Apple sa che le nuove politiche per la protezione dei bambini creano confusione

13 Agosto 2021 205

La vicenda è oramai nota: Apple si è dichiarata intenzionata a introdurre negli Stati Uniti nuovi strumenti per combattere la diffusione di materiale pedopornografico. Questi tool, in particolari quelli legati alle immagini depositate su iCloud, hanno generato diverse perplessità e sono diverse le voci contrarie che si sono alzate dal web. L'altro giorno Apple era già tornata sull'argomento pubblicando una lunga serie di domande e risposte, oggi a farlo è direttamente Craig Federighi, vice presidente della società, attraverso un'intervista rilascia al The Wall Street Journal.

In particolare ha detto che "è chiaro che molti messaggi sono stati confusi [...] Avremmo voluto che le cose fossero state più chiare per tutti perché siamo molto fiduciosi rispetto a quello che stiamo facendo. Introdurre queste due caratteristiche insieme", in riferimento sia ai messaggi con linguaggio esplicito su iMessage, sia alle foto su iCloud, "ha portato a parecchia confusione. Le persone le hanno collegate e si sono spaventate: cosa succederà ai miei messaggi? La risposta è... non succederà nulla ai tuoi messaggi".

Federighi ha anche voluto rimarcare il fatto che Apple ha gli strumenti per fare in modo che governi e altre terze parti non possano trarre vantaggio da questo genere di strumento. Inoltre per quanto riguarda le immagini caricate su iCloud, gli utenti in possesso di eventuali materiali ritenuti "scorretti" dovranno registrare 30 match all'interno dei database utilizzati per riconoscere le foto, prima di essere segnalati. "Se e solo se viene superata una soglia posta nell'ordine di 30 corrispondenze su immagini pedopornografiche, solo in quel caso Apple viene a sapere i dettagli di quell'account e di quelle foto, e non saprebbe comunque nulla di tutte le altre immagini. Questo non vuol dire fare l'analisi delle foto di un bambino in una vasca da bagno oppure di immagini pornografiche di qualsiasi tipo; si tratta di individuare le "impronte" di specifiche immagini pedopornografiche già note".

Ha infine concluso spiegando che il database da cui verranno attinte le informazioni è stato composto utilizzando solo il materiale segnalato da associazioni che lavorano nella difesa dei diritti dei bambini. Non sarà insomma possibile per nessuno alterare il contenuto del database inserendo materiale di altra natura: una precisazione importante perché in determinate situazioni, si pensi ad esempio a un regime autoritario, l'inserimento delle foto di oppositori o persone sgradite potrebbe portare all'individuazione dei telefoni di chi li supporta, sfociando in repressioni.


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Commenti

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Luca

Parla un bimbetto

Pistacchio
Pistacchio
MK50

Come ho già detto, vai a dirlo all’Unione Europea, magari cambieranno idea.
Il putiferio, e parlo di quello vero, non si è scatenato, al massimo alcune compagnie hanno espresso la loro opinione a riguardo.
Ma poi chi hai citato? Microsoft, che fa la stessa identica cosa con OneDrive? Facebook, che soltanto parlarne in ambito di privacy dovrebbe far morire dalle risate? Sul serio?
Il tuo paragone è semplicemente sbagliato, perché il cloud non è casa tua, ma un servizio a pagamento non indispensabile che viene offerto da un’azienda, di cui devi accettare i termini di utilizzo, tra cui anche questa procedura. Non sei mica obbligato ad accettarli (nonostante ti abbia ampiamente dimostrato, invano a quanto pare, che nessuno lederà la tua privacy), sei liberissimo di utilizzare un dispositivo anche senza usufruire di iCloud (o di qualsiasi altro cloud in generale), così non dovrai farti queste paranoie senza senso e nessuno “ti entrerà in casa” (dal momento che la vera “casa” in questo paragone è il tuo dispositivo, non un server che neanche sai dove si trova).

Ciò detto, pensala come vuoi, mi sono stufato sinceramente. Addio.

fabiman92

Il putiferio si è scatenato che tutti i big dell’informatica più famosi microsoft facebook tesla sono contrari a questa azione, ti sei perso le notizie? Se per te è normale poter accedere ai dati privati delle persone perché qualcuno ha commesso reati allora secondo la tua logica ogni giorno la polizia dovrebbe entrare in case private e verificare la presenza di droga senza un mandato che lo giustifica violando la privacy di un intera popolazione. L’identità digitale deve avere gli stessi diritti di quella fisica, separare in due mondi diversi le cose significa avere due trattamenti diversi per la stessa legge. Ciò va in conflitto con la libertà e tutela dell’individuo. E per cose nuove come queste non esistono leggi che hanno subito emendamenti perché ancora non sono state messe alla luce per futuri dibatiti.E nel futuro che il fisico si sposta nel digitale le leggi devono essere uguali e coerenti. Questo è il discorso di chi ci ha visto più lungo e trattato questi argomenti prima ancora che si verificassero.

MK50

Buffo, io credevo che fossero le barzellette quelli che parlano di qualcosa senza sapere di cosa stiano parlando. Come ho già detto, fai come il bue che dà del cørnütø all’asino.
Finché non verranno trovate 30 corrispondenze, Apple non saprà se hai “determinate immagini”. Una volta raggiunto quel numero, Apple potrà accedere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle foto “incriminate”, e siccome il margine di errore è estremamente basso per una sola foto, su 30 è praticamente impossibile che ci siano errori. Si, la ritengo una cosa normale, e vuoi sapere perché? Perché la detenzione di materiale pedopornografico è un reato, tant’è che persino l’Unione Europea, che non è certo l’ultima arrivata in materia di privacy, ha acconsentito alle aziende di poter accedere alle e-mail per verificare ed eventualmente segnalare alle autorità la presenza di materiale riguardante gli abusi sui bambini. Informati pure.

Alla luce di tutto questo, pensi davvero che un’azienda del calibro di Apple, che è sotto agli occhi del mondo intero, sarebbe capace di applicare un provvedimento così importante e “delicato” alla luce del sole senza tenere in considerazione tutte le attuali leggi in materia di privacy dei dati? Sul serio?
Se fosse una vera violazione della privacy si sarebbe scatenato un putiferio non indifferente, che non so quanto sarebbe convenuto a loro.

Ti è chiaro ora? Spero di si, perché comincio a stufarmi di ripetere fatti.

Kale

Io vorrei parlare con chi ti fornisce internet. Farti commentare dovrebbe essere proibito. Per quello che dici e soprattuto per il tuo atteggiamento.

fabiman92

“ Sai che per caricare una foto su iCloud, anche senza applicare il procedimento di hash e controllo di corrispondenza, serve comunque che il telefono (ribadisco, il telefono, non Apple) possa poter accedere alla libreria delle foto, si? Ecco, se tu quindi consideri l’accesso alle foto, solo per calcolare gli hash delle immagini, come violazione della privacy”
Sei una barzelletta.
Parliamo di come apple utilizza certi dati e mi rispondi con una grossa pera.
Se te lo spiego a prova di bimbi che apple sa se hai determinate immagini e in caso positivo lo riferisce alla polizia, bucando quindi la privacy di ciò che possiedi. Ti sembra che abbia violato qualcosa o secondo te è normale.
Ci vuole impegno per contorcere anche l’ultima frase che ho scritto, adesso mi spieghi come si fà il cioccolato o riesci a rispondere come un benedetto umano.

Felix

L’articolo dice esattamente la stessa cosa che ti ho detto io…

Walter

Non vorrei ripartire, può non essere importante per te i motivi li ho citati prima.

fabrynet

Alcune cose sono oggettivamente più o meno importanti. Il calcio è poco importante.

Miserabile

FALSO.

A day earlier, Apple said it would implement a system that screens photos for such images before they are uploaded from iPhones in the United States to its iCloud storage. read more

https://www.reuters.com/world/middle-east/apple-not-pass-icloud-photo-uploads-law-enforcement-if-they-do-not-contain-child-2021-08-06/

Walter

si ma non è un problema non puoi imporre cosa è importante

ghost

Se c'è un filtro nasce il limite poi a seconda del lato in cui stai puoi percepirlo o meno

ghost

Se non sei un pedofilo non vedo dove sia il problema cit. Paladini della privacy

ghost

Limitare la privacy e diminuire la necessità di pensare è sempre un bene per il cliente Apple

MK50

Ah bella questa, IO avrei problemi di comprensione? Mi sembri il bue che dà del cørnütø all’asino, sei tu che scambi mele per pere qui, non io. Neanche capisci i fondamentali dell’informatica e comunque ne parli.
Cosa non ti è chiaro nella frase “viene fatto in locale sul dispositivo, quindi Apple NON effettua in nessun modo alcuna analisi sulle foto”?! Eppure mi sembrava piuttosto chiaro. Nessuno ha accesso a nulla, perché quei codici vengono processati in maniera automatica direttamente dal telefono, tra l’altro solo ed esclusivamente PRIMA di caricare una foto su iCloud.
Sai che per caricare una foto su iCloud, anche senza applicare il procedimento di hash e controllo di corrispondenza, serve comunque che il telefono (ribadisco, il telefono, non Apple) possa poter accedere alla libreria delle foto, si? Ecco, se tu quindi consideri l’accesso alle foto, solo per calcolare gli hash delle immagini, come violazione della privacy (spoiler: non lo è), allora anche solamente caricare una foto su iCloud (o su un qualsiasi altro cloud) anche senza questo “controllo” dovrebbe essere una violazione della privacy, secondo il tuo pensiero contorto. Se hai davvero questa paranoia mentale, ti voglio informare che l’utente è libero di scegliere se rifiutare o meno i termini di servizio di iCloud, che includono sia il caricamento delle foto sia il procedimento che ho già ampiamente spiegato.

Se continui a non capire, abbi almeno la decenza di non rispondere, per favore. Grazie.

fabiman92

Ma allora hai problemi di comprensione, continui ha rispondere mele per pere, ho detto e spero che stavolta non tiri fuori di per l’ennesima volta gli hash che per poter sapere se hai foto incriminate iphone deve ovviamene avere accesso a l’intera libreria per trovare una corrispondenza. Questa è violazione della privacy essendo foto e documenti privati nessun codice deve essere accessibile e nessuno deve sapere se hai o meno un detrminato tipo di foto da loro catagolato. Questa è violazione della privacy. Non rispondere cone banane grazie

MK50

E io invece ti ho detto che era evidente che non sapessi cosa fosse un codice hash, e ne hai dato un’ulteriore conferma anche adesso, mi sa.
Siccome ho voglia di perdere tempo, cercherò di spiegarlo in modo semplice: quello che Apple fa è prendere il codice che costituisce l’immagine effettiva e partendo da quello creare, tramite un apposito algoritmo, un codice hash, che altro non è che una versione crittografata del codice di partenza, che però NON è possibile decrittografare per poter risalire al codice originale dell’immagine. L’hashing viene fatto in locale sul dispositivo, quindi Apple NON effettua in nessun modo alcuna analisi sulle foto.
Una volta ottenuto il codice hash, esso verrà confrontato con tutti i codici hash delle immagini presenti nel database, alla ricerca di eventuali corrispondenze, perché nonostante non si possa risalire alla foto effettiva tramite questi codici, se originariamente le foto del confronto erano uguali allora anche gli hash lo saranno.
Le possibilità di falsi positivi sono quindi bassissime, e prima che vengano presi i “provvedimenti” scritti nell’articolo devono essere registrate 30 corrispondenze.
Più semplice di così io non saprei spiegarlo, se nemmeno così si capisce io mi arrendo.
Il succo è che la violazione della privacy in questo caso esiste solo nella testa di quelli che si fermano a leggere i titoli e che parlano per sentito dire.

“Basta con ste arrampicare sugli specchi”, ~cit.

fabrynet

Ripeto siamo seri, cerchiamo di affrontare la questione seriamente.

fabrynet

Ma non diciamo fesserie.

fabiman92

Ho detto che per uno che commette un crimine non è una scusa per poter controllare ogni singola persona violando la legge della privacy. Non trattandosi di emergenze o cose simili.

Giorgio
fabiman92

Quindi anche il possesso di droga è reato e la polizia ha il permesso di perquisire le case di tutto il mondo ogni giorno? Direi di no. Ci vuole un po’ di logica e coerenza.

fabiman92

Io ho solo detto che apple legge i codici di foto private e quindi viola la privacy, voi dite di no. Dicendo che legge solo le foto con specifici codici. Ma come ho ripetuto mille volte per poter accedere ai codici tutte le foto devono essere accessibili alla lettura per trovare una corrispondenza. Dove avrei detto che funziona diversamente?, ascolti quello che la gente scrive? Una porta o é aperta o è chiusa. Basta con ste arrampicare sugli specchi.

Felix

Avviene solo ed esclusivamente se carichi le tue foto su iCloud Foto.

Non carichi le foto su iCloud Foto non avviene nessun controllo incrociato di hash. Non ha a che fare con il normale backup su iCloud. Non è mai avvenuto niente del genere prima.

Miserabile

Non credo avvenga solamente con backup su iCloud, questo era quello che già avveniva ben prima di adesso, ora credo lo vogliano implementare anche se non usi nessun servizio sul telefono (sul suolo americano per ora, non in UE)

Felix

Infatti, è diversa la cosa, è enormemente più rispettoso della privacy il fatto avvenga tutto localmente, nella tua tasca, e non su qualche server chissà dove.

Ma in ogni caso è opzionale, e legato ad servizio a pagamento, se sei paranoico può non usare iCloud Foto, e nessun controllo incrociato con hash avverrà sul tuo dispositivo.

E si ritorna alla domanda originale, come limiterebbe la tua privacy un servizio opzionale, che non interpreta il contenuto delle tue foto, e che previene la possibilità di essere segnalati per falsi positivi?

Miserabile

Qui viene fatto sul dispositivo che acquisto non su un servizio terzo, ben diversa la cosa

fabrynet

Non diciamo cavolate per favore, l’argomento è serio e affrontiamolo seriamente.

fabrynet

Questo è come funziona il sistema se lo avessi studiato e compreso.

Luca

Siamo arrivati ad un livello di controllo delle persone assurdo, e apple lo sponsorizza per il bene, dopo aver sbandierato la privacy

Felix

Perfetto, allora anche se questo fa tutt’altro cosa, ti basta non usare neanche questo.

Giorgio

Rimane il fatto che la detenzione è reato

MK50

Nemmeno ti sei reso conto che la stessa risposta l’hai scritta a me due volte, ma va beh.
“Noi” non facciamo altro che spiegarti il funzionamento che ha già ampiamente spiegato e pubblicato Apple, che ha senso, a differenza di quello che sostieni.
Se poi tu continui a non (voler) capire e pensi che funzioni diversamente, cavoli tuoi, ma almeno evita di fare disinformazione, grazie.

Addio, spero.

Miserabile

Tu stai downplayando la situazione quando il caso è analogo, idem per l'approvazione dell'UE di controlli di massa di chat per trovare sempre questi fantomatici "pedofili", quello va bene ancora?

fabrynet

Non mischiamo le questioni, grazie.
Altrimenti si può parlare di tutto a ruota libera.

Miserabile

Certo, nobile quanto la surveillance per la lotta al terrorismo e poi scopri che viene usata contro giornalisti d'inchiesta e dissidenti politici

Miserabile

Infatti non uso nessuno di quei servizi

Felix
la possibilità di essere flaggati per falsi positivi è non indifferente
Felix
Avere in primis qualcosa che ti scannerizza foto sul cellulare secondo te è normale?

Già ce l’hai qualcosa che ti scannerizza le foto, che sia Foto di Apple o Google Foto di Google già scannerizzarono le foto per creare i vari album ricordo, categorizzarle, riconoscere chi c’è nella foto ecc… ma la cosa bella è questo sistema di cui vi lamentate, a differenza di quelli sopracitati che invece stanno bene a tutti, non scannerizzarono nulla, perché non gli serve sapere il contenuto delle tue foto per funzionare, proprio se ne frega di cosa c’è nella foto, non gli interessa.

mandare/non mandare falsi positivi

I falsi positivi possono capitare, ma vengono presi provvedimenti per evitare che ciò violi la privacy, non a caso serve un certo numero di corrispondenze, in modo da superare il margine di errore ed evitare di intervenire per falsi positivi.

Per concludere, come verrebbe violata la tua privacy se non viene visto in contenuto delle tue foto e non puoi essere segnalato per un falso positivo?

xAlien95

La scansione automatica e senza possibilità di opt-out è sempre stata fatta in locale dalla rimozione di iPhoto. Ogni foto viene scansionata per cercare volti noti e adesso anche oggetti secondari e animali. L’autorizzazione la dai quando accetti i termini di utilizzo di iOS.

fabrynet

Lo dici che tu che sia impreciso, sono algoritmi precisissimi invece che vengono utilizzati già da anni senza che tu te ne fossi mai accorto. Vengono utilizzati da tutte le grandi aziende tech per i motivi più disparati, almeno in questo caso la causa è nobile e giusta.

Miserabile

Sono algoritmi altamente imprecisi per il lavoro che vogliono svolgere e la possibilità di essere flaggati per falsi positivi è non indifferente, ma ok tutto a posto non preoccupiamoci di nulla.

Miserabile

Tra 3 anni metteranno magari altri tipi di algoritmi per cercare dissidenti politici e tu continuerai a blaterare sulla non limitazione di privacy perché a te non frega nulla, perché non mettiamo un poliziotto fuori da ogni casa per trovare i possibili pedofili già che ci siamo?

fabrynet

Sai come funziona il sistema?
È un sistema di crittografia che genera dei codici hash per ogni foto, una sorta di impronta che viene confrontata con le impronte di un database in mano ad un’associazione che tutela i diritti dei bambini contentente le foto illegali di pedopornografia. Il tutto avviene il locale sul telefono. Le tue foto non vengono in alcun modo violate.
Se vengono trovate delle corrispondenze allora viene scoperto l’account e le foto incriminate, ma solo quelle.

fabrynet

È un algoritmo di crittografia appunto, non c’è nessuno che spia o prende le tue foto.

Miserabile

Un algoritmo di hash sul telefono che può funzionare bene o male e mandare/non mandare falsi positivi non ti dice nulla? Avere in primis qualcosa che ti scannerizza foto sul cellulare secondo te è normale?

Felix
Cosa credo che sia l’hash? Una forma scritta da un algoritmo del contenuto della foto.

Un codice hash è un codice “casuale”, non c’entra nulla con il contenuto della foto, tant’è che non è “reversibile”, non si può ricavare una foto da un codice hash, perché quei caratteri associati alla foto non significa assolutamente nulla, non contengono informazioni, non sono una forma scritte del contenuto della foto.

come identifica se è una foto di un tipo o di un’altro?

Semplicemente non lo fa. Non identica se una foto è di un tipo o di un altro (senza apostrofo).

Sagitt

Ancora? Ma ci fai? Non conta come venga fatta l’analisi, se un confronto di foto o di hash. Sempre analisi è, sempre il match è relativo a delle foto. Cosa credo che sia l’hash? Una forma scritta da un algoritmo del contenuto della foto. Altrimenti come identifica se è una foto di un tipo o di un’altro?

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