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Apple aumenta gli sforzi per ridurre la dipendenza dalle fabbriche cinesi

06 Aprile 2023 7

A quanto pare Apple è seriamente intenzionata ad attuare una profonda riforma della propria supply chain: la società avrebbe assemblato una serie di cosiddetti “tiger team” per rivedere ogni anello della catena -. L’obiettivo primario è ridurre la propria dipendenza dalla Cina - un’iniziativa che è diventata prioritaria alla luce di quanto successo negli ultimi anni, dalla guerra commerciale inasprita da Donald Trump alla pandemia di COVID-19 e le aggressive politiche del governo di Pechino in termini di quarantene e chiusura delle fabbriche.

Secondo Bloomberg, i tiger team rispondono direttamente all’amministratore delegato di Apple Tim Cook, che è coinvolto molto personalmente nel progetto (ricordiamo che prima di succedere a Steve Jobs è stato per anni tra i massimi responsabili della logistica). La fonte dice che gli sforzi sono concentrati su Paesi ben precisi:

  • India: si lavora per renderla il sito primario di produzione di iPhone e accessori.
  • Vietnam: produzione di AirPods e assemblaggio Mac.
  • Malesia: produzione Mac.
  • Irlanda: produzione di svariati dispositivi più semplici.

Apple è già presente in tutti questi Paesi (in Irlanda si costruiscono gli iMac, per chi non lo sapesse), ma si sta ampliando la ricerca di fornitori, componenti e fabbriche un po’ ovunque al di fuori della Cina per molti più prodotti nuovi dal 2024 in poi.

Tiger team” è un termine piuttosto comune, soprattutto negli USA, per indicare dei gruppi spesso interdisciplinari di persone la cui priorità è la risoluzione di problemi e crisi complesse, senza particolare riguardo per le strategie consolidate fino a quel momento e senza escludere niente a priori. Insomma, la versione reale e “corporate” di Mr. Wolf in Pulp Fiction, per fare un esempio immediatamente afferrabile.

Il termine tra l’altro fu coniato nel 1964 in ambito aerospaziale: uno degli esempi reali più famosi (raccontato in un altro grande film) è stato il team che, dopo l’esplosione del Modulo di Servizio dell’Apollo 13, ha permesso agli astronauti di fare ritorno a casa sani e salvi. Inizialmente fu chiamato White Team, poi venne rinominato Tiger Team.

Apollo 13, Universal Pictures

I Tiger Team di Apple, stando alla fonte, hanno basi nelle fabbriche cinesi e non dei fornitori, valutano i piani di manutenzione degli edifici, compilano liste dettagliate dei fornitori di riserva di ogni componente, fino alle viti e agli inserti in plastica. La società vuole migliorare le sue previsioni, componente per componente, per anticipare meglio potenziali carenze.

Al tempo stesso, è necessario procedere con molta cautela: la dirigenza teme ritorsioni da parte del governo cinese se l’esodo sarà troppo improvviso o massiccio. Inoltre, si teme per il livello qualitativo dei prodotti, soprattutto per quanto riguarda Vietnam e Malesia, che sono relativamente inesperte nel settore manifatturiero. Inoltre, è facile prevedere conflitti interni, in cui gli inventori vorranno accedere agli ultimi ritrovati tecnologici anche se disponibili solo da fornitori cinesi mentre la logistica cercherà di impedirlo.


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Commenti

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Francesco Renato

E' chiaro che le super potenze del futuro saranno Cina e India che si limiteranno reciprocamente anche perché sono confinanti.

Margaret Thatcher

Quando sarà tempo di contenere l'India?

Francesco Renato

Grande America, il governo indica la strategia vincente e le grandi aziende la attuano, era ora che l'attenzione delle grandi aziende si spostasse sull'India, sia per consentirne lo sviluppo economico e sociale, sia per controbilanciare la potenza economica cinese, l'Europa invece brancola nel buio con governi provinciali privi di strategia a lungo termine.

Marino

Beh per quanto riguarda il Vietnam, sono anni che Samsung produce dispositivi a
Thai Nguyen, con una fabbrica da 60000 lavoratori. Se c'è l'ha fatta Samsung a stabilirsi in Vietman può farlo anche Apple.

Antares

Bene cosi, dopo i sempre migliori risultati sull’impatto ambientale questa è un’altra buona notizia.

un eternauta

>Irlanda: produzione di svariati dispositivi più semplici.>
e contentino per gli irlandesi, allo scopo di continuare ad usufruire di spudorate agevolazioni fiscali

Markk

Lo stipendio di un operaio cinese è cresciuto di molto rispetto a 20 anni fa, raggiungendo 3$ all'ora.
https://www.scmp.com/tech/big-tech/article/3198868/foxconn-raises-hourly-rate-shenzhen-us330-after-zhengzhou-covid-19-lockdown-dents-iphone-production

Si sta qui di pericolosamente avvicinando alla paga oraria di un operaio precario italiano assunto con contratti farlocchi. Per questo è necessario sfruttare in Vietnam e Malesia. "Aiutiamoli a casa loro".

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