Facebook compra una pagina di giornale per attaccare Apple sul tema della privacy

16 Dicembre 2020 79

Il lancio dei nuovi sistemi operativi di casa Apple (tra cui iOS 14, macOS 11 e iPadOS 14) ha portato con sé la promessa di un'importante giro di vite per quanto riguarda la capacità di raccolta dei dati dell'utente da parte delle applicazioni e i servizi di terze parti.

Le modifiche sono così radicali che aziende del calibro di Facebook hanno cominciato a tenerne conto nelle proprie previsioni di bilancio, stimando un netto calo dei ricavi pubblicitari non appena tutte le misure adottate da Cupertino entreranno completamente in vigore (ci si aspetta che accadrà all'inizio del prossimo anno). Quando ciò accadrà, le applicazioni dovranno chiedere il consenso esplicito dell'utente prima di avviare ogni azione di tracciamento ed è quindi molto probabile che questo porterà ad una netta riduzione dei dati nelle mani delle aziende che gestiscono le app.

Facebook vede quindi in serio pericolo uno dei suoi business principali - ovvero la vendita di spazi pubblicitari mirati - e non ha mai nascosto la sua avversione nei riguardi della nuova politica che Apple si appresta a mettere in atto. L'ultimo attacco nei confronti della casa di Cupertino è comunque molto singolare, in quanto l'azienda controllata da Zuckerberg ha scelto di portarlo attraverso la carta stampata, più precisamente acquistando una pagina sui principali quotidiani statunitensi, tra cui il New York times, il Washington Post e il Wall Street Journal.

Poco sotto trovate una foto della pubblicità integrale, con la quale Facebook cerca di spostare la questione al di fuori del proprio business primario. La scelta dell'azienda è infatti quella di ergersi a paladina delle piccole imprese locali che utilizzano il suo social network come principale mezzo per creare e raggiungere il proprio pubblico. Facebook sceglie quindi di farsi portavoce delle preoccupazioni di tutti i piccoli imprenditori che saranno danneggiati dalle nuove politiche sulla privacy di Apple, le quali gli impediranno di raggiungere in maniera efficiente il pubblico.

Lo scenario illustrato da Facebook ha senza dubbio un fondamento di verità - d'altronde anche Google cerca di salvare capra e cavoli con la sua nuova iniziativa -, visto che la pubblicità mirata è effettivamente una delle anime del web, tuttavia è ben noto che le principali preoccupazioni di Facebook non risiedano nelle sorti dei piccoli imprenditori, bensì nella sua potenziale perdita di potere a causa dell'impossibilità di avere controllo sui dati dei suoi utenti. Apple ha commentato la vicenda diramando un comunicato nel quale spiega le sue ragioni.



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Commenti

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E comunque sto parlando di cose non scritte, se ci credete bene altrimenti non posso farci niente, a me è capitato

Ma attivata sulle varie tastiere

ciruzzz

Nessun microfono viene utilizzato per la profilazione. Se succede é perché lo hai scritto. Succedeva anche a me ma disattivando l'invio della diagnostica della tastiera di Google non mi é mai più ricapitato.

Vittorio

No, è il nostro cervello che è molto abile a trovare le correlazioni.
Si chiama effetto Baader-Meinhof.

Nulla succede per caso

Vittorio

Allora è stato un caso.

salvatore esposito

non dico che ci sia qualcuno che faccia meglio di altri in termini di privacy, io sostengo che tutti fanno un business con i dati degli utenti e che è ridicolo che ci sua chi difende un brand su questo, in particolar modo un brand che fa marketing su privacy e sicurezza ed ha più volte fatto figure barbine arrivando a dire "sono stati i dipendenti ad ascoltare le conversazioni di siri" ma ora mi dirai che è stato il barbone in piazza che cercava soldi... ma fatela finita

Alessandro Peter

Ma lo fai apposta oppure ci credi proprio? Negli Stati Uniti si fa causa per tutto. O almeno ci si prova. Un giocatore di golf ha citato in causa Apple perché a suo dire l’implementazione del TouchID gli aveva procurato una infiammazione al pollice.
Al contrario tuo io sono ben informato, essendo parte del mio mestiere. E cosa c’entra la questione batterie con la privacy?
Ma continui ad evadere la domanda; chi fa meglio di Apple in termini di privacy?
Aspetta, prima di premere “rispondi”, pensa e poi scrivimi chi fa meglio di Apple sulla privacy.
Ah, e non dimenticarti di rispondere riguardo a chi offre più privacy rispetto ad Apple.

Theta

Vabbè hai capito tutto

salvatore esposito
salvatore esposito

quindi erano cattivi prima perché davano 5gb (come Apple, huawei, Samsung e quasi tutti i brand ora) gratuitamente senza ulteriori piani a pagamento, oppure ora che ne forniscono 15gb con piani aggiuntivi a pagamento? non capisco, illuminami tu che sai dire che uno è brutto e cattivo mentre altre multinazionali invece sono belle e ci tengono alla tua privacy nonostante vendano i dati utenti come e quanto gli altri

No, è poi lui non ha Facebook, è stata una cosa così per parlare.

Vittorio

Può essere che il tuo amico lo abbia cercato su internet o lo abbia scritto in un messaggio. L'idea che i telefoni ascoltino per fornire pubblicità mirata è una leggenda metropolitana.

Io parlavo con un mio amico in auto del portaocchiali al posto della maniglia, e poco dopo mi son trovato la pubblicità dei portaocchiali su Facebook venduti da amazon

Capitato personalmente.. E più di una volta... Ero in macchina con un mio amico e parlavamo di mettere il portaocchiali al posto della maniglia dalla parte del guidatore.. Poco dopo mi è uscita la pubblicità su Facebook di amazon che vendeva sti oggetti

Theta

Ho parlato al participio passato, per cosa secondo te?

Mariux Revolutions
Alessandro Peter

Ma tu vai veramente a cercarle ste notizie..
Parli di una notizia fumo negli occhi, riguardo a tre tizi che hanno provato a citare Apple in giudizio per fuffa. Han perso. Lascia perdere e se proprio vuoi insistere rispondi piuttosto alla domanda: chi fa meglio di Apple in questione di privacy?

salvatore esposito
salvatore esposito

illuminami su quali cose false avrei detto...sono curioso.
fanboy proprio non sono visto che come ho trovato folle assenza del caricatore su iphone, ho commentato allo stesso modo i rumor riguardanti altri brand.

salvatore esposito

I primi 15 GB sono gratuiti poi paghi... informati

LucaMW
Mariux Revolutions

Come i bimbiminkia immaturi

Pino Lino

Siamo innondati dalla pubblicità! Una volta come facevamo a vivere senza tutte queste profilazioni? Si faceva lo stesso! Anzi, si stava molto meglio. Per me FB, Instagram e tutte le altre piattaforme dispensa pubblicità possono chiudere! Anzi possono chiudere tutti quelli che fanno pubblicità. Se mi serve qualcosa me lo cerco da solo, nei forum o mi documento. Per il resto quando posso mi rivolgo alle attività locali, anche se si, uso tantissimo Amazon. Ma anche quello, per quanto buono e comodo, dovrebbero vietarlo. Potevamo farci il nostro Amazon in casa, con i nostri commercianti, lo poteva fare lo stato o qualche impresa italiana. Anche adesso saremmo ancora in tempo. Per AWS, vabbè pazienza, è pur sempre meno nocivo di amazon store ai commercianti italiani.

Alessandro Peter

Non vedi invasione della privacy?
C'è una azienda che legge e controlla le tue conversazioni private.
Rimane legale solo perché l'utente ha accettato le condizioni di servizio.
Il punto poi è che la profilazione non si ferma al singolo prodotto, ma viaggia trasversalmente su tutto il network (foto di cane su whatsapp di Mr. Zuck --> prodotti per cani su Amazon di Mr. Bezos). Se quindi Bezos può leggere quell'informazione, non vedo perché un datore di lavoro non possa ottenere un fascicolo sul mio conto dove vengono riportate idee politiche (a quali news metto i like), stato di salute (quanti antibiotici o malattie ho googlato), produttività (quante volte posto sui social durante il normale orario di lavoro), ecc..
Poi la gente ha paura di Immuni "che poi ti tracciano".

reft32

Apple mi sta piacendo sempre di più , e l’unica dei pezzi grossi che ci tiene alla privacy , Zuckerberg deve soffrire

ghost

Quello è ovvio non vedo quindi l'invasione della privacy. Se imposti tutto anonimo sei profilato con un "account generico"

Marco Seregni

buffoni

Alessandro Peter

Il caso di whatsapp non coinvolge certo il microfono, semplicemente c'è una analisi delle immagini scambiate (per carità, in mano a un algoritmo) per profilare l'utente.
La medesima cosa che già avviene con gmail.

ghost

A me ste cose non sono mai successe. Se capita avete sbagliato a dare i permessi del microfono...

ghost

Riguarda le app. Il sito di facebook è solo un sito e visitandolo ne risponderà l'app "Chrome"

Ivan Clemente Cabrera

Cosa c’è di poco trasparente nei loro report? Dichiarano anche il numero di accessi che forniscono alle autorità in ogni paese del mondo, cosa chr non fa nessun’altro. Ne hai mai letto uno? Perché pare di no

Squak9000

"ha scelto di portarlo attraverso la carta stampata"

Grazie... la gente seria legge le notizie sui giornali (che comunque hanno anche le loro versioni digitali)

Le notizie su Facebook le leggono solo i bimbxminkia e ritardati mentali.

Alessandro Peter

Capita spesso come sensazione, a sentire il doc su Netflix ciò capita semplicemente perché l’albo ritmo di profilazione è talmente efficace da prevedere le nostre esigenze, dandoci l’impressione di ascoltare ciò che diciamo.
Anche io non credo che app e dispositivi non stiano in ascolto (genererebbero una mole di dati immane da elaborare), tuttavia non mancano situazioni al limite del “paranormale”, es; prima del lockdown una coppia di amici mi ha fatto visita, senza portare la bimba di 4 anni, tuttavia è uscito il discorso bimbi in auto e abbiamo parlato dei figli dimenticati in macchina. Solo parlato, niente googlate.
Anche qui, la sera mi sono trovato nei suggerimenti una fila di seggiolini da auto per bambini. E io non ho figli, ma ho Alexa.

is_redac

Provo a dire la mia sperando di non morire ahahah.
Io e il mio socio da qualche mese stiamo ragionando su una possibile idea per il mercato italiano e siamo in fase di validazione dell'idea. Non voglio assolutamente difendere facebook e l'uso sporco che sicuramente ha fatto dei dati che raccoglieva, anche perchè gli articoli e gli scandali che si sono visti parlano chiaro, però da quello che vedo nel panorama "apertura di impresa" o comunque marketing di impresa le facebook ads (come quelle di google e altri servizi) sono molto importanti per riuscire a portare traffico mirato, quindi potenziali clienti, sulla tua piattaforma. Cercare di fare pubblicità sparando nel mucchio è molto rischioso e rischi di non riuscire a capire qual era il livello di interesse. Non sono ancora forte sull'argomento quindi potrei dire una cavolata.

Ho un'altra domanda invece circa la natura di cose Apple bloccherà sui suoi prodotti. Sarà solo l'app nativa di Facebook ad essere limitata? Il sito di Facebook accessibile da Chrome verrà limitato anche quello perché verrà limitato Chrome (Firefox, Opera, Safari, etc.) in qualche modo?

bhora

Bufala

Mirko

Che spilorci, potevano comprarselo tutto il giornale.

Dark!tetto

Guerra per i poveri...

*fixed

Dark!tetto

Sicuramente non è come tanti altri, ma anche per Apple vale sempre lo stesso discorso come ovvio che sia

$$$ > Utenti

https://uploads.disquscdn.c...

Riccardo Revilant

Quando si parla di privacy le note sono sempre dolenti, difficile leggere notizie di cui rallegrarsi.
Quella della stretta Apple potrebbe esserlo SE Apple stessa fosse davvero trasparente sui dati che raccoglie, le modalità reali e tanto altro.
Se diamo per buone le intenzioni della mela mangiucchiata, viste anche le reazioni di Mr. Facebook, un icoso sarebbe da comprare solo per quello.
Ma non mi fido di Apple...come non mi fido di nessuno visti i capitali che girano e gli interessi o il POTERE che certe informazioni danno.
Quindi SE si dimostra che Apple non solo preserva la nostra privacy per davvero ma anche NON NE FA USO PROPRIO PER SCOPI SUOI, prendendo di fatto il posto di Zukke, allora potrei persino pensare di cambiare OS...
Ma mi chiedo...se quasi tutte le apk chiedono accesso al telefono, almeno come contenuti (quindi foto, musiche e quant'altro), come si può impedire loro di accedee alle cartelle?Non funzionano se vieti certi accessi...Google non potrebbe dare permessi mirati alle cartelle?Così le apk potrebbero accedere per le loro lavorazioni ma non potrebbero andare a sbirciare da nessun'altra parte.
Apk bancarie per esempio spazzolano tutte le cartelle in cerca di prove di un possibile stato di ROOT...ma mica te lo dicono, lo fanno e basta.Cos'altro possono fare senza notificartelo?

Edoardo Motta

Apple:

“Oh no

Comunque”

Zeronegativo

Boh, mi sembra che la discussione stia diventando paradossale.

B!G Ph4Rm4
mi pare che troppa gente abusi del "fanboy apple" per sparare minchiat3 grosse quanto una casa giustificate unicamente dal "se sono contro apple devono essere giuste".

Dici :D

Basta anche solo parlarne senza scrivere nulla sul telefono, esperienza personale

Giuseppe Nicolò

Forse la cosa più grave che ricordo riguarda i server iCloud in Cina. Se non sbaglio la Repubblica Popolare Cinese ha fatto pressioni su Apple per lasciare questi server in mano ad aziende nazionali ed Apple ha ceduto (la probabilmente alternativa era vedersi negato il mercato cinese). Immagino non ci fossero molte altre alternative, ma sarebbe stato bello vedere Apple opporsi al regime cinese un po’ come ha fatto con l’FBI negli Stati Uniti.

Theta

Ma ci sei o ci fai? iCloud è un servizio a pagamento, si sostiene attraverso il pagamento di chi ne usufruisce, i 5GB sono solo un periodo di prova.
Google invece ha offerto per anni spazio illimitato a tutti senza la pretesa di vedersi versare un centesimo; secondo te come si è sostenuta attraverso questo servizio? Google ha manie di filantropia?

Castiel

senza offesa ma fino ad adesso tu sei quello che sta scrivendo piu da fanboy in questa conversazione, e meta delle cose che hai detto erano anche sbagliate.

A me frega zero dei telefoni ma sinceramente mi pare che troppa gente abusi del "fanboy apple" per sparare minchiat3 grosse quanto una casa giustificate unicamente dal "se sono contro apple devono essere giuste".

salvatore esposito
Alessandro Peter

Stai sereno e prendi del cortisone se hai allergie.
Un bug per sua natura è un qualcosa di non voluto, non certo una funzionalità sfruttata in malafede. Direi che il tempo ha mostrato che iOS è stato indubbiamente il sistema mobile più sicuro al mondo, con i pro e i contro che ciò comporta.
Apple ci fa marketing perché il suo modello di business si basa sul prezzo premium dei suoi prodotti e sui servizi a pagamento, al contrario invece di chi fa profilazione utenti.
Parlando quindi di privacy, chi fa meglio di Apple? Ammettendo ovviamente che Apple già di suo non è infallibile, ma chi garantisce di più?

salvatore esposito

la stessa funzione è stata implementata poi anche su cloud di Apple e Amazon ma li va tutto ok? il cloud di google (lontana da me l'idea di difenderla quanto a privacy) ha un piano di base gratuito e vari piani per aumentare lo spazio a pagamento, al pari di Apple e Amazon... quindi?

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