Apple dichiarata colpevole in Russia per monopolio sull'App Store

11 Agosto 2020 145

Colpevole. E' questo il giudizio nei confronti di Apple formulato dalla Russian Federal Anti-monopoly Service (FAS), che dallo scorso anno sta lavorando sul caso aperto da una denuncia di Kaspersky Lab nei confronti dell'azienda di Cupertino, accusata di monopolio sull'App Store. La FAS ha sancito che Apple Inc. ha limitato la concorrenza nel mercato per le app mobile basate su iOS ed ha abusato della sua posizione dominante nei confronti degli sviluppatori di app per il controllo parentale.

Apple ha assunto una posizione dominante con il 100% di quote del mercato per le app mobile basate sul sistema operativo iOS in quanto l'unica cosa possibile legalmente è installare questo tipo di applicazioni dall'App Store.

Nella nota pubblicata dal FAS si legge che da ottobre 2018 Apple ha sviluppato politiche sulla limitazione degli strumenti e delle capacità per lo sviluppo di app di controllo parentale, implementazione che è coincisa con il rilascio della funzione "Tempo di utilizzo" su iPhone.

Kaspersky ha sin dal principio denunciato il fatto che tale limitazione ha portato le app di terze parti sul controllo parentale a rinunciare a gran parte delle loro funzionalità, "schiacciate" dai servizi di fatto imposti da Apple sul suo store. Ne è un esempio proprio il Kaspersky Safe Kids (KSK), bloccato da Apple nonostante soddisfacesse tutte le condizioni per essere pubblicato. Punto sul quale la società californiana si è trovata in disaccordo, ritenendo l'app KSK non in linea con le policy dell'App Store (paragrafo 2.5.1).

Kaspersky Safe Kids: da qui è nata la denuncia ad Apple

Kaspersky non aveva accettato la richiesta formulata da Apple di eliminare alcune funzionalità, ritenendole "essenziali". Da qui la decisione da parte del team dell'App Store di non pubblicare l'app, a cui Kaspersky stessa ha risposto accusando la società di Tim Cook di impedire agli sviluppatori terzi di operare a parità di condizioni. In altre parole, l'accusa è quella di monopolio, ottenuto erigendo barriere all'entrata e discriminando la concorrenza.

Non è di certo la prima volta che Apple viene accusata di abuso di posizione dominante: anche Spotify aveva denunciato l'azienda per lo stesso motivo, in questo caso in merito alle app di streaming musicale. E' però il primo caso in cui Apple viene ufficialmente dichiarata colpevole da un ente regolatore nazionale. C'è tempo per presentare appello, dopo di che - se la sentenza sarà confermata - "Apple dovrà porre rimedio alle violazioni".


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Commenti

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Ferdinando Giuseppe Rotolo

L'ideale sarebbe che esistesse uno store ufficiale, ma con la libertà per l'utente di installare (a suo rischio, naturalmente) le app anche da altre fonti. Libertà e responsabilità. Ma questi principi dovrebbero valere per tutti: Apple, Google, Microsoft, Sony (PlayStation) e così via. Tutti tutti, non solo alcuni.

Kamgusta

ma impara a parlare mr. "Tenere in mente"

Adri949

Ol

Adri949

È questo il punto dell'offesa, imbelle

Kamgusta

Il calibro è uno degli strumenti di misura più tarati che ci sono, neppure le offese sai dire

Coolguy

Anche Google

000

Pensi a smembrare Google che da un lato dice che è tutto open e poi dall'altro o i produttori fanno quello che impone oppure non si può avere lo store e un sacco di servizi.

000

La cosa sconcertante è che debbano esistere degli Store alternativi perché, pur essendo un OS basato sull'open source, Google blocca certe aziende dall'operare liberamente.
Il sistema messo in piedi da Google è vessatorie e distortivo nei confronti delle aziende. Il core business di google è la pubblicità fatta sulla base dei dati degli utenti. Per tracciare costantemente hanno creato un OS opensource che i produttori di smartphone possono prendere liberamente, ma non possono rinunciare ad avere le app di Google... Altrimenti Google come prende i tuoi dati? Al contempo ci sono aziende(creatrici di app) che ne approfittano delle API di google per accedere ai dati raccolti dai play services e a loro volta farci un business sopra. Ecco che da un lato ci sono aziende che vorrebbero dare maggior privacy ai propri clienti ma sono scoraggiante nel farlo. E poi ci sono software house più o meno conosciuste che anzi vogliono sguazzare nel fango creato da Google a discapito della sicurezza.

Sepp0

Mah, la 2 non so. Io aziende medio-grandi non Active Directory based non le ho mai viste. Nel mucchio c'è QUALCHE server Linux per fare robe specifiche (da noi il server Moodle è Linux ad esempio), ma le fondamenta sono sempre Windows.

Alcmaeon

È già così in effetti, ma al posto di Windows ci sono le versioni di Android dipendenti dai GMS e quindi sotto il controllo di Google.

Sui sistemi operativi open che non se li fila nessuno permettimi di dissentire.
1) La quota di mercato di Linux attuale è superiore a quella dei Mac dei primi anni 2000 (e in numeri assoluti sono il doppio dei Mac, da quelli colorati a quelli con OS X Panther o Tiger).

2) è onnipresente su server, supercomputer, IoT, solo su desktop ancora è minoritario.

3) è in netta crescita, grazie a versioni finalmente user-friendly (Ubuntu e derivate su tutte).

4) comincia a diffondersi anche nelle istituzioni: città importanti come Monaco o Amburgo, la gendarmerie francese, il nostro ministero della difesa.

5) se anche non crescesse più, decine di milioni di utenti usano Linux (desktop)...

Fatte tutte queste premesse, certo hai ragione che un sacco di roba non ci gira ed è il suo limite principale: ma è proprio questo circolo vizioso

Edward mnc343

fai come credi, per me resta il fatto gravissimo di non consentire uno sviluppo di alternative di mercato in quanto boicottate da una impostazione di questo tipo... non so come altro definirla una cosa del genere: l'obbligare l'intera umanità a non avere altra scelta che non sia quella di chi detta legge concedendo store proprietari su un sistema open source, di per se completamente inutile, se non si scende a patti concedendo tutto e cedendo tutti i dati degli utenti per fini di guadagno che poi con la scusa del "a noi le informazioni servono per rivenderle nella concessione di banner pubblicitari perchè in fin dei conti dovremmo pur guadagnarci da tutto questo sistema gratuito, open source, ecc" vengono considerati paladini...

Sepp0

Per favore.

Finirà come su PC dove c'è Linux che non se lo fila nessuno, Windows che ha il 90% del mercato e macOS col restante 10%.

I sistemi operativi open non se li fila nessuno (perchè non ci gira una mazza).

Edward mnc343

ma davvero non riuscite a vedere in tutto questo una limitazione nello sviluppo della tecnologia? sai per certo che chiunque faccia un qualcosa di diverso o che vada in concorrenza con i prodotti di una data azienda è destinato a fallire e mi vieni a dire che la colpa non è di quella specifica azienda che ormai da anni attua questa insulsa politica di minacce (e di omertà di tutti colori che ci scendono a patti)? in un mondo con persone con un briciolo di giudizio, di spirito, di capacità di vedere più lontano che della distanza di due giorni avrebbe giudicato un comportamento del genere come crimine contro l'umanità... invece siamo qui a tentare di autoconvincerci che le leggi della concorrenza e del mercato funzionino bene anche a fronte di situazioni come questa... a me pare incredibile...

CarloDM

Vero, ma il fallimento mica è colpa di Google. Cioè per quello che ne sappiamo, non è Google che impedisce a, ne prendo una a caso, Unicredit di avere la sua app anche sullo store Amazon e Huawei. E' unicredit che non la carica perché non è interessata allo sbattimento necessario per finire su store che coprono lo 0,001% dei suoi correntisti. In questo caso, quindi, Google non c'entra.

Alcmaeon

Vero, e apprezzo.
Però mi disturba che Google mantenga un controllo subdolo con i GMS anziché esplicito come App Store.

IN TEORIA chiunque può creare il proprio Android.
IN PRATICA è destinato a fallire perché quasi tutte le app hanno bisogno dei GMS, e convincere gli sviluppatori a riscrivere le app per servizi alternativi è quasi impossibile.

Forse ci riuscirà Huawei grazie a un mercato cinese immenso e a risorse quasi illimitate, ma un altro concorrente non può farcela.

Baronz

Android è open. Sono i gms a non esserlo.

Alcmaeon

Esatto.

Molti si concentrano su inezie tipo "il 30% è troppo", ma il problema resterebbe anche se Apple portasse la quota allo 0%.
Intanto è una azienda ormai troppo grande, potente e dominante, come le altre 3 dell'indagine USA; l'unica soluzione è smembrarle.

Ma soprattutto Apple e Google hanno il controllo completo in regime di duopolio di un oggetto che abbiamo tutti, che usiamo di continuo, indispensabile sia per il lavoro che per lo svago, che contiene tutti i nostri segreti (chat, foto private, password, dati bancari, dati medici), ed enormemente monetizzabile.

Impensabile che lo controllino due aziende con un duopolio inscalfibile. Un oggetto di questa importanza dovrebbe avere software open e verificabile da tutti.

Gianni Alberto Passante

l'ho letto, trovo comunque assurdo per il mio punto di vista

ItaloGianluca

Non è l'App Store in se', ma le policy che potrebbe applicare Safe Kids, nascondere app e/o browser, funzionalità che Apple rifiuta di concedere all'app Safe Kids.
Visto che le funzionalità presumo siano molto controllate e quindi sicure, vedo il rifiuto di Apple come un abuso.

Coolguy

L'Antitrust USA deve smembrarla.

Andrej Peribar

concordo.
Quella legge di cui ti parlavo non c'è effettivamente.
Vengono multate quando violano le esistenti.

Migliorate Apple music

Che poi era una parola che era impossibile da sbagliare, sarebbe stato strano non saper scrivere quella parola

Desmond Hume

il giro di affari interessa anche al mercato di riferimento vero ma non deve passare il concetto che le multinazionali sono più importanti delle leggi in uno stato sovrani altrimenti avranno sempre più potere piegando le politiche ai propri interessi.

Marco Revello

Lo capisco, lo comprendo e ti ringrazio per aver fatto le correzioni.

Andrej Peribar

esatto.
Ma poiché comunque il giro di affari interessa anche al mercato di riferimento, a volte si tentenna e si aspetta l'effettiva violazione certamente punibile.

Invece doveva essere di base, ogni OS può avere uno store ma l'utente deve poter installare store alternativi.

Basta guardare l'unica realtà non commerciale che è GNU/Linux per sapere cosa tecnicamente si deve fare.
Ogni distro ha un suo repositoy ma tu utente se vuoi puoi aggiungerne altri.

Desmond Hume

Basterebbe obbligarli a cambiare direzione pena l'esclusione dal mercato. Le multine si pagano e buonanotte.

efremis

Era ora venisse multata. È una dittatura

Andrej Peribar

non si incaponiscono.... si prendono il mercato.
La multa è già stata contemplata nelle spese extra.

Il problema vero dei trust è che sono sempre troppo in ritardo e sempre poco drastici.
poi vabbhe... sui blog, metà tifa i trust e metà li odia a seconda della azienda indagata.

Desmond Hume

Basterebbe concedere l'installazione di app da altre fonti a proprio rischio e pericolo ma evidentemente si vogliono incaponire a beccarsi multe dal momento che continuano a calpestare l'eventuale "concorrenza" segando le gambe sul nascere a servizi come Stadia, xCloud o GeForce Now e sfavorendo app di streaming tipo spotify o netflix per favorire le controparti apple.

Prima o poi qualcuno con un minimo di autorità farà qualcosa, questo potrebbe essere l'inizio.

momentarybliss

Vista la diffusione di smartphone e tablet le app dovrebbero essere disponibili per il download anche sui siti dei fornitori di servizi. La responsabilità di ciò che si scarica dovebbe essere nelle mani dell'utente, come avviene con Windows. Alla fine l'obbligo di un marketplace per sviluppatori e aziende può fare comodo come no, mentre per Apple o Google è certamente solo un vantaggio

Adri949

Ah ma allora non capisci proprio ciò che leggi... Allora non sei tarato, non sei proprio cento cento. Dillo subito

peogty
Adri949
fabbro

se non gli fornisci un caso esattamente uguale che coinvolge apple non lo convinci, non lo fai mica fesso lui!

Andrej Peribar

È proprio quello che ho dettoNon è quello che hai detto.
e se qualche volta su questo blog, smettete di scrivere "vi" in primis e non parlate sempre con assolutismi e sicumera, forse anche se si è fraintesi ... si riesce ad uscire con più facilità dagli impasse ;)

Se la tua risposta è no, molto probabilmente significa che non rientra
nella lista degli store di cui io parlavo nel primo messaggio

Sarebbe stato tutto più chiaro se, riflettendo con più attenzione, ti fossi ricordato degli store alternativi legali e ti fossi espresso con... "eccetto quelli ufficiali, molti store alternativi servono solo a" invece che con "Gli store alternativi servono solo per chi"

peogty

Fammi degli esempi concreti di quello che dici...ad esempi campati in aria siamo bravi tutti...dimmi un esempio,UN SINGOLO ESEMPIO di app che presa su uno store alternativo costa di meno o che sia impossibile recuperare su AppStore o play store...fino a quando non m avrai dato una risposta concreta hai voglia a dire e minacciare querele perché non sei proprio nella ragione ;)

peogty

Ho chiesto una risposta obbiettiva dove mi vengano dette le app che non si trovano su store ufficiali che puoi trovare su store alternativi e l’unica risposta che ho ricevuto sono minacce di querele...è la gente che si deve ripigliare non io XD

boosook

Lo fanno in continuazione, l'hanno fatto con Fitbit, Spotify, Pebble, Facebook, ora con Karspersky, finalmente qualcuno che si rende conto che siccome lo store è l'unico modo con cui si installano le applicazioni è lì che avviene il comportamento discriminatorio, e la quota di mercato con Android non c'entra niente.
Per inciso, vale per tutti, Apple, Google, Microsoft... quello che deve passare è che uno store, soprattutto quando è l'unico mezzo per installare le applicazioni (ma non solo, perché comunque non si può sostenere che avere un'app sullo store sia uguale a fare sideload), deve avere regole uguali per tutti e permettere la concorrenza. E Apple ha invece sfruttato il controllo sullo store per creare problemi alla concorrenza, da qui il problema.

Alessio Ferri

Non ho app non legali sullo smartphone, e l'ipad è fornito dall'azienda non ho neanche app illegali su ipad. Essendo il mio nome vero quello su disqus ed avendo espresso io solo una simpatia per la possibilità che su store alternativi gli sviluppatori facciano pagare meno, la tua cosiddetta logica non ha alcun fondamento.
Hai scelto la persona sbagliata con cui litigare, appena sono comodo là faccio partire.

Adri949

Capisci quel xhe vuoi capire. Ripigliati

boosook

no, leggi l'articolo prima di commentare...

peogty

già cosi ottuso di rispettare gli sviluppatori e pagare il loro lavoro...ahhh che mondo alla rovescia l'italia....preso per sc3m0 perchè nn scarico app crakkate

peogty

è pura e semplice logica che se non mi controbatti con una risposta plausibile mi stai confermando che difendi gli store alternativi per scaricare app crakkate (rubate)....ora mi vuoi fare credere che non sei disposto a pagare 99 cent di app ma vorresti farmi causa perche ti dico che le scarichi craccate....se pensi che m spavento x cosi poco nn hai capito nulla...su dai fammi causa ma prima elimina le app crakkate sul tuo smartphone ;) troppe puntate di ally mc beal vi siete visti tu e l'amico sopra.... XD

thinking_about

Se il monopolio l’hanno ottenuto “erigendo barriere all'entrata e discriminando la concorrenza”, la soluzione più semplice non sarebbe costringere Apple ad adottare delle regole ritenute ‘corrette’? Non credo (sottolineo credo) sarebbero costretti ad aprirsi a stores terzi o altro se applicassero regole eque, inequivocabili e non anti-concorrenziali.
Sulla questione della parità di condizioni, se le applicazioni Apple (che offrono servizi per esempio) non seguono tutte le regole dell’App Store allora è giusto che lo facciano e che Apple venga punita per questo. Però ritengo giusto che alcune app non possano avere accesso a certi permessi di sistema.
Invece non capisco la questione delle ritenute che dovrebbero essere applicate anche alle app Apple, visto che in ogni caso i soldi rientrerebbero nelle loro casse

Adri949

Sei tarato come un calibro

peogty

Ed allora che esempio è scusa?hai inziato un discorso che poteva avere un senso se mi mostravi altre cause contro apple sullo stesso argomento ma tirare in ballo cosi terzi in un discorso solo per rafforzare la tua idea contro apple...beh non lo vedo come una cosa con tanto senso

Alessio Ferri

Ti stai nascondendo dietro fesserie e considerazioni spacciate per vere senza alcuna statistica, di più: accusi senza prove altre persone che non conosci di reati ed altri illeciti contravvenendo al codice penale italiano in materia di diritto penale, in particolare per diffamazione (commenti precedenti quando non ero presente) e ingiuria (con questo tuo commento).
Entro un'ora farò gli screen a tutti i tuoi commenti salvo che tu non li ritratti completamente ed inequivocabilmente.

Adri949

Sentire certe cose da una mente come la tua é tragicomico

Ansem The Seeker Of Darkness

I "link"erano riferiti al fatto che i monopoli, come quello Apple, hanno regole.
Se poi tu hai inteso altro mi spiace per te.

peogty

Hanno semplicemente il carbone bagnato....mai sia toccare "la liberta" a certi utenti ;)

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