Airbnb e ClassPass contro Apple al Congresso: abuso di posizione dominante

28 Luglio 2020 31

Apple viene nuovamente accusata di pratiche commerciali scorrette: dopo la famosa denuncia da parte di Spotify, ora la Mela è in rotta di collisione con Airbnb e ClassPass, stando a quanto riporta il New York Times. Per il momento, è importante precisare, non sono state sporte denunce, ma entrambe le società avrebbero esposto la propria questione al Congresso degli Stati Uniti, nell'ambito della colossale indagine Antitrust che proprio tra qualche ora porterà alle interrogazioni di Sundar Pichai, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos e appunto Tim Cook.

ClassPass è un servizio che permette agli utenti di prenotare lezioni e allenamenti in palestra: Airbnb, come molti sapranno, serve invece a prenotare soggiorni presso le case di altre persone. Entrambi i business sono stati colpiti duramente dalla pandemia di COVID-19, e hanno dovuto ricorrere agli eventi virtuali per fare un po' di cassa. ClassPass ha offerto allenamenti da remoto in videoconferenza, Airbnb "esperienze" di vario tipo come lezioni di cucina, sessioni di meditazione, spettacoli e così via. Apple argomenta che in questo modo entrambe le app si sono trasformate in venditori di servizi digitali, e secondo le regole dell'App Store sono tenute a versare il 30% dei loro proventi nelle casse della Mela.

Tecnicamente Apple non ha torto - le regole sono le stesse per tutti, d'altra parte - ma è anche facilmente condivisibile il punto di vista delle due app. ClassPass, tra l'altro, ha deciso di non trattenere nessuna percentuale sulle lezioni virtuali vendute, girando tutti i profitti alle palestre, centri fitness, studi di yoga indipendenti in difficoltà. Dopo aver ricevuto la notifica di Apple, la società ha semplicemente smesso di vendere questo servizio, tagliando quindi una delle poche fonti di introiti rimaste.

Per Airbnb, invece, le cose sembrano un pochino diverse: a quanto pare l'intenzione di vendere esperienze online c'era già prima della pandemia. Vero è che in generale il settore dei viaggi ha patito molto la pandemia, e l'azienda è stata costretta a licenziare migliaia di dipendenti. Dal canto suo, Apple argomenta che la piattaforma ha guadagnato miliardi di dollari nel corso degli anni, anche grazie a iPhone, e senza che Apple vedesse un centesimo.


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Commenti

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alex
AcommonAlien

Nhaaa, probabilmente lo tengo più basso di te, ma non sono fan di nessuno, e quindi posso sembrarlo xD

alex
AcommonAlien
alex

Ah ok, quindi se uno fa un gioco di corse sarebbe avvantaggiato rispetto a uno che fa un platform... Ottimo!

E poi se tutti dovessero avere gli stessi ricavi, beh allora le varie app dovrebbero contribuire al costo dell'implementazione e manutenzione dei server dello store a prescindere dalle vendite, altrimenti Apple sarebbe svantaggiata... non penso gli convenga

Castiel

Sarebbe stupendo se fosse cosi ma purtroppo ho visto personalmente gente riuscire a mandare a quel paese un pc/telefono in modi che nemmeno io sono riuscito a comprendere (e sono uno sviluppatore front-end).

AcommonAlien

Se apple farà un gioco di corse, vanno tolte le commissioni agli altri giochi di corse. Come vedi non c'è solo nero e bianco, ma tante sfumature :)
Esattamente, devi permettere a tutti di avere gli stessi ricavi e gli stessi utili, non è che visto che tu sei più potente di Aldo, allora Aldo deve sottostare a te. Questa mentalità non fa parte dell'uomo da tanto tempo,ormai...ma sembra che alcuni la rimpiangono

Alcmaeon

Non è tanto App Store la ragione del successo, ma la piattaforma smartphone.
Netflix o Booking esplodevano già prima dell'App store, perché era sufficiente la piattaforma notebook per usufruirne.

Spotify si sarebbe diffuso sugli smartphone anche senza App Store, se ci fossero stati altri modi per installarlo (web o store alternativi)

È ben più difficile il contrario: Apple è diventata l'azienda di maggior valore al mondo (e Google la seconda) grazie al lavoro di queste aziende.
La maggior parte dei clienti compra iPhone per avere le app (Spotify, WhatsApp, Facebook, Airbnb, Google Maps, banche) e non per l'iPhone in quanto tale.

Alcmaeon

Vero che Spotify ha un vantaggio dall'essere sullo store, ed è giusto che paghi una percentuale. Resta il fatto che Apple ha avuto un vantaggio ancora maggiore: se è l'azienda di maggior valore al mondo lo deve ad iPhone, e il successo di iPhone è legato alle app di terze parti.
Il motivo per cui non esistono OS alternativi a iOS e Android sono proprio le app: l'OS si può anche sviluppare, ma senza le app (Spotify, Netflix, Gapps, bancarie, trasporti) non vai danessuna parte. Vedi morte precoce di Windows Phone.

Spotify non deve avere un trattamento di favore: tutti gli sviluppatori devono avere l'opportunità di distribuire in modo alternativo.

Sostenere che possa crearsi il suo OS e il suo smartphone è ridicolo, ed è proprio qui il problema della posizione dominante.
Come se Microsoft sulla vicenda Explorer avesse risposto: "basta non usare Windows, sviluppate pure il vostro OS".
O come se Rockefeller avesse detto: "se non vi piace il mio monopolio sul petrolio, producete automobili alimentate da altro".
Impensabile: Windows e il petrolio sono (erano?) degli standard insostituibili e giustamente sono stati colpiti dall'antitrust proprio mentre Microsoft e Standard Oil dominavano eccessivamente il mercato.

Anche il confronto con PS4 e Sony non regge, perché mentre la PS è un oggetto di nicchia che serve solo per giocare, lo smartphone è oggi uno standard universale senza il quale sta diventando difficile comunicare con amici e colleghi, lavorare, prendere il bus o il taxi o il car sharing, gestire spedizione di pacchi, prenotare voli, autorizzare transizioni bancarie, gestire la domotica, fare contact tracing, etc.etc.

NON PUO' essere lasciato tutto nelle mani dell'App Store (o dei GMS), è TROPPO basilare nelle nostre vite.

Anders Ge (f.k.a."usagisan")

Al di la di tutto, secondo me, il 30% è tantissimo. Ma è solo un mio parere.

fabrynet

Esatto.

alex

Si ma senza i prodotti Apple Spotify avrebbe milioni di clienti in meno, tra cui io. Dunque il "pedaggio" mi sembra ben lecito e anche ben ripagato, non vedo perché Spotify debba avere un trattamento di favore rispetto a qualsiasi altra app. Le regole sono uguali per tutti ed è giusto che sia così.

Ripeto, Spotify può anche crearsi il suo OS, i suoi dispositivi e il suo store e non pagare a nessuno, il libero mercato esiste. Se vuoi pubblicare su iOS paghi il 30% e stop.
Poi possiamo discutere sul fatto che la percentuale sia alta, bassa o giusta, ma 10%, 20% o 90% non cambia di una virgola la situazione.

Altrimenti, seguendo il ragionamento, io potrei sviluppare un gioco per PS4, raggiungere milioni di potenziali clienti grazie a Sony che ha creato un prodotto di successo, l'SDK e tutta l'infrastruttura, pubblicarlo poi sul mio sito web, vendere milioni di copie e non dare un centesimo a Sony.
Non funziona così

Ansem The Seeker Of Darkness

L' utonto medio in teoria non avrà simili problemi perchè si ferma ad installare whatsapp.

adimo

Senza Apple Store queste aziende non sarebbero esistite. Oggi un dev può avere una idea, realizzarla e venderla tramite Apple Store, anni fa era impossibile senza grossi capitali alle spalle e alla fine i margini erano ridicoli.

Alcmaeon

Gli smartphone sono oggetti troppo universali per poter essere mantenuti sotto lo stretto controllo di App store (e quello più subdolo dei GMS).

E Apple e Google sono aziende troppo grandi, forti e dominanti perché gli altri possano competere. Solo Huawei ci sta riuscendo e solo in Cina, perché lì il libero mercato è un po' "particolare"...

Alcmaeon

Hai ragionissima, anche io lo capisco pur non condividendolo, e capisco chi lo difende.

Però c'è l'alternativa di mezzo: dare una possibilità non facilmente accessibile ai boomer (e invece ovvia per i millennials) di sbloccare le alternative, un po' come avviene su Mac.

Alcmaeon

Non è libero mercato perché Spotify non ha alternativa per arrivare sul tuo telefono se non pagando il "pedaggio" imposto dal diretto concorrente.

Non è un problema di percentuale: per una buona vetrina si potrebbe pagare anche il 50% o il 100%.
Il problema è che è una percentuale fissata da Apple a tavolino (in virtù della posizione dominante) e non dal libero mercato.

Se ci fosse un modo alternativo (uno store alternativo, oppure installare dal sito web) e la gente comunque preferisse pagare il 30% in più per accedere dalla vetrina di App Store anziché dalle alternative allora sì che sarebbe libero mercato.

alex

Sento puzza di hater...

Però non hai risposto a nessuna delle mie domande/provocazioni.

Dunque ripeto, togliamo le commissioni a tutti quelli che sono in diretta concorrenza di Apple nello store? Quindi, nell’esempio che ho già fatto, Apple fa un gioco e boom togliamo le commissioni a tutti i giochi. Apple decide di chiudere Apple Music e via, di nuovo le commissioni a Spotify.
Funzionerebbe cosi?

Ah cmq il sottoscritto fanboy ha un account premium Spotify da anni...

Alvar Mayor

Quello è un altro discorso.

AcommonAlien

Sento puzza di fanboy...

L'utente sopra ha detto una cosa molto logica, tu no. Apple music può permettersi di avere più introiti o un costo minore a differenza di Spotify perché fa parte di apple. In quel caso, la cosa più giusta sarebbe eliminare le commissioni a tutti i concorrenti di apple music, altrimenti è abuso di posizione dominante. (perché dici ciò che vuoi, ma se io azienda X posso avere in tasca il 30% in più dell'azienda Y è un vantaggio MOSTRUOSO in un libero mercato)

Poi la giustificazione che visto che è tutto di apple allora Spotify deve stare zitto o farsi un ecosistema suo è una logica arcaica e contorta. Un po' come visto che android è di Google allora Google fa bene ad impostare il suo browser we... Ah no, appena lo configuri ti chiede se vuoi usare un altro browser famoso :)

Desmond Hume

in che senso?

alex

Ma perché dici che non è libero mercato?
Spotify potrebbe anche sviluppare un suo sistema operativo, un suo smartphone, un suo store e vendere i suoi servizi senza dare un euro a nessuno, chi glielo vieta?

Apple Music che dovrebbe fare? Dare il 30% a sé stesso?
E se non facesse pagare più (o diversamente) le royalties a Spotify, quest’ultimo sarebbe avvantaggiato rispetto agli altri, in che modo sarebbe giusto?
Le regole sono uguali per tutti ed è giusto che sia così

Che sia in concorrenza diretta con Apple Music è irrilevante. Metti caso, ad esempio, che Apple cominci a pubblicare giochi propri, che facciamo, eliminiamo la percentuale a tutti i giochi perché se no non c’è libero mercato?

Alessandro Peter

Parla Airbnb.. il cancro delle grandi città.

Hégésippe Simon

Apple abusa della sua posizione dominante per le app iOS: E che notizia è? Apple ha sempre abusato di tutto e di tutti, in primo luogo dei suoi utenti...

ma ci sono app e app.
se pubblichi un gioco paghi il dovuto, ma se si tratta ad esempio di spotify non esiste che apple music sia avvantaggiato come prezzo. E' completamente fuori da ogni logica di libero mercato.

quindi spotify potrebbe pagare una prezzo annuale per tenere l'app sullo store, ma sul rinnovo non possono esservi intermezzi così ampi

alex

Allora, dovendo pubblicare un'app a pagamento sullo store, sarei il primo a non volere pagare il 30% ad Apple, ma, se ci pensi, metti l'app sullo store e raggiungi "miliardi" di potenziali clienti grazie alla piattaforma che Apple ha messo in piedi e se guadagni (e alcuni anche tanto) è anche grazie a tutta l'infrastruttura, al software, all'os, ai tools, ai linguaggi e ai dispositivi che Apple ha creato negli anni.

Sarebbe totalmente ingiusto avere una visibilità del genere senza sborsare un centesimo, non trovi?

D'altra parte anche sulle console funziona così, non esistono store alternativi e non puoi avviare nessun software non autorizzato dal produttore (se non tramite manomissione hw e/o sw), sebbene siano a tutti gli effetti dei PC in grado di fare qualsiasi cosa
E mi pare che lì nessuno si lamenti

Castiel

Io insisto a dire che il linea di principio sono sempre stato a favore degli store alternativi e del mercato libero ma quando vedo il boomer di turno andare su www . dammiituoisoldi. truffa e poi chiamare l'assistenza urlando alla gente che il telefono non funziona faccio davvero fatica a dare torto anche a Apple a volte.

hai ragione ma così non è libero mercato.
vuol dire che tra app e sito dovresti vedere i prezzi maggiorati del 30%.

si dovrebbero mettere seriamente d'accordo per escludere certe categorie e mettere una tassa sulla permanenza sullo store, perchè così non funziona. molti stanno togliendo i pagamenti dallo store perchè non è economicamente sostenibile, tutto a svantaggio del cliente

alex

Così giusto per dare la possibilità di installare monnezza, roba pirata e malware per fare intasare il telefono
E poi magari ci si rivolge anche all'assistenza perché non funziona bene...

Grazie ma stiamo bene così

Ansem The Seeker Of Darkness

Sempre detto: è corretto che ogni store abbia le sue regole, ma è sbagliato che non possano esistere store alternativi nel mercato smartphone.
La soluzione sarebbe fare come su Android o Windows: lo store principale è uno (play store e windows) a cui se ne affiancano diversi alternativi.

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