Apple, informazioni sulla privacy delle app richieste a partire dall'8 dicembre

06 Novembre 2020 8

Con il lancio di iOS 14, arrivato nei giorni scorsi già alla versione 14.2, Apple ha annunciato una serie di nuove funzionalità volte a garantire maggiormente la privacy degli utenti. Tra queste, una sorta di etichetta dettagliata stile "valori nutrizionali" che troviamo sulle confezioni alimentari, in cui gli sviluppatori devono necessariamente indicare tutti i dati che verranno raccolti per tracciare le abitudini degli utenti dalle app scaricate tramite App Store.

Le etichette elencheranno tutte le informazioni che verranno utilizzate da un'app e le presenteranno visivamente sulla relativa pagina dell'App Store.


Questa funzione, come anticipato, non è stata resa subito disponibile al lancio di iOS 14 e ad oggi nella pagina dedicata alla nuova versione del sistema operativo è ancora indicato che "Le informazioni sulla privacy sull’App Store saranno disponibili in seguito tramite un aggiornamento". Nelle scorse ore, Apple ha annunciato che gli sviluppatori saranno tenuti a fornire tutte le informazioni per quelle "etichette" a partire dall'8 dicembre.

Stando a quanto riportato sul sito dedicato agli sviluppatori, questi saranno tenuti a divulgare tutte le informazioni che vengono raccolte sia direttamente sia indirettamente, tramite partner, dalle app e dovranno mantenere aggiornate queste "etichette". Ad esempio, se un'app ha bisogno di conoscere la posizione precisa per funzionare lo si dovrà sapere prima ancora di scaricarla. Qualora l'app non avesse più bisogno in futuro di questa funzione, l'etichetta andrà aggiornata.

Fornire queste informazioni è sicuramente un modo più facile e immediato per mantenere gli utenti informati su come verrà utilizzato il loro device per monitorarli. Apple offre già diverse funzionalità per gestire le autorizzazioni delle app ma queste etichette offriranno ancora più sicurezza e protezione.


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Commenti

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la privacy ok ma senza esagerare sino a diventare una noia mortale per l'utilizzatore finale (in un ora di navigazione web avrò dovuto premere un milione di pulsanti acconsenti cookies, pazzesco!)

Andrea

E' giusto che le persone siano consapevoli di quali dati stiano cedendo, spesso a favore della "gratuità" dell'app. Che appunto, tanto gratuita non è.

Il fatto che un'azienda si impegni attivamente per rendere "comprensibile" questa informativa (come dici tu), che altrimenti sarebbe un papiro lungo pagine che nessuno si legge ogni volta, è di grande utilità per tutti. Soprattutto se altre la seguiranno a ruota.

Frank Chierici

In pratica è un riassunto dell'informativa sulla privacy?

Guest

a mio parere, una volta raccolti ne hai perso per sempre il controllo.
Quindi sì, meglio se scrivono blablabla, ma la cosa fondamentale è impedire client-side che vengano raccolti in primis.

Peraltro, quello che tengono nei loro DB e che possono vendere impunemente non sono i dati diretti raccolti, ma le affinità che abbiamo con decine di migliaia di categorie, affinità che si evincono dai dati che forniamo in modo esplicito od implicito.

In virtù del GDPR puoi chiedere quali dati hanno raccolto su di te, ma nessuno ti darà mai i record del DB con i dati dedotti che ti riguardano e che compongono la vera immagine che loro hanno su di te.

efremis

Ottimo, credo che poi sarà così anche su Android in futuro.

ErCipolla

Bene essere il più precisi possibile, anche se alla fine della fiera l'importante, più che sapere a quali dati accede l'applicazione, sarebbe utile sapere a chi vengono venduti e per fare cosa, ambito nel quale purtroppo nessuno ci dà garanzie.

Guest
Felix

Notizia sulla privacy dei sistemi Apple pubblicata nella sezione Android... giusto per infierire un po’.

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