Fortnite fuori da App Store e Play Store: il ban di Apple e Google, Epic Games fa causa

14 Agosto 2020 958

Fortnite è stato eliminato da App Store e Play Store dopo che ieri Epic Games aveva dichiarato guerra ad Apple e Google introducendo un sistema di pagamento in-app diretto. In questo momento, dunque, non è possibile scaricare il gioco campione di incassi (3.000 euro al minuto) né su iOS, né su Android. Epic Games ha reagito alla decisione presa a Cupertino e Mountain View citando in giudizio entrambe le società.

I toni della vicenda si fanno duri: Apple viene accusata di essere "il più grande monopolista tecnologico della storia", un "colosso che cerca di controllare i mercati, bloccare la concorrenza e soffocare l'innovazione". Google, invece, "non ha mantenuto le promesse" di essere un ecosistema aperto, cadendo nella tentazione dell'essere monopolista del mercato (si ricordi che Fortnite è approdato sul Play Store solo ad aprile di quest'anno dopo che nel 2018 aveva invece palesato la volontà di non essere distribuito tramite il negozio di Google).

FORTNITE NON PIU' DISPONIBILE

Epic ha attivato una funzione nella sua app che non è stata esaminata o approvata da Apple, e l'hanno fatto con la voluta intenzione di violare le linee guida dell'App Store sui pagamenti in-app che si applicano ad ogni sviluppatore che vende beni o servizi digitali.

Questo l'estratto del comunicato pubblicato da Apple in merito alla decisione di togliere Fortnite dall'App Store. Le stesse motivazioni le si ritrovano nel comunicato di Google, che accusa Epic Games di "aver violato le policy" che regolano l'approvazione e la pubblicazione delle applicazioni sul Play Store. Una scappatoia, su Android, c'è: i possessori di smartphone Samsung possono ancora scaricare il gioco dal Galaxy Store.


MONOPOLIO O MAGGIORE SICUREZZA?

Si apre definitivamente una crisi che già da tempo era nell'aria: Apple e Google vengono viste ora come monopoliste assolute, detentrici dell'intero mercato digitale mobile e, dunque, "libere" di applicare le regole che ritengono siano (per loro) più vantaggiose e profittevoli. Non solo le commissioni da pagare sono obbligatorie e ritenute troppo elevate (30%), ma anche le regole del mercato sono considerate falsate: sono davanti agli occhi di tutti i casi di Spotify e Kaspersky che hanno accusato Apple di favorire le sue app impedendo di fatto una sana concorrenza.

Per contro, sia Apple sia Google rispondono giustificandosi che questa rigidità garantisce un maggior livello di sicurezza agli utenti e, contestualmente, permette di offrire lo stesso trattamento a tutti gli sviluppatori.

LA PRESA IN GIRO

Fortnite intanto lancia l'hashtag #FreeFortnite, e pubblica un video-remake della storica pubblicità del Macintosh datata 1984. Inutile dire che l'hashtag sia già il più diffuso su Twitter...

CI VA DI MEZZO ANCHE ONEPLUS

Tra le "vittime" della causa intentata da Fortnite c'è OnePlus, che con Epic Games ha avviato una collaborazione per preinstallare il battle royale sugli smartphone del brand con un'esperienza di gioco ottimizzata. Su OP8 e 8 Pro, ad esempio, il frame rate arriva a 90FPS. Ebbene, Google ha chiesto a OnePlus di interrompere il rapporto in corso, preoccupata che il gioco possa essere scaricato e aggiornato tramite l'app Epic Games bypassando il Play Store.


958

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Rendiamociconto

la tua è una risposta del ca...o
Se un servizio è vessatorio ed un incubo per quanto sei appassionato se non sei idioxx lo eviti, non è prescritto dal medico......Se mi piace la saga di Assassin o Starcraft, ma trovo non di mio gradimento il fruirne pace, mi faccio passare la voglia....non è che siccome mi piace la velocità mi faccio saparare da un missile, o se mi piace david bowie vado a londra a comprarmi tutti i cd se londra mi fa cagxxx o non ho un lettore cd e preferisco spotify.

E che siamo diventati schiavi del superfluo che può piacerci o che possiamo adorare alla follia, si può dire di no se lo troviamo vessatorio.

Antsm90

Che risposta del ca**o, se uno vuole giocare ad un particolare gioco certo che esiste solo quello (per dire: Se sei super appassionato di calcio, l'unico fatto come si deve in circolazione è Fifa, quindi ti serve per forza Origin. Se ti piace la saga Assassin's Creed e vorresti giocare al nuovo capitolo non puoi fare altro che andare sull'Ubi Store, se adori gli strategici ed esce un nuovo capitolo di Starcraft, che magari adori alla follia come serie, puoi scaricartelo solo dalla piattaforma Blizzard, eccetera)

Rendiamociconto

fosse un incubo gli utenti non avrebbero gli incubi per giocare a 2-3 titoli su altre piattaforme

Rendiamociconto

non esiste solo un gioco per giocare

Antsm90

Perchè molti giochi li trovi solo sulle altre piattaforme, altrimenti è ovvio che utilizzerebbero tutti solo Steam

Antsm90

Se vuoi giocare ad un gioco che viene venduto su un'unica e sola piattaforma sì, sei costretto a utilizzare quest'ultima

Cl

qualcuno sa come ricevere un rimborso per i soldi spesi in fortnite? almeno li educhiamo in modo corretto. Tu mi togli il gioco e io rivoglio i soldi spesi perchè non ci gioco piu'!!! parlo per mia figlia ma i soldi li ho spesi io.

Rendiamociconto

se sei circondato da gente omertosa bisogna capire perchè, magari loro non credono di aver subito torti e se mentono stanno commettendo un illecito o non ritengono di aver subito torti.
Quindi più che testimoni ti servono prove strumentali per dimostrare che la tua posizione è vera. Altrimenti com'è possibile dimostrare la veridicità dell'illecito da te subito? Lo stato di diritto garantisce l'innocenza fino a prova contraria se si accusa.
Capisco che può essere molto difficile in talune situazioni,ho la mia età ed esperienza lavorativa ma le proprie posizioni vanno provate e giudicate altrimenti è solo un rimetterci personale di chi prende una posizione.

Rendiamociconto

nessuno costringe nessuno ad usare un servizio, non è ne il pane ne il latte

Pirupa®
Frazzngarth

la faccenda di Google è un altro discorso, totalmente ingiustificabile, che ragionamenti...

io parlavo della cacciata di Epic dagli store.

Black_Codec

Nessuno trolla, epic games è stata cacciata dal google play store e fin qui stic..i.. Google vorrebbe obbligare produttori a non integrare software epic... E chi caxx è google in tal caso? Questo sto dicendo, nessun troll solo che difendere a spada tratta la google o apple di turno è sbagliato. Solo la concorrenza aumenta la nostra libertà di scelta. Azzerare concorrenza significa limitare le tue libertà renditene conto.

Sucklord9000

ma sei cojone o solo ritardato?
chiedo per un amico

DeeoK

Ma la questione non riguarda solo Fortnite.

Antsm90

Il target di Fortnite sono i ragazzini, figurati se un ragazzino non è capace di cliccare sul pulsante "installa" sul sito ufficiale

Antsm90

Vengono utilizzati anche gli altri banalmente perchè si è costretti, ma sfido chiunque a dire che è meglio ora rispetto a quando era tutto comodamente solo su Steam

fabbro

di facebook che è salito sul carro non si parla?non si scrivono articoli?
ora che sempre piu compagnie saliranno sul carro cosa diranno i fanboy?

Ziodylan

Scusate una domanda, ma che senso ha poter installare ora fortnite su Android se non ci sono aggiornamenti disponibili per il gioco? Epic prima che mettesse il gioco su play store aggiornava regolarmente il gioco, poi si è passati su play store e ad ogni aggiornamento si veniva rimandati allo store. Ora come funziona?

Nicolas Rodriguez

Hai un IPhone, che dal 1900 fa esattamente così con tutto (app, musica, immagini, scheda SD, ecc.....), non credo che sia giustificabile che nel 2020 tu ti ponga queste domande. Se hai acquistato un Iphone hai acquistato anche quella "psicologia".

Chirurgo Plastico

Il P40 Pro è strabello.
Aspetterei il P50 Pro, penso avrà la fotocamera sollo allo schermo

Gerry

è quello che già faccio, il problema è che se fai denuncia all'ispettorato (ho ancora una pendenza aperta in tal senso) questi si attiva e fa il controllo presso l'azienda denunciata: quello che succede nel 99,9% dei casi e che purtroppo è successo anche a me è che chi ci lavora mente all'ispettore smentendo di fatto l'accusa del denunciante. Qui finisce il lavoro dell'ispettorato, dal momento che de facto non ha riscontrato alcun illecito. Lo step successivo è andare dal proprio avvocato e intentare causa all'azienda ma qui sorge il primo problema: le cause di lavoro sono estremamente lunghe, e lo diventano ancor di più in assenza di testimoni (senza contare il fatto che in quest'ultimo caso è quasi certo che il giudice non ti da ragione). Viviamo in uno stato di diritto ma già che parli di "mettere a rischio gli altri per tornaconto personale" non hai capito niente: qui il tornaconto è personale E collettivo, visto che la violazione l'hanno subita tutti e non solo io.

Hai da solo, già tutte le armi e il supporto che ti serve a disposizione per dimostrare che hai ragione e che hai subito dei torti (se ne hai subiti)


e credi che non lo sappia? Non so quanti anni hai ma ti garantisco che queste armi non servono a niente se sei circondato da gente omertosa. Bada, le uso lo stesso perché sono fiero di avere la schiena dritta ma credimi, fino ad ora "avere ragione" non è bastato. E ci ho rimesso tantissimo

Frazzngarth

no allora, qui mi sa che qualcuno trolla e quello non sono io.

nessuno ha deciso niente, qualcuno ha violato degli accordi in essere ed è stato cacciato, punto.

ed è giusto così;

se vuoi lamentarti con qualcuno fallo con Epic, la colpa è loro.

Nigellus Blake

Pure con la citazione da parte dei Muse

kasperbau

Grazie per dire quello che anche qua nel profondo nord accade, la retorica del sovversivo o dell'onesto come infame e di un benessere passato é ormai dilagante qua col travestimento delle "locomotive d'Italia" alimentate a carne umana da macelleria sociale ci han fatto un decennio ed il futuro é del cupo colore che scrivi :(

Black_Codec

Appunto, tu hai citato tutti vincoli in essere al momento dell'acquisto... Cosa che non è in questo caso... Immagina che compri una ferrari e dentro trovi il motore di una panda, solo perché la società di turno ha deciso che il motore ferrari tu non lo possa usare.... Non ti torna?

Frazzngarth

ma non dirne più, per cortesia.

se non gli fosse andata bene Epic poteva evitare di firmare gli accordi e NON distribuire il gioco su iOS, se li accetta poi non può decidere di violarli, punto e basta.

è talmente lapalissiana sta cosa che mi son stufato di discuterne

StadiaReborn

Godrei di brutto se Epic Games fosse bandita da Trump; così Sweeney impara a vendere quasi metà della propria azienda ai cinesi. ahah

Carmine Buonaiuto

IlLa questione è di una semplicità unica. Se entri in un negozio puoi scegliere di pagare con bancomat/carta/contanti, in base a quello che ti conviene, e il commerciante può scegliere di usare il POS che più gli conviene. Sull'app store questo non succede. Tu non puoi scegliere come pagare, il commerciante ( in questo caso Epic) non può scegliere il POS che gli conviene dato che apple Gli impone il proprio. È come se aprissi un negozio nell'unico centro commerciale della città e questo mi imponesse di usare il suo pos che però mi costa 10 volte di più di un altro.

Frazzngarth

se Fortnite non è disponibile non è disponibile, non lo puoi avere punto e basta.

Se compri uno smartphone Huawei senza GMS non puoi avere alcune app perché non ci sono, è così e basta.

Se compri una Xbox non puoi giocare a God Of War, punto.

Non si può avere sempre tutto quello che si vuole.

gpiemo

Tramite l'opzione "Sorgenti sconosciute" abiliti l'installazione solo a file .apk non "firmati" dal PlayStore, poter installare tutto è un'altra cosa.

D'altro canto Apple può rimuovere l'app e fregarsene perchè è proprietaria dell'OS e quindi ci fa quel che le pare.
Su Android la installi lo stesso perchè Google non è proprietaria di Android, ma solo dei servizi Google che vi si accompagnano. Puoi tranquillamente far girare Android senza servizi Google (AOSP ad esempio) così come sta facendo Huawei o come partono di partenza tanti fork di Android stesso.

Non è difficile, basta avere una minima idea di come funzionino i due sistemi invece di inveire a caso dicendo (generalmente) boiate.

gpiemo

La semplica

Rendiamociconto
Come ho scritto sotto, se qualcuno compra iPhone aspettandosi di trovare qualcosa di diverso da App Store o da quelle regole, il problema non è di Apple, ma di chi si aspetta qualcosa di diverso da quello per cui ha appena pagato.

per ora e finora

Rendiamociconto

non è l'80% o il 20% che da solo determina la posizione di dominanza

Rendiamociconto

si che la colpa è di chi ti ha venduto il telefono se l'installazione di solo alcune app a scelta non dell'utente viola la legge.

Rendiamociconto

non conosco la tua situazione personale quindi questo non è un giudizio ma un pensiero basato su quanto hai scritto: esiste una cosa chiamata legge e strumenti della legge, se credi sia stata violata lo sai che puoi farla fare rispettare? Viviamo in uno stato di diritto.
E' inutile chiedere alle persone di fare la guerra con te se puoi farla benissimo da solo, mettere a rischio altri per tornaconto personale è qualcosa che di solito alle persone non piace quindi perchè farlo,per metterle in difficoltà?
Hai da solo, già tutte le armi e il supporto che ti serve a disposizione per dimostrare che hai ragione e che hai subito dei torti (se ne hai subiti).

Rendiamociconto

apple e google sono aziende, le regole non le fanno loro, le fanno i governi e gli stati.Apple distribuisce i propri prodotti sottoscrivendo contratti con le regole che i clienti accettano, contratti che devono rispettare le regole di governi e stati. Poi i clienti sottoscrivono altri contratti con terzi come epic che li sottoscrive a sua volta anche con apple e google.
Il "contratto principale" è tra governi/stati e clienti, si chiama legge e gli alti sono secondari . Apple e google o epic non fanno le regole, fanno contratti che debbano rispettare queste regole o sono tutti fuori.

Chi sta rispettando le regole allo stato attuale? Dopo la causa lo si saprà: ad oggi fino a prova contraria lo stanno facendo tutti,sia apple che google che epic.
Epic ha fatto una violazione di termini contrattuali che però non sono detti che questi siano giusti. Se dimostrati giusti o sbagliati allora la violazione contrattuale rimane ma apple/google /epic hanno torto o ragione (con le rispettive conseguenze previste/non previste che le parti in merito chiederanno).

Crash Nebula

Esponi

Rendiamociconto

questo discorso vale anche per google ed apple

Crash Nebula

Si la diversità sta nel fatto che Apple e Google sono le aziende, loro fanno le regole, Epic distribuisce il proprio prodotto sulle loro piattaforme, e per farlo accetta le regole di queste due aziende. Non le rispetta? La naturale conseguenza è che il suo prodotto venga escluso dagli store.
Poi se Apple e Google abbiano una posizione dominante, se ci sia un monopolio o altro, sono cose che a noi utenti comuni non interessano.
Accetti delle condizioni per vendere il tuo prodotto sui loro store, non le rispetti? Sei fuori.

Crash Nebula

Credo che per contratto sia uno dei requisiti obbligatori quando si crea un nuovo gender

mikes

Hai completamente sorvolato il fulcro del mio discorso, ovvero la mancanza di alternative. Se non mi piace le condizioni del tuo sito vendo altrove. Quanto sarà il tuo market share? Inoltre solo perchè hai una clausola nel contratto non vuol dire che sia legale e applicabile.

ios ha il 40% di market share negli stati uniti. O ti adegui a delle pratiche commerciali discutibili (sei obbligato a utilizzare il pagamento di apple con una percentuale del 30% e soprattutto non puoi fare riferimento in nessun modo al fatto che esistono metodi di pagamento alternativi) oppure non pubblichi su ios. Su android la situazione è più complessa dato che puoi installare le app facilmente in modi diversi.

Con la solita storia del "casa mia regole mie" non si riesce ad avere una visione d'insieme. Non guardare questa situazione dal punto di vista di cosa è giusto per apple/google perchè la giustizia non dovrebbe essere basata su cosa sia giusto per l'individuo ma su cosa sia giusto per la comunità

GnnLD

Potrebbe essere una possibilità, vedremo come andrà a finire.

Rendiamociconto

e ora come si fa invece?

Rendiamociconto

si se entrambi fanno cartello

Rendiamociconto

esatto, apple è libera di fare quello che vuole come google a patto che non sia discriminatoria verso il cliente

Rendiamociconto

certo e sicuramente ,il nodo è che eg non può farlo dato il duopolio nel settore mobile quindi prima o poi si arriverà alla possibilità di avere store alternativi che possono essere liberamente scelti dalla clientela come amazon e galaxy store

Black_Codec

Non ti limita samsung ma il mercato europeo e le sue regole, non ti limita il barista ma il tuo orario... Ricordati che la tua libertà finisce quando violi quella degli altri. Non puoi impedire al barista di esser chiuso alle 4, se trovi bar aperti alle 4 il caffè te lo prendi. D'altro canto perché se compro uno smartphone con android non posso avere fortnite? Perché google ha deciso di no? E chi è google che può scegliere per me? È per caso la mia nazione? Il mio governo? Le mie leggi?

gnafaccio

Anche questa volta abbiamo lasciato ampio materiale ai posteri per sbeffeggiarci.

C'è quello molto sensibile verso le minoranze, facciamoci sentire tutti con #freefortnite.
C'è il matematico-giurista esperto di percentuali e concorrenza dei mercati, che ha già sentenziato in favore di Apple.
C'è lo statista che appoggia la politica di Apple di impedire installazioni al di fori dell'App Store perché - non è ironia - le persone sono sc3m3 e c'è bisogno di chi pensi per loro. Argomentazioni che avrebbero certamente infiammato l'animo del duce.

E anche questa volta, dicevo, lo zoo è al completo

Ernesto Staccolanana

Lo scorso anno ho vissuto la tua stessa identica esperienza. La solidarietà di amici e colleghi non è andata oltre i vuoti e asettici attestati di stima. Cosa te ne fai delle chiacchiere?

L'interesse, apparentemente sentito, che le persone hanno per gli altri, si esaurisce non appena devono mettere in gioco qualcosa che è loro, a quel punto svaniscono nel nulla.

"Le cose stanno così e non possono cambiare" è l'atteggiamento tipico di chi non vuole prendere una posizione. Quando le cose vanno male le persone preferiscono lamentarsi invece di rimboccarsi le maniche perché per cambiare le cose bisogna esporsi a critiche e giudizi, gli incubi di questa società dove apparire è tutto e dove ipocrisia (ingannevole simulazione di buoni sentimenti per ottenere favori dagli altri) e IeccacuIismo (debole con i forti, forte con i deboli) sono elevati a traguardo sociale.

E incredibilmente non pensano mai che se le cose non cambiano è proprio perché ci sono molti capponi che ripetono "non possono cambiare". Ma non pensano nemmeno che a questa desertificazione l'alternativa sarebbe anche semplicemente non uniformarsi ad essa, per non alimentarla ulteriormente.

Diceva Gaber ne L'azalea: "Io credo, che non ci sia stato un altro periodo nella storia in cui gli uomini siano arrivati al nostro livello di catt1v3eria e di egoismo. Un uomo oggi, non avendo remore di morale e di coscienza, tanto più gli conviene tanto più è c4r0gn4. È c4r0gn4 coi più deboli, è carogna coi più forti... no, coi più forti è viscido".

sailand

Non credo, se un programma ad uso professionale serio si facesse cacciare dal mercato per suoi comportamenti volontari scatenerebbe una rivolta feroce degli utenti che si rivolgerebbero immediatamente altrove. La professionalità si dimostra anche in queste cose.
Oltretutto una cosa è un gioco e una cosa sono i software professionali molto spesso comprati in pacchetti che includono anni di garanzia del servizio e di assistenza.
Lo stesso software fra licenza per uso privato e contratto (spesso non sono solo semplici license d’uso) per uso professionale differiscono enormemente e una software house inadempiente nel mercato professionale sarebbe seppellita all’istante da montagne di cause.

Abbiamo messo alla prova la Flip camera di Zenfone 7 Pro e questo è il risultato | Video

Recensione Samsung Galaxy Note 20: S-Pen, schermo piatto e qualche "ma"

Recensione Asus Zenfone 7 Pro: Flip Camera con OIS e prestazioni al top!

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 Plus: il miglior Tablet ad un prezzo per pochi