Foxconn, stop temporaneo a una massiccia ondata di assunzioni

18 Novembre 2022 7

Foxconn è stata costretta a interrompere temporaneamente una massiccia ondata di assunzioni a causa delle regole di quarantena ancora in vigore per contrastare la pandemia di COVID-19. L'assemblatore ha bisogno di qualcosa come 100.000 nuovi operai per tornare a pieno regime produttivo, ma la legge in Cina è che ogni nuovo dipendente deve sottoporsi a quattro giorni di isolamento prima di venire a contatto con i colleghi onde evitare il diffondersi di altri focolai; il problema è che, molto semplicemente, Foxconn non ha più spazio dedicato a questa procedura, e deve aspettare che se ne liberi. In concreto, dovrà interrompere il processo di assunzione per tre giorni almeno.

L'aspetto più ironico di tutta la faccenda è che la causa di questa estrema carenza di personale è sempre la pandemia: un focolaio di COVID-19 aveva iniziato a diffondersi nell'area in cui si trova uno dei principali impianti di Foxconn, e aveva iniziato a colpire anche la fabbrica stessa. I casi sono stati limitati, ma sono stati sufficienti per causare un esodo di massa tra i dipendenti, spaventati sia dal rischio di infezione sia da quello di confinamento e quarantena preventiva - come sappiamo, la Cina continua ad avere una politica di "tolleranza zero" nei confronti del virus ed è sempre molto incline a ordinare lockdown estesi anche se ci sono pochi casi.

La situazione di emergenza ha esacerbato quello che è un clima di malcontento piuttosto diffuso tra i dipendenti di fabbriche di questo settore - si vive in condizioni piuttosto misere, in buona sostanza. Si raccontano storie in cui alcuni degli operai in quarantena erano confinati in dormitori e non erano autorizzati ad abbandonare lo stabilimento, e che per raggiungere una fonte d'acqua o una zona fumatori dovevano camminare anche per mezz'ora.

Stando a quanto riporta il South China Morning Post, citando due recruiter di Foxconn, le assunzioni dovrebbero riprendere domani. La società è la principale responsabile della produzione mondiale di iPhone di Apple - e innumerevoli altri prodotti di elettronica di consumo, naturalmente, ma il telefono della Mela è tra i più diffusi e conosciuti. Si stima che l'esodo di operai di fine ottobre abbia avuto un impatto sulla capacità produttiva globale di iPhone 14 di ben il 10%. La singola fabbrica in oggetto in questo articolo occupa 300.000 persone quando è a pieno regime - pressappoco il numero di abitanti delle città di Bari o Catania - e ha un'area paragonabile più o meno a una volta e mezza Central Park a New York.


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Commenti

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Roundup

E tutto perchè non hanno i pfaizer cime noi che funzionano al 100% ma le solite cineserie

Vive

Il loro vaccino è acqua minerale.

Roby One

Ce ne faremo una ragione. Pensassero al benessere e non agli ordini da evadere

Francesco Renato

E' normale nelle dittature, il dittatore è infatti ligio ai dettami della comunità scientifica, e questa per deformazione professionale, esagera sempre il pericolo!

Aristarco

Oppure sanno qualcosa che noi non sappiamo.....mistero

giovanni

Ancora non si spiega come in Cina ancora insistano con la politica delle restrizioni per il covid, nel resto del mondo sono finite da un pezzo.
Forse lo fanno per far esplodere l'inflazione in Occidente, ed obbligarlo a diversificare le importazioni dalla Cina, in modo che questa sia meno dipendente dalle esportazioni e possa produrre per il mercato interno.

reallyfly

ridicoli

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