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Facebook e Instagram a pagamento, attivisti per la privacy contro Meta

29 Novembre 2023 125

Come abbiamo visto, negli scorsi giorni Meta ha reso disponibile su Facebook e Instagram, due delle sue piattaforme social più popolari, la possibilità di rimuovere gli annunci pubblicitari a fronte di un abbonamento premium mensile, peraltro decisamente salato - si parla di 10€ circa al mese. La funzionalità è arrivata in risposta a una richiesta ben precisa dell’Unione Europea, che vuole che i propri cittadini non siano costretti a pagare solo con i dati personali (e di conseguenza la propria privacy) per servizi di questo tipo. Tuttavia, la soddisfazione per il modo con cui Meta ha soddisfatto le richieste dell’UE è tutt’altro che unanime.

Negli scorsi giorni un gruppo di attivisti austriaco per la privacy chiamato NOYB (None of Your Business, l’equivalente del nostro “non sono affari tuoi/vostri”) ha depositato un esposto presso il sistema giudiziario del proprio Paese argomentando che in sostanza il gruppo guidato da Mark Zuckerberg sta obbligando gli utenti a pagare per la loro privacy, e che quindi venga meno il principio di consenso da parte dell’utente che è alla base della legge europea.

Secondo il gruppo, il rischio è che la soluzione di Meta si possa diffondere. Servono fino a 250€ circa l’anno solo per Facebook e Instagram, calcolando che ci sono in media 35 app installate su uno smartphone (sembra un dato decisamente errato, sarebbe da capire a cosa si fa riferimento con precisione) i costi potrebbero crescere fino a 8.815 euro l’anno. Il prezzo stabilito da Meta viene definito inaccettabile, inoltre il gruppo cita ricerche di mercato secondo cui solo il 3% degli utenti apprezza di fatto il tracking, e al tempo stesso più del 99% degli utenti non esercita davvero il proprio diritto di scelta quando viene messo di fronte a un’alternativa gratuita e a una a pagamento.

Resta da capire quanto solida sia l’argomentazione di NOYB. La sede europea di Meta è in Irlanda, quindi la decisione spetterà a quella corte. Doveroso comunque precisare che, in effetti, Meta è tutt’altro che un apripista in questo senso: sono già molte le piattaforme, grandi e piccole (soprattutto nel campo dell’informazione), che mettono l’utente davanti a questo tipo di scelta - o il tracciamento o l’abbonamento.


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Commenti

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andrew

Io li ho letti, a differenza tua: la parte che chiedi ci sta scritta, inutile che perdo tempo a ricopiarla. Mi sono semplicemente stancato di scrivere per chi non ha la minima obbiettività nella discussione.
Ed ha differenza tua, e non chiamo, con "luride zecche" gruppi di persone, dimostrando di non avere alcun rispetto per il prossimo.

biggggggggggggg

Il problema è che tu premi le dita compulsivamente sulla tastiera cercando link che nemmeno leggi.
Dal tuo link che secondo te direbbe che non si può fare la profilazione:

In particolare, i casi in cui la decisione sia necessaria per la conclusione o l’esecuzione di un contratto tra l’interessato e un titolare del trattamento, oppure è autorizzata dal diritto dell’Unione o degli Stati membri cui è soggetto il titolare del trattamento, che precisa altresì misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi dell’interessato, oppure si basa sul consenso esplicito dell’interessato.


Leggili almeno.

Ma poi cosa me ne dovrebbe fregare dell'appello di 19 associazioni di luride zecche che vogliono da sempre la chiusura totale? Qual è la parte interessante?

Tu non riesci a elaborare per conto tuo? E' da 10 commenti che ti chiedo di indicarmi la parte in cui è vietata la pratica del pagamento, sto ancora aspettando.
Ce la fai a indicarla o continui a spammare roba a caso?

biggggggggggggg
Non sarà un diritto, ma se ti registri volontariamente HAI COMUNQUE DIRITTO ALLA PRIVACY, sta scritto chiaramente nella pagina che ti ho inviato prima.

Non hai capito nulla, se ti registri accetti quello che ti chiedono. "Quello che ti chiedono" deve essere legale, ma se lo è (e la raccolta dati E' LEGALE) l'unico modo per non avere il tracciamento è non iscriversi al servizio, o l'alternativa, in questo caso l'abbonamento.

Bisogna anche dire poi che Facebook purtroppo ha ormai una rilevanza per cui è indispensabile per restare informato, la maggior parte delle informazioni passa, e spesso esclusivamente, per facebook, e senza non ti arriverebbero notizie.

Ahaha ma quando mai, questa è la classica scusa dei cosiddetti attivisti anti-big tech. Ci sono 47 milioni di giornali online gratis, ci sono altri 200 social, informarsi è la cosa più facile del mondo anche senza facebook.
Senza contare, tra l'altro, che anche senza iscrizione a facebook si possono vedere la maggior parte dei contenuti, tipo ogni pagina pubblica dei giornali.

SEI COMPLETAMENTE FUORI STRADA, non hai capito NULLA della questione e fai pure l'arrogante: NON SI CHIEDE ASSOLUTAMENTE DI REGALARE IL SERVIZIO, nessuno ha mai chiesto questo, si chiede semplicemente DI FORNIRE IN MANIERA PREDEFINITA una versione con PUBBLICITÀ GENERICA anziché BASATA SULLA PROFILAZIONE. fine. Tutto qui. Niente di più, niente di meno.

Sei tu che blateri di cose che non sai: la pubblicità "generica" è immondizia, st3rco, una roba inutile, non vale assolutamente un ca**o di niente rispetto a quella targettizzata. E' per questo che google e facebook valgono così tanto, perchè i loro spazi valgono di più, perchè a parità di cifra l'inserzionista guadagna molto di più perchè la pubblicità dei rasoi da donna non la manda a me ma a chi servono i rasoi da donna.
Chiedi a chiunque lavori in questo mondo, ti si mette a ridere in faccia e poi ti manda a quel paese se gli dici "ma quei 100 euro per la campagna pubblicitaria perchè non li spendi su siti a random senza profilazione?"

E' per questo che il GDPR NON VIETA IN ALCUN MODO la pratica della profilazione, ma definisce delle regole per farla.

Facebook fattura 120 miliardi e ne fa 20 di profitto, vuol dire che la baracca gli costa 100 miliardi. Ora, se va bene, una pubblicità a random vale (sul mercato) svariate volte di meno (3, 5, 10, anche di più). Praticamente dovrebbero spendere gli stessi 100 miliardi e incassare 3, 5, 10 volte di meno (se la gente passasse in massa alla "non profilazione"). In pratica chiuderebbero domani, o più semplicemente se ne vanno dall'europa.

Quindi ci sono due possibilità, o uno è uno scroccone ridicolo tipo quello che piratano i film e poi piangono perchè "eh ma l'arte è un diritto è già pago l'abbonamento a dazn, non ho voglia di pagarlo pure per netflix", oppure è la solita lotta mascherata contro il kapital delle big tech pluto-massoniche.

Si dicesse chiaramente quale delle due è, e nel secondo caso, si facesse una legge in cui si dichiara che facebook deve chiudere perchè noi siamo per la lotta al grande kapitale tecnologico (cosa di cui sicuramente i nostri simpatici amici austriaci del nyob sarebbero ben felici).

andrew

Avevano un mese di tempo per adattarsi, direi che se la stanno prendendo comoda.
Non sarà un diritto, ma se ti registri volontariamente HAI COMUNQUE DIRITTO ALLA PRIVACY, sta scritto chiaramente nella pagina che ti ho inviato prima.
Bisogna anche dire poi che Facebook purtroppo ha ormai una rilevanza per cui è indispensabile per restare informato, la maggior parte delle informazioni passa, e spesso esclusivamente, per facebook, e senza non ti arriverebbero notizie.
Quando sei in posizione dominante, devi rispettare ancor di più le regole, anche Apple (vedi App Store e cavi) e Microsoft (vedi IE e Windows Media Player) hanno dovuto sottostare a regole più rigide.
SEI COMPLETAMENTE FUORI STRADA, non hai capito NULLA della questione e fai pure l'arrogante: NON SI CHIEDE ASSOLUTAMENTE DI REGALARE IL SERVIZIO, nessuno ha mai chiesto questo, si chiede semplicemente DI FORNIRE IN MANIERA PREDEFINITA una versione con PUBBLICITÀ GENERICA anziché BASATA SULLA PROFILAZIONE. fine. Tutto qui. Niente di più, niente di meno.
Poi se vuoi il tracciamento per pubblicità mirata o la versione senza pubblicità dai il consenso o ti abboni a pagamento, ma di base CI DEVE ESSERE PUBBLICITÀ GENERICA e PRIVA DI PROFILAZIONE.

biggggggggggggg

Ho appena fatto lo switch sull'altro account e mi ha chiesto se volessi pagare o no, evidentemente è in fase di roll-out (e infatti il processo dovrebbe completarsi a giugno 2024 secondo la road-map di meta sul blog ufficiale) e quindi può essere che non semprete lo facciano vedere subito appena ti registri, ma ciò non toglie che me l'hanno chiesto su tutti gli account che ho.
Quindi sì, o prima o dopo te lo chiedono sempre se vuoi pagare oppure no.

Infatti non ne parlano nemmeno nel post di nyob, si lamentano solo del fatto che sia a pagamento.

La privacy è un DIRITTO, sia che paghi sia che non paghi.

Il problema è che stare su facebook NON E' UN DIRITTO
, quindi se a te non stanno bene le loro condizioni di "vendita" (di uso del servizio in questo caso), puoi non usare il servizio.
Tu stai suggerendo che dovrebbero offrire il servizio con le pubblicità normali, che notoriamente non valgono un tubo, cosa che ovviamente non è possibile.
Il problema è che non c'è scritto da nessuna parte che l'alternativa al tracciamento debba essere "ti regaliamo il servizio anche se ci andiamo in perdita", questa è una cosa che ti stai inventando tu e che non è scritta da nessuna parte.
Altrimenti citami dov'è scritto che la seconda scelta per non fare l'opt-in non può essere un abbonamento.
C'è scritto da qualche parte?

Voi volete i servizi di facebook ma li volete gratis, cosa che è una follia da qualsiasi punto di vista.

Il link al garante non capisco cosa c'entri, una volta che accetti le condizioni i dati glieli dai. Il garante ti sta semplicemente dicendo che ci deve essere il consenso, la trasparenza su cosa si prende e cosa no, ecc. ecc.

Non c'è scritto che l'alternativa al tracciamento è scroccare il servizio a gratis, c'è scritto che per fare il tracciamento le aziende devono rispettare certe regole.

La questione che "far pagare = non è scelta perchè lo voglio agggratisee" è una tua invenzione che non sta scritta da nessuna parte.

andrew

Il consenso deve essere OPT-IN, lascia perdere quello che dico io, basta che ti guardi QUALSIASI SITO CHE RISPETTA BENE LA GDPR e la norma sui cooki, ti separa COOKIE ESSENZIALI e COOKIE FACOLTATIVI
Essenziali, predefiniti, per il funzionamento e facoltativi, a cui devi dare esplicitamente, per il tracciamento.

L'abbonamento NON è offerto in fase di registrazione, se TU ORA ti registri a Facebook, dai direttamente il consenso alla profilazione incluso nel "pacchetto base" di Facebook, poi dopo hai possibilità di sottoscrivere l'abbonamento. Che comunque non è una procedura valida, visto che la privacy, anche se per uno come te sembra uno slogan, non è un opzione a pagamento.
La privacy è un DIRITTO, sia che paghi sia che non paghi. Ed ecco la parte interessata direttamente dal garante della privacy, poi se biottomilag pensa di saperne più del garante problemi suoi

Qui puoi trovare il testo a riguardo, ti cito una parte, forzatamente perché estrapolata non rende, ma va letta nel suo intero, ma almeno rende l'idea
"l'offerta di beni o la prestazione di servizi ai suddetti interessati nell'Unione europea, indipendentemente dall'obbligatorietà di un pagamento dell'interessato;"
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2003167

biggggggggggggg

Ma mi stai prendendo per il c**o?

Il consenso lo dai scegliendo la profilazione invece dell'abbonamento.

Non c'è scritto da nessuna parte quale tipo di opzione devi poter scegliere, c'è scritto solo che non può essere l'unica di default.

Cosa che è rispettata facendo scegliere l'abbonamento.
Mi indichi dove sta scritto che le opzioni alternative non possono essere l'abbonamento?
Indicami la parte precisa nelle norme.

Lasciamo perdere la parte sull'incrocio dei dati che non hai capito niente di quello che ho scritto, ma non mi sorprende.

andrew

"garantire che siano trattati, per impostazione predefinita, solo i dati personali necessari per ogni specifica finalità del trattamento"

Friasi chiave "impostazione predefinita" e "solo i dati personali NECESSARI"

Ed ancora
"In particolare, dette misure garantiscono che, per impostazione predefinita, non siano resi accessibili dati personali a un numero indefinito di persone fisiche senza l'intervento della persona fisica.""
Tradotto per biggg[...]

NON PUOI RACCOGLIERE IN MANIERA PREDEFINITA DATI PER PROFILARE E CONDIVIDERLO CON TERZI.
Che non possono raccogliere io dati non l'ho mai detto (così come non ho mai detto che la pubblicità mirata è illegale), puoi raccoglierli MA L'UTENTE TI DEVE DARE IL CONSENSO ESPLICITO, non che me lo metti in mezzo al resto della registrazione base o come piano a pagamento separato.

Non è "in teoria fatta per Google ed Amazon", ma è in PRATICA Per Google, Amazon, Meta e TUTTI i big della tecnologia che ormai hanno banche dati enormi e le usano per massimizzare i profitti, ma vale anche per i "pesci piccoli", visto che anche sei un sito con 5 utenti devi rispettarlo, vale per tutte quelle aziende che non gliene frega una mazza della sicurezza (tipo se ci stai un breach devi notificarlo).

Ecco, all'ultimo paragrafo ci sei quasi arrivato. È esattamente quello che io ed altri svariati utenti stiamo tentando di farti capire: la fesseria del metodo a pagamento non rispetta assolutamente quella condizione.

E quindi no, Facebook non lo ha fatto, se vai sul sito di Facebook, provi a registrarti ti esce scritto in basso
"Finanziamo i nostri servizi utilizzando i tuoi dati personali per mostrarti inserzioni."
Quindi COME IMPOSTAZIONE PREDEFINITA, questi dati li prendono e li usano. Ed è questo che non devono fare, se poi l'utente da il consenso SEPARATAMENTE possono prenderli, usarli, profilarti, e farci quello che gli pare.

minat0namikaze

Semplicemente non usarlo, non devo essere io a mantenere Facebook se non sono d'accordo con le sue politiche sulla privacy. Ma da utente ho anche il diritto di contestarle in tutte le le sedi opportune. Se dovessi aver torto, pazienza. Poi e pieno di gente a cui non frega niente di essere targettizzati, quindi tutti contenti.

biggggggggggggg

Google è il re assoluto della pubblicità targettizzata, hanno un quasi monopolio proprio perchè sono i migliori a targettizzare, unendo i dati tra i loro vari prodotti che hai collegato all'account e tramite l'identificatore unico associato ad ogni dispositivo (quello che apple adesso ti fa decidere se vuoi disattivarlo sugli iphone).

Se non vuoi che chiuda buon per te, però ripeto, quale sarebbe la terza opzione?

minat0namikaze

Guarda, la chiudo qui perché abbiamo due posizioni inconciliabili (e ci sta tutta, figurati) ed è inutile proseguire. Non ho mai detto "Facebook lo usano tutti quindi deve essere gratis", il concetto è un po' diverso: ma, per dirla con parole tue, anche Google lo usano tutti e nonostante ciò non è andato fallito pur permettendoti di scegliere tra pubblicità targhettizzata e generica. Non capisco poi da dove viene la tua convinzione che io voglia far chiude Facebook: è uno dei due soli social che uso (e l'altro è Instagram!) e nonostante tutto non ho cancellato l'account. Mi sono limitato a non scegliere e a non usarli finché (convinzione mia) gli organi di controllo si esprimeranno sulla questione. A quel punto, se dovessi aver torto, me ne farò una ragione e deciderò di conseguenza.

biggggggggggggg

Immaginavo che avresti tirato fuori la questione del "ma facebook lo usano tutti", però comunque continua a non essere un buon motivo per cui tu non debba pagare.
A parte che se ti serve così tanto 7 euro al mese fanno ridere, vuol dire due caffe a settimana pere in un mese, non mi sembra che sia un prezzo così incredibile che la gente non se lo può permettere. DAZN lo paghi 40 euro al mese, è monopolista assoluto (almeno facebook dei concorrenti enormi li ha, tipo tiktok) e non è che qualcuno si sognerebbe di dire che DAZN è un diritto.

Office? Office è usato dal 99.99% dei business, è 50 volte più essenziale di facebook, ti pare che qualcuno si sognerebbe di dire che debba essere gratis (no, libreoffice non è un'alternativa per tantissimi, nonostante io lo usi per cose basilari)?

Tra l'altro qualche anno fa era uscito un report che mostrava che facebook con ogni utente americano in media intastaca circa 8-10 dollari al mese, che è più o meno quello che chiedono in abbonamento.

Non ci sono altre alternative, tu stai dicendo che uno non deve essere obbligato a scegliere la pubblicità targettizzata, e ok, non deve essere obbligato nemmno a pagare, cosa rimane? La pubblicità classica che non vale nulla.
Praticamente gli stai dicendo di chiudere.

Allora, ripeto, dillo chiaro e tondo, e non si cerchino vie traverse e subdole. Si dica "vogliamo che facebook chiuda", e fine.

biggggggggggggg

Ma tu lo capisci che se non c'è alcun "riferimento" su come conformarsi, ciò implica che l'alternativa per l'opt-in può essere qualsiasi, no? Se la legge avesse specificato cosa puoi fare e cosa no allora sarebbe diveraso, ma se non c'è, l'alternativa può essere lasciare il servizio gratis (ovviamente non ha senso), metterlo a pagamento, ecc.
Sei soltanto tu che stai facendo il salto logico del "non c'è scritto come conformarsi quindi quello che fa facebook non va bene". Ma che c*** di ragionamento è lol.

Infatti quelli non portano alcun ragionamento dal punto di vista giuridico, è solo un lungo rant.

minat0namikaze

Ma infatti se mettessero tutto direttamente dietro paywall nessuno potrebbe eccepire alcunché! E ci mancherebbe pure. Ma questo non lo faranno mai perché non gli conviene! Evernote non è un buon esempio, è da tempo ormai che è in crisi e purtroppo penso che si avvicini l'ultimo atto, ma il punto è che non è nemmeno lontanamente paragonabile a servizi che hanno ormai assunto il carattere di universalità come Facebook o Instagram. Prendi Google: immagina se domani mattina ti imponessero la stessa scelta su gmail (ok, poi è già molto probabile che sniffino la tua posta, etc., ma questo è un altro discorso), capisci che un servizio del genere, usato da centinaia di milioni di persone anche per cose più serie che condividere la foto del proprio di dietro con una didascalia romantica, qualche problemino si porrebbe?
Cmq capisco il tuo punto di vista, Prodotto-->Paghi ma, secondo me, per certe categorie di prodotto e certi player che sono diventati parte integrante dell'identità digitale di una larga parte della popolazione mondiale il discorso non è applicabile alla lettera

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Se avessi letto il commento iniziale, avresti capito che il punto è che Meta si è inventata lei stessa un modo di ‘conformarsi’. E che questo modo non ha alcuna base di riferimento rispetto alle direttive. Si basa letteralmente e apertamente su un commento di una sentenza. E questa cosa nemmeno nei paesi con Common Law è accettabile.

biggggggggggggg

Questa parte dice semplicemente che devi "prendere" i dati che ti servono per il tuo business, cioè se io sono facebook e lancio un'applicazione di ricette non è che prendo i dati dell'utente da facebook e li uso dall'altra parte.

In teoria è stata fatta più per aziende come amazon o google che hanno una marea di servizi anche molto diversi e prima "incrociavano" i dati di tutte le app indistintamente (in teoria dovrebbe servire a equilibrare la concorrenza, anche se non ha molto senso).

Non stanno dicendo che non puoi raccogliere i dati degli utenti per il tuo business.

La pubblicità mirata non è mai e poi mai stata resa illegale, leggilo tutto il gdpr o almeno leggi le spiegazioni che ci sono online.
E' perfettamente legale, così come ovviamente la raccolta dei dati, a certe condizioni.

Una delle condizioni è rendere disponibile un opt-in, cioè non può esserci solo la scelta del fornire i dati oppure non usi il servizio, cosa che facebook ha fatto.

biggggggggggggg

Ma in realtà non c'è nessun motivo per cui tu debba leggere gratis i titoli, potrebbero benissimo chiudere tutto dietro paywall, anche le prime pagine. Ovviamente non ha senso, ma non c'è nulla che ti obblighi a fare il contrario.

Sul fatto della scelta libera: sì lo è. Offrono un servizio, il servizio costa tanto, se vuoi lo usi altrimenti no.
E' così da una vita con tutto, non si capisce cosa c'è di diverso stavolta.

Anche evernote qualche giorno fa ha cambiato le condizioni di utilizzo, quindi che facciamo?

biggggggggggggg

Ma che asilo lol, è palese a chiunque che molti di questi hanno proprio quello di obiettivo, pensano che big tech sia il male e vogliono distruggerlo o quantomeno ridimensionarlo.

facebook avrà anche scritto quello nel 2008, di certo non poteva immaginare che nel 2018 sarebbe arrivato il gdpr e la sentenza di qualche mese fa.
Quindi o paghi oppure c'è il tracciamento.
Non c'è una terza opzione che sia sostenibile economicamente, come lasci intendere tu.
Io uso praticamente ovunque account "fake" proprio per non spargere i miei dati personali ovunque, ma sono perfettamente consapevole che non c'è un modo per avere questi servizi e avarli gratis.

biggggggggggggg

Se hai seguito la vicenda, meta ha fatto questo proprio per conformarsi ed evitare ulteriori rogne in futuro.

Inquisitore™

Ok

Fabio

In famiglia da te c'è qualcuno intelligente o ai tuoi genitori sei capitato solo te?

Fabio

No

andrew

La privacy deve essere rispettata in qualsiasi caso, sono regole che valgono per tutti i siti, non solo per meta/Facebook. Nessun sito è obbligatorio ma tutti i siti devono comunque rispettare la privacy dell'utente.

andrew

Citiamo anche la parte dell'articolo 25 che detta tale regola
"2. Il titolare del trattamento mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire che siano trattati, per impostazione predefinita, solo i dati personali necessari per ogni specifica finalità del trattamento. Tale obbligo vale per la quantità dei dati personali raccolti, la portata del trattamento, il periodo di conservazione e l'accessibilità. In particolare, dette misure garantiscono che, per impostazione predefinita, non siano resi accessibili dati personali a un numero indefinito di persone fisiche senza l'intervento della persona fisica."

andrew

Assolutamente no. La profilazione in maniera predefinita ci sta ancora.
E Il GDPR vieta proprio la profilazione in maniera predefinita.
Facebook non è un diritto, come d'altronde, nessun sito è un diritto, ma la privacy invece lo è infatti su TUTTI i siti.

Tu, anziché ascoltare Matteo Flora, con tutto il rispetto per quest'ultimo, vai direttamente sul sito relativo dell'UE, e trovi scritto tutto, compreso come infatti hanno già presentato reclamo perché la soluzione è del tutto inadeguata.

AndreDNA

La prima purtroppo capita più di quanto si pensi (e sempre più spesso): i dati raccolti da tutte le fonti che alimenti vengono incrociati, venduti e scambiati e usati per fare valutazioni anche importanti sul tuo conto. Ovviamente non è che girano lo screenshot del tuo mi piace al banchiere che deve valutarti il mutuo, ma magari che la tua interazione online con contenuti legati a sport ad alto rischio possa avere un impatto sulla valutazione di rischio della tua assicurazione, è già uno scenario plausibile e reale.

Per quanto riguarda il resto, è verissimo quello che dici, ma c'è una differenza tra i normali bias comportamentali e un'organica tendenza alla chiusura, e l'utilizzare strumenti specificatamente ingegnerizzati per sfruttare e manipolare questa tendenza a disposizione del miglior offerente.

Arale's Poopoo

Facebook non vendeva dati perché i dati degli utenti per lei, come anche per Google ad esempio, sono di vitale importanza dato che gestisce le pubblicità in proprio.

minat0namikaze

vabbè, toniamo a vivere nel medioevo a 'sto punto se limitiamo tutto al "pane e acqua e poco altro". Contenti voi.

minat0namikaze

Ma che diavolo significa "essenziali per la sopravvivenza"?! Ma che sei un Neanderthal? Siamo una società moderna, i servizi essenziali sono cambiati, si sono evoluti rispetto al pane e acqua della preistoria da cui sembri scrivere tu. Però a modo tuo hai ragione: cosa c'è da argomentare con uno che limita tutto al bianco/nero, ignorando del tutto che la realtà moderna ha ben altre gradazioni di complessità. Unione Europea, garanti della privacy, associazioni di giuristi ed esperti che (quantomeno) ne dibattono cosa esistono a fare se poi "ILDelatore" sentenzia che tutto inutile. Hai ragione tu, evitiamo entrambi di sprecare il fiato (quello si essenziale alla sopravvivenza)

minat0namikaze

Grazie per il tuo contributo alla discussione! Quello che mi piace del tuo intervento è la chiarezza. Era da tempo che non vedevo argomentare così a favore di una tesi. Davvero, grazie <3

P.s. no, davvero, grazie. Mi risparmi di scrivere ancora sull'argomento visto che sicuramente avrai letto tutti gli altri commenti sotto questo articolo.

IlDelatore

Quanta ignoranza....

alberto redolfi

la prima che hai detto nn mi è mai capitata ma incrocio le dita, LA seconda non ci avevo pensato, ma è quasi in automatico che pensandola in un certo modo, tu stesso, vai a infilarti in conversazioni dove la pensano come te....un po' come le affinità elettive, cerchi sempre chi è simile a te piuttosto che una persoan completamente diversa. Certo che se sei in uno scomparto stagno dove tutti guardano ad una certa direzione, manca contrasto e quindi non è una buona cosa.

minat0namikaze

Io sono uno di quei "fissati" che si spulcia fino all'ultima opzione di ogni account e rifiuta (anche uno per uno, quando manca il tasto "Continua senza accettare"!) tutti i cookies possibili e immaginabili e quindi non faccio testo... ma anche fatto tutto questo le mie possibilità si esauriscono qui. Quando vengono beccati con le mani nel sacco decido, di volta in volta, come regolarmi: continuo a usare i loro servizio o cancello l'account? Con Meta ho deciso di di non cedere alla profilazione e non pagare un abbonamento. Ma mi rendo conto che la scelta con alcuni servizi "essenziali" non è così semplice. Non credo però che sia inutile, anche questa è una seppur minima (anzi minuscola, insignificante) azione di pressione sull' operato di questi giganti.

minat0namikaze

La questione non è prendersela con Zuckerberg, nessuno è santo nella Silicon Valley (anzi nessuno è santo e manco deve esserlo, punto) ma almeno Google permette una scelta:
https://uploads.disquscdn.c...

Poi rispetterà questa scelta o se ne f0tt3rà bellamente profilando in lungo e in largo? Questo io non ho i mezzi per appurarlo, ed è a questo che servono le istituzioni e gli organi di controllo: da cittadino posso solo esercitare il diritto di scelta, e scelgo di non dare a Meta il consenso alla profilazione e di non dargli il mio denaro perchè non mi piace il modo subdolo in cui cerca di estorcere il consenso alla profilazione. A Google pago anche un abbonamento a Youtube Premium perchè, anche quando utilizzavo la versione gratuita, mi dava la facoltà di scegliere tra profilazione e pubblicità generica (cmq nella stessa quantità).

minat0namikaze

Certo che ti fa scegliere: il cookiewall, a differenza del paywall, impedisce l''accesso anche a quella parte del sito che normalmente era consultabile gratuitamente. Una cosa è chiedermi di pagare per fruire di un contenuto, (inteso come articolo) un altro è chiedermi di pagare o accedere ai miei dati per leggere un titolo. Immagina se, passando davanti a un edicola, l'edicolante ti chiedesse di pagare perchè hai guardato le prime pagine dei giornali. Anche se volessi comprare il giornale, avrò almeno il diritto di leggere qualche titolo per vedere se può interessarmi o no? O devo pagare a prescindere (in denaro o con i miei dati) anche solo per poter rendermi conto se l'argomento può interessarmi opuure no? Altrimenti metti direttamente l'accesso a pagamento e amen. Però così facendo sanno benissimo che perderebbero anche quei quattro gatti che ancora leggono danno uno sgurado (generando cmq un minimo di traffico pubblicitario).
E cmq la questione di fondo non è se un sito faccia scegliere o no, ma la natura della scelta: è veramente libera? Perchè ,come dici anche tu, il 99.99% delle persone non si cura di tutto ciò, ma le istituzioni hanno dovere di tutelare anche i loro interessi (ed proprio su questo che si fonda l'istanza depositata da NOYB).

minat0namikaze

Ma dove siamo? Su HDAsilo? Siamo già alla fase "sei un komunista e vuoi uccidere il capitalimo!1!!" ? Scroccone poi... io pago, e molto volentieri, tutti i miei servizi streaming, da Netflix a Disney+ a PrimeVideo e, pensa un po', perfino YouTube Premium! E sai perchè? Perchè dare una non-scelta ad utenti che hai fidelizzato e preso in giro con anni di "Facebook è gratuito e lo sarà sempre" per mettere le mani sui loro dati per me è la quintessenza della scorrettezza. Lo fanno tutti? Può darsi, ma almeno formalmente la scelta è sempre consentita, se poi dovessero barare ci sono le autorità preposte a dover vigilare e intervenire, io da cittadino posso esercitare solo il diritto di scelta, e scelgo (es. Google):
https://uploads.disquscdn.c...

Mi fanno particolarmente sorridere poi quelli del "che mi frega, io non ho nulla da nascondere" senza accorgersi dell'elefante nella stanza: il problema non è nemmeno la pubblicità targettizzata al millimetro (per me lo è, de gustibus) ma la totale mancanza di memoria su scandali come quello di Cambridge Analytica in cui la profilazzione massiva e di massa aveva ben altri scopi che proporti la lettiera per gatti più adatta al tuo micetto. Da sindrome di Stoccolma proprio.

Babi

Nessuno menziona la terza possibilità cioè chiudere l'account!

T. P.

:)

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Io non ho citato nessun “articolo di legge” ma una sezione di una sentenza. E se ti riferivi al GDPR, non è una legge nemmeno quella se è per questo. Ma ripeto, l’importante è che sei convinto di aver capito tutto, contento tu contenti tutti

lucio

"Resta da capire quanto solida sia l’argomentazione di NOYB" ... Chiedo: questa frase è un parere della redazione? Mi chiedo se una testata giornalistica come questa sia ancora molto dipendente dai soldi che le arrivano - direttamente o indirettamente - pubblicizzando i servizi delle società IT e quanto di questa dipendenza si rifletta - alla fine - sul tenere dalla loro parte oppure dalla parte degli utenti.

biggggggggggggg

Ci possono essere solo due possibilità:
1) perchè sei uno scroccone e lo sono anche gli altri. Vuoi la roba ma la vuoi gratis.
2) perchè per motivi ideologici vuoi che facebook chiuda e cerchi vie traverse o stratagemmi per farla chiudere o quantomeno ridimensionarla.

Chiunque lavori un minimo nel mondo del social media management, abbia fatto un sito, ecc. ti dirà che gli utenti non profilati non valgono niente, valgono 10, 100 volte meno di un utente a cui viene fatta la profilazione.
Un servizio del genere costa una valanga di soldi, precisamente circa 100 miliardi di dollari (fatturato di meta 120 miliardi, utile circa 20, quindi 120-20 = 100 miliardi di spese circa per tenere in piedi la baracca), significa che se trasformi tutti gli utenti profilati in non profilati, al massimo devono valere il 20% in meno in termini di pubblicità, altrimenti l'azienda va in rosso e si chiude tutto.
Questo vale per ogni singolo social/sito/ecc., youtube incluso, per dire.
Io uso tantissimo youtube, anche per studio, dovrei rinunciare anche a quello?

La pubblicità a caso non vale nulla, una marea di servizi non sono sostenibili con le pubblicità a caso, mostrandomi il rasoio per donne di mezza età se sono un maschio sui 30, quindi o quelle oppure paghi un tot al mese.
Non c'è via di scampo.

Se è un modo per scroccare, dì che è un modo per scroccare e basta.
Se è un modo per farle chiudere perchè ti stanno antipatiche o vuoi distruggere il capitalismo pluto-massonico, dillo senza tanti giri di parole.

biggggggggggggg

E infatti io non ho parlato di questo. Il corriere non ti fa scegliere, o paghi, o paghi, non ci sono altre opzioni.

Per il resto, secondo me è una boiata anche quella dell'EU perchè al 99.99999% delle persone nella realtà dei fatti non frega niente del tracciamento, nonostante quello che dicono certi sondaggi.

Ma qui non sta neanche andando contro il regolamento europeo, anzi, è stato fatto per prevenire eventuali problemi.

Nel regolamento non c'è scritto "deve esserci la possibilità di scelta e una delle possibilità deve essere usare il servizio agratiseee".
Secondo te può un paese o un insieme di paesi dire ad un'azienda "puoi fare business, ma i tuoi clienti devono poter scegliere di usare il tuo servizio gratis".
Ha senso? No, e infatti l'articolo 25 non dice che l'alternativa al tracciamento deve essere far entrare tutti gratis.

Se non vuoi usarlo non usarlo, c'è questa opzione oltre al tracciamento e all'abbonamento.

biggggggggggggg

Non c'è letteralmente nessun altro argomento.
L'articolo di legge che citate tutti non dice che facebook deve mantenerti gratis sulla piattaforma.

Non capite di cosa parlate, è quello il primo problema. Il secondo è che volete l'azienda chiusa, e usate ogni scusa per tentare di arrivarci.

Uno può anche desiderare che un'azienda o un prodotto non esista, però non può argomentare con m1nchiate del genere.

Al Capitano, twittarolo doc pottebbe anche piacere l'idea.

T. P.

Non ti ci mettere anche tu a dargli strane idee! :)

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Pablito

Non lo metto in dubbio, ma ormai ho preso l'abitudine di togliermi il più possibile qualsiasi software da pagare e vado avanti con 7zip. Per la grafica (ci faccio pochissimo ormai) ho solo gimp e krita, i 3D con blender e come suite office uso libreoffice. Per quel poco che faccio di lavorativo e per svagarmi sto bene così :)

minat0namikaze

vivevo bene prima, vivo bene dopo, senza aver dato l'assenso o fatto l'abbonamento. Ma il principio per me conta, per altri meno e va bene lo stasso. Sono scelte (purchè fatte con consapevolezza).

D'accordissimo ma bisognava già bastonarli con multe miliardarie dai tempi di Cambridge Analytica invece chissà perché per una ragione o per l'altra la spuntano sempre e sono ancora in ballo nonostante il flop del loro wallet o del metaverso che soltanto con una pandemia perenne poteva rischiare di funzionare. Il loro carrozzone ha comunque un costo tra server, infrastrutture, impiegati ecc.
Dovessero campare sulla pubblicità generica subirebbero un drastico ridimensionamento.

L'UE ogni tanto ne azzecca una e questa volta ha ottenuto di mettere gli utenti di fronte alla domanda "Quanto vale la tua privacy?" e Facebook gli ha dato un prezzo. Tutto qua.

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