iOS 14, Craig Federighi difende la funzionalità anti tracking

20 Novembre 2020 56

Una delle tante novità di iOS 14 è la funzionalità anti-tracking, che limita notevolmente la capacità degli inserzionisti di entrare in possesso delle informazioni degli utenti per somministrare loro annunci pubblicitari su misura. In realtà l'anti-tracking non è ancora disponibile: il suo rilascio è stato posticipato al 2021 per dare tempo agli inserzionisti, che temono che la mossa avrà conseguenze funeste (Facebook prevede addirittura di non rendere più disponibili alcuni prodotti pubblicitari sui sistemi operativi della Mela), di adattarsi. E proprio per tranquillizzare gli animi del settore dell'advertising Craig Federighi, responsabile della divisione software della Mela, ha rilasciato un'intervista al giornale inglese The Independent.

La sintesi del pensiero di Federighi è che le reazioni dei professionisti dell'advertising sono esagerate: già anni fa avevano prospettato scenari catastrofici quando le prime funzionalità anti tracking erano state rilasciate, ma poi "il mondo non è finito" e il settore ha continuato a prosperare indisturbato. Federighi ritiene addirittura che la funzionalità finirà con il beneficiare anche coloro che protestano, perché in ultimo incrementerà la fiducia dell'utente nelle app e nei dispositivi in cui gli annunci vengono visualizzati.

Federighi continua spiegando che la salvaguardia della privacy dei propri utenti è uno dei valori fondamentali per Apple, e l'ATT (App Tracking Transparency) rappresenta una delle più evolute espressioni di questo impegno. La speranza, dice la Mela, è che anche la concorrenza (in altre parole: Android) adotterà pratiche analoghe, quando i consumatori si renderanno conto che un tale livello di privacy è possibile. Naturalmente questo metterà in posizione piuttosto difficile Google, che di Android è la creatrice ma deve il grosso dei suoi introiti proprio al mondo della pubblicità.

Apple ricorda di aver creato un SDK pubblicitario che non raccoglie dati compromettenti per gli utenti, che si chiama SKAdNetwork. La società pianifica di renderlo man mano sempre più efficace nel costruire un "ponte" tra le necessità degli inserzionisti e quelle degli utenti.

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Commenti

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E questo è, di base, conseguenza di una società, tutta, ignorante e analfabeta, purtroppo.

fabbro

Certamente il problema non è uno solo, sono una serie di cause e l'analfabetismo, non solo tecnologico è un problema.

Un'altro problema è che per tutti i primi anni 2000 gli organi di stampa hanno dato autorevolezza a facebook e simili pescando spesso da li per realizzare servizi, ci sono telegiornali in italia in cui la parola facebook o instagram è citata in ogni notizia, ormai in molti credono sia come l'ansa.

In parte sono anche d'accordo con te, ma credo che gran parte del problema di oggi non sia la tecnologia, ma l'analfabetismo tecnologico.

Se a una persona dici 10 volte che gli asini volano, questa non ci crederà nessuna delle 10 volte. Se, alle stesse 10 persone, fai leggere un articolo su Facebook che dice la stessa cosa, stai sicuro che almeno 5 su 10 ci crederanno al secondo tentativo.

fabbro

il fatto che tu non la veda non vuol dire che non esista, il problema di oggi è proprio che non è evidente e solo grazie ad alcune voci "stonate" della silicon valley siamo venuti a conoscenza di certi meccanismi.
Ti sto chiedendo di informarti, valutare le fonti e poi discuterne perchè c'è tanto altro dietro, piu del kinder cereali :)

potrei farti un esempio stupido sui mezzi, orwell fece credere a tutti che new york fosse sotto attacco alieno e per anni ci fu gente convinta di tale avvenimento.

io farei distinzione tra studi e cultura, conoscerai anche tu laureati negazionisti per rimanere nella contemporaneità, ci sono premi nobel che non credono alla HIV, aver studiato non rende immuni dall'idiozia.

colgo la palla al balzo dell'ultima tua affermazione per farti capire come funziona il meccanismo di cui abbia parlato sino ad ora.

se al tuo laureato in legge i social, i browser ecc continua a mostrare articoli che dicono che il 5g causa il covid citando anche ricerche scientifiche o sedicenti tali, al decimo articolo forse inizia a pensare che sia vero, al ventesimo se ne convince e questo succede perchè l'algoritmo non ti mostrerà mai articoli contrari a quella idea, gli algoritmi non sono tarati per il contradittorio ma per cavalcare i tuoi interessi.

Non faccio finta di nulla, semplicemente non sono affatto d'accordo. non sono d'accordo perchè gira che ti rigira si finisce sempre a parlare di una cosa: la manipolazione.

E tutta questa manipolazione, onestamente, non la vedo. Anzi, per quanto mi riguarda ci sono stati periodi storici in cui la manipolazione sociale era ben più evidente di oggi.

E' cambiato il potenziale del mezzo? Mah, sicuramente, ma è tutto in proporzione ai tempi. Internet è la rivoluzione della nostra epoca, la TV è stata la rivoluzione dell'epoca dei nostri bisnonni e così via.

"chi ha studiato non è influenzabile? in base a quali parametri?"

Chi non ha accesso alla cultura è più facile da condizionare, perchè studiare permette la formazione del pensiero critico.

Chi pensi che creda ciecamente ad ogni fake news? Chi crede alle scie chimiche? Chi crede a tutte le m1nk1ate che si leggono sui social?

Che poi il sistema scolastico italiano odierno sia una schifezza e sforni laureati analfabeti non ci piove, è vero, ma da che mondo è mondo sono gli ignoranti, in senso non offensivo, ovviamente, ad essere più condizionabili dalle notizie false e dagli stratagemmi del marketing. Non è sicuramente non una novità. Poi ovviamente c'è caso e caso, ma sicuramente, parlando per assurdo, è più facile fregare un analfabeta piuttosto che un laureato in legge.

fabbro

falso, non è cambiato solo il mezzo ma il potenziale del mezzo e come lo sfruttano.
stai commettendo un sacco di errori nella tua valutazione, chi ha studiato non è influenzabile? in base a quali parametri?
Ripeto, se non ti informi su cosa c'è dietro inutile continuare a parlare, non hai idea di come siano sviluppati e di quale sia la reale funzione di quella che tu chiami innocua pubblicità.

Gli esempi con fascismo, stalinismo e nazismo nulla centrano, contesti diversi e metodi diversi, parli di totalitarismo affermatesi con la forza in contesti notevolmente diversi e con motivazioni differenti.

io continuo a proporti spunti di riflessione ed eventi attuali ma tu li salti a piè pari, ho visto che anche altri ti hanno proposto spunti, come il "problema" dei rohingya di cui si parla anche in social dilemma ma fai finta di nulla!

Scusa, ma anche qui non mi trovi d'accordo. Quando è nato il nazismo c'era internet? No. E il fascismo? No. E lo stalinismo? No. E l'Apartheid? No.

Indirizzano le tue opinioni? L'hanno sempre fatto, con tutti i media, e ce l'hanno sempre fatta, con tutti i media. Berlusconi è arrivato al governo grazie alle fake news eppure internet non c'era, Salvini ha fatto la stessa costa quasi 30 anni dopo, con Internet.

E potrei andare avanti giorni ad elencare periodi storici in cui gran parte della popolazione è stata mentalmente influenzata attraverso i media dell'epoca, con e senza internet.

Non è cambiato niente, semplicemente il mezzo.

E tutto questo ha una sola causa: l'ignoranza. Non conta il media, conta il filtro che sta nel cervello della gente. L'ignoranza rende le persone influenzabili, non il media in sé. Se non ci fosse internet ci sarebbe la televisione, la radio, i giornali, la messa, i discorsi in piazza dei politici.

Chi ha studiato e non è influenzabile non lo è da internet come non lo era dai giornali, perchè serve semplicemente una mente analitica, e la mente analitica la sviluppi con la cultura.

"ti fanno un favore proponendoti cio che ti interessa gratis o a un costo inferiore a prima"

No, mai detto, non ti fanno nessun favore, semplicemente, grazie al business della pubblicità, riescono a proporti un prodotto a prezzo modico. Sta poi a te decidere se seguire la pubblicità o fregartene allegramente. E lo stesso che oggi si fa influenzare dalla pubblicità, sia essa politica o di un paio di scarpe, è lo stesso che vent'anni fa credeva a Berlusconi o che comprava solo quello che era "Visto in TV".

Cosa è cambiato? Niente.

fabbro

sei ancora superficiale non stai analizzando il problema e anche leggendo tutto il tuo punto è solo su "ti fanno un favore proponendoti cio che ti interessa gratis o a un costo inferiore a prima".
Per avere un confronto corretto dovresti vedere anche quanto è profonda la tana del bianconiglio e non solo la superficie. Guarda quel documentario, perdi 2 ore del tuo tempo per cercare di capire e poi possiamo riparlarne.
Non si tratta solo di pubbblicità, quella policy viene applicata su tutto, ti faranno vedere solo quello a cui credi o sei portato a credere, indirizzeranno le tue idee o opinioni, quanon è nato cosi.
Non c'è bisogno di un tizio che ti spia, ci sono gli algoritmi che lo fanno egregiamente.

Scusa, ma anche questa è una semplificazione assurda.

"se il servizio è gratis il prodotto sei tu."

No, il CONSUMATORE sei tu. E' sbagliato umanizzare la cosa, in quanto all'algoritmo, di chi sei tu, non gliene può fregar di meno. Alle multinazionali interessa cosa compri, cosa guardi, che gusti hai, ma lo spionaggio non c'entra un bel niente.

Tu, per loro, non sei tu. Sei un compratore a cui mostrare determinate pubblicità, fine.

Di tutto il resto, a questi, frega meno di zero. Invece no, la gente si immagina che, da qualche parte nel mondo, esista un ufficio dove un tizio ti sta spiando il telefono per vedere dove vai, con chi stai e cosa dici.

Che poi vorrei capire anche un'altra cosa: ma se io cerco una scarpa della Nike su Google, e dopo 10 minuti vado sui YouTube e vedo la pubblicità della Nike piuttosto che degli assorbenti, ma che mi frega? Quando mi cambierà la vita tutto ciò?

Io so solo una cosa: so quanto costava un vinile e quanto costa ora Spotify. So quanto costava una volta un'enciclopedia (spesso fatta male) e so quanto ne costa oggi una affidabile, ma online. So quanto costava un DVD o un VHS e so quanto costa oggi Netflix.

Se il prezzo da pagare è quello di un algoritmo che mi mostra una pubblicità piuttosto che un'altra sono tranquillamente disposto a pagarlo, quel prezzo. I contenuti che oggi guardo in una settimana mi avrebbero portato via un mese di stipendio fino a 10 anni fa.

fabbro

con meno errori o imprecisioni farebbero meno commenti, io sono convinto che spesso facciano apposta

fabbro

come se i social fossero obbligatori e uno ci deve stare per forza.

fabbro

sei un po' troppo superficiale nella tua analisi, siccome è un discorso lungo da affrontare ti consiglio di vedere "the social dilemma" su netflix cosi inizi a farti un'idea o i vari servizi fatti da report negli anni sull'argomento.

se il servizio è gratis il prodotto sei tu.

Bannato!

Se li raccoglie e poi li vendesse ci guadagnerebbe di più chi li acquista.

7829/bis

hai ragione, scusa

Norman Tyler

togli "controllo" ed "interno"

7829/bis

controllo qualità interno inesistente

B!G Ph4Rm4

Ovvio, però non so perchè ma mi sembra inverosimile che quando uscirà questa funzione ci sarà la catastrofe e i saccheggi per le strade.

Migliorate Apple music

Forse non riesci a processare il fatto che Google e Facebook vivono sulle spalle dei grandi inserzionisti che investono in pubblicità per arrivare ai possibili clienti sui social, se lavori in una qualsiasi azienda che applica strategie di mercato del 21 esimo secolo vieni danneggiato anche te.

Migliorate Apple music

Più le ads sono mirate meglio è per chi “investe” nelle pubblicità, questo è sicuro.

Migliorate Apple music

Ma non siamo più nel secolo scorso, 100 anni fa chi viaggiava in auto lo faceva ad una bassissima velocità per gli standard di oggi, non mi pare che morissero tutti di fame, andiamo tutti a 20km allora, poi se arrivi tardi a lavoro è uguale.

Le ads mirate fanno spendere di meno o a parità d’investimento rendono di più.

Arale's Poopoo

HDBlog dovrebbe iniziare a fare fact checking interno, a volte prendono cantonate assurde.

Ad esempio ad agosto, quando fecero quella specie di apertura del nuovo ponte Morandi di Genova, scrissero di come il ponte fosse stato costruito dopo il crollo avvenuto un anno prima (nel 2019).
Cosa palesemente falsa, dato che il Morandi crolló nel 2018.

MK50

GoMblOddoh!!1 NoN ciElo diKonOhh!1!!

Egidiangelo

Che cretinata

OnlyKekko

Però sono anche state le stesse informazioni che hanno permesso al governo del Myanmar di impostare una campagna pubblicitaria su Facebook (in Myanmar non si usa google, ma Facebook come fonte di informazione...) per sterminare un’etnia.
Probabilmente il punto è avere regole più stringenti su COME debbano essere utilizzati i dati sensibili raccolti.
Al momento questo possono essere venduti a società terze e da quel momento in avanti vale tutto.

OnlyKekko

Si ma hanno comunque viaggiato sul filo del rasoio e come loro tantissime altre società si comportano allo stesso modo, magari in maniera più attenta, ma la vendita di dati sensibili è pratica comune.
Finché si tratta di profilazione pubblicitaria il problema non si pone, ma quando inizia la politica ad utilizzare queste società per dirigere i consensi la questione si fa terribilmente seria.
“The great hack” su Netflix è un esempio abbastanza crudo e lampante. Tratta di Cambridge Analytica ma va più a fondo: in quel caso Facebook ne era perfettamente consapevole ma ha lasciato fare finché non è saltato tutto in aria.
Del resto è esattamente in quel modo che si fanno i big money.

banforlife

È persino ottimistica come stima mi sa...

banforlife

A me non importa, anzi va bene così, ma quanto vorrei che un giorno queste pecore che gridano alla privacy (che in questo caso c'entra veramente poco) si ritrovassero con il loro social preferito a pagamento e con ADS non inerenti.

banforlife

Che c'entra, quelli hanno usufruito in modo improprio di dati ai quali non dovevano accedere per profilare incosapevolmente gli utenti.

OnlyKekko

Si e no.
Ci sono implicazioni molto più pesanti, come ha dimostrato il caso di Cambridge Analytica.

Stefano T.

Apple vuole essere l'unica a raccogliere dati sui suoi utenti in modo da essere l'unica a guadagnarci

il più pulito ha la rogna in questo mondo...

Daniele

Comunque io continuo a non capire tutto questo astio nei confronti delle AdS mirate. Sono, sostanzialmente, quelle che permettono a siti come YouTube, Google, Spotify e compagnia bella di reggersi in piedi fornendo un servizio GRATUITO, o comunque a prezzo stracciato, che fino a 10 anni fa neanche erano immaginabili.

La botte piena e la migliore ubriaca non si possono avere. O torniamo ai tempi della musica su supporto fisico, che per comprare un CD o un vinile spendevi fiori di quattrini, magari per sentire 2 o 3 canzoni, oppure non mi sembra che la situazione tale sia tanto un danno per il cliente.

A nessuno interessa chi siete, i dati raccolti servono per mostrarvi una pubblicità piuttosto che un'altra, non per sapere dove abitate e spiarvi. C'è troppo individualismo: non siete importanti, alle aziende non frega nulla di chi siete, a loro interessa sapere che consumatori siete.

Io vorrei sapere che cosa vi turba se un server riceve un dato anonimo su un software che viene avviato. Secondo me siamo alla paranoia ormai.

ghost

Apple non ha questi blocchi nella raccolta dati dei suoi utenti per questo non si preoccupa

Daniele

Anti malware advanced heuristic system ®

PESANTE

"Apple non raccoglie dati compromettenti per gli utenti"
Per sapere se sono compromettenti o meno significa che devono essere prima raccolti e poi valutati..... ...

7829/bis

In molti commettono questo errore

7829/bis

Ma anche su Android non migliora

danieleg1

E nel frattempo macos invia ai server apple gli hash di qualsiaso eseguibile che viene fatto girare...

Arale's Poopoo

Veramente la creatrice di Android é stata la Android Inc. di Andy Rubin.

Google l´ha solo comprata essendo interessata ad un OS per telefoni stile blackberry. (poi uscí iPhone e riscrissero quasi tutto in 18 mesi).

Arale's Poopoo

Alcuni inserzionisti EU hanno lamentato che la cosa potrebbe non essere in regola con GDPR...

Senza contare che di suo il nuovo IDFA (ID For Advertisers) poterbbe anch´esso stesso essere non in regola e uno studio no profit austriaco ha portato apple in tribunale in germania e spagna.

Mario (Bagnino di Bagnomaria)

Metti adguard.

Hey Siri

Fai il reso

MarcoF

C'ha ragione.

reft32

brava apple

AnalyticalFilm

Secondo me no. Le ads mirate rendono il lavoro facile a tutti ma non mi pare che nel secolo scorso il settore morisse di fame, anzi.

B!G Ph4Rm4

Ma realisticamente, c'è il rischio concreto di un danneggiamento del genere lato inserzionisti? Senza tifi per l'una o per l'altra squadra.

B!G Ph4Rm4

Ma anche no

AnalyticalFilm

Idem. A sentire il blog sembra che noi che paghiamo siamo dei polli, mentre in realtà siamo gli unici che promuovono un modello di business sostenibile.

Le app gratis con ads andrebbero abolite.

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