Big Tech troppo potenti: lo dicono i loro stessi dipendenti | Sondaggio

16 Marzo 2021 34

Il settore tecnologico e le rispettive aziende leader hanno troppo potere: lo credono fermamente i... dipendenti di quelle stesse aziende. Un sondaggio condotto recentemente da Protocol su circa 1.500 dipendenti di aziende come Facebook, Alphabet, Amazon, Apple e non solo rivela che poco meno dell'80% degli intervistati ritiene che le cose si siano spinte troppo oltre.

Escludendo i dipendenti neutrali, meno del 10% degli intervistati ritiene effettivamente che le aziende per cui lavorano non siano troppo potenti. Come se non bastasse, c'è ampia incertezza sugli effettivi benefici del settore: quasi la metà degli intervistati, circa il 40%, ritiene che il settore porti più danni che benefici.


Nonostante queste premesse, non ci sono idee chiare su come risolvere l'impasse. L'attrattiva da un punto di vista economico è innegabile: il 68% dei dipendenti delle aziende più piccole auspica un'acquisizione o una partnership con uno dei colossi, e solo il 40% degli intervistati dice che una soluzione potrebbe essere il loro smembramento, come invece sostiene la senatrice Elizabeth Warren. La maggioranza, insomma, concorda con Bill Gates.

Gli intervistati sono piuttosto divisi anche sui rapporti commerciali tra Big Tech e governi, in campi delicati come per esempio intelligenza artificiale, tecnologie di riconoscimento del volto e impieghi militari delle tecnologie. Il 40% sostiene che sarebbe meglio evitare, il 34% è in disaccordo.


C'è invece un consenso più stabile dal punto di vista dei rapporti con la Cina: il 57% sostiene che le restrizioni inflitte dagli Stati Uniti siano esagerate, mentre solo il 16% è in disaccordo. Non è una preoccupazione del tutto interessata: il timore, condiviso dal 58% degli intervistati, è che l'aggressività degli USA le si ritorca contro e finisca per distruggere il suo settore tech. Detto questo, rimane una convinzione piuttosto forte sulla legittimità del ban a Huawei - il 46% è d'accordo.


Secondo solo a quello sullo strapotere delle Big Tech c'è il consenso sulla necessità di una regolamentazione chiara e precisa sulle tecnologie di intelligenza artificiale: appena il 9% sostiene che le cose vadano bene come stanno ora, mentre quasi il 73% auspica un intervento legislativo. L'amministrazione Biden ha già chiarito che è una sua grande priorità - gli investimenti in ricerca e sviluppo sono ingenti, ma bisogna stabilire dei limiti e dei paletti al modo in cui privati cittadini, aziende e il governo stesso possono sfruttarla.


Infine, molti di coloro che sanno che cosa sia la Section 230, una legge del 1996 che stabilisce che le piattaforme di hosting dei contenuti non sono civilmente responsabili per i contenuti pubblicati dai loro utenti, ritengono che dovrebbe essere riformata. Rimane tuttavia incertezza sul come: il principio di base, che è una delle fondamenta su cui si basa internet stessa, dovrebbe rimanere sostanzialmente lo stesso, ma bisogna trovare una soluzione che rifletta meglio l'evoluzione della Rete. Vale la pena osservare che benché questa legge sia prettamente americana, la sua modifica potrebbe avere ripercussioni importanti anche nel resto del mondo.



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Commenti

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THORino

*i strongly disagree sono Cook, Zuckerberg e company

Eduardo

sondaggio quanto meno discutibile già solo per il fatto di aver messo 5 opzioni, di cui una è "neutrale"

Legen-Dary

Mah... Una persona ricca ha mille opportunità migliori della politica per far soldi. Personalmente mi fido molto più di un ricco al governo rispetto a ragazzi 30enni che ieri guadagnavano forse 1000 euro al mese e di colpo si trovano a prenderne 10000 euro al mese con un decimo della fatica fisica.

Just.In.Time
LaVeraVerità

Siamo tutti scimmie, chi più, chi meno.

c1p8HD

Meno male che almeno i dipendenti non sono male :D

Darkat

Pensi che il pericolo sia solo Facebook e Google? Guarda che al governo americano che le aziende prendano i tuoi dati non importa una cippa, il pericolo per loro è che le grandi aziende controllino tutto il settore tech mondiale a loro piacimento, uccidendo le aziende piccole e impedendone la crescita, cosa che effettivamente aziende come Facebook, Apple ed Amazon stanno facendo (anche Google, ma è una cosa molto più complicata in questo caso).

Desmond Hume

Su NowTV c'è parecchia roba e soprattutto le prime visioni, direi che il suo limite è più la qualità di trasmissione.

Matteo

mi riferivo a nowtv.
Prime video l' ho usato per alcune esclusive carine.
per il resto anche li roba vecchio o cacca un po come gli altri servizi.

Desmond Hume

a me il catalogo prime video non sembra male sinceramente...
Forse siete abituati male con netflix che punta più sulla quantità che sulla qualità. Chiaramente in mezzo a tanta cacca qualcosa di buono prima o poi lo trovi, vedasi Dark, Breaking Bad, Better Call Saul ecc ecc

HeySiri

Vero? Chissà quanto lo hanno pagato :)

Just.In.Time

sembra una scimmia, non credi?

Matteo

che poi verrà bucato e diffuso :-)

Matteo

il prezzo e i contenuti

NaXter24R

Posso chiamarmi quello che voglio. Non avrei problemi a dare il mio nome ad un ente che regola queste cose. NaXter24R è il nome indicato qui, ma nel caso uno decidesse di denunciarmi, un apposito ente avrebbe i miei dati

Giorgio Formisano

Si AppleTv e TimVision ci sono, Mediaset play non arriverà mai, tra l'altro andrà a morire perchè uscirà Infinity+

Dani Man

Non la vedo cercandola dallo store di Amazon.

Desmond Hume

Azz ancora Rakuten manca?
Le app di AppleTv e TimVision ci sono? Forse manca pure Mediaset Play.

Giorgio Formisano

A mio avviso solo Rakuten

Desmond Hume

lol, miracolo.
Direi che ora non le manca più nulla no?

momentarybliss

beh da vedere il contratto a quel punto, se a fronte di un pagamento mensile garantissero l'anonimato, nel caso di inadempienza finirebbero spolpati dalle class action

Pockocmoc

io non ci trovo nulla di male, usare il proprio nome pubblicamente o un nic non cambia di molto, se vai contro il regolamento i tuoi veri dati esistono e ne subirai le conseguenze. A me interessa poco sapere per forza il tuo vero nome

LaVeraVerità

Ciò che intendevo è che comunque nessuno gli impedisce di usare il suo nome e cognome vero al posto del nick. Se non lo fa evidentemente è perchè lui stesso tiene ad una qualche forma di anonimato (vero o presunto che sia).

Pockocmoc

basta poter usare un nic online mentre il sito detiene in database i tuo nome anagrafico per eventuali problemi

Aster

Se facciamo il cambio con i dati ci sto

ErCipolla
LaVeraVerità

Disse quello che si faceva chiamare NaXter24R (a proposito, NaXter24R è il nome o il cognome registrato in anagrafe?).

Aster

Ok

LaVeraVerità

Le due cose non sono mutualmente esclusive.

NaXter24R

Anche. Io WA lo pagherei come un tempo, anche più di centesimi l'anno, pur di averlo non in copia con instagram e soprattutto completamente scollegato dai loro servizi

Giorgio Formisano

OT: Now disponibile per FireTV

momentarybliss

Penso che l'unico modo per limitare lo strapotere di Facebook e Google sia di pagare in moneta per i loro servizi, attualmente col finto gratis stanno facendo quello che vogliono

NaXter24R

Per alcune cose, tipo la sezione 230 la soluzione sarebbe anche semplice: legare la propria identità a quella digitale. Se "pincopallo99" offende uno su facebook la colpa non può ricadere su facebook. Ma se "pincopallo99" quando si registra, da il suo nome e cognome vero, con tanto di documento che certifica tutto quanto, ecco forse che "pincopallo99" ci pensa su due volte prima di offendere qualcuno ed essere quindi perseguibile a termini di legge.

biggggggggggggg

L'ultimo sondaggio è una follia assoluta.
Sicuri che fossero davvero dipendenti delle big tech e non persone ad un comizio di qualche politucolo da due soldi?

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