Apple parla di privacy e loda il GDPR: "Applicato ovunque"

19 Maggio 2022 51

Tra le aziende che operano nel settore della tecnologia, Apple è tra quelle che più tengono alla privacy dei clienti. La maniera in cui si cerca di tutelarla, e la posizione rigida sul sideload delle app a cui l'azienda si oppone in modo strenuo è solo uno degli esempi più controversi che si possano fare, è chiaramente discutibile, ma l'impegno, condivisibile o meno nel merito, è innegabile. Ad affrontare il macro argomento della privacy è stata Jane Horvath, Chief Privacy Officer di Apple, nel corso di un'intervista al magazine Elle.

HORVATH SEGUÌ DA VICINO IL CASO DELL'IPHONE DI SAN BERNARDINO

Uno dei casi più discussi degli ultimi anni è quello dell'iPhone che nel dicembre 2015 era in possesso di Syed Rizwan Farook, uno degli attentatori della strage di San Bernardino: durante le indagini, l'FBI aveva chiesto più volte ad Apple di accedere all'iPhone 5c di proprietà dell'attentatore, senza successo. Ai tempi Horvath era già in Apple da quattro anni e seguì la vicenda da vicino. Ad Elle ha sostanzialmente confermato la posizione che assunse la Mela, opponendosi alle richieste dell'agenzia in virtù del fatto che la creazione di una backdoor per quel singolo iPhone avrebbe messo a repentaglio la sicurezza di tutti gli altri utenti.

Apple avrebbe dovuto allentare le maglie di sicurezza di quell'iPhone 5c semplicemente perché così facendo si sarebbe "reso vulnerabile ogni altro telefono", ha ribadito Horvath. La vicenda fu risolta, secondo quanto apprese il Washington Post più avanti, affidando l'iPhone al "Mozart degli exploit", cioè al programmatore Mark Dowd di Azimuth, una piccola società di sicurezza australiana.

Durante il caso San Bernardino ci è stato chiesto di accedere a un telefono trovato nell'auto del sospettato. Si è aperta una fase davvero difficile. Avremmo aperto quel telefono se avessimo potuto farlo senza avere delle ripercussioni su tutti gli altri telefoni, ma non potevamo. Quindi abbiamo scelto di proteggere tutti i nostri clienti e resistere alla richiesta del Governo di modificare il sistema operativo, un'azione che di fatto avrebbe reso vulnerabile ogni altro telefono.

IL PRIMO INCONTRO CON I DATA ENGINEER

Del resto Jane Horvath apprese fin da subito quanto fosse sentito il tema della privacy in Apple. Il CPO ha raccontato cosa avvenne durante il primo incontro organizzato con i data engineer:

Un collega mi disse: "Potremmo unire questi dati a tutti gli altri che stiamo raccogliendo, aggregandoli in modo da identificare qualcuno, in qualche maniera. Ma non vogliamo farlo". Wow, ho pensato: sono arrivata in un posto che protegge davvero la privacy.

PRIVACY E SICUREZZA, FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Horvath è convinta che privacy e sicurezza siano due facce della stessa medaglia. Anche coloro che normalmente non si interessano molto di privacy in fondo si preoccuperebbero se i loro dati personali finissero in una fuga di dati causata da un malware o un attacco informatico, per cui i due aspetti viaggiano a braccetto: "Se non hai sicurezza non hai neanche privacy". E tra le opportunità più ghiotte per chi guarda con interesse ai dati degli utenti c'è il tracciamento effettuato sul web o dalle app, un tema su cui Apple si è mossa di recente consegnando agli utenti l'opportunità di impedire alle app di tracciarli.

Fermati un attimo quando appare uno di quegli avvisi e soffermati su quel che c'è scritto - è l'appello di Horvath. Inoltre periodicamente soffermati sulle scelte che hai fatto in passato: anche io quando voglio qualcosa rapidamente faccio delle scelte impulsive. Se i dati "escono" è molto difficile poi riportarli indietro.

Mi capita circa ogni mese di tornare sulle mie scelte ed esclamare: "Cosa? Perché mai avrei dovuto concedere a quest'app l'accesso alla mia posizione in background?". Il bello del modo in cui abbiamo progettato le cose è che si può tornare indietro e modificare le scelte fatte, così da riprendere il controllo.

'GDPR STIMOLO PER TUTELARE TUTTI I CLIENTI ALLO STESSO MODO'

In fatto di privacy, Horvath si è concessa un passaggio sul GDPR europeo, il regolamento comunitario sulla protezione dei dati a cui Apple si è allineata e che ha dato l'opportunità alla Mela di trattare tutti i propri clienti alla stessa maniera. Apple infatti, sottolinea Horvath, non si è limitata ad infittire le maglie in tema di protezione dei dati in Europa obbligata dal GDPR, ma ha lavorato per integrare il provvedimento nelle proprie politiche globali:

Ci siamo essenzialmente impegnati a garantire a tutti i nostri clienti gli stessi diritti degli europei, indipendentemente da dove si trovino. Ci siamo conformati a livello mondiale così da assicurarci che tutti i nostri clienti si trovino nella condizione privilegiata obbligata dall'Europa, in fatto di diritti.


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Commenti

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Maury "Kinder"

Io parlo di implementazione nei siti web dall'inizio della discussione, ma forse non hai ancora capito...ok lasciamo perdere.

Maury "Kinder"

"GDPR per siti web"...mettendo questo su google forse avrai un illuminazione...

LC

No, in realtà non ne hai la più pallida idea. Perché il GDPR non è una cosa che "si implementa nel sito". Tristezza.

Maury "Kinder"

L'ho implementato da solo nel mio sito...perciò sò di cosa parlo, tranquillo!

fabbro

nessuno, infatti si sa poco di come sia stato fatto

LC

Perché parlare di qualcosa che non si conosce minimamente in modo così tracotante e sguaiato? Già la locuzione "obbligano i siti ad averlo" denota il livello nullo di conoscenza della materia. Parlare solo di cosa si conosce -- regola aurea troppo spesso disattesa.

CAIO MARIOZ

Non c’entra nulla la sicurezza dei sistemi Apple con questa cosa, dovrebbero inibire la tastiera quando apri l’app Gmail? Dai

L'amico dei dislike

colpa degli utenti che hanno voluto tutto gratis senza accorgersi che in qualche modo avrebbero dovuto pagare ;)

Migliorate Apple music
Maury "Kinder"

Il GDPR è una grossa cagata...obbligano i siti ad averlo, società ci hanno guadagnato milioni di euro per implementarlo a tutti....poi fai clic sulla X che compare quando devi dare il consenso sui dati e il banner sparisce...ora parlano di Cookieless anche quella una trovata "pubblicitaria" e agenzie di Marketing ci stanno marciando. Poi ti accorgi che Cookieless per loro significa rimozione di cookie di terze parti. Alla fin fine tutto viene da quello che vuole e fà Google o altri browser..non c'è scampo. Logico puoi bloccare tu dalle impostazioni, ma poi rischi di non vedere piu' niente. Siti come questo se non guardi la pubblicità ti bloccano o comunque lo facevano...Belle parole e fatti nessuno. La pubblicità e i tuoi dati sono in mano a loro. L'unica sarebbe viaggiare con VPN e sempre in incognito, ma forse nemmeno l'uno per cento della popolazione lo fà e comunque anche lì ti bloccano.

Blanked

Si ma il commento penso si riferisse alla Privacy e sotto questo punto di vista è innegabile che Apple sia un'azienda all'avanguardia.

asd555

Sì ma come vedi ho risposto ad un commento dove si indica quanto è brava e bella Apple.
Sappiamo tutti che non è così, tutto qui.

The Undertaker

Ci sono i nomi e cognomi di quelle persone? sono poi porzioni di dialoghi, quindi non vedo tutto questo allarmismo per cose che fondamentalmente sono nelle norma per qualsiasi gestore di IA

Blanked

intendo in questo articolo, non c'entra nulla la sicurezza, qui parliamo di dati raccolti e di come vengono utilizzati, si parla del GDPR, non parliamo di sistemi di sicurezza.

asd555

"Ma poi cosa c'entra la sicurezza con la privacy?"

Lol, ti rispondi da solo o vuoi davvero che ti risponda?

Blanked

? Ma che colpa ne ha Apple se utenti disabilitano l'autenticazione a due fattori? Ma poi cosa c'entra la sicurezza (Che qui tra l'altro il problema era gmail ma vabbè) con la privacy?

Migliorate Apple music

Chi ha detto che è stato reso pubblico?

fabbro

solitamente sono società che si occupano di sicurezza e che quando trovano un bug o altro lo sfruttano sino a quando non viene fixato, bug di cui apple solitamente è a conoscenza e decide se e quando fixarli.sbloccare un telefono non vuol dire rendere pubblico il bug.
Ancora oggi si sa poco di chi o come l'abbia fatto, se non ricordo male erano australiani

Migliorate Apple music

"ma nessuno sa a chi appartiene quella porzione di audio"
Oltre al fatto che nessuno sa chi controlla il controllore (e non è roba da poco) il fatto che siano anonime non significa che qualcuno debba essere autorizzato a sentire le conversazioni di chiunque senza il proprio permesso.

"e serve a verificare" non me ne frega (e a chiunque non dovrebbe fregare) nulla per cosa quelle conversazioni possano essere utilizzate, se non hai chiesto il consenso allora non le utilizzi, anche se ti servono ad eliminare la fame nel mondo.

Scommetto anche che te non sai il fatto che Apple raccoglie anche tue informazioni (non tramite siri) per proporti pubblicità

alex

Sinceramente
non ricordo questo dettaglio, ma nelle impostazioni c'è sempre stato e il fatto che sia stato da sempre in forma anonima anche.

Quindi ascoltano, ma nessuno sa a chi appartiene quella porzione di audio e serve a verificare se Siri ha capito ciò che è stato chiesto oppure se ha capito fischi per fiaschi, non per mandarti la pubblicità della pizzeria

l'Europa quando deciderà nel 2000mai con buona pace di apple, purtroppo.....

Migliorate Apple music

"Hai presente la modale"
mi sa che non hai presente il caso, il "ehi vuoi aiutarci a migliorare Siri" è stato inserito DOPO il mezzo scandalo.

Controllare la cronologia degli eventi (o anche far presente che esiste quella schermata e chiedere se ci fosse anche al tempo) costava veramente così tanto?

asd555

Ma sicuramente gli utenti hanno una parte di colpa, su questo non c'è dubbio alcuno.

Però per piacere non facciamo passare Apple per la paladina della sicurezza, dai.
Investono un sacco, si sforzano da morire a passare per quelli "attenti alla sicurezza e alla privacy" ma l'utente beota non lo batti e non lo batte neanche Apple, quindi...

CAIO MARIOZ

Si ma i clienti hanno scritto le loro password iCloud alle spam Gmail, non è nemmeno colpa di Gmail ma degli utenti, che tra l’altro avevano disabilitato la doppia autenticazione durante l’attivazione del loro Apple ID

asd555

Era roba caricata su iCloud, lol.

CAIO MARIOZ

Sono entrati da Gmail LOL

asd555

Serissimi.
Come The Fappening.

alex

Parliamo di porzioni di conversazioni, inferiore al 5%, invate in forma assolutamente anonima, a cui puoi negare il consenso

Hai presente la modale "Vuoi aiutarci a migliorare Siri?" Ecco, puoi pigiare su no. O, se cambi idea, vai nelle impostazioni.

Quindi no, non vengono condivise "per errore"

CAIO MARIOZ

Non ho fatto paragoni, ho espresso un dato di fatto.
La serietà e la competenza premiano nel lungo termine, e i fatti degli ultimi 20 anni lo dimostrano.

Migliorate Apple music

"certo, chi l'ha sbloccato poi come ha fatto?" Se non ricordo male un'agenzia che sviluppa dispositivi per utilizzare le vulnerabilità dei telefoni

Migliorate Apple music

"Se i contractor vengono assunti a tempo pieno cambia qualcosa?" Certo che cambia, i contratto non sono persone dentro all'azienda, ma lavorano all'esterno di essa. Significa che quelle conversazioni usciranno e verranno ascoltate da persone terze.

"Da qualche parte siri dovrà evolversi" Prima si usa la retorica del "Eh ma siri non si evolve perchè non possono ascoltare le conversazioni", poi quando vengono beccati "eh ma ascoltavano le conversazioni per far evolvere Siri". Si non ha senso o la prima o la seconda.

"non vedo un problema" Ed è grave

"lo fa anche Amazon con Alexa e Google" https://uploads.disquscdn.c... Il problema non è il fare una cosa (senza dire nulla e scusarsi soltanto dopo), ma markettare un principio come inviolabile per poi violarlo con delle scuse.

"o accettiamo o disattiviamo gli assistenti vocali, non ci sono alternative." Santo cielo certo che esiste l'alternativa, si chiama: non essere ipocriti.

Liam McPoyle

Dei veri pagliacci sulla questione privacy.

Liam McPoyle

Eh sì, come no.

HanselTTP

se lo dici tu....

comatrix

Questo commento meriterebbe di essere messo in evidenza

piail

Su tutto sei d’accordo

ErCipolla

Azienda che loda i provvedimenti che gli fanno comodo e fa lobbying infinito contro quelli che non le fanno comodo, a prescindere da cosa è meglio per gli utenti.

fabbro

Durante il caso San Bernardino ci è stato chiesto di accedere a un telefono trovato nell'auto del sospettato. Si è aperta una fase davvero difficile. Avremmo aperto quel telefono se avessimo potuto farlo senza avere delle ripercussioni su tutti gli altri telefoni, ma non potevamo.
Quindi abbiamo scelto di proteggere tutti i nostri clienti e resistere alla richiesta del Governo di modificare il sistema operativo, un'azione che di fatto avrebbe reso vulnerabile ogni altro telefono.

certo, chi l'ha sbloccato poi come ha fatto?

Un collega mi disse: "Potremmo unire questi dati a tutti gli altri
che stiamo raccogliendo, aggregandoli in modo da identificare qualcuno,
in qualche maniera. Ma non vogliamo farlo". Wow, ho pensato: sono
arrivata in un posto che protegge davvero la privacy.

non vogliamo o non possono identificare qualcuno?non ci identificano ma siamo tutti bellamente profilati...cosa cambia?

MinoLLo

Che se volessero potrebbero comprare l'intera Fed.Russa facendo terminare i dissidi.

The Undertaker

Se i contractor vengono assunti a tempo pieno cambia qualcosa? Da qualche parte siri dovrà evolversi, e solo l'uomo può farla evolvere, se poi avene in forma anonima nel senso che non sanno chi fa i commenti non vedo un problema, lo fa anche Amazon con Alexa e Google, quindi o accettiamo o disattiviamo gli assistenti vocali, non ci sono alternative.

Cito miro

Elle grandissima rivista ,un po' Marie Claire un po' Max.

Migliorate Apple music

“ Apple contractors regularly hear confidential medical information, drug deals, and recordings of couples having sex, as part of their job providing quality control, or “grading”, the company’s Siri voice assistant, the Guardian has learned.

Although Apple does not explicitly disclose it in its consumer-facing privacy documentation, a small proportion of Siri recordings are passed on to contractors working for the company around the world. They are tasked with grading the responses on a variety of factors, including whether the activation of the voice assistant was deliberate or accidental, whether the query was something Siri could be expected to help with and whether Siri’s response was appropriate.

Apple says the data “is used to help Siri and dictation … understand you better and recognise what you say”.”

Dei contractor

CAIO MARIOZ

Azienda seria gestita da persone competenti.

The Undertaker

Condivise con chi?

The Undertaker

Come sempre GRANDI!

momentarybliss

Hai presente l'espressione "lisciare il pelo"?

admersc

Ok, ma non centra nulla con l'argomento.

momentarybliss

Apple è inutile che fa la ruffiana, se l'Europa deciderà che iOS dovrà aprirsi a store terzi e a pagamenti alternativi e che iPhone dovrà essere dotato di USB C non potrà fare altro che adeguarsi

HanselTTP

sulla seconda parte sono d'accordo..

Migliorate Apple music

Poi però le conversazioni di Siri vengono per “errore” condivise

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