Phil Schiller assume il ruolo di "Apple Fellow", non sarà più a capo del marketing

05 Agosto 2020 22

Phil Schiller, una delle figure chiave della dirigenza Apple presente sin dal 1987, lascia ufficialmente la carica di capo del marketing, per diventare un "Apple Fellow", un ruolo che suona quasi più come un'onorificenza. Schiller riporterà direttamente a Tim Cook e continuerà comunque ad essere a capo di App Store e di Apple Events. Al suo posto subentrerà Greg (Joz) Joswiak, precedentemente capo del Product Marketing.

In tutti questi anni di esperienza presso la società di Cupertino, Schiller ha saputo dirigere in maniera impeccabile il lancio di diversi prodotti come iPod, iPhone o i MacBook più recenti, attraverso una presenza quasi costante durante i keynote.

La sua figura riusciva ad infondere quella giusta visibilità ai nuovi prodotti, senza dimenticare i successi conseguiti nello sviluppo e consolidamento di alcuni servizi come l'App Store, o i tempi passati a coordinare nuove strategie insieme al compianto Steve Jobs, che Phil ha sostituito nei mesi della malattia, durante alcune convention.

Phil Schiller sul palco durante un Keynote Apple

In una lettera aperta contenuta nel comunicato diffuso da Apple, Tim Cook in persona ha voluto spendere parole di ammirazione per Schiller:

Phil ha aiutato a rendere Apple quella società che è oggi, fornendo contributi molto ampi, vasti e profondi. Il questo suo nuovo ruolo continuerà a offrire la sua incredibile collaborazione che hanno definito i suoi decenni in Apple.

Dal canto suo, Phil ha affermato di voler trascorrere più tempo con la famiglia e di volersi dedicare ad alcuni progetti personali, accettando di buon grado il nuovo incarico.

La realtà dei fatti apparirebbe tuttavia ben diversa, il fattore scatenante di questa decisione pare che possa essere stato un vecchio scambio di email con Steve Jobs individuate durante un'indagine dell’Antitrust americano. In queste email emergeva l'intenzione di Schiller di spingere ad applicare il 30% di commissioni ad Amazon per la vendita di libri nell’app di Kindle per iOS, a seguito di uno spot TV poco desiderato. L'imbarazzo che ne è poi scaturito, avrebbe convinto Tim Cook a mettere da parte la figura di Schiller.

Come al solito, la verità non emergerà mai, resta il fatto che Apple sta lentamente perdendo o sostituendo figure dirigenziali di spicco, dopo il divorzio con Jony Ive conclusosi lo scorso anno, o il ridimensionamento della carica di Jimmy Iovine, alla guida di Apple Music.


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Commenti

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Bob Malo

Messinese :)

optimus81

Salentino :)

fabbro

i margini sono enormi sull'hardware ma credo che in percentuale siano inferiori ai costi dei servizi, il margine di guadagno è comunque altissimo!

che io sappia sui servizi non c'è bisogno di aggiornamenti come dici tu e apple sta costruendo o ha gia ultimato un paio di server farm.

E K

In effetti ho mischiato un pochino le carte, partivo dal presupposto che, viste gli utili dal mercato hardware (iphone) i margini di apple siano enormi anche con la vendita di hardware che ha costi maggiori rispetto ai servizi.

I servizi, per come é configurato ora il sistema mondiale non sono comunque esenti da costi, apple non possiede molte serverfarm, una grossa fetta é in affitto da amazon e google, questi costi ci saranno a prescindere a meno di non fare grandi investimenti (e aggiornare il parco dischi e server costantemente), inoltre con l'avanzare sul mercato di giochi in streaming et similia servono anche enormi renderfarm che vanno create e aggiornate. I servizi hanno anche loro una grossa fetta di manodopera e materiali ormai.

fabbro

stai mischiando un po' i concetti, io parlavo di utili non di entrate, vendendo i servizi aumenti il fatturato, aumentarlo di un 13 è tanta roba, considerando che i servizi vengono rivenduti a cifre altre a fronte di un costo di apple molto basso, dopo il primo grande investimento in infrastrutture praticamente paghi solo la corrente.un iphone ha costi di materiale, manodopera ecc che ricandono su ogni singola unità.
A lungo termine apple smetterà di produrre hw!

E K

"..Spostarsi sui servizi era l'unico modo di aumentare il fatturato e gli
utili, tra la vendita dei servizi e dei dati che raccolgono
(anonimizzati o meno) sono valanghe di soldi!.."

Potrei darti ragione se apple facesse da iphone il 30% delle entrate di una ditta normale, ma ci fa il 70% della ditta che incassa infinitamente piú di chiunque altro nel mercato.

Se gli va miracolosamente bene, i servizi faranno prima o poi un 20% del valore totale (mantenendo le attuali quote di vendita dei dispositivi, senza dimenticare che questo trimestre i servizi hanno raggiunto il risultato "migliore di sempre" con un 13% del totale trimestrale), se per sbaglio iphone smettesse di vendere (in quel caso magari i servizi farebbero anche il 90% del fatturato, ma sarebbe un fatturato misero rispetto a quelli storici), la caduta sarebbe tale da lasciare un cratere pari a quello Chicxulub se non piú grande.

fabbro

condivido in parte, jobs era capace di creare un bisogno e instillare nell'utente la volontà di avere un prodotto spingendo sulle sue caratteristiche, usava i prodotti e li perfezionava per mesi rendendoli unici e diversi dal resto, prodotti come l'ipod avevano omologhi in giro ma nessuno aveva le sue funzioni, la sua estetica e il suo stile, oggi puntano solo sul marchio, ha una mela quindi vende per abitudine, fa niente se non ha nulla di diverso dal precedente, anzi aggiungiamo una fotocamera :)
Spostarsi sui servizi era l'unico modo di aumentare il fatturato e gli utili, tra la vendita dei servizi e dei dati che raccolgono (anonimizzati o meno) sono valanghe di soldi!

E K

Il problema (per come la vedo io), tolta la spocchia odiosa di Jobs, lui guardava in prospettiva e puntava ad un mercato che si consolidava col tempo, ora puntano principalmente a tenere alte le entrate del trimestre, ma nel lungo periodo non hanno un vero programma (tranne quell'abbozzo: spostare il corebusiness sui servizi...che é giá ridicolo da scrivere, figuriamoci da realizzare).

Mauro Morichetta

io lo ricordo con una lacrimuccia quando doppiato in iPhone parodia cik e ciak hahahahaha

fabbro

gia stanno messi male ora, stanno cacciando le ultime persone che sapevano fare i prodotti cosi da fare spazio a quelli che sanno fare soldi...

1984

aggiungerei frustate in pubblica piazza...
a parte le m1nchiate non mi pare sia un morto di fame.. avrà una buonuscita pari al pil di san marino

gioboni

Comunque il licenziamento di Scott Forstall rimane ancora imbattuto.

fabrynet

Credi che l’azienda, Apple oggi, sia guidata ancora dagli “anziani”?

E K

BEh, diciamo che in un paio di anni lo zoccolo duro di apple andrá definitivamente in pensione o piú in basso. Curioso di vedere cosa diverrá l'azienda quando anche l'ultimo dei suoi anziani lascerá il posto.

Bob Malo

Stasira non manciu

Trhistan

Penso anche io.

Sbrillo

E' stato inserito nell'elenco obsoleto o vintage?

Aster

Morira di fame:)

Aster

Ma non era quella ex Hermes il capo?o e per le apple store?

Scrofalo

Era nell'aria già da un po' di tempo

BLERY

Prima spingono i vari dirigenti a fare cose poco raccomandate poi quando tutto viene a galla, licenziamenti spostamenti processi..

Turk

Non so che dire

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