Apple, il piano di rientro in ufficio dei dipendenti slitterà almeno fino ad ottobre

20 Luglio 2021 54

Slitta il piano di progressivo "ritorno alla normalità" in Apple annunciato da Tim Cook all'inizio di giugno. Tra una nuova impennata della curva dei contagi, dovuti alla forte aggressività e trasmissibilità della variante delta del COVID-19, e le conseguenti preoccupazioni dei dipendenti, per il ritorno al lavoro in ufficio si dovrà attendere almeno fino a ottobre.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple continuerà comunque a monitorare la situazione dando ai suoi dipendenti "almeno un mese di preavviso" prima di mettere in atto il piano di rientro che prevede un approccio ibrido con sessioni di lavoro da remoto alternate ad altre svolte in ufficio.

Il piano di Apple prevede che la maggior parte dei dipendenti rientri in ufficio nelle giornate di lunedì, martedì e giovedì, mentre il mercoledì e il venerdì potranno lavorare da remoto. Alcuni team che necessitano una maggiore presenza dovranno invece rimanere in sede per 4/5 giorni a settimana. In entrambi i casi, i manager avranno la facoltà di poter concedere singolarmente dei giorni di permesso per lavorare da casa, fina a un massimo di due settimane.

Apple già dalla fine dello scorso anno si auspicava un ritorno al lavoro in ufficio a partire almeno da giugno di quest'anno. Molti dipendenti considerati "essenziali" sono tornati ad Apple Park già dallo scorso maggio ma la maggior parte dei dipendenti sta ancora lavorando da remoto.

Secondo il CEO di Apple, Tim Cook, è importante che ci sia un contatto tra dipendenti

Dopo le dichiarazioni di Tim Cook, tuttavia, un gruppo di dipendenti Apple aveva richiesto in una lettera il supporto a quei lavoratori che vogliono continuare a lavorare in smart working o comunque di adottare delle soluzioni più flessibili. La richiesta, in sostanza, è quella di rivedere la scelta lasciando a ciascun team la possibilità di decidere la propria politica interna. Vista l'inflessibilità di Apple, tuttavia, questi dipendenti avrebbero addirittura minacciato azioni legali.

Dopo oltre un anno di pandemia e di lavoro a distanza, molti dipendenti non solo di Apple ma di tante altre aziende hanno espresso volontà e interesse a continuare a lavorare in smart working. Un recente sondaggio ha addirittura evidenziato che un numero considerevole di impiegati potrebbe licenziarsi se costretto ad abbandonare completamente il lavoro da casa.

Di contro, la stragrande maggioranza dei dirigenti intervistati in questo sondaggio ha ritenuto di attuare quantomeno un approccio ibrido, con almeno tre giorni alla settimana in presenza, per mantenere viva la cosiddetta "cultura organizzativa". Di questo ne è fermamente convinto anche Tim Cook che da tempo auspica un rientro ad Apple Park dei dipendenti.

La pandemia ha sicuramente cambiato le abitudini lavorative e le aziende di tutto il mondo stanno cercando di adattarsi. Ma già prima della pandemia, molte società della Silicon Valley erano alle prese con delle simili problematiche dettate, in questo caso, anche da un costo della vita decisamente elevato nella Bay Area di San Francisco.

Guardando ad altre aziende, Facebook ha deciso che permetterà a molti più dipendenti di lavorare da remoto, anche dopo la pandemia, con un adeguamento del salario in base alla posizione. Google, invece, ha recentemente introdotto una politica di ritorno al lavoro più permissiva.


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Commenti

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TLC 2.0

Ah si? Eppure non ho mai visto gli ingegneri dormire nel camper parcheggiato nel piazzale della sede, in Italia.
Eppure alla sede di Google è prassi, per quanto sono cari gli affitti.

DiRavello

ho più rispetto per quelle persone

Andre Sergio Da Rio

In effetti da casa devi dar disponibilità h24 praticamente. Almeno andando in ufficio quando esci stacchi

Giorgio

Il problema non si pone perché già da da autunno 2020 siamo tutti tornati

Giorgio

Come la quasi totalità dei miei colleghi

fabrynet

Lo smartworking si può fare anche nel settore dei servizi, delle banche, ecc, nel settore terziario in generale.

Fabios112

Nemmeno la California rappresenta tutta la US. Ma di fatto le principali aziende tech stanno lì, come in Italia stanno a Torino e Milano.

Fabios112
tulipanonero1990

Buon per voi, da noi si corre sempre, specialmente l'estate.

Federico_M2

le eccezioni ci sono sempre e nessun collega ti dirà mai che non ci devi andare. Avrai molto spazio libero e un line manager tutto concentrato su di te ;)

Mat

Noi le facciamo sempre... E la maggior parte del team non ha i permessi per mergiare su develop.

Ansem The Seeker Of Lossless

Immagino che tu sia vicino però, magari con già la casa di proprietà.

Giorgio

Io sono dipendente e preferisco andare in ufficio

fabrynet

Peggio per loro.

Luca Lindholm

Anch'io sono a favore di soluzioni ibride, ma OCCHIO che, se gli imprenditori italiani (perché essi sono i peggiori dell'intero Occidente ed è, quindi, da essi che si inaugurano le peggiori 'tradizioni' di management che poi vengono 'esportate' nel resto d'Europa) si accorgono che certi lavori senza la necessità della lingua italiana e la conoscenza dell'Italia possono essere fatti in smartworking, allora potranno cominciare a sostituire la manodopera con quella indiana/vietnamita, eh...

Ocio, ragazzi, ocio...

Tratto da 'Spiderman 2099'.
[Cit.]
;)

Black Leopard

Sì, cambia qualcosa. Anzi cambia molto.

Visto che tendiamo a copiare quello che fanno gli americani, le soluzioni di smart working che adotteranno le loro aziende, influenzeranno quello che faranno le aziende italiane.

Magari le aziende italiane non faranno esattamente quello che fanno negli USA, magari certe soluzioni le adotteranno in ritardo, ma comunque quello che fanno e decidono negli USA avrà impatti anche sul nostro lavoro.

ghost

Suona molto malvagio come nome di un'azienda

Gentleman.Driver

Esattamente questo, dall'alto vogliono forzare perché, almeno in Italia, un sacco di classe manageriale ancora vive nell'idea di voler controllare ossessivamente cosa fa un dipendente nell'orario lavorativo. Per loro, piuttosto, meglio che scaldino la sedia in ufficio senza fare nulla che concere lo smart working da casa.

Ancora non capiscono che il COVID, se qualcosa di buono lo ha fatto, è stato proprio quello di accelerare in ambito digital/tech/IT questo nuovo modo di lavorare che avvantaggia il dipendente e ne aumenta la produttività.

tulipanonero1990

Il senior lo prendi se lo trovi. Prova a trovare un developer Unreal Senior in italia, fammi un fischio quando lo trovi. Stessa cosa dicasi per VFX e Houdinì a certi livelli. Sono meno di un migliaio e ci si conosce tutti per nome. Il junior sei costretto a prenderlo e a dirgli che il 50% delle cose imparate nei corsi sono sbagliate (perché giustamente in un settore dove il privato ti offre fino a 70k l'anno se non oltre quale pazzo mai andrebbe a insegnare per un terzo? Esatto, spesso sono quelli che non lavorerebbero altrove).

tulipanonero1990

Che cosa fa concretamente la tua amica? In che settore lavora? Dipende tutto da quello. Ho un amico che lavora nell'IT della 'inserire nome azienda famosa per affettati', ha la mia stessa qualifica. Inutile a dire, lui stesso per primo sorride quando riflettiamo sulla cosa. Ovvio che se lavori in agile non stai mica a fare micromanagement, tuttavia la persona va seguita, non sempre un junior sa che cosa gli manca per smettere di esserlo. Inoltre ogni mese in più di formazione è una perdita per l'azienda e per il dipendente stesso, perché lo mette più distante dalla conseguente promozione e aumento di stipendio.

Ansem The Seeker Of Lossless

Non metti un neoassunto a lavorare su progetti complessi a meno che non sia un senior. A maggior ragione se hai tempi di consegna stretti non puoi permetterti che un senior lavori la metà del tempo perchè deve stare dietro al junior che ha fatto un anno di java in università.

Il junior lo metti a fare le cose base, cercare bug, ottimizzare qualche codice, etc. Quando inizia a capire come funziona il software gli permetti di toccare altro.

tulipanonero1990

Ripeto dipende, se lavori su cose molto complesse e hai tempi di consegna stretti non puoi lasciare che i junior stiano a 'formarsi da soli'. Li metti in batteria con un senior di fianco a seguirli per bene. E' un win win per ambo le parti, soprattutto per i junior che si fanno le ossa e lavorano con chi ha esperienza per davvero. Non riesco proprio a immaginare un Automation Engineer junior lasciato da solo dopo 3 mesi, stessa cosa per un tool developer. In realtà è la stessa definizione di junior a presupporre che non sei autonomo e il fatto che si creda che un junior possa imparare da solo o meglio ancora, che sappia che cosa deve imparare, fa sorridere alquanto. Va bene se dai IT all'amatriciana da 2 spicci, se invece ti vuoi sedere al tavolo degli adulti no.

Ansem The Seeker Of Lossless

Una mia amica ha fatto un periodo di formazione ed affiancamento, poi sempre da remoto tranne il lunedì.
L'hanno messa a fare piccoli task in auotonomia aumentando pian piano le responsabilità. Ovviamente tramite teams o vari programmi si parlavano e si sentivano.
Non c'era nessuna necessità di stare in ufficio tutti insieme tutti i giorni.
In seguito al covid è poi saltata anche la giornata in ufficio del lunedì.

Federico_M2

Per i dipendenti è il momento di fare fronte comune e non cedere, a tutte le latitudini. Ai manager va fatto capire che non si tornerà indietro alle abitudini insostenibili dell'era per-pandemia. L'approccio ibrido ci sta tutto, ma non può essere dettato dall'alto nelle sue modalità.

tulipanonero1990

Le code review in realtà non si fanno, sono al quarto studio, penso di poter iniziare a parlare con cognizione di causa.

Mat

Ma ci sono le code review ed i test per quello, nessuno mergia in autonomia.

fabrynet

In un manicomio?

Aster

Dipende se qualcuno lavora,da apple,per apple o con apple.O semplicemente ha delle case da quelle parti;)o saro romantico e magari copiano apple e lasciano la gente di decidere se lavorare da remoto anche in Italia

HeySiri

Non dire così. Anch'io sono attento ai dettagli :/

fabrynet

Ti faccio notare che non tutta Italia è collegata come Torino-Milano e Torino e Milano non rappresentano tutta l’Italia.

tulipanonero1990

6 mesi di ghosting per un Developer che fa commit sul principale branch di sviluppo sono doverosi, specialmente se parliamo di un progetto in fase di lancio. Per mia esperienza un neolaureato sfornato dalle nostre università, così come ero io, forse dopo un anno sa come si chiama e quello che deve fare, dopo due è autonomo.

Certo che sì.
Apple è maniacale nei dettagli.
L'hardware deve essere bello anche dentro non solo fuori!
E lo stesso vale pure la loro sede!

Non sei degno del logo che usi (in spregio al diritto d'autore peraltro)

tulipanonero1990

Ni, qui abbiamo un sistema ferroviario a media tratta. Conosco persone che fanno pendolari Torino-Milano col lavoro in centro. In California hai solo la macchina e 6 corsie di highway bloccate dalle 7.30 alle 9.00. Comunque si, quelli del South Working ci stanno provando anche qui, non so, da una parte faccio il tifo per loro, dall'altra non ci credo poi troppo. Abbiamo troppi pochi occupati...

Ansem The Seeker Of Lossless

Sarà, nelle mie esperienze la formazione te la fai da solo dopo un primo periodo di affiancamento.
O tu vieni seguito passo passo per 3 mesi?

HeySiri

Tipo? Nel caso ci assumano?

tulipanonero1990

1/2 settimane, si certo, forse giusto se per lavoro fai lo spingitore di cavalieri....qui si parla di robe un pelo più complesse

Aster

Come in Olanda che è tornato lo smartworking

Aster

Dipende

Aster

Come in Olanda che è tornato lo smartworking

Ansem The Seeker Of Lossless

Esatto, tra sveglia, prepararsi, macchina e tutto perdi facilmente almeno 2 ore al giorno.

Ansem The Seeker Of Lossless

Formi il dipendente facendo 1/2 settimane in ufficio tutti i giorni e poi si ritorna da casa.
Mica dura in eterno la formazione eh.
Che poi comunque in casi estremi si può fare

Andranno tutti a lavorare con Google.
Poi Google diventerà così ricca che si comprerà Apple.
Fondendosi formerà la Googapple Corp. una multinazionale in grado di piegare tutti i governi del mondo....
.
.
.
Poi mi sono svegliato tutto bagnato, madido di sudore.....
:D

HeySiri
Cristian P.
Sepp0

A chi lo dici, io tra andata e ritorno butto nel cesso tra le 3 e le 4 ore di tempo, i 3 mesi di lockdown sono stati i miei migliori mesi di lavoro di sempre.

fabrynet

Gli stessi problemi di affitti, traffico e mezzi pubblici ce li abbiamo anche in Italia.

tulipanonero1990

L'approccio ibrido non risolve il vero motivo che si cela dietro le ragioni dei dipendenti. Gli affitti li sono alle stelle e la possibilità di comprarsi una casa di proprietà resta un miraggio. Per andare al lavoro ci si incolonna tutte le mattine nel traffico perché i treni a media percorrenza sono ridicoli. QUESTI sono i veri motivi dietro il remote working. Se sei una coppia e uno dei due può lavorare in remoto, all'altro conviene quasi perderlo il lavoro e trasferirsi in un altro stato col minor costo della vita e cercare con calma a sua volta un altro lavoro in remoto. Diciamo che in USA il mercato del lavoro è molto dinamico, qui da noi ci arriveremo forse tra 5 o 10 anni, non mi illudo. Ma ci arriveremo perché a quel punto se vorrai essere attrattivo per i migliori talenti non avrai altra scelta.

tulipanonero1990

Dipende dal ruolo. Un senior che ha come compito anche la formazione di personale meno esperto no, non può farlo remotamente.

DiRavello

seeee. ma lo sai dove ti trovi?

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