Apple teneva davvero tanto agli abbonamenti in-app di Netflix

06 Maggio 2021 47

Apple ci teneva davvero tanto a far sì che Netflix non smettesse di passare dall'App Store per i rinnovi dei suoi abbonamenti: i dipendenti della società che si occupavano della questione avevano addirittura ipotizzato di fornire al colosso dello streaming un trattamento speciale - non tanto riducendo le commissioni, ma pubblicizzandola nei suoi negozi fisici (meglio noti come Apple Store, ovviamente), usando parte dei proventi delle commissioni pagando per annunci pubblicitari sui motori di ricerca e addirittura inserendola in bundle con altri servizi Apple.

È una delle tante informazioni emerse dalla pubblicazione delle prove nel procedimento giudiziario che vede coinvolte Apple ed Epic Games per la questione del Ban di Fortnite. Si scopre anche che, inizialmente, Netflix aveva pensato di rimuovere i rinnovi in-app dal client iOS per via di un "voluntary churn" piuttosto elevato: in poche parole, il tasso di utenti che cancellavano il loro abbonamento era più alto tra quelli che si abbonavano attraverso l'app rispetto ad altri canali, per esempio il sito Web ufficiale della piattaforma. Le cifre precise non sono state tuttavia svelate. È chiaro che le commissioni del 30% pretese da Apple hanno avuto un ruolo altrettanto importante, se non di più.

Un dipendente Apple riassume i punti salienti del test di Netflix per la rimozione degli acquisti in-app su iOS.

Nel 2018, Apple aveva creato una breve presentazione per convincere Netflix a mantenere gli acquisti in-app, elencando le varie modalità con cui avrebbe potuto fornire valore aggiunto per la società. L'elenco include la preinstallazione dell'app su Apple TV, posizioni di rilievo su iOS e Apple TV, campagne marketing co-finanziate, partnership con operatori per i pagamenti, installazione dell'app sui dispositivi dimostrativi presenti negli Apple Store e molto altro ancora. È importante precisare che questa presentazione non era stata ancora approvata dalla dirigenza; alcune di queste idee non sono mai state offerte ad altri sviluppatori, ma non è dato sapere se siano state effettivamente sottoposte a Netflix.


Comunque sia andata questa specifica presentazione, e comunque si siano svolti i colloqui tra le due potenze tecnologiche, come sia andata a finire è più che evidente: Netflix i rinnovi in-app li ha tolti, e ora per rinnovare l'abbonamento bisogna per forza passare dal sito ufficiale. Detto questo, la notizia interessante è che Apple può avere la tendenza a fare eccezioni alle sue regole per gli sviluppatori che popolano l'App Store. Fatto peraltro dimostrato in tempi più recenti nel caso di Amazon Prime Video.

Dalla documentazione è emerso anche che Microsoft fece, involontariamente, bannare dall'App Store il servizio di cloud gaming francese Shadow per un certo periodo di tempo. I fatti risalgono al 2020, e riguardano gli sforzi che il colosso di Redmond stava facendo per pubblicare il suo servizio di streaming dei videogiochi xCloud nell'App Store. Apple continuava a rifiutarlo, e a un certo punto Microsoft obiettò che non stava facendo niente di diverso da Shadow. E così Shadow si è trovata espulsa a sua volta.


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Commenti

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JackD

Bastava fare una companion web app, niente di trascendentale. Già visto per mille giochi, ma che in questo caso ti permettere di acquistare.
Il problema per fortnite è che se nn sfrutta l’acquisto compulsivo si riduce gran parte dei ricavi.. ed ecco la chiaro come il sole perché ha fatto causa.
Per me cmq è solo uno scontro tra titani, nessuna delle due imprese morirà di fame

Darkat

Sbagliato: Epic non poteva farlo, prina di tutto perché non esiste una versione web del gioco, ti tocca installarlo sul PC, poi perché puoi comprare la valuta magari dal sito ma non i singoli oggetti in vendita ma soprattutto, come regolamento, non puoi inserire in app avvisi su come acquistare fuori dall'app, l'utilizzatore di Netflix lo sa che deve andare sul sito, è nato così, l'utilizzatore di un gioco no...

Darkat

Incredibile questa arrampicata sugli specchi per giustificare la questione

Sheldon!

Ormai darti del autistico è riduttivo

JackD

Infatti sto dicendo quello. Non sono paragonabili. Con netflix fai un pagamento ricorrente ogni mese e buonanotte, con fortnite ne fai tanti e sulla piattaforma stessa dove stai giocando.
E li fai li perché il gioco stesso ti porta a fare l’acquisto.
Direi che si tratta di servizi completamente diversi e nn paragonabili.. ed ogni paragone tra i due casi nn regge.
Le micro transazioni devono essere coperte da Apple perché spesso anche i bambini che giocano nn si rendono conto, e se Apple deve garantire il servizio per Epic, bene che Epic paghi la fee.

ziovax

Non credo sia proprio la stessa cosa: per netflix, vai sul sito, paghi, lasci il rinnovo automatico e non devi più pensare a nulla... per fortnite, come fai? vedi una skin, un'arma o quello che è, devi fare logout dall'app, andare sul sito, acquistare i crediti, tornare sull'app e cercare nuovamente quello che volevi comprare... non mi pare comodissimo.
Correggetemi se sbaglio...

ER cupoloneeeee

fabrynet

Come mischiare le mele con le pere ogni volta.

ErCipolla

Ahi ahi ahi... conversare con te è un eterno puntare alla luna e tu che guardi il dito, vero?

ErCipolla

Centra eccome, è un discorso generale, se il tuo amato "padroni a casa loro" fosse applicato senza restrizioni sarebbe la sagra del monopolio e delle pratiche scorrette e anticoncorrenziali. Ripeto: ritieniti fortunato che non è così, anche se non sei abbastanza lungimirante da renderti conto del perché.

fabrynet

Scorretto cosa? Far pagare delle commissioni per il proprio store? Ma stiamo scherzando?

ErCipolla

Tu hai detto "guarda che fan tutti così", io a quello ti stavo rispondendo, perché è una giustificazione che non sta ne in cielo ne in terra. Se una cosa è scorretta non è che diventa corretta se la fanno tutti.

Poi sul fatto che le commissioni siano "corrette" o meno è questione di opinioni.

fabrynet

Non c’entra nulla ma va bene.

ErCipolla

Per fortuna che nella realtà non è così e ci sono regolamentazione di mercato, diritti dei consumatori, ecc... ritieniti fortunato che queste regole che tanto disprezzi esistono, sennò saremmo ancora coi costi di ricarica...

fabrynet

È giusto e normale far pagare commissioni per stare sullo store.
Non si tratta di essere nè mafiosi nè usurai.
Cerchiamo di essere razionali per favore.

fabrynet

Cosa??

comatrix

https://uploads.disquscdn.c...

comatrix

E ancora con sti discorsi da fanboy, come al solito....
Ma secondo te, se cambia l'azienda cambia il discorso?
Per i fanboy come te evidentemente si!!!
È questo il vostro solito errore, se lo fa la vostra amata azienda allora tutto va bene (che poi amata per cosa io vorrei capire il perchè, vi paga per caso?), se la fanno gli altri allora no, due pesi e due misure...
Ma quando vi deciderete a trattate TUTTE le aziende allo stesso modo?
A me frega assai che sia Apple, Samung, Oppo , Picno Pallo, Tizio Caio e Sempronio, il bicchiere non è mezzo vuoto o mezzo pieno a seconda di come lo si vuole vedere, è a metà punto ed è uguale per tutti!!!

P.S. Se pensi che io abbia preferenze per un'azienda, marchio o prodotto chicchessia, ti sbagli di grosso, quando ci sojno cose da ammirare lo dico come quando ci sono cose negative, a prescindere da chi sia, non per nulla ho elogiato il Note 2 come ho criticato il Note 4 e tutti quelli seguenti, sono con un Mate 10 Pro di Huawei che pochi considerano, ho elogiato Apple contro Facebook per il tracciamento come la critico per i prezi che applica e la sua politica e via dicendo.
Ribadisco:

- Frega assai di che azienda sia

Fammi un fischio quando ci arrivi a fregartene, poiché sono aziende che vendono oggetti (se il tuo iPhone lo dai ad un'altra persona, lui funziona in EGUAL maniera come funzionava per te, non ha nessun sentimento, sono OGGETTI!!! Trattali come tali)

fabrynet

Quello è un altro discorso. Si sta parlando delle commissioni sugli acquisti nello store.

boosook

Se sei Netflix lo puoi fare, altrimenti no. In pratica, è tutta questione di chi è più forte fra lo sviluppatore e Apple. Netflix è così forte che gli utenti si abbonano ugualmente, ma quelli con la stessa forza di Netflix si contano sulle dita di una mano.

deepdark

Google guadagna solo da queste operazioni e inoltre è possibile installare altri store.

Alessio Ferri

Il tutto era parte dell'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2.

Johnny Il_Camminatore

In compenso non si trova più il cane, sparito nel nulla

fabrynet

Certo che sono padroni a casa loro, ci mancherebbe.

Alessio Ferri

Strano che non gli abbiano anche bruciato la casa.

Bellofigo

Praticamente una mafia legalizzata

c1p8HD

Ecco così si fa! Le regole valgono uguali per tutti capito?! Salvo per pochi eletti con i quali ci mettiamo d'accordo in privato... complimenti :D

ErCipolla
JackD

Secondo me l’ha spiegata bene.. alla fine anche Epic avrebbe potuto farlo… pagamento dal web.
Ma nn gli conveniva perché fortnite sfrutta la compulsione dell’utente che diminuisce drasticamente quando si chiude la app e si passa al web.
Sebbene su alcune cose Apple se ne approfitti, su questa cosa per me ha ragione

fabrynet

Hanno detto chi? Minuscola quanto?

Dark!tetto

1 milione con i rinnovi in-app li fatturano in 24 ore quelli di netflix, google non impone il suo metodo di pagamento a suon di discriminazioni a differenza di Apple che propone pure trattamenti di favore. Senza contare che puoi scaricarti l'app netflix da ovunque su android a differenza di Apple, questa cosa l'hanno capita tutti ed è il motivo perchè li al banco c'è Apple e non Google.

Bastia Javi

come azzo ragioni ?

Bastia Javi

''la notizia interessante è che Apple può avere la tendenza a fare eccezioni alle sue regole per gli sviluppatori che popolano l'App Store''
a France, questa fa capire più il fatto che Apple ha la tendenza a fare eccezioni alle sue regole per gli sviluppatori che portano tanta grana nelle sue tasche

Ansem The Seeker Of Darkness

Si, hanno anche già detto che chi fattura meno di un 1 milione è una parte minuscola. Praticamente apple non ci ha perso nulla a dimezzare le commissioni agli sviluppatori più piccoli.

Felix

Questo fa capire come lo sviluppatore abbia il reale controllo.

Apple ha un prodotto, il suo sistema di acquisti in-app, e come ogni buona azienda cerca di venderlo nel migliore dei modi illustrandone i vantaggi ed offrendo sconti/promozioni/ecc al possibile cliente, Netflix in questo caso, per invogliarlo, ma non essendoci nessun monopolio e/o obbligo (nel caso, non sarebbero neanche necessari tutti questi sforzi per venderlo) il cliente è liberissimo di non sfruttarlo e non pagarne i costi, cosa che Netflix ha fatto, così come tanti altri sviluppatori.

Alex Baldi

Il 30% é davvero troppo.
Va bene che Apple porterà certamente moltissimi clienti a Netflix e ha contribuito al suo successo però un 10/15% sarebbe a mio avviso una provvigione più equa.

fabrynet

Le commissioni di Google sono diverse secondo te?
E comunque sia Apple le ha già ridotte al 15% per gli sviluppatori che fatturano fino ad 1 milione di euro.

Simone

Cifre folli, soprattutto se sul tuo sistema non permetti l'utilizzo di soluzioni alternative di download, che siano singole o almeno tramite altri store.
Microsoft e Google non hanno nessunissima ragione per non essere su quello store, è un chiarissimo esempio di anticoncorrenzialità che spero venga risolto presto.

comatrix

Ed è giusto che decida lei, sino a che rimane uno Store privato, ma se entri nel pubblico com'è tutt'ora, allora ti devi adeguare alle regole vigenti che valgono per chiunque

comatrix

E si trattiene tutt'ora, io non capisco come si possano accettare certe soglie tipiche da usura

Zoro

e ci credo visto quanto si tratteneva

comatrix

Eh si, ne sono a conoscenza del TSU

dario

Basta il 18.1%, nella peggiore delle ipotesi eh.

comatrix
Si scopre anche che, inizialmente, Netflix aveva pensato di rimuovere i rinnovi in-app dal client iOS per via di un "voluntary churn" piuttosto elevato: in poche parole, il tasso di utenti che cancellavano il loro abbonamento era più alto tra quelli che si abbonavano attraverso l'app rispetto ad altri canali, per esempio il sito Web ufficiale della piattaforma. Le cifre precise non sono state tuttavia svelate. È chiaro che le commissioni del 30% pretese da Apple hanno avuto un ruolo altrettanto importante, se non di più.

Ma va, ma non mi dire ^^

dario

Ammazza oh, infami proprio a netflix... avrebbero messo pure i cartonati agli apple store, ma che volevano di più?!? Un cartonato all'apple store vale ben più del 30% dei guadagni, è un sogno che si realizza, un prestigioso ed esclusivo riconoscimento, la consacrazione definitiva.
Queste aziende insensibili dovrebbero marcire all'inferno.

TheAlabek

Questo palesa ancora di più quanto sia enorme il volume d'affari

asd555

Certo che se Apple deve fare favoreggiamenti a simpatia la dice lunga sulla trasparenza.
Del resto, App Store è l'espressione massima di "lo store è mio è decido tutto io".

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