Apple presenta ricorso contro Corellium: la lotta alla virtualizzazione di iOS prosegue

18 Agosto 2021 7

La disputa legale tra Apple e Corellium, società che realizza dispositivi iOS virtualizzati, sarebbe tutt'altro che finita. Dopo la notizia del possibile raggiungimento di un accordo tra le parti arrivata nei giorni scorsi, Apple avrebbe cambiato idea depositando un ricorso alla decisione della Corte Federale della Florida che, a dicembre dello scorso anno, si era espressa a favore di Corellium affermando che aveva fatto un "uso corretto" del codice iOS e non aveva commesso un'illegittima violazione del diritto d'autore.

Corellium, ricordiamo, ha realizzato un software che consente di eseguire in un ambiente desktop dei dispositivi virtuali basati su iOS, Android e Linux con l'obiettivo di offrire ai ricercatori di sicurezza uno strumento per individuare bug e vulnerabilità. Per Apple questa pratica equivale ad una "replica illegale del sistema operativo e delle app".

COS'É CORELLIUM

Corellium è stata fondata nel 2017 con la partecipazione di nomi piuttosto famosi nella scena del jailbreak di iOS. Tra questi, Chris Wade, uno dei primi a realizzare un jailbreak funzionante, David Wang, che ha fatto parte della crew Evasi0n, e Jay Freeman, sviluppatore di Cydia. Corellium è stata da subito apprezzata dai ricercatori di sicurezza anche per il conseguente abbattimento dei costi da sostenere per l'acquisto di hardware.

I termini dell'accordo annunciato la scorsa settimana non sono noti ma Corellium avrebbe comunicato alla sua rete di vendita che la piattaforma sarebbe rimasta comunque disponibile.

La notizia di questo ricorso da parte di Apple arriva dopo l'annuncio di “Corellium Open Security Initiative“, un programma di ricerca lanciato da Corellium che prevede un contributo di circa 5.000 dollari, oltre all'accesso gratuito alla piattaforma, per i ricercatori di sicurezza che vorranno esaminare il funzionamento del metodo CSAM (Child Sexual Abuse Material) di Apple che consente di rilevare immagini di natura pedopornografica tra quelle che vengono caricate online su iCloud.

Questo strumento, ovviamente, ha generato diverse perplessità, confusione e il timore che potesse essere utilizzato anche per altri scopi. Craig Federighi, vice presidente di Apple, ha comunque più volte rimarcare il fatto che la società ha gli strumenti per fare in modo che governi o altre terze parti non possano trarre vantaggio dal CSAM.


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Commenti

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Roy Rogers

Ci vuole coraggio a virtualizzazione un sistema operativo per incapaci. Aspetta.... ma i polli da spennare sono miliardi.... Hanno ragione.

Pistacchio
salvatore esposito

praticamente apple ha paura che qualcuno guardi sotto al cofano del CSAM (Child Sexual Abuse Material)

Egidiangelo

Pensa invece alla sf1ga di 50enne che in ogni notizia Apple si sente in dovere di venire a commentare con insulti e improperi vari. Bella la vita da frustrato eh?

GerryB

nn https://media3.giphy.com/me...

Pistacchio
Ok_76

Corellium? Dove ho già sentito questo nome? https://media4.giphy.com/me...

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