Apple: scontri interni sul visore AR/VR secondo Bloomberg

20 Giugno 2020 26

Lo stesso visore, ma visioni diverse. Secondo la ricostruzione di Mark Gurman di Bloomberg, lo sviluppo del visore AR e VR di Apple sarebbe stato travagliato, e molto presto si è trovato a un bivio. Prima, però, una precisazione: quando parliamo di "visore", parliamo del progetto N301, e quindi non degli Apple Glass - progetto N421 - che sono un prodotto diverso, con diverse applicazioni, ed esteticamente molto vicini ad occhiali da sole (secondo gli ultimi rumor dovremmo vederli alla fine dell'anno o all'inizio del 2021).

A capo del team di 1.000 persone incaricato dello sviluppo del visore per la realtà aumentata e virtuale c'è Mike Rockwell, che inizialmente ha fatto prendere al progetto un piega molto ambiziosa: la tecnologia da implementare era talmente avanzata da non poter essere, però, integrata in un dispositivo portatile. E non solo perché il design ne avrebbe risentito, ma soprattutto per problemi legati alla dissipazione del calore: aspetto che per un dispositivo destinato ad essere indossato sul viso riveste un ruolo centrale. Per questa ragione la squadra di Rockwell ha sviluppato congiuntamente un hub , dalle sembianze di un piccolo Mac, cui il dispositivo sarebbe stato connesso. In questo modo l'hardware montato sul visore vero e proprio si sarebbe potuto ridurre all'essenziale, con ovvi benefici in termini di estetica, peso, ergonomia, dissipazione del calore. Il grosso del lavoro sarebbe stato svolto proprio dall'hub, e poi comunicato al visore tramite un segnale wireless. Il visore sarebbe comunque stato in grado di funzionare autonomamente, ma disponendo di un numero ridotto di possibilità.

A sinistra, Mike Rockwell, a capo del team di sviluppo del visore AR/VR. A destra, uno dei volti mediaticamente più noti di Apple, quello dell'ex responsabile del design Jony Ive.

L'idea però non è piaciuta a Jony Ive, ex responsabile del design di Apple, che l'ha bocciata: il visore non avrebbe dovuto avere la necessità di appoggiarsi a nessun terminale esterno per funzionare. La richiesta per Rockwell e il suo team è stata di ripensare l'hardware al ribasso, in modo da poter integrare tutto all'interno del visore. Rockwell però non l'avrebbe presa bene, perché convinto che rinunciare alle prestazioni previste in origine avrebbe impedito al prodotto di incidere sul mercato. La tensione si è protratta nei mesi, e si è generato uno stallo che ha costretto infine il CEO Tim Cook a prendere una posizione netta.

Cook ha deciso di appoggiare Jony Ive, e quindi l'idea di un visore autonomo, senza nessun hardware esterno di supporto. Attualmente, quindi, il progetto a livello hardware è sì meno estremo di quanto non fosse all'inizio, ma resta comunque ambizioso: il visore dovrebbe integrare schermi ad altissima risoluzione, in modo da rendere impossibile all'utente distinguere tra le immagini del mondo virtuale e quelle del mondo reale, e poi un sistema di altoparlanti particolarmente sofisticato, capace di rendere l'esperienza sonora avvolgente e realistica.

Sempre stando a quanto riporta Gurman di Bloomberg, allo stato attuale delle cose il prototipo del visore targato Apple somiglia a un Oculus Quest, ma più piccolo, e con un corpo realizzato impiegando molto più tessuto e meno plastica rispetto alla controparte di Facebook. Avrà un suo App Store dedicato, incentrato sui giochi e sulla produttività per cui verranno studiate nuove applicazioni, ma anche potenziate quelle già esistenti: su tutte, la possibilità di dare vita a riunioni virtuali molto avanzate. Quanto al prezzo e alla data di uscita, ancora non ci sono notizie, e con tutta probabilità non ne arriveranno neanche lunedì, durante la presentazione Apple della WWDC che potrete seguire assieme a noi di HDblog, per non perdervi nessuna delle novità che verranno annunciate.


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Commenti

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nutci

In che senso?

E K

No ma siri ha malinterpretato e si attivata lo stesso.

Ngamer

stai calmo che la mia era solo una battuta , purtroppo conosco bene la situazione della PA

77fabio

Ma che paragone è? La pubblica amministrazione intato la paghiamo noi, apple se perde soldi si arrangia e poi... Hai mai provato ad avere a che fare con la pubblica amministrazione? 3-4 posti occupati per fare il lavoro (di solito stampare un foglio da compilare o indicare un altro sportello per sbolognare lavoro) di nemmeno 1 persona e spesso pure fatto a rilentoe male, apple è un'azienda privata che genera profitto e che richiede risultati a tutti i 1000 impiegati su un progetto dalle variabili immense che probabilmente tu nemmeno immagini...

Qualcuno ha detto Siri?

Cloud

Un visore con scatoletta esterna era quanto di più banale e già visto si potesse fare. Hanno dimostrato che anche quando entrano tardi in un mercato poi sanno cannibalizzarlo, vedasi gli smartwatch. Bene così. Per una volta ha ragione Ive.

Federico

Apple non è mai stata favorevole alle cose "aperte".
Pensa che per smonare i primi Mac serviva un utensile apposito non reperibile in commercio.
Nel software, stessa cosa.

xpy

L'unica cosa che mi dispiace è che sarà un software fin troppo chiuso, il quest è bello anche perché tanti sviluppatori possono rilasciare giochi anche se non approvati

Andrea

Con la differenza che Apple è un azienda privata e usa fondi privati, la pubblica amministrazione usa i nostri soldi e spesso non è in grado neanche di funzionare dovere

HicSuntLeones

Per me una cosa del genere va fatta solo quando si può fare bene. L'idea di un box esterno è vecchia e scomoda e manca del minimalismo e della semplicità caratteristica di Apple. Abbinarlo alla potenza di iPhone è già molto più sensato e versatile.

ally

se l'iphone avesse la potenza necessaria, integrare il suo hardware a bordo non sarebbe stato un problema. La scheda dell'iphone occupa lo spazio di una bustina di zucchero e non necessita di dissipatori aggiuntivi...

Ngamer

1000 persone per un progetto . immagino che ci siano almeno 30-40 persone per ogni singolo componente di questi occhiali e noi che ci lamentiamo dei 3-4 posti occupati nella pubblica amministrazione invece di 1 :P

Federico

Con quella esterna sicuramente sì, ma qui la diatriba interna ad Apple è proprio con chi li vorrebbe totalmente autonomi, e per quelli non c'è ancora la tecnologia.
Meglio aspettare una generazione di chipset e batterie o prendere la strada di un dispositivo basato su un componente esterno?
Non è una scelta facile, no?
Apple è sempre stata un'azienda che magari sonnecchia per anni, ma quando poi fa qualcosa punta allo stupore, e lo stupore lo si ottiene con il dispositivo autonomo.

xpy

Se si parla di visori completamente autonomi sicuramente, però una soluzione con una scatola esterna è molto interessante

Alfredo

Fa ancora da consulente

Alessio Ferri

Per migliorare il problema del calore potevano mettere una ventolina senza heatpipe, hanno già dimostrato che funziona benissimo /s

Chirurgo Plastico

Ma Jony Ive non era “uscito” da Apple?

androidev

Non vogliono guardare in faccia alla realtà

https://uploads.disquscdn.c...

lore_rock

Che poi se doveva essere collegato via wireless a un box esterno estremamente potente la soluzione ce l’hanno già: iPhone.
Infatti se non sbaglio é proprio così che dovrebbe funzionare

lore_rock

Cavolo, proprio quando l’uscita di Ive stava portando casualmente a ottimi risultati adesso mi tocca dargli ragione!

nutci

Diciamo che più che non essere pronto, al mondo non frega poi tanto di queste cose.

Marcomanni

Aho. Fatelo uscire.

Si saranno lanciati contro qualche melinda.

Federico

Non c'è ancora la tecnologia adatta per sistemi veramente avanzati, serve un'altra generazione di chipset.

ghost

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