beam era proprio che era troppo piccolo e stonava con TV di medio/grandi dimensoni.

Roberto Catania

Nessuna ironia. Diciamo che c'è una nutrita schiera di utenti - e mi metto fra questi - che lamenta da anni uno sbilanciamento delle attenzioni sulla parte video rispetto a quella audio. Al di là di tutte le considerazioni legate alla disponibilità economica dei singoli mi pare una buona notizia

TomTorino

Si spera che 'quelli facoltosi' sappiano che con 2000 euro si comincia a comprare cose decenti che riproducono bene anche altro oltre al tintinnio dei bicchieri e al suono degli accendini.... In quel night club la metteranno un po di musica prima o poi.
Comunque capisco lo scopo della promozione, lo stipendio deve uscire per tutti e ai ragazzi del blog va ogni mio augurio visti i tempi che ci attendono.

Enzo

provato con sub e due speaker posteriori?

ASM77

yamaha nei suoi ampli A/V ha musicast con supporto multiroom.

ASM77
A questo proposito segnaliamo - per i più facoltosi - la presenza in commercio di un kit audio surround omnicomprensivo, composto da un Sonos Arc, un Sub (Gen 3) e due Sonos One SL al costo di 2.096 euro. Praticamente l’equivalente di un TV da 65 pollici di buona qualità. Per quelli che… l’audio non deve essere sottovalutato rispetto al video.


Roberto Catania Non capisco l'ironia. Se uno acquista un TV da 2.000 è un folle se non ci associa un audio degno di nota e usa l'audio integrato. Ovviamente è una mia personalissima idea, ma a meno che non guardi video muti l'audio ha una consistente parte nell'esperienza audiovisiva globale.

La cosa da comprendere è se 2.096 euro spesi così sono qualitativamente a livello di un impianto con ampli A/V e relativi satelliti, ma c'è anche da dire che qui è tutto wireless (o quasi).

McMc

Guarda la samsung q90r, la trovi a 1.100/1.200 ed è sicuramente meglio...

McMc

Folle spendere 2.000 euro per una configurazione 5.1, che non può competere con un vero impianto sourround...... non sono contro le soundbar, ho una samsung k950 che supporta gli stessi formati audio, ha il sub e due satelliti posteriori con ulteriori speaker verticali comprata 2/3 anni fa a 650 euro nuova...... ma anche l'equivalente odierno la q90r costa 1100 euro, un po' più cara ma sempre meglio del kit sonos....

Cr0oky

M1nchia fastidiosissimi entrambi! Ho bloccato i miei primi 2 utenti, non aggiungono nulla, spammano e non sono manco divertenti. Impozzano le discussioni e basta!

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