Tutti i prezzi sono validi al momento della pubblicazione. Se fai click o acquisti qualcosa, potremmo ricevere un compenso.

UE vs Apple e Irlanda: la Commissione si esprime sull'annullamento della multa

01 Febbraio 2021 54

La faraonica multa stabilita dalla Commissione europea a Apple torna al centro dell'attenzione mediatica; l'Unione Europea è convinta che la decisione di annullare la multa - contro cui è stato presentato ricorso - sia basata su ragionamenti contraddittori applicati dai giudici del tribunale europeo.

Per chi si fosse perso i dettagli di questa importante vicenda, ricordiamo che nel 2016 Apple venne condannata al pagamento di una multa da oltre 13 miliardi di euro con l'accusa di aver usufruito di un regime di tassazione agevolato contrario alle leggi europee. La riscossione della multa (e di oltre 1,2 miliardi di euro di interessi) sarebbe spettata all'Irlanda, la quale si è ritrovata a ricoprire un ruolo particolarmente scomodo e insolito. Secondo il giudizio della Commissione, infatti, il Paese avrebbe applicato una tassazione particolarmente agevolata al gigante di Cupertino (con lo scopo di favorire gli investimenti), motivo per cui le è stato assegnato il recupero della tassazione non pervenuta.

Sia Apple che l'Irlanda hanno sempre respinto le accuse; la prima ha sempre dichiarato di aver operato nel pieno rispetto dei regimi di tassazione locale, mentre la seconda ha difeso strenuamente quella applicata ad Apple, definendola regolare. L'intera somma - multa e interessi - è stata raccolta e congelata in un fondo in attesa della decisione finale, per la quale bisognerà ancora attendere.


Come già anticipato, infatti, la Commissione ha presentato ricorso in appello contro la decisione che stabilisce la cancellazione della multa e oggi ha pubblicato un documento nel quale viene fatta maggior chiarezza riguardo le motivazioni dell'appello. Secondo quanto emerge dal testo, la Commissione contesta diversi errori di giudizio da parte della Corte Generale, in particolare il non aver correlato lo scarso numero di dipendenti della divisione irlandese di Apple con il livello delle proprietà intellettuali (tra cui iPhone e iPad) gestite dalla stessa e di non aver dato il giusto peso alle analisi dell'azienda realizzate dalla Commissione, oltre ad aver dato prova di aver applicato i già citati ragionamenti contraddittori.

Il centro della vicenda verte quindi attorno a dei punti ben precisi: dove viene creato il valore dell'azienda? Dove deve essere tassato? Secondo Apple tutto ciò avviene a Cupertino, quindi è soggetto alla tassazione statunitense, lasciando quindi alle divisioni internazionali dei compiti molto minori e che - di fatto - producono un valore ridotto. Apple non ha ancora commentato ufficialmente la vicenda.


54

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
The Dark Knight

Non può sparire perché gli accordi europei non mettono naso sulle tassazioni locali.
È concorrenza sleale? Si.
Chi è il defic*ente? Chi propose questi patti europei!

Chicco Bentivoglio

Non sai per perché gli ho risposto così...

0KiNal0

Continui ad insistere con "stessa tassazione" che non è uniforme neanche negli Usa da stato a stato.
E' il concetto di paradiso fiscale che deve sparire dalla UE per non svantaggiare chi è all'interno e non ha nulla a che vedere con il salario minimo.

Mastro

no, ma le persone intelligenti sanno che senza tasse non si hanno i servizi, ci hanno messo decenni e qualche generazione, ma pure i longobardi arrivarono a capirlo... ma molti italiani ancora no.. poi chiamiamo barbari gli altri.

Zeronegativo

concordo, infatti io suggerirei di multare direttamente l'irlanda se continua a voler far orecchie da mercante. è assurdo comunque che nella ue si possa fare questo gioco - che va a beneficio solo delle grandi multinazionali, non di una nazione.

B!G Ph4Rm4

No ma infatti ho scritto che con gli USA non ho la certezza di come funzioni, però ripeto che il tuo è un caso dove (da quel che ho capito) tu sei in italia e parzialmente lavori con gli usa, ho già scritto che in quel caso ovviamente paghi dove "fai", non esclusivamente da una parte o dall'altra.

Poi si, forse mi sono espresso male sull'iva, la paga il consumatore finale, ma è per dire che con le tasse sono legalmente apposto, non è che amazon si mette a truccare i conti sull'IVA, e comunque l'IVA generata dalle vendite di amazon viene incassata dallo stato italiano.

The Dark Knight

Niente da fare, siete ancorati a concetti paleolitici!

Come si può pretendere la stessa tassazione se gli stipendi minimi da stato EU a stato EU variano anche del 100%?
O si adegua tutto, iva compresa o questi discorsi verrano sempre rigettatti da qualsiasi giudice ocn un po di sale in zucca.

Dark!tetto

Si si è proprio quello che intendo con danneggiare gli altri stati, senza contare il danno sulla realtà europea degli store online (e in parte anche fisici) praticamente è impossibile fare concorrenza.

Simone

E l'irlanda tassa l'utile prodotto da altri stati

Dark!tetto

Beh certo, dopo che l'Irlanda prende i soldi europei (e ne ha presi a tonnellate) firmando un accordo poi ha pensato bene di violarlo per attirare Apple. Nel frattempo questo danneggia tutti gli altri statio che versano nelle casse dell'Europa fondi dei quali anche l'Irlanda ha beneficiato.

Simone

Ovvio, se vuoi ricevere soldi dall'europa, se vuoi ricevere gli auti che sono concessi a tutti gli stati europei devi rispettare gli accordi presi ed avere un regime coerente. "Rubare" le tasse degli altri stati(cosa che l'italia non fa, ma questo non significa che non si debba adeguare a certi standard) non è corretto, viene meno il significato di libero mercato

Simone

Cit. si sta parlando proprio di questo al parlamento europeo.
Sarebbe pure ora che Olanda Irlande e company smettessero con questo giochino di tassazioni agevbolate o addirittura aiuti di stato. Poi bisogna anche sistemare la questione del blocco orientale, che certo come olanda e irlanda i soldi a regimi agevolatissimi non li rifiuta, poi però quando il parlamento decide qualcosa (come la gestione coordinata dell'immigrazione) loro se ne escono con un no categorico.
Per me gli aiuti europei dovrebbero saltare dal momento stesso in cui uno stato non rispetta gli accordi presi.
Noi in Italia di leggi e ecisioni ne abbiamo violate, e ne abbiamo pagato giustamente le multi, nonchè ci siamo poi allineati.

Poi se ne escono gli olandesi che vivono con la tassazioni di aziende Exstra EU e aziende europee delocalizzate, che pretendono anche di avere enorme potere decisionale sulla gestione dei fondi.

SteDS

Non devo nulla? Chissà cosa ho versato allora. La mia attività è in Italia, gli USA vogliono comunque la loro parte sui rapporti commerciali che intrattengo con soggetti statunitensi. Informati, ci sono diversi documenti da compilare, trattati da rispettare e soldi da versare quando incassi pagamenti dagli USA.
Poi stai mischiando un po' le cose, il link non è molto pertinente e continui a prendere come esempio l'Europa quando sto dicendo proprio che altrove funziona in modo diverso, non sono ostaggi dell'Olanda o dell'Irlanda di turno.

Repox Ray

Lei invece pare vivere ben calato in questo ambiente, vedo: prendere una buona idea ed estenderla con altri concetti al fine di produrre una serie di "paletti" col risultato di "impantanare" la buona idea iniziale.

Andrej Peribar

Anche corrotto e corruttore stanno a pasto così.
Anche chi non fattura e chi prende lo sconto dato dall'assenza di iva sta apposto così.

Simone

Attirare le aziende a lavorare e produrre sul tuo paese.
Al di là del fatto che qui si parla di un vero a proprio aiuto di stato(un conto è il lussemburgo, per esempio, che ha aun regime ultra vantaggioso per tutte le aziende che operano lì). Ma qui si parla solamente di delocalizzazione degli utili, l'Irlando ha semplicemente tassato i soldi che Apple ha prodotto in altre regioni, i soldi italiani, francesi inglesi etc. Anche degli stati non strettamente legati alla UE Core ma come Svizzera e norvegia hanno relazioni commerciali

Simone

E grazie al ... anch'io sono a posto così dopo aver violato un accordo che avevo deliberatamente sottoscritto ai danni di tutti gli altri stati europei.
Senza Europa col cavolo che l'Irlanda poteva sperare di fare quello che ha fatto.
Quindi è giusto che venga multata, e che debba risarciare, tutto il danno che ha fatto agli altri stati membri come tutti gli altri stati dovrebbero fare se fossero loro i responsabili.
Troppo facile fare il comodo che si vuole sfruttando una debolezza politica e poi dire che sono a posto così. Io per esempio vorrei non pagare tasse bollette e utenze e quando mi beccano dire apposto così fatevi i fatti vostri

Rendiamociconto

si e la marmotta che confezionava la cioccolata...se non fosse stato per l'Europa l'irlanda oggi sarebbe ancora sotto l'uk a sfrigolarsi i maroni a vicenda tra un boccale di birra e un altro alle 9 del mattino

Rendiamociconto

non è un tuo diritto deciderlo, quindi un tubo non c'entra nulla e chi è a posto e cosa deve fare l'europa

boosook

Non è vero, l'EU ha riversato tonnellate di soldi sull'Irlanda senza i quali non sarebbe bastata la tassazione agevolata per attrarre i colossi IT perché non c'erano nemmeno le infrastrutture. L'Irlanda è stata brava a sfruttare i fondi, ok, ma da sola non ce l'avrebbe mai fatta. L'Irlanda deve tutto all'EU (e lo sanno bene).

0KiNal0

Ma che stai scrivendo? Negli USA l'equivalente della nostra IVA è diverso da stato a stato. Che c'entra il salario minimo in questa faccenda?

Zeronegativo

Che la UE multi l'irlanda.
Allora, ha senso abbassare la tassazione per attirare le aziende, ma quando metti tassazioni praticamente inesistenti e solo a compagnie che fatturano parecchio è una mossa scorretta,ammazzi i piccoli che vorrebbero entrare nel mercato (o emergere) e danneggi gli altri stati della comunità.

The Dark Knight

Lei vive in un mondo tutto suo con gli unicorni e le fatine?

Se dovessero mai stabilire una tassazione minima, dovrebbero stabilire anche un tassazione massima, percentuali iva uguali e un salario minimo. Non lo faranno MAI.

The Dark Knight

L’irlanda è rinata per il 90% da sola!
Negli accordi europei non sono previsti accordi sulle tassazioni, l’europa sta montando un causa che non vincerà mai.

boosook

Guarda che se l'Irlanda (dove fra l'altro ho vissuto) sta messa così bene è merito dell'Europa, altrimenti stavano ancora a coltivare patate, altro che diventare il polo dell'IT europeo: non c'erano nemmeno le strade asfaltate, più o meno...

The Dark Knight

Si che può. Non esiste una legge europea che stabilisce una tassazione minima, va contro la sovranità di una nazione.
L’irlanda potrebbe anche fare di Apple un’azienda tax free. Sarebbero affari loro.

The Dark Knight

Ma non c’entra proprio nulla. Apple e Irlanda sono a posto così. L’inutile europa si faccia gli affari suoi.

B!G Ph4Rm4

Se l'attività è svolta totalmente all'estero non devi nulla, non fanno la doppia tassazione, e scommetto sia così anche con gli USA, poi dipende in base a quanto uno lavora di qua o di là, ma se io mi stabilisco in germania e vivo lì per sempre all'italia non devo nulla.
https://www.laleggepertutti.it/225943_residente-allestero-devo-pagare-le-tasse-in-italia#:~:text=La%20regola%20%C3%A8%3A%20chi%20vive,paga%20le%20tasse%20in%20Italia.&text=Se%20l'Agenzia%20delle%20Entrate,se%20fosse%20un%20cittadino%20nazionale.

E' per questo che non capisco quali siano le richieste di questi paesi.
Se anche le tasse venissero alzate dall'1 al 10-15% (o vogliamo mettere per legge le tasse folli ammazza-impresa come da noi?) veramente qualcuno pensa che direbbero "sai che c'è, vado in italia dove la giustizia è qualcosa di terrificante in ogni senso, ci sono molte meno lavoratori con le skill giuste, i governi cambiano i patti già firmati due anni fa da quelli precedenti, non c'è certezza del diritto, quello civile-commerciale ha dei tempi che manco la bibbia, i politici vogliono le mazzette altrimenti non si muove nulla, i sindacati si inventano str*zate ogni 2x3, ecc.".
Si si me la immagino apple o google che scelgono l'italia al posto dell'irlanda.

SteDS

Non si tratta solo di IVA, te lo dico per esperienza personale lavorando con gli USA, si pago tasse sui ricavi anche a loro. La misura dipende dai trattati in vigore tra Italia e USA, per chi proviene altri paesi (senza trattati) va anche peggio

B!G Ph4Rm4

Ma in realtà le tasse le pagano nei paesi in cui vendono, amazon è l'esempio migliore: gli stabilimenti assumono dipendenti italiani ai quali ovviamente pagano tasse e quant'altro, l'iva è pagata in italia, ecc, i ricavi nel paese dove è stabilità l'attività principale. Ed è normale che sia così, non so se ti sei mai informato su come funziona la tassazione sulle imprese che operano in altri paesi, ma se sei nel paese x non ti tassano i ricavi ovunque. Se io apro un'attività non fittizzia in uk, quindi io italiano vado a vivere lì e apro l'attività, e vendo in italia, mica pago le tasse sui ricavi in italia, le pago in uk, anche perchè è chiaro che se fosse diversamente basterebbe vendere in 5-6 paesi diversi e ti ritroveresti i conti sotto zero (se dovessi pagare il 20% di tasse sugli utili in 5 paesi sparirebbe il mio guadagno, se fosse in 10 paesi andrei sotto del doppio di quello che ho ricavato).

Poi mi parli degli USA dove da decenni fanno accordi fiscali addirittura tra città diverse per non far pagare le tasse alle aziende che scelgono Houston invece di Austin per mettere la propria sede lì, dove ci sono stati che praticamente sono paradisi fiscali (delaware per dire), parliamo proprio del massimo di questa pratica. L'ultima in ordine è proprio amazon con la sua nuova sede dove svariate città hanno offerto tutti i tipi di vantaggi, anche fiscali, per farcela trasferire.
E tra l'altro negli USA è molto interessante notare come gli stati più ricchi e sviluppati non siano di solito quelli che fanno pagare meno tasse (tipo la california dove sono tra le più alte), quindi non credo che l'italia diventerebbe la silicon valley prendendo due spicci da apple & co.

Quindi no, per come la pongono è una roba che suona bene e fa presa sulla gente, ma di sostanza ce n'è poca.
Sempre ammesso che la concorrenza fiscale sia un disastro che fa perdere tutti (e io non te lo so dire).

SteDS

Continuo a pensare che l'esempio non calzi affatto, ovvio che non puoi produrre ovunque e scegli una sede di produzione, il discorso è molto diverso per vendita e ricavi perché vai a vendere in tutti i paesi. Tra l'altro, è solo in Europa che funziona così, nel resto del mondo paghi e come le tasse dove vai a vendere, giustamente, chi sborsa il denaro usufruisce dei servizi della nazione di appartenenza, non vedo perché finanziare quelli di altri paesi. Addirittura in USA il regime fiscale è diverso per ogni stato. Le aziende si adeguano alla politica fiscale di ogni stato in cui operano, invece qui sono intere nazioni si adeguano alle politiche (predatorie) di un'altra. Non capisco il masochismo, sinceramente, e quindi si almeno in questo frangente appoggio i francesi.

B!G Ph4Rm4

E invece l'esempio calza, in entrambi i casi ricevi dei benefici (anche in tasse in forma di contributi, indotto, ecc) economici (indipendentemente dalla loro forma), ed in entrambi i casi sussiste la concorrenza (fiscale, sui costi, ecc). Una roba che tra l'altro non mi invento io ed è discussa:
https://en.wikipedia.org/wiki/Tax_competition
Non sono capace di dire se porti benefici o meno, mi limito semplicemente a dire che è un tipo di concorrenza come ce ne sono altri, probabilmente in Italia è propagandata come pessima da ogni partito perchè la subiamo essendo uno stato profondamente inefficiente, con tasse stellari e servizi pubblici del Biafra, quindi non ce lo possiamo permettere.
Ma ciò non vuol dire che la concorrenza fiscale in sé sia sempre sbagliata.

I francesi possono fare quello che gli pare, è una tassa un po' senza senso ma le leggi nel loro stato le fanno loro, poi bisogna che iniziate a entrare nell'ordine di idee che l'Europa da questo punto di vista ha dei comportamenti schizofrenici nei confronti delle big tech americane e cinesi per via del fatto che ci hanno superato abbondantemente in quel campo (che è strategico), e quindi fanno e stanno facendo battaglie (a volte giuste altre volte anche stalin avrebbe da ridire) che possano in ogni modo sottomettere o mettere mano al portafoglio di queste big tech (ripeto, in alcuni casi sono con loro, in altri meno), cercando ogni spunto e ogni scusa possibili, ergo, non prendiamo per oro colato e come il parere degli economisti le leggi degli ultimi anni o quelle minacciate.
Poi secondo me è un gioco pericoloso perchè mettersi contemporaneamente contro america e cina molestando le loro aziende è la via migliore per prenderla dove non batte il sole, e con la sabbia, aggiungerei, ma è un argomento molto ampio e che non riguarda direttamente la sentenza.

SteDS

L'esempio non calza proprio. Stai parlando di produzione non di tassazione sui ricavi. Non c'entra nemmeno la questione di sedi principali e filiali, se un'azienda ha una sede asiatica principale a Singapore e una filiale a Bangkok, paga comunque le tasse in Thailandia per intero. Il problema è la legislazione europea. Se non è possibile fare politiche fiscali comuni non è nemmeno giusto dare accesso al mercato unico a discapito dei paesi che non sono paradisi fiscali. Nazioni meno passive di noi non ci stanno e spingono per la regolamentazione, nel frattempo bastonano le big tech, in un modo o nell'altro fanno rientrare i soldi che sono loro dovuti. Guarda cosa combinano i francesi per esempio, per me sono dei grandi st*nzi solitamente ma su questioni del genere non posso che apprezzarli.

B!G Ph4Rm4

E' che non spetterebbero ad altri. E' come dire che se Nikon (nome a caso) produce in Croazia invece che in Francia visto che il lavoro costa molto meno, allora la Croazia sta rubando le tasse che sarebbero dei francesi. Tra l'altro tutte le grandi aziende mondiali scelgono solitamente una sede principale per ogni continente e delle filiali, non è che aprono 27 grosse sedi fiscali e non solo diverse per ogni paese.

La concorrenza fiscale è una cosa che esiste e non c'è molto da fare, io non credo neanche sia un problema rilevante viste le cifre in gioco.
Poi è impossibile fare politiche fiscali comuni perchè a quel punto vorrebbe dire (nella pratica) essere diventati un unico paese invece di 27 separati. Se togli ai governi politiche fiscali e capacità di spesa (per conseguenza) praticamente è come se non esistessero più.

SteDS

Di fatto sono tasse che spetterebbero agli altri, non sono certo i cittadini irlandesi che arricchiscono Apple. Il problema della legislazione europea è che da un lato non interviene sulle politiche fiscali dei singoli paesi dall'altro concede accesso incondizionato al mercato unico quindi, indirettamente, costringe gli altri paesi a sottostare alla politica fiscale del paese in cui ha sede l'azienda. In pratica la politica di un singolo paese può avere effetto nefasto su tutta l'unione, è il caso dei paradisi fiscali.

Dajant

Vogliono i soldi da mamma Apple? Che cattivoni!

Chicco Bentivoglio

Ma scusa per i comunisti le tasse non erano belle?

marci-s

Attenzione però, la tassazione non è competenza dell'UE ma degli stati membri. Il punto è proprio che in questo caso è labile il confine tra ciò che ricade nei trattati (vedi art. 107 TFUE) e ciò che non ricade (tassazione). Apple sta proprio facendo leva su quello, dicendo che la Commissione non ha competenza in materia fiscale, mentre la Commissione fa leva sugli aiuti di stato..

B!G Ph4Rm4

Non sono tasse degli altri. Il punto per cui si fa poco è perchè 1) è difficile fare qualcosa, 2) se uno si va a leggere i numeri, parliamo di poca roba, come ritorno, anche se all'inizio può sembrare tanto.

in realtà per l'eu è chiarissimo. l'elusione fiscale è permessa.
hanno solo contestato che l'irlanda avesse creato una tassazione diversa per alcune multinazionali solo per portarsele in casa, ma per il resto il fatto che alcune nazioni possano vivere delle tasse degli alti non frega a nessuno

Luca Lindholm

Giusto, è tempo che anche l'Italia cominci ad avere un regime fiscale normale e degno degli altri paesi europei, e non a offrire ancora zone franche, flat-tax alle imprese e regimi di tassazione fissi e bassissimi per i super-ricchi.

Concordo con lei.

Simone

Che intanto Apple paghi la multi. L'UE doveva risolvere la questione almeno 5 anni fa prò, e siamo ancora indietro. Qui si continua a tassare le aziende straniere sulla base dell'utile e non del prodotto alla vendita, permettondo di "esportare" l'utile e pagarci le tasse in regimi fiscali ridotti. E questa roba va avanti da tempo oramai

B!G Ph4Rm4

Io non ho capito una cosa perchè sinceramente non ricordo: legalmente, uno stato membro, può applicare accordi sulla tassazione?

momentarybliss

OT: a proposito di pagamenti, da oggi il piano Family di Spotify passa da 14,99 a 15,99 euro. Per chi ha già un abbonamento l'aumento parte da marzo

Felix

Chi dice che non può? Secondo l’Europa può eccome, e infatti non è tale percentuale che stanno contestando.

SteDS

Si, questo lo so. Il punto è che una volta stabilito che un paese infrange le regole dovrebbe essere multato, non costretto a prendersi i soldi non versati. Per come la vedo io quei 13 miliardi andavano distribuiti agli stati membri, del resto il grosso del guadagno di Apple in Europa non è certo stato realizzato in Irlanda.

albiuz

l'Irlanda non ha alcun interesse ad avere i 13 miliardi di Apple, infatti se si intasca i 13 miliardi viene meno il concetto di paradiso fiscale, quindi Apple non ha più motivo di avere sede europea in Irlanda

fabrynet

Notizia più interessante è la riforma globale del fisco che interesserà i giganti del tech compresa Apple.
https://www.iphoneitalia.com/755924/probabile-riforma-fiscale-globale-contro-apple
Finalmente si potrà mettere mano ad una riforma del fisco più equa per redistribuire parte della ricchezza prodotta in maniera automatica e continuativa.
Gli USA poi grazie a Biden sembrano convergere verso questa direzione.

SteDS

Infatti, nel frattempo è stata detronizzata dall'Olanda.

Repox Ray

Un paese se vuol far parte della Comunità Europea non può dare un regine fiscale dell' 1% ad una compagnia straniera (esterna all'Europa) per consentire questi giochini di elusione fiscale.

E questo succede non solo in Irlanda.

Che anno sarà il 2024? Le nostre previsioni sul mondo della tecnologia! | VIDEO

HDblog Awards 2023: i migliori prodotti dell'anno premiati dalla redazione | VIDEO

Recensione Apple Watch Series 9: le novità sono (quasi) tutte all’interno

Recensione MacBook Pro 16 con M3 Max, mai viste prestazioni così!