Epic vs Apple: spunta l'ipotesi di un compromesso "in stile Netflix"

13 Maggio 2021 87

Lo scontro tra Epic Games e Apple continua e, dopo aver assistito alla divulgazione di diverse informazioni interessanti nella prima parte del processo, in questa settimana stanno venendo ascoltati gli esperti convocati dalle rispettive compagnie. Sebbene non si registri nessuna novità di rilievo riguardo i dettagli emersi in questa fase del processo - dal momento che molte posizioni erano già state espresse nei giorni scorsi -, questa volta è il giudice Yvonne Gonzalez Rogers a far circolare un'eventualità molto interessante: un possibile compromesso che metta d'accordo entrambe le parti.

Durante una testimonianza riguardante le regole applicate da Apple che vietano agli sviluppatori di pubblicizzare forme di pagamento al di fuori dell'App Store, la Gonzalez ha chiesto al testimone di Epic - il dottor David Evans - se la rimozione di questo limite potrebbe risolvere il problema che ha dato il via a tutto il procedimento legale. Evans ha risposto alla questione evidenziando che questo non basterebbe ad eliminare il potere di mercato di Apple, ma sicuramente lo ridurrebbe, sottolineando però che non tutte le applicazioni e servizi dispongono di un sistema di pagamenti esterno.

L'App Store presenta già diverse app che adottano soluzioni simili, come ad esempio Netflix. Il servizio di streaming, infatti, ha rinunciato da tempo alla possibilità di offrire l'acquisto dell'abbonamento all'interno dell'app iOS (anche se inizialmente era possibile), lasciando che i clienti Apple attivino il proprio account sul sito ufficiale. Netflix è riuscita ad adottare questa strategia in quanto all'interno dell'app non ci sono collegamenti diretti ai pagamenti esterni, ma solo l'invito a creare un account prima di accedere al servizio.

Netflix non menziona la possibilità di acquistare l'abbonamento sul suo sito web: invita semplicemente l'utente a crearsi un account

In questo modo sono state aggirate le regole dell'App Store senza commettere alcuna infrazione, motivo per cui Netflix è tranquillamente utilizzabile su iOS e iPadOS anche se non produce alcun ricavo per Apple. La proposta avanzata dalla Gonzalez - qualora dovesse formalizzarsi nel verdetto - dovrebbe prevedere la rimozione del limite imposto dalla casa di Cupertino riguardo l'impossibilità di menzionare la possibilità di effettuare acquisti su un sito esterno.

Ovviamente questa non è la soluzione ideale per Epic, la quale ha già ribadito quanto sia importante per lei avere la possibilità di offrire acquisti in app senza dover abbandonare Fortnite, dal momento che la sua strategia di vendita è fortemente incentrata sugli acquisti impulsivi, quindi introdurre passaggi aggiuntivi potrebbe portare ad una riduzione della spesa da parte di una certa categoria di utenti.

Si tratta comunque di un compromesso interessante, in quanto non vedrebbe particolari vincitori e vinti: Apple avrebbe ancora la possibilità di esercitare il controllo su tutte le transazioni effettuate tramite acquisti in app e scongiurerebbe un'apertura forzata di iOS che potrebbe compromettere le basi della sua sicurezza (stando ad Apple), mentre gli sviluppatori potrebbero avere un'opzione in più per realizzare un profitto maggiore su ogni transazione effettuata sulle loro app e servizi.


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Commenti

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dario

Posizione dominante si applica al produttore con più mercato in un settore.
Ops...

dario

"non è un’alternativa ma solo un metodo diverso di distribuzione, nulla di più"

Un'alternativa, dunque, per il consumatore.

Il punto è questo: il prezzo è uguale per il gioco in negozio fisico e nello store? Non necessariamente. Il consumatore ha dunque paradossalmente più scelta in uno strumento special purpose che in un general purpose.

Ios è general purpose, l'unico general purpose al mondo con store monopolistico. Puoi dire tutto ciò che ti pare, ma questo resta un dato di fatto.

Si vorrebbe allineare al mercato degli special purpose, e tu con quel mercato mi fai esempi, che pure a volte offre più alternative del suo per il consumatore, ma smartphone e tablet sono general, tanto quanto un pc.

alex

Il mercato fisico delle console non è un’alternativa ma solo un metodo diverso di distribuzione, nulla di più
Tutto ciò che c’è dietro e perfettamente identico. Nessuno può creare e pubblicare un gioco, fisico o digitale che sia, senza la specifica approvazione del produttore e senza pagare le commissioni.
E si, se il produttore ritiene che i contenuti e/o la qualità non siano adeguati ai loro standard, il gioco non viene pubblicato e stop.
Su iOS non può esserci il mercato fisico per ovvie ragioni, mentre esistono console only digital, con le quali decade definitivamente anche questa alternativa

Mercato libero significa anche che io produttore decido cosa si può o cosa non si può installarci sopra.
Se non c’è monopolio deve esserci questa possibilità, altrimenti faccio causa a TomTom perché voglio essere libero di installarci sopra VLC, che tecnicamente è fattibile…

alex

In ogni caso non si tratta di monopolio
Ops…

sopaug

è sempre un -1 bello grosso

Marcomanni

Fantastico. Parliamo anche della maggior parte degli store che non lo fanno.

ErCipolla

Sto dicendo che se "vince Apple", come auguri, non è che sia meglio o peggio di ora, rimane lo status quo.

sopaug

appunto, anche quelli sarebbero da far fuori.

dario

Non so negli usa, ma in ue la posizione dominante si verifica con posizioni di rilievo in un mercato, non occorre essere il sistema più diffuso in assoluto nè tantomeno avere un monopolio.

dario

Guarda che la causa è negli usa, dove ios detiene quote maggiori del 50% del settore mobile (59% per statcounts).
Ops...

dario

Beh per ora glielo impedisce avendo buttato l'app fuori dallo store per violazione delle norme sui pagamenti... ma no, non lo impedisce affatto come sistema, anzi magari lo generassero più app e meglio! :)

dario

Sì il ragionamento è corretto, ma non è qua che si doveva andare a parare, c'erano molte argomentazioni popolari e giuridicamente valide. Probabilmente epic non era l'interprete giusto per poter fare leva su quelle, perché come giustamente dici negare quella motivazione era davvero difficile.

dario

Sana concorrenza significa un libero mercato dove in un sistema operativo si può scegliere dove acquistare un'app e come pagarla, con tariffe e commissioni in concorrenza tra loro che portano a un abbassamento dei prezzi, a vantaggio del consumatore.
Come avviene in qualunque os general purpose al mondo tramite in ios.
Non è da escludere che il concetto possa espandersi un domani anche a device single e special purpose.

dario

Certo, ad apple questi meccanismi fanno gioco, più funzionano e più guadagnano.

dario

Sì ma se il giudice prospettando questo accordo lascia intendere che o accetta questo o potrebbe andarle ancora peggio... non possiamo saperlo.

Nicola Corsi

Il fatto è che apple non lo impedisce affatto, vuole solo avere una bella fetta della torta...

optimus81

Perchè se epic ha intrapreso questa dura battaglia che ,come dici tu , in termini economici gli è costata tantissimo e che ha sempre sbandierato che il suo scopo è di voler rompere il monopolio...bè, è come non aver ottenuto nulla. Fail su tutta la linea

HeySiri

Eh no, hanno deciso di diventare paladini dei pagamenti senza commissioni e degli store multipli, e ora si tirano indietro accettando compromessi?
Quanta coerenza...

Scanato Khan

https://www.hdblog.it/google/articoli/n538045/google-abuso-posizione-dominante/

alex

Stai confondendo concorrenza con libertà

Cmq il fatto che detti legge su cosa si possa o non si possa installare sui propri dispositivi è cosa sana e giusta e deve essere difesa a tutti i costi. Se si vuole fare un prodotto aperto a tutti si è liberi di farlo, ma si deve essere liberi anche se non si vuole (a meno di avere il monopolio)

Così come funziona per le console, in modo perfettamente IDENTICO. E non mi sembra che da 40 anni a questa parte qualcuno si sia mai lamentato

Ti faccio anche un esempio dei vantaggi
Nel 1983, Nintendo risollevò i videogiochi da una crisi profonda, grazie al NES e, tra le altre cose, proprio grazie ad un controllo ferreo sulla qualità dei giochi che potevano essere pubblicati sulla console, escludendo tutto il marciume che fu proprio la causa principale della crisi

Ansem The Seeker Of Darkness

Quelle regole sono attualmente sotto processo in mezzo mondo. Perché ti ricordo che i contratti non possono aver scritto quello che vuoi, ci sono delle leggi.

Non capisco poi, stando al tuo ragionamento, come Android auto sia un monopolio quando esiste apple car. Se android auto è un monopolio, allora lo è anche l'app store

alex
Quindi secondo te è sano che una delle aziende più ricche al mondo possa escluderti da un mercato a suo piacimento? O che sfrutti la sua posizione dominante per favorire i suoi applicativi?


Si è giusto.
In realtà in questo caso l’esclusione è avvenuta in seguito ad una deliberata infrazione alle regole del contratto, quindi direi più che giusto
Il fatto che sia una azienda ricca è totalmente ininfluente e la posizione dominante non c’è in quanto la concorrenza detiene quote di mercato ben maggiori

- In Russia è stata condannata
- In USA ed EU sono in corso indagini da parte dell'antitrust
- In EU MS ha perso già una causa simile (IE)
- In Italia Google ha perso oggi una causa praticamente identica


I casi MS e Google sono dovuti al monopolio che, nel caso di Apple, non c’è, quindi non sono affatto paragonabili

Comunque liberissimo di denunciare Sony, MS e Nintendo, non ci vedo nulla di sbagliato.


A me… me par na strunzat! (cit.)

Scanato Khan
I cardini di questo processo sono l’opposto di una sana concorrenza, a mio avviso.


Apple possiede il 50% dei sistemi operativi mobile e ha milioni di utenti.
Apple detta legge su cosa questi milioni di utenti possano installare sul proprio cellulare e su quali sviluppatori possano raggiungerli (in base alla propria convenienza).
L'esempio ideale di sana concorrenza, proprio.

Ansem The Seeker Of Darkness

L'esempio è sbagliato:
è come se tutti gli spazi per i negozi di una nazione particolarmente
ricca fossero posseduti solo da una società. Questa società possiede anche suoi negozi oltre agli edifici vuoti dove poter aprire un negozio.
Ora tu come negoziante hai solo due opzioni;
- Aprire un negozio stando alle regole del proprietario (sia su quello che puoi vendere che su quanto gli devi pagare)
- Non aprire il negozio in quella nazione. Rimane comunque la possibilità di emigrare in un paese più povero, ma perderesti comunque una grossa fetta di mercato.

Fine, esistono solo quelle due possibilità ad oggi.

ErCipolla

Occhio che ti sei perso una "s" distanti a "fortunatamente"

Scanato Khan
Nessuno impedisce ad Epic di creare un proprio sistema operativo mobile.


Apple impedisce di installarlo su iPhone.

ErCipolla

Perché, che differenza c'è con i mille mila giochi su app store che sono infarciti fino al midollo di microtransazioni? Quelli sono gli acquisti impulsivi per eccellenza, e ad Apple va benissimo finché ci prende la percentuale...

Scanato Khan

Compra tutti i negozi di alimentari in Italia e tutte le catene di supermercati tranne una (in modo che alla fine ne esistano solo due). Vedrai che la situazione cambia, potresti attirare l'attenzione di una certa cosina chiamata "antitrust" (che probabilmente nel tuo mondo immaginario non esiste).

Ansem The Seeker Of Darkness
Voler sfruttare una piattaforma di MILIARDI di dispositivi, solida, sicura, stabile, aggiornata e funzionante (con costi di realizzazione
mostruosi) e non voler pagare un centesimo in cambio è proprio da
mercato malato, altro che sano


Quindi secondo te è sano che una delle aziende più ricche al mondo possa escluderti da un mercato a suo piacimento? O che sfrutti la sua posizione dominante per favorire i suoi applicativi?

E se Epic dovesse vincere (ma è più probabile che un meteorite distrugga la terra) io farò subito causa a Sony, MS e Nintendo perché voglio pubblicare indipendentemente il mio gioco, senza approvazione e senza commissioni


- In Russia è stata condannata
- In USA ed EU sono in corso indagini da parte dell'antitrust
- In EU MS ha perso già una causa simile (IE)
- In Italia Google ha perso oggi una causa praticamente identica

Non so, Epic io la vedo molto favorita.
Comunque liberissimo di denunciare Sony, MS e Nintendo, non ci vedo nulla di sbagliato.

Scanato Khan

L'abbonamento esiste già, costa 99 euro all'anno fissi per ogni account sviluppatore.

alex

I cardini di questo processo sono l’opposto di una sana concorrenza, a mio avviso.
Voler sfruttare una piattaforma di MILIARDI di dispositivi, solida, sicura, stabile, aggiornata e funzionante (con costi di realizzazione mostruosi) e non voler pagare un centesimo in cambio è proprio da mercato malato, altro che sano

E se Epic dovesse vincere (ma è più probabile che un meteorite distrugga la terra) io farò subito causa a Sony, MS e Nintendo perché voglio pubblicare indipendentemente il mio gioco, senza approvazione e senza commissioni

E, perché no, già che ci sono, anche a Samsung, LG e tutti i produttori di smart TV

TheBoss

Attenzione, Epic ha accusato di subire un danno non potendo avere uno store alternativo per fare i propri affari. Da subito è stato detto che avrebbe potuto fare i propri affari senza passare dall’app store e senza uno store alternativo passando da browser e senza fare “pubblicità plateale” con tariffe differenziate (come appunto fanno netflix obabbel ad esempio)… l’unico motivo plausibile e sostenibile senza dover mascherare una gran faccia di koolo per non accettare fin da subito questa soluzione è che si perde l’effetto “acquisto emotivo”, altri motivi non ce ne sarebbero…

dario

esistono principi economici ma comunque meno negativi di questo.
il principio del libero mercato, della sana concorrenza e del miglior vantaggio per il consumatore, ad esempio, che dovrebbero essere i cardini di questo processo, sono sempre finalizzati al guadagno, ma nessuno li vedrebbe di cattivo occhio come rincretinire un ragazzino spillandogli soldi il più velocemente possibile.

Luca Lindholm
Non in tutta Milano, in quel particolare punto in cui c'è già un locale mio.

Il paragone non regge, perché ci sono DUE soli store mobile di DUE soli OS... e l'uno non è completamente interscambiabile con l'altro per tanti motivi.

Quindi, ridefinendo l'esempio: è come se in tutta Milano ci fossero due soli mega-bar, in cui tra l'altro neanche si servono le stesse cose.

Felix

Ma non esiste alcun principio, se non il voler guadagnare di più, per questo Netflix non ha mosso alcuna causa.

dario

sì sì, non aveva gli stessi stimoli... il che avrebbe dato alla battaglia una parvenza decisamente più di principio.
alla fine, tutte le app che aggirano le commissioni tramite iscrizione sul sito, fanno un qualcosa che potrebbe funzionare decisamente meglio, a vantaggio dell'utente e probabilmente anche dei guadagni, anche senza andare a pescare al tema della compulsività.
magari netflix non avrebbe da guadagnarci granché, è la prima che mi è venuta in mente perché è citata nell'articolo, ma insomma, qualcuno che faccia leva su aspetti meno controversi della questione.
perché il ragazzino che fa acquisti compulsivi che vuoi circuire non facendolo pensare un secondo di più di quello che fai non è una buona immagine per perorare la causa, mi sembra abbastanza oggettivo.

Luca Lindholm

Le app sul Win Store di Win 10, per dire, possono implementare tutti i sistemi interni ed esterni di pagamento che vogliono.
Ovviamente Microsoft offre il proprio per gli acquisti in-app (con commissione al 30%, ovvio), ben più facile da implementare rispetto agli altri, si capisce.

dario

me ne rendo conto, ma la brutalità dell'ammissione resta: sono acquisti che basterebbe poterci pensare 15 secondi in più per non fare, per cui voglio togliere il tempo di pensarci e apple me lo impedisce.
è qualcosa che a me impressiona tantissimo.

Luca Lindholm
la sua strategia di vendita è fortemente incentrata sugli acquisti impulsivi, quindi introdurre passaggi aggiuntivi potrebbe portare ad una riduzione della spesa da parte di una certa categoria di utenti.

Questo discorso vale anche per Apple stessa che, con l'introduzione nella pagina dello Store di ogni app di tutto quel bel malloppone di roba sui dati usati da ogni app, rischia di disincentivare un sacco di persone a scaricare app (soprattutto di sviluppatori indipendenti e/o meno famosi), semplicemente perché la normale raccolta dati ad uso diagnostico e per i normali servizi di molte app, vengono presentati in una maniera terrificante.

Apple se ne accorgerà presto, dal progressivo declino delle attività sullo Store.

Ansem The Seeker Of Darkness

Cosa comunque senza senso. Il 70% degli introiti dell'app store derivano da quello praticamente.

Felix

Qualcuno però ancora tristemente ci crede.

Felix

Ma mica è scema Netflix… ha già accesso ad oltre un miliardo di dispositivi attivi iOS/iPadOS e non paga un centesimo ad Apple in commissioni in cambio di ciò, perché mai avrebbe dovuto fare tutto questo casino per continuare ad avere accesso alla stessa piattaforma di adesso continuando a pagare quanto paga adesso.

sopaug

e infatti ho specificato appositamente.

Vale per tutte le app che si basano su acquisti impulsivi, a prescindere dalla piattaforma. Al di là dei motivi spero vadano in malora in mancanza di un legislatore che fa il suo dovere. Idem lootbox e affini.

dario

che ne so... netflix stessa, ad esempio.

fabrynet
sarebbe stato bello la battaglia l'avesse combattuta qualcun altro

Cioè chi?

dario

il problema è che questa esplicita e candida ammissione a domanda diretta, a quanto riportato dalle cronache, ha sconcertato non poco il giudice...

Davide00

si ho capito il ragionamento ma nel libero mercato è così che funziona

Bastia Javi

mai capirò sti parallelismi distorti solo con lo scopo di avvalorare qualcosa senza senso.

Ansem The Seeker Of Darkness

Con una difesa simile Google ha pagato oggi 100 milioni.
Ritenta, sarai più fortunato.

Ansem The Seeker Of Darkness

Possono fare come fanno i server cloud. Chiedono una cifra in base a cosa uno fa.
Ti scaricano in mille l'applicazione e rilasci un aggiornamento al mese? 10€
La tua app la scaricano 5 milioni di persone ed esce un aggiornamento al giorno? 10.000€ al mese.

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