App Store e Play Store, proposta di legge USA per terminare il "duopolio"

13 Agosto 2021 187

Negli Stati Uniti è stata presentata una proposta di legge per limitare quello che è stato definito un duopolio di Apple e Google nel mondo delle app mobile - più precisamente dei negozi che queste app mobile le vendono. Il documento è sottoscritto da politici della Camera di entrambi i principali partiti americani, quello Repubblicano e quello Democratico; qualche giorno fa ne era stato presentato uno molto simile, ma proveniente dal Senato. Si riassume in modo estremamente conciso e chiaro:

i grandi negozi di app non possono impedire agli sviluppatori di app di usare negozi, o metodi di pagamento, alternativi.

Come sappiamo, sia Apple sia Google (per quanto in misura minore) esercitano un controllo piuttosto stretto sui metodi di distribuzione delle app sulle loro piattaforme. Apple è particolarmente stringente: o App Store o niente, a meno di effettuare il jailbreak, che comunque è complicato e rappresenta una casistica molto marginale (ormai inesistente, diciamo pure). Google è un po' più permissiva, e permette l'installazione di altri negozi di app, che però non possono essere distribuiti attraverso il Play Store stesso.

Lato pagamenti, invece, le due aziende sono piuttosto allineate: per farla breve, se un'app è stata scaricata da Play Store o App Store, tutte le procedure per permettere all'utente di effettuare pagamenti devono passare dagli stessi Play Store o App Store, permettendo così ad Apple e Google di trattenere una parte del fatturato. Tecnicamente i servizi possono implementare metodi alternativi (per esempio il sito Web ufficiale, come fa Netflix) ma non possono offrire nell'app link diretti e rapidi a questi metodi.

La questione è il nocciolo della causa che Epic Games, la software house sviluppatrice di Fortnite, ha intentato nei confronti di Apple e Google. Finora le diverse proposte di legge presentate non hanno avuto successo - in effetti sono state rifiutate tutte. Quest'ultima sembra invece avere un po' di chance in più.


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Commenti

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PIxVU

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optimised for google translate [ into Eng. ]

<draft> .... < OMISSIS > ... [ costruttori e fabbricanti che non vorranno sobbarcarsi tutti quei costi e quegli sforzi per fare tutto da soli ] quei produttori non potranno poi trarre alcun vantaggio, non potranno ottenere certi " ricavi " e certe somme di denaro ricavate dalla rivendita mentre [ nel medio e nel lungo termine ] non ritroveranno nemmeno quegli " utili sul capitale investito " [ Return on Investment. ] quei profitti ottenuti attraverso le attività destinate a rivendita di certi " contenuti " [ media ] e informazioni e ancora esperienze messe a disposizione di un audience [ consumatori ] di audiovisivi distribuiti da editori ovvero anche produttori per " dealers " - anche rifornitori - per quella certa industria che si occupa di telecomunicazioni.


terremo quindi in considerazione anche i " dealers " per servizi e contenuti [ talvolta " distributori di audiovisivi " ] e quei programmatori che sin d'ora manifestano certo rammarico e risentimento. quei developers oggi " sviluppano " ancora applicazioni compatibili con ecosistemi di apple e di google - e vogliono talvolta distribuire sfruttando esclusivamente quelle " piattaforme " [ " Android_TV "; " Google_TV " ; " tvOS" ] - avviano però certe cause ed anche dispute e poi querele per introdurci a tale evidenza e per sostenere una loro tesi che presenta quelle imprese.... " tassate " con quel tal modo sempre ingiusto e da un duopolio che sfruttano App store e Play store ovvero " un presunto cartello che si divide la torta " e che con presunti abusi [ di posizione dominante ] si spartisce quel mercato delle apps [ inlc. e senza limitazione le " TV apps " ] e prodotti che agevolano " ricavi " e somme di denaro ottenute attraverso certe attività per la rivendita di abbonamenti ed eventi; iscrizioni [ per contenuti e audiovisivi ]


quella tariffa [ 30% ] richiesta da apple e talvolta da google e talvolta variabile, pretesa in presenza di certi eventi di acquisto, di un'iscrizione oppure un abbonamento [ vendite " in-app " ] , quel " diritto di riscossione " verrà poi re-integrato, innescando certamente un meccanismo che provocherà ancora ' un'autorità che tutela la concorrenza e il mercato unico ' oppure solleciterà ' quel garante per le norme antitrust ' così da indurre a comminare multe e sanzioni, intervenire con eventi per mettere a punto e per introdurre anche benefici vantaggi per una competizione, in quel ancora certo ' mercato unico ' dove troviamo anche concorrenti quali: FireTv; Roku; Smart TV3; Sony [ linux ]; Vida; WebOS ...etc etc ...

certi developers [ imprese " contaminate " da scarsa buona volontà ] e società che non sempre sviluppano quelle " apps " per le altre piattaforme quali FireTv; Roku; Smart TV3; Sony [ linux ]; Vida; WebOS; ...etc etc ...mettono così a repentaglio la posizione di consumatori e di quei ' cittadini del mercato unico ' e ancora quando certa liability [ certa impresa la cui presenza e talvolta il comportamento causeranno, quasi certamente, imbarazzo ] sottovaluta le implicazioni anche collegate al ' trattamento elettronico di informazioni personali ' [ realizzato sempre da apple e anche sempre google ] con dati sensibili e ' singole informazioni ' che dovranno sempre essere " elaborate " soltanto in presenza di un esplicito consenso informato.


potremo mai decidere in favore di quei " developers " [ programmatori ] e ancora distributori di audiovisivi ? .... quando già riscontriamo che quei querelanti sono reticenti e mai stabiliscono certi propositivi atteggiamento e comportamento [ " proactiveness " ] e che invece dovranno essere ancor più evidenti e attestarsi oltre la sufficienza ?

potremo poi riconoscere ancora quelle imprescindibili capacità e competenza [ liability ] a quei querelanti e che intendono però continuare a amministrare ? </draft>
Ikaro

Non è stata messa in croce solo per il browser preinstallato ma perché il browser preinstallato usava tecniche furbacchiotte per costringere chi del settore web a decidere: supportare il browser allora di riferimento e basta o anche tutti gli altri facendo quindi doppio lavoro? In molti sceglievano il solo browser di riferimento

DonatoMonty81

Con blackjack e squillo di lusso

momentarybliss

Sono d'accordo, sviluppatori e publisher dovrebbero scegliere metodi di pagamento offerti da Google e Apple (e Samsung, ecc.) perché convinti dalla qualità dal servizio, non per un obbligo. Sarebbe come se su PC per comprare un app si dovesse passare per forza dal Microsoft Store

Cloud387

Io non smetto di dirlo, Microsoft e stata messa in croce per un browser preinstallato.

Allora aveva tutto il diritto di fare ciò che volveva con il suo OS.

Qui si hanno sempre due pesi e due misure

Alex

io volevo creare il mio storecaxxo

ghost

Basta che tutti questi store servano a variare i prezzi altrimenti sarà una finta democrazia con prezzi uguali in ogni store...

fabrynet

Può togliere alcune app importanti dallo Store ufficiale però.
Dovrebbero assicurare che tutte le app rimangano nello Store ufficiale, lo vedo poco fattibile.
Quindi meglio che rimanga chiuso e controllato a mio avviso.

Fabrizio

Infatti molto raramente installo app al di fuori del play Store (praticamente solo quelle di Humble bundle). L'esistenza di Store alternativi mica mi toglie questa possibilità.

Fabrizio

È vero, ma secondo me dipende più che altro dalla scarsa diffusione degli Store terzi. Se dovessero diventare qualcosa di più di un fenomeno di nicchia, gli effetti si sentirebbero.

PIxVU

<draft>


quella tariffa [ 30% ] richiesta da apple e talvolta da google e talvolta variabile, pretesa in presenza di certi eventi di acquisto, di un'iscrizione oppure un abbonamento [ vendite " in-app " ] , quel " diritto di riscossione " verrà poi re-integrato, innescando certamente un meccanismo che provocherà ancora ' un'autorità che tutela la concorrenza e il mercato unico ' oppure solleciterà ' quel garante per le norme antitrust ' così da indurre a comminare multe e sanzioni, intervenire con eventi per mettere a punto e per introdurre anche benefici e vantaggi e ancora per una competizione in quel certo ' mercato unico ' dove troviamo anche concorrenti quali: FireTv; Roku; Smart TV3; Sony [ linux ]; Vida; WebOS ...etc etc ...

certi developers e imprese " contaminate " da scarsa buona volontà, società che non sempre sviluppano quelle " apps " e per gli " stores " di FireTv; Roku; Smart TV3; Sony [ linux ]; Vida; WebOS.. etc etc ...mettono così a repentaglio la posizione di consumatori [ quei ' cittadini del mercato unico ' ] e quando certa liability [ certa impresa la cui presenza e talvolta il comportamento causeranno, quasi certamente, imbarazzo ] sottovaluta quelle implicazioni anche collegate al ' trattamento elettronico di informazioni personali ' [ realizzato sempre da apple e anche sempre google ] con dati sensibili e ' singole informazioni ' che dovranno essere sempre " elaborate " soltanto in presenza di un esplicito consenso informato.


potremo poi riconoscere ancora certe capacità e competenza [ liability ] a quei querelanti che dovranno amministrare ?

potremo mai decidere in favore di quei " developers " [ programmatori ] e distributori di audiovisivi ? .... quando già riscontriamo che quei querelanti non stabiliscono mai certi propositivi atteggiamento e comportamento [ " proactiveness " ] e che invece dovranno essere ancor più evidenti e attestarsi oltre la sufficienza ?

</draft>

PIxVU

CVD [ Come Volevasi Dimostrare ] -


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<draft>non siamo affatto d'accordo - [ costruttori e fabbricanti che non vorranno sobbarcarsi tutti quei costi e quegli sforzi per fare tutto da soli ] quei produttori non potranno poi trarre alcun vantaggio, non potranno ottenere certi " ricavi " e certe somme di denaro ricavate dalla rivendita mentre [ nel medio e nel lungo termine ] non ritroveranno nemmeno quegli " utili sul capitale investito " [ Return on Investment. ] quei profitti ottenuti attraverso le attività destinate a rivendere certi " contenuti " [ media ] e informazioni e ancora esperienze messe a disposizione di un audience [ consumatori ] di audiovisivi distribuiti da editori ovvero anche produttori per " dealers " - anche rifornitori - per quella " certa industria che si occupa di telecomunicazioni. "

terremo quindi in considerazione anche i " dealers " per servizi e contenuti [ talvolta " distributori di audiovisivi " ] e quei programmatori che sin d'ora manifestano certo rammarico e risentimento. quei developers oggi " sviluppano " ancora applicazioni compatibili con ecosistemi di apple e di google - e vogliono talvolta distribuire sfruttando esclusivamente quelle " piattaforme " [ " tvOS"; " Android_TV "; " Google_TV " ] - avviano però certe cause ed anche dispute e poi querele per introdurci a tale evidenza e per sostenere una loro tesi che presenta quelle imprese.... " tassate " con quel tal modo sempre ingiusto e da un " duopolio " ovvero un cartello che con presunti abusi [ di posizione dominante ] sfruttano App store e Play store per " dividersi la torta " e spartirsi quel mercato delle apps [ inlc. e senza limitazione le " TV apps " ] e prodotti per agevolare " ricavi " e somme di denaro ottenute attraverso certe attività di rivendita di abbonamenti ed eventi; iscrizioni [ per contenuti e audiovisivi ]

CONTINUA

Pietro
ErCipolla
ErCipolla

Ma scusa, store alternativi esistono su Android da sempre, quindi la tua teoria che gli store alternativi causerebbero calo degli investimenti e aumento dei prezzi dei telefoni è totalmente campata in aria e facilmente smentibile osservando la realtà....

iLOKI

Si ma è come dire puoi comprare online ma solo su amazon perché è sicuro.. Tutti gli altri non puoi e non puoi creare il tuo ecommerce. Lo deciderà la gente dove spendere e dove scaricare. Lo so io lo sanno in apple e in google

fabrynet

Si ma su smartphone la sicurezza è cruciale, utilizziamo maggiormente dati sensibili, dati personali, i social, le nostre foto personali, app bancarie, ecc.
Per questo è importante avere uno store chiuso e controllato come quello Apple.

Fabrizio

È vero, ma poi chi investe nello sviluppo di Android? Epic?
Sono a favore della libertà di scelta, però secondo me bisogna vedere anche questo aspetto.

Fabrizio

Per non parlare del fatto che quando ho provato ad usare WebDAV su iPad, ho scoperto che funziona solo sulla porta di default (qualche mese fa, magari adesso è cambiato). Anche provando diversi file manager non c'è stato verso, non sia mai che si possa scegliere!

Fabrizio

In realtà secondo me c'è un grosso problema su iOS, e riguarda beni immateriali come musica e libri.
Ok le commissioni sulle app, che permettono anche di investire in sviluppo del sistema operativo, ma su iOS nessuno può competere con Apple per musica e libri, a causa della commissione del 30%, legata al divieto di usare metodi di pagamento esterni.
Su Android è diverso. Dall'app Amazon del tablet Android posso comprare gli ebook, quella dell'iPad invece mi dice: "Questa applicazione non supporta l'acquisto". Ed è ovvio che sia così: chi comprerebbe un libro a 13 euro di Amazon, invece che direttamente da Apple a 10?

Pietro

Esatto

Fabrizio

Mi hai fatto rischiare di soffocare col caffè, ahahahahah!

Fabrizio

Ma infatti! E su PC? Da anni installo software regolarmente acquistato o libero, non è che ci sia il lupo dietro ogni angolo.

Fabrizio

Ma almeno un cambiamento è ovvio. Oggi Apple e Google guadagnano dagli store più che dal sistema operativo. Alti guadagni vuol dire anche alti investimenti (ok, non è automatico ma in questo caso gli investimenti ci sono).
Oggi puoi comprare un ottimo telefono Android a meno di 150 euro. Togli le commissioni sulle vendite nello store ufficiale e le cose cambieranno. Non sono certo gli store alternativi (che comunque già oggi puoi usare) a sviluppare Android o iOS.

Daniele Di Donato

No ti prego, per una cosa che funziona, meglio lasciarla così. È un attimo che poi si finisce ad un sistema con mille piattaforme diverse come i servizi di streaming

fabrynet
SteDS

Infatti ci ho lavorato durante il periodo dell'università :) gli asini che volano devo ancora vederli, però mi fido della tua esperienza

ErCipolla

E ridaje... nessuno ti costringe a usare app da fuori app store! Vota con il tuo portafoglio, mamma mia, è veramente così difficile come concetto? Sembra di parlare con un muro...

ErCipolla

Appunto, quindi a maggior ragione non avranno nulla da lamentarsi se la gente chiede supporto perché ha installato app sospette, ci guadagnano e basta. La mia critica era proprio verso i vari apologisti che si inventano scuse del tipo "i poveri centri assistenza saranno presi d'assalto da gente che ha installato viruzzzz da fuori app store, poveriniiiii!", che come hai fatto notare anche tu è una stronzata, anzi se dovesse capitare sarebbero solo che contenti

sailand

Sulle vomitevoli files mi trovi perfettamente d’accordo. Io trovai una guida sul come farle sparire del tutto già da windows 10.
Windows mobile io lo regalai per disperazione, non solo le tiles non sopportavo ma aveva un market striminzito e lo storico difetto di tutti i windows: i menù incasinatissimi e senza logica nell’ordine. A volte trovare una opzione era una impresa.
Sui PC, a meno che non necessitassi di software specifici, preferivo ubuntu.
Ma al di là dei gusti personali, la fine di windows mobile fu proprio l’incapacità di Microsoft di creare un market appetibile come quelli Apple e Google. Alla faccia dei detrattori i due piacevano moltissimo agli sviluppatori che li preferirono.

fabrynet

Uso Linux per quello, se voglio “fare quello che voglio”, è lì apposta.

salvatore esposito

è fabrynet... se decide di mangiare una banana ci disegna prima una mela dietro

salvatore esposito

sarebbe grandioso, se ci aggiungessero il consentire installazione di app da terze parti e magari la possibilità di pubblicare store alternativi... sarebbe fantastica
anche la scelta degli store in fase di prima configurazione del dispositivo.
darebbe un colpo al duopolio tanto gradito ai fanboy ed eviterebbe che microsoft vada in quella direzione

salvatore esposito

windows phone era un aborto.
interessa un terzo polo, ma anche un quarto e un quinto ma che funzionino bene e almeno guardabili... windows phone andava di m3rda ed era anche esteticamente vomitevole. infatti con windows 11 pare si siano arresi e tolgono anche da desktop le vomitevole tiles

Ansem The Seeker Of Lossless

Bravo, tu inizia. Divertiti ad usare un sistema che non fa nulla di quello che vuoi, ma solo quello che vogliono ms/apple

Pietro
SteDS

E gli asini che volano no?

Pietro
Pietro
fabrynet

Magari sarebbe l’ideale, piano piano ci arriveranno. Windows 11 già sta andando verso quella direzione, così come MacOS,

fabrynet

Parlo di aderenza delle app alle linee guida e alle API di sistema.
Tieni conto poi che non scelgo Android, tra le altre cose, proprio per la frammentazione, la duplicazione, la qualità mediamente più bassa e lo scarso controllo delle app, rispetto ad iOS.
Quindi la mia paura che iOS si “androidizzi” è più che fondata.

ErCipolla

Le API di sistema funzionano allo stesso identico modo a prescindere da dove proviene il file di installazione, è una cosa gestita dal sistema operativo, non dallo store. Anche su Android non è che un apk installato manualmente possa fare più cose rispetto a un'app che proviene dal play store, e deve richiedere esplicitamente i permessi come ogni altra app.

Per il resto, si continua a ritornare all'infinito sullo stesso identico punto: se uno sviluppatore toglie un'app dall'app store è scelta sua, se tu non vuoi usare store alternativi è scelta tua boicottarlo e usare un'app alternativa che ritieni più affidabile.

In quanto alla tua paura che app "importanti che usiamo tutti i giorni" seguano questa strada: su Android potrebbero farlo da quasi 15 anni, eppure sai menzionarmi un'app "importante" che non sia sul play store? Ecco, questo dimostra che la tua è una paura infondata...

DeeoK

No a tutto.
Nel mondo Android esistono già store alternativi ed il mondo non è ancora imploso.
Esiste questa cosa chiamata legislazione che, fra le altre cose, serve a regolamentare il mercato.
Basta prevedere regole per il mercato digitale così che tutti siano sullo stesso piano.

fabrynet

Allora te lo rispiego vediamo se comprendi.
Apple fa controlli rigorosissimi per quanto riguarda la sicurezza, la qualità, l’aderenza alle linee guida e alle ultime funzioni ed API di sistema per quanto riguarda una qualsiasi app che viene pubblicata nel suo Store.
L’apertura dello store a store di terze parti, come ti ho già spiegato più volte, può comportare il rischio, non affatto remoto, che alcuni sviluppatori, magari di app importanti che utilizziamo tutti i giorni, decidano di spostare, per vari motivi, anche di opportunità economica, le loro app sugli store alternativi o magari ancora peggio sui propri server, venendo meno tutta quella serie di controlli sulla qualità e sicurezza di cui sopra.
Ora, accetterei un’apertura a store di terze parti ad una condizione: che tutte le app presenti sugli store alternativi siano presenti anche sullo Store ufficiale, oppure che tutti i controlli effettuati da Apple sul suo Store vengano replicati pari pari anche sugli store alternativi. Lo vedo poco probabile oltre che poco fattibile.
Quindi conclusione spero che lo Store continui ad essere chiuso e controllato da Apple. Scelgo Apple anche per questo motivo.
Se le leggi imporranno un‘apertura dello Store farò le mie valutazioni se continuare o meno a scegliere prodotti Apple.
È più chiaro ora? Sono tutte cose che ho già spiegato.

ErCipolla

Ma non hai giustificato questi "problemi". Hai solo detto che essere fuori dallo store "crea problemi", ma è tutto nella tua testa... su Android puoi scaricare app famosissime da fuori store direttamente dal sito del produttore (Whatsapp, Facebook, telegram, ecc.), lo si può fare da sempre, che "problemi" creerebbero? Sono le stesse app, hanno la stessa firma digitale, non c'è possibilità di taroccature o altri malintesi... senza offesa, ma secondo me non hai ben presente l'aspetto tecnico di come funziona un'app e sei convinto che installare fuori dallo store comporti chissà quale allentamento dei sistemi di sicurezza del sistema operativo, cosa che non è affatto vera.

fabrynet

Non si tratta di fidarsi o meno, uno sviluppatore avendo la possibilità di scegliere può scegliere, per questioni economiche o per altri motivi, di stare al di fuori dello Store ufficiale con tutti i problemi che ne conseguono per noi utenti.

fabrynet

Infatti ho spiegato perché non vorrei store alternativi. Non l’ho messa nei termini “perché non mi piacciono”.

ErCipolla
ErCipolla

Vabbè è una tua opinione "a sensazione", ma se sei contro qualcosa dovresti argomentare il perché, dire "perché mi piace Apple e ad Apple non piacciono gli store alternativi, quindi non piacciono anche a me" non è un'argomentazione, è come dici tu "piaggeria"

ErCipolla

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