Dalla mappatura 3D alla profumazione: le funzioni che rilanciano i robot aspirapolvere

04 Agosto 2021 80

I primi robot aspirapolvere sono arrivati sul mercato nel 2002 e fino al 2015 il loro funzionamento è rimasto quasi invariato. Si premeva il pulsante di avvio posizionato sul robot o sul telecomando, il motore di aspirazione iniziava a produrre rumore e il robot cominciava il suo percorso, cadenzato da regolari “bong” all’urtare di superfici, pareti, mobili e oggetti dimenticati. Per anni la situazione è rimasta invariata, in quanto la navigazione di tali elettrodomestici si basava sul cambio del percorso non appena veniva rilevato un ostacolo insuperabile, che causava la pressione del paraurti anteriore, o bumper.

Fortunatamente la tecnologia si evolve a vista d’occhio e sebbene ci siano ambiti in cui i dispositivi sembrano uguali ormai da anni, il settore degli aspirapolvere robot continua a vedere innovazioni di ogni tipo. Tra le aziende che maggiormente hanno spinto l’introduzione di nuove caratteristiche vale senza dubbio citare Deebot, che con il più recente T9 Plus presentato qualche mese fa, ha raggiunto un livello mai visto prima.

La tecnologia è davvero innovativa quando può essere usufruita da chiunque senza particolari competenze. In questo articolo andiamo dunque ad approfondire quali sono le tecnologie che oggi sono indispensabili quando si sceglie un robot di questo tipo e quali invece possono essere messe in secondo piano.

INDICE

MAPPATURA DEGLI AMBIENTI: NON È UGUALE PER TUTTI

La mappatura degli ambienti è stata la prima vera innovazione che ha permesso di rendere questi gli elettrodomestici più intelligenti. Essa consente al robot di riconoscere e memorizzare il perimetro dell’area dove lavora e gli ostacoli più grandi. Nella maggior parte dei casi la mappatura viene effettuata tramite un laser nascosto nella parte alta del robot e protetto da un’apposita torretta. Ci sono però diversi tipi di mappatura. Le più semplici si limitano a dare la possibilità di inserire zone in cui robot non deve accedere. Le più avanzate, proprio come sul Deebot Ecovacs T9 Plus con TrueMapping 2.0, permettono molto di più.

Ma procediamo con ordine. La suddivisione in stanze abilita la possibilità di poter mandare il robot a pulire delle singole stanze anziché l’area completa, potendo così contare su un minor tempo di utilizzo e maggiore efficacia. Dopotutto ci sono stanze di casa che usiamo molto di più rispetto ad altre. Si può decidere dunque di far passare l’aspirapolvere tutti i giorni su cucina, bagno e ingresso e solo un paio di volte a settimana in camera da letto e soggiorno.


A ciò si aggiunge la mappatura 3D: tramite un apposito menu c’è la possibilità di inserire elementi gli elementi d’arredo sulla mappa, in modo da facilitare al robot la comprensione degli ambienti e quindi aiutare ulteriormente l’algoritmo di pulizia durante le fasi di operatività. Poter avere a che fare con le mappe della propria casa significa poi poter inserire barriere virtuali per evitare che il robot vada in alcune aree, zone da non pulire (per esempio tappeti di particolare pregio che richiedono trattamenti specifici) e zone da non lavare.

Infine, i robot più avanzati consentono di poter memorizzare più piani. Nella maggior parte dei casi tre, in alcuni fino a cinque piani. Altro aspetto da considerare per chi vive su una casa con più livelli, o non vuole rinunciare al robot neanche nella casa al mare o in montagna.

RICONOSCIMENTO DEGLI OGGETTI: LA KILLER FEATURE CHE MANCAVA

La mappatura degli ambienti non è purtroppo sufficiente a far sì che il robot riconosca eventuali oggetti sparsi. Per anni i manuali di uso e manutenzione hanno riportato il suggerimento di sistemare l’area da pulire prima di mettere in funzione i robot aspirapolvere di ogni marca e tipo. Oggi questo è pur sempre consigliato, ma non più indispensabile.

Già da un paio di anni a questa parte alcuni robot aspirapolvere integrano nella parte anteriore un apposito sensore 3D che permette di riconoscere eventuali piccoli oggetti sparsi. Un libro dimenticato per terra prima di andare a dormire, il giocattolo del nostro cane, il pupazzo di nostro figlio, i nostri caricatori e innumerevoli cavi sparsi per casa per ricaricare i nostri dispositivi smart. Si tratta di una delle tecnologie che abbiamo accolto con più piacere in quanto porta un grande vantaggio nell’uso di tutti i giorni ed evita che il robot possa incastrarsi in oggetti di qualsiasi tipo, cavi, scarpe lasciate nel posto sbagliato.

Una caratteristica a cui difficilmente potremmo rinunciare una volta provata. Per il momento i robot che la integrano sono pochi. Sugli Ecovacs T9 e T9 Plus, che però hanno prezzi importanti, questa tecnologia viene chiamata TrueDetect 3D 2.0. Altri robot aspirapolvere compatibili sono quelli della serie N8 Pro sempre di Ecovacs e il recente T8 Pure. Ma siamo sicuri che con il tempo saranno sempre di più i modelli a esserne dotati.

LAVAGGIO DEI PAVIMENTI: ATTIVO È MEGLIO

Da ormai diversi anni abbiamo provato tanti dispositivi che integrano un serbatoio accessorio con un panno dedicato al lavaggio dei pavimenti. Possiamo suddividere questa tipologia di accessori in tre diversi livelli:

  • Base: serbatoio con acqua passivo. L’acqua viene rilasciata in maniera passiva per gravità. Ciò significa che anche quando il robot non è in funzione, nel momento in cui il serbatoio viene riempito inizia a erogare acqua e a bagnare il panno. Si tratta di quello meno utile in quanto il liquido viene esaurito molto velocemente e il flusso d’acqua non può essere adattato in base alle diverse superfici da pulire.
  • Flusso d’acqua regolabile: in questo caso all’interno del serbatoio per l’acqua è presente una piccola pompa tramite la quale si può regolare il flusso d’acqua. Di solito ci sono 2 o 3 impostazioni possibili, a seconda che si voglia bagnare più o meno il pavimento. Meglio rispetto alla precedente, ma anche in questo caso si ottiene solo una pulizia superficiale che dopo qualche minuto tende solo a spostare lo sporco anziché rimuoverlo. Tra gli aspirapolvere che sono dotati di questa soluzione possiamo citare l’apprezzatissimo Ozmo 920 (più volte in offerta durante il 2020) e il più recente Ozmo N8+, dotato anche di base auto svuotante.
  • Attivo: in quest’ultimo caso, oltre a poter regolare il flusso d’acqua, il panno viene scosso tramite un movimento vibrante che permette così di pulire a fondo e rimuovere davvero sporco e incrostazioni che rimangono sulla superficie. Nel caso del T9 e T9 Plus tale tecnologia viene chiamata OZMO Pro e consente di attuare fino a 480 oscillazioni al minuto.


In questo caso bisogna fare una considerazione. Il lavaggio dei pavimenti nella maggior parte dei casi può essere considerato come superfluo. Gli aspirapolvere robot vengono usati tutti i giorni come dispositivi per rimuovere sporco e pulviscolo che si depositano. Nel caso si fosse interessati alla funzione di lavaggio, consigliamo però di investire la cifra maggiore che viene richiesta nel caso degli aspirapolvere con funzione attiva. In questo caso la vibrazione riesce davvero a fare la differenza, lasciando i pavimenti puliti come se si fosse passato il mocio.

BASE AUTOSVUOTANTE: COMODA MA NON INDISPENSABILE

La base auto svuotante è stata introdotta per la prima volta da iRobot con l’i7+, di cui potete leggere qui la nostra recensione. Ben presto tanti concorrenti hanno però copiato l’idea che è tanto banale quanto efficace. Il concetto della base auto svuotante è quello di rendere il robot completamente autonomo non solo per la pulizia degli ambienti, ma anche per quanto riguarda lo svuotamento del piccolo serbatoio integrato, che di solito ha una capienza di circa 500 millilitri. Ciò consente all’utente di non doversi preoccupare di dover svuotare il robot dopo ogni pulizia, ma di rimandare questa operazione a una volta al mese, sostituendo invece il sacchetto raccogli polvere all’interno della base auto svuotante.

Oltre ai lati positivi ci sono però alcuni lati negativi da considerare. Prima di tutto gli ingombri. Queste basi si occupano anche di ricaricare il robot quando termina la pulizia, e occupano parecchio spazio. Potrebbero dunque risultare difficili da posizionare in un ambiente casalingo, soprattutto se frequentato in maniera abituale, in quanto l’estetica potrebbe non sposarsi al meglio con l’arredamento.


Va poi considerato il costo dei sacchetti. Oltre a quelli originali è ovviamente possibile acquistare i cloni che consentono di risparmiare qualcosa, ma in genere possiamo approssimare il costo di sei sacchetti a circa 20 euro per quanto riguarda gli originali, che si traducono con un costo mensile di circa 3 euro.

E infine il prezzo finale. Al contrario delle versioni standard, gli aspirapolvere con tale base hanno un sovrapprezzo di circa 200 euro in più. Un costo importante per una soluzione di questo tipo. In base alla nostra esperienza, possiamo consigliare la base auto svuotante a chi possiede animali, a chi usa questo elettrodomestico in ambienti molto frequentati, piccoli uffici e attività, dove lo sporco si accumula in maniera decisamente maggiore. Nel caso di piccoli appartamenti e case frequentate da poche persone, risulta sì comoda, ma non indispensabile.

CONTROLLO TRAMITE APP E COMPATIBILITÀ CON GLI ASSISTENTI VOCALI

Al giorno d’oggi praticamente ogni dispositivo può presentare la possibilità di essere connesso tramite applicazione. Addirittura alcune scope elettriche come la Tineco Pure One S12 presentano un’applicazione dedicata. Va da sé che praticamente la totalità degli aspirapolvere robot presenta la possibilità di essere connesso al Wi-Fi di casa e poter essere gestito tramite l’applicazione dedicata.

In questo caso le funzioni presenti dipendono strettamente dalle capacità del robot, ma alcuni sono più avanzati di altri. Per esempio la piattaforma Genius di iRobot consente di sfruttare al meglio le integrazioni con dispositivi di terze parti e la geolocalizzazione per far partire il robot quando non siamo in casa. L’applicazione di Deebot, e molte altre, consente di tenere traccia del percorso di pulizia, personalizzare le mappe e impostare tutti i parametri di pulizia e lavaggio. La compatibilità con l’applicazione consente di poter non solo di programmare gli intervalli di pulizia per data e ora, ma anche di poter avviare il robot aspirapolvere da remoto, prima di entrare a casa o non appena usciti.


Per quanto riguarda la compatibilità con gli assistenti vocali, la strada è ancora lunga. Solo a partire dal 2018 in Italia tale aspetto è stato preso in considerazione e le funzioni sono ancora molto limitate. Nella maggior parte dei casi, come sull’Ecovacs T9+, si ha la possibilità di avviare la pulizia, controllare lo stato, interrompere la pulizia oppure dire al robot di pulire determinate stanze. I comandi vanno però impartiti in maniera precisa, memorizzando la frase di attivazione come riportata sulle skill, quando si usa Amazon Alexa. Con Google Assistant si ha accesso a maggiore libertà per quanto riguarda le frasi di attivazione.

La compatibilità con gli assistenti vocali torna utile qualora si voglia far usare il robot anche a chi non è avvezzo all’uso di applicazioni. È decisamente più semplice memorizzare una frase di attivazione che dover smanettare tramite le impostazioni di un cellulare con un’applicazione che talvolta potrebbe non essere intuitiva.

PROFUMAZIONE DEGLI AMBIENTI

L’ultima funzione aggiunta da Deebot è la profumazione degli ambienti, che si aggiunge alle altre caratteristiche già citate. Prima di capire se serve davvero o meno, spieghiamo come è stata integrata. Durante la fase di aspirazione il motore dell’aspirapolvere robot produce un flusso d’aria che raccoglie le particelle di polvere e le porta fino al serbatoio. Il flusso d’aria deve però essere espulso, passando attraverso un filtro HEPA che trattiene fino al 99% delle particelle per poi essere reimmesso nell’aria dalla parte posteriore.

Il flusso d’aria in uscita viene sfruttato in questo caso da un apposito accessorio che lo forza a passare attraverso un piccolo serbatoio che contiene del deodorante solido, che viene vaporizzato e permette così di profumare gli ambienti al passaggio dell’aspirapolvere.


Una chicca che potrebbe risolvere il dover occupare molte prese con i classici profumatori da muro, o di acquistare numerosi profumatori per ambienti per ogni stanza. Ci sono però anche in questo caso alcuni aspetti da considerare. Trattandosi di un’integrazione piuttosto recente, non sono disponibili ricambi di terze parti e quelli originali hanno un costo di circa 20 euro per tre capsule di deodorante, che durano ciascuna circa tre settimane. Inoltre c’è solo una fragranza disponibile, che potrebbe non incontrare il gusto di tutti gli utenti. In questo caso non ci sentiamo di consigliare a occhi chiusi l’acquisto di un aspirapolvere con questa caratteristica, in quanto si tratta di una cosa in più. Carina da usare, ma sicuramente non indispensabile in un contesto quotidiano.

FUNZIONI SPECIALI: A COSA NON RINUNCIARE?

Come sempre quando si tratta di acquisti, le esigenze di ciascuna persona portano a dare un peso diverso a ogni caratteristica e funzione. Chi vuole il massimo della tecnologia e tutte le funzioni oggi disponibili, non può non considerare l’Ecovacs T9+ che integra tutto ciò di cui abbiamo parlato. Mappatura intelligente, scansione 3D in tempo reale degli oggetti, lavaggio attivo con Ozmo Pro, base auto svuotante e profumatore. Un dispositivo pensato davvero per chi vuole il massimo e proposto con un listino di 899 euro.

Badando davvero al sodo, le caratteristiche a cui non rinunciare assolutamente sono la mappatura degli ambienti e il riconoscimento 3D degli oggetti. A tal proposito nella gamma Ecovacs si possono considerare il T8 Pure, oppure il T8 standard che è dotato anche di funzione di lavaggio attivo con tecnologia Ozmo Pro.

Chi invece ha una casa piuttosto ordinata, senza oggetti sparsi e vuole la massima comodità, potrebbe optare per la gamma N8, che comprende anche l’N8+ con base auto svuotante. Manca in questo caso la tecnologia di riconoscimento degli oggetti, ma non si rinuncia a un robot solido ed efficace che possiamo considerare come la naturale evoluzione dell’Ozmo920, tanto apprezzato durante lo scorso anno.

in collaborazione con ecovacs


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Commenti

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eravi

Sapreste consigliarmi il robot più economico che lavi meglio?
Grazie!

Olianza <3

Ormai le "notizie" che leggo in internet e qualsiasi cosa che leggo mi entra e mi esce perchè non memorizzo nulla volontariamente.
é tutto troppo inaffidabile.

Olianza <3

Mille magagne, mille cose quando prendi una scopa e paletta e finisci in 15 minuti 100 m2 di casa. O se proprio vuoi fare il matto un aspirapolvere, 10 minuti e finisci.

Giorgio

Azz

galletto73

con la luce verde tipo luminol è eccezzionale

galletto73

perchè ho un golden retriver che perde 500 grammi di pelo tutti i giorni

galletto73

esiste già non correre a crearla

galletto73

ah ah mi hai fatto morire,ho un cane e non mi è ancora successo....

galletto73

certo,hanno ruote gommate non i chiodi

Diego 1

Quando uscirà la versione europea?

Guido

in Cina é già in vendita da aprile con la sigla T7s Plus trovi anche delle recensioni su Youtube

Dungeon85

ma questi robot si possono mandare sul parquet senza problemi?

Maicol.Mar

270 su Aliexpress al day 1. Oggi sta a 280.
Spedizione da Spagna o Polonia ;-)

Maicol.Mar

Preso al Day1 per sostituire Roborock S50. Per il momento molto soddisfatto ma non pensare che pulisca a fondo perchè ha il mop.
Lo straccio bagnato aiuta soprattutto a raccogliere meglio la polvere. Per il resto lui pulisce quotidianamente ed una passata di straccio a settimana ed hai casa pulita.

Bat13

A dir la verità no, ma questo non dovrebbe cambiare il fatto che è stata riportata una notizia non vera, anche se marginale e informativa.
Inoltre è sponsorizzato da ecovacs. mentre viene riportato che il primo presunto robot auto svuotante è un Roomba

Massimo

per il prezzo ottimo

Massimo

quanta pazienza che avete... già a cambiare il pannolino di mio figlio mia moglie per convincermi mi doveva pregare in aramaico..
figuriamoci le schifezze degli animali...

LeoX

Non ha niente di più di un qualsiasi altro robot di fascia media alta (come il roborock), a parte profumazione e riconoscimento piccoli oggetti (da capire come funziona).

Porfetx

Il panno viene bagnato da una pompetta e la quantità d'acqua è regolabile stanza per stanza.
Quando ha finito tira su il panno e torna alla base senza bagnare nulla.

Alexv

Fatti pagare il pedaggio.

daniele g

ma acqua del roborock e' a caduta? quando ha fatto e c'e' ancora acqua bagna tutto o si ferma quando e' finita l'acqua?

Chicco Bentivoglio

Hai letto che è un articolo sponsorizzato?

Chicco Bentivoglio

A Vicenza sono esperti

ghost

0 soldi 0 possedimenti 0 problemi

Porfetx

Dopo aver provato sia roborock s7che ecovacs t9 ho riscontrato che roborock è una spanna sopra, sia come intelligenza di navigazione che come qualità nella pulizia e nel lavaggio.

STAFF

Io vivo sotto un ponte, non devo pulire nulla, lascio che sia l'acqua piovana ed il vento a ristabilire l'ordine delle cose.

Windows_hater

non sono mica vicentino !

Windows_hater

lo sto provando, e devo dire che apparte le frange dei tappeti funziona davvero molto bene. nel weekend provero' anche la funzione lava pavimenti

Diego 1

Sai dirmi quando uscirà?

kedwir
inizi a capire....

che devi far fuori il gatto...

matteventu

Dipende, a volte si trova a meno di 300€.
Io l'ho preso sui 350€ venduto e spedito da Amazon.

WrkoB

price?

Scrofalo
matteventu

Ho un Mi Robot Vacuum Mop 2 Pro+ (eheh i nomi Xiaomi si vedono anche nei prodotti IoT) fatto da Dreame e devo dire che il sensore ToF 3D frontale per la rilevazione di oggetti sul pavimento e' davvero un "game changer".
L'unica cosa con cui ha un po' di problemi ancora sono i cavi, se non sono "innaturalmente" ingarbugliati su se' stessi, ma per il resto e' davvero comodo non dover "preparare" la casa ogni volta.

Francesco Bortolotti

Eccellente per l'aspirazione, meh il lavaggio. Mappatura e conseguente pianificazione del eprcorso molto buona. L'app è un po' scarsina, ma permette di fare quello che deve.

Guido

il nuovo modello in uscita si

LaVeraVerità

Si, in teoria. Poi leggi i commenti su Amazon e...

Diego 1

Sotto 350€ veramente ottimo

MatitaNera

Ma il mio mica lo scaccio.

MatitaNera

Ah ah ah

Tsaeb

Hai provato al forno? Eccezionali.

Massimo

il roborock è molto meglio della scopa.. a forza di aspirare impossibile fare meglio
roborock s7 perde un pochino sui peli di animale ma ne guadagna tantissimo di lavaggio pavimenti
se 500€ non ti fanno la differenza te lo consiglio (fra qualche mese arriva pure auto empty systel)

Bat13

Buon articolo, ma la base “auto-svuotante” non l’ha inventata Roomba, già almeno 15 anni fa karkher con il suo robot aveva una base che svuotava il robot.

Luigi

Anche io volevo prendere l's7. Cosa consigli da abbinare per gli angoli o le strisce di pavimento strette ad esempio tra due mobili di casa dove non passerebbe mai? Vale la pena prendere un'aspirapolvere/lavapavimenti all-in-one economica o il resto lo fai con scopa e mocio?

Blinkin

Riconoscimento degli oggetti inutile, pensavo...

Quando poi ti ritrovi a pulire il vomito del gatto tirato lungo tutta la casa e a smontare il robot per pulirlo ogni 3x2 inizi a capire....

Diego 1

Meglio Dreame D9

Shingo Tamai

Qualche parere sul Dreame L10 Pro? Avrei intenzione di comprarlo

Andrea

L'ozmo920 me lo consigliate?

Simo

Solo i cavi son un problema, il resto sente che c'è qualcosa e lo tocca leggermente

Simo

Lo ho e ti confermo

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