Apple punta alla Realtà Simulata: un nuovo formato audio per il suono 3D

11 Settembre 2020 2

Apple sta sviluppando un nuovo formato audio capace di "circondare l'utente" non solo quando è fermo, ma anche in movimento, magari indossando un dispositivo per la realtà aumentata o i fatidici Apple Glass, di cui si è tornati a parlare negli ultimi tempi.

É quanto si evince da alcuni brevetti pubblicati dalla USPTO, in cui si descrive il funzionamento dello spatial audio ottenuto tramite un formato inedito, da rendere standard a fianco dei più celebri MP3, AAC e simili. Ovvio che la soluzione di Apple debba integrare informazioni aggiuntive rispetto a quelle già presenti sui formati attuali, capaci cioè di trasformare il suono emesso dal dispositivo in un'esperienza a 360 gradi in un ambiente che unisce realtà aumentata, virtuale e mista nella cosiddetta Realtà Simulata (SR). E, siamo certi, l'esperienza acquisita da Pixar per l'implementazione del formato USDZ potrà permettere ad Apple di non partire da zero.

La differenza rispetto alle soluzioni precedenti sta nel fatto che ora l'azienda di Cupertino vuole riprodurre il suono 3D quando si è in movimento, e non solo da fermi come in un cinema. I brevetti si focalizzano proprio su questo aspetto: "i formati audio esistenti sono stati originariamente progettati per riprodurre audio 3D in un ambiente fisico con speaker fissi e ascoltatori fermi", viene spiegato nella documentazione. Ora il discorso è diverso, visto che sia gli speaker, sia gli utenti sono ipotizzati in movimento, e attorno a loro si vuole riprodurre un suono avvolgente tridimensionale.


Apple sembra essere intenzionata a sviluppare il formato sfruttando ciò che è già presente sul mercato - il Dolby Atmos, per fare un esempio conosciuto da tutti - diffondendo così il più possibile la sua soluzione. I problemi tecnici da superare per trasformare questi brevetti in risultati tangibili sono tanti, però - posizionare singoli suoni all'interno di una specifica posizione in un ambiente di realtà simulata non è possibile con la tecnologia attualmente a disposizione:

Un'alternativa per produrre effetti sonori 3D in ambienti SR sarebbe manipolare i singoli suoni da posizionare virtualmente all'interno dell'ambiente 3D,

Questa non sembra essere una strada percorribile, perlomeno con le soluzioni oggi disponibili sul mercato. Piuttosto, l'idea sarebbe quella di progettare formati contenitore, all'interno dei quali vengono raccolti più elementi tramite librerie di risorse audio e metadati. In tal modo, gli sviluppatori potrebbero avere a disposizione gli strumenti adatti per poter comporre suoni 3D multicanale da inserire all'interno delle loro app di realtà simulata. In sintesi, è come se ai canali sinistro e destro venisse sostituita una sfera virtuale del suono con più sorgenti audio che circondano l'utente. Graficamente, sarebbe come rimpiazzare le onde sonore bidimensionali con una sfera.

Credits immagini: Pixabay


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Commenti

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Albollo

sicuramente alla fine il codec che andrà per la maggiore sarà lossy, quindi 1000kbps potrebbero bastare, ovvero quanto un flac

fabrynet

Immagino il carico di informazioni audio che dovrà portarsi in più renderà il formato molto pesante in termini di bit-rate.

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