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Apple fedele a Google nella ricerca, ma si lavora anche al piano B

02 Ottobre 2023 2

Apple ha intenzione di estendere il suo motore di ricerca interno a più servizi senza tuttavia sostituire Google sui suoi dispositivi. Si potrebbe riassumere così il pensiero di Mark Gurman, secondo cui l'azienda di Cupertino al momento non avrebbe alcun interesse di eliminare Google - è il migliore, ha ammesso di recente Eddy Cue -, piuttosto vorrebbe potenziare lo strumento per utilizzarlo in determinati contesti, App Store su tutti.

Mantenere buoni i rapporti con Mountain View conviene economicamente (a entrambe le parti) e non solo, certo, ma ciò non impedisce di lavorare allo sviluppo di una soluzione interna. Si pensi agli introiti da pubblicità che Apple potrebbe generare in questo modo, sicuramente superiori rispetto alla percentuale che Google versa nelle casse di Cupertino.

Apple è consapevole delle forze in gioco sul mercato, spiega Gurman in Power On (così come Google sa dell'importanza di avere Apple tra i propri clienti). Ed è per questo che (per ora) si continuerà il rapporto con Google, ma ciò non toglie che il lavoro non possa essere indirizzato ad altre tipologie di ricerche, ad esempio quelle "non web", ovvero all'interno del dispositivo o delle applicazioni.

ESISTONO GIÀ ALCUNE SOLUZIONI INTERNE

In generale, qualunque sia il motore di ricerca sviluppato da Apple si tratterebbe di una soluzione "più integrata e privata rispetto a Google". Già lo si vede negli strumenti per Mappe, App Store e Apple TV. Basti vedere il lavoro in corso del team guidato da John Giannandrea, ex Google ora in Apple che supervisiona machine learning ed intelligenza artificiale: in questi ultimi anni è stato costruito un motore di ricerca dedicato alle app denominato Pegasus che restituisce risultati particolarmente accurati.

Altro esempio di motore di ricerca interno proprietario che Apple potrebbe prendere come riferimento per estenderlo ad altri ambiti dell'ecosistema è Spotlight: l'azienda ci sta lavorando, e l'integrazione dell'AI potrebbe rappresentare un importante valore aggiunto. Parallelamente a Cupertino esiste anche un team che si occupa di tecnologia pubblicitaria: il suo ruolo sarà fondamentale nel momento in cui l'azienda deciderà di aumentare la sua autonomia nel campo della ricerca online.

Insomma, Apple continua ad utilizzare Google Search come motore di ricerca: gli conviene economicamente e "tecnicamente", ma questo discorso è valido fino a quando Tim Cook e soci non troveranno "una trappola per topi" migliore. Allora sì che il know-how acquisito in questi anni risulterà fondamentale.


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CAIO MARIOZ

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