App Immuni da oggi attiva in tutta Italia

15 Giugno 2020 299

L'app Immuni è attiva da oggi in tutta Italia: dopo la fase di test partita lunedì scorso nelle quattro regioni pilota (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia), il servizio viene esteso a tutte le altre regioni. L'app avvisa con una notifica sullo smartphone gli utenti potenzialmente contagiati dal virus; l'utilizzo non è obbligatorio ma affidato alla scelta dei singoli.

La settimana scorsa è arrivato l'invito del premier Conte a scaricarla:

La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati.

Secondo gli ultimi dati ufficiali, sono stati 2,2 milioni gli italiani che hanno deciso di installare Immuni da quando è stata pubblicata negli store di Android e iOS il 1° giugno scorso. A partire da oggi, per incentivare la diffusione di Immuni, prenderà il via una massiccia campagna di comunicazione, ha confermato il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri.

Nella prima settimana di sperimentazione si sono registrati i primi tre casi di cittadini positivi al virus che hanno ricevuto il codice da inserire nell'app per segnalare tale stato e consentire l'invio delle notifiche di esposizione agli utenti con i quali potrebbero essere entrati in contatto. E' avvenuto in Liguria, come confermato dal Presidente della Regione, Giovanni Toti: c'è stato lo sblocco dei primi tre codici dell'app Immuni su tre soggetti positivi.

Si ricorda che l'inserimento del codice può essere effettuato solo con l'assistenza di un operatore sanitario autorizzato; chi riceve la notifica di esposizione è invitato a contattare il medico di base e a mettersi in autoisolamento in attesa di indicazioni.

  • Immuni | Android | Google Play Store, Gratis
  • Immuni | iOS | Apple App Store, Gratis

Tutte le informazioni sul servizio sono reperibili nel sito ufficiale immuni.italia.it.

VIDEO

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Commenti

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Fabio

Perché non dite che la signora è vittima di questa app essendo per lei impossibile aver avuto contatti con un malato? Cercate l'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno, non le fanno né tampone né neerologico e per 15gg non può uscire neanche a fare la spesa! Bella app!!

fatanah216

la stesso varrebbe pure per gli autovelox e i monitor professionali...eppure...

sassi

l'ultima

gianlu96ct

Applicazione non compatibile con il mio smartphone, quindi nisba :'D

Alessandro

Non lo è semplicemente perché si può con altre misure superare il problema, a marzo e ad aprile non siamo stati obbligati ad installare nessun app, è impossibile essere obbligati a giugno luglio, con molti meno contagi. Guarda che obbligare ad installare qualcosa che raccoglie dati non è così leggero come provvedimento, e ad oggi è de facto illegale.

RobertoB

Se quanto dici è vero capisco la tua vibrante difesa (vagamente corporativa) ma presta il fianco a quanto da me affermato: i professori che hanno insegnato ai giovani della sofware house e a te non sarebbero dunque capaci di produrre cose simili, pro bono e evitando sceneggiate market oriented?
Purtroppo essendomi laureato mlti anni fa sono passato dalla fase di giovanile sicurezza di aver capito tutto alla riflessione a 360 gradi: mi domando sempre se ci fossero delle alternative e perchè non sono state percorse. E' un suggerimento che puoi applicare sempre nella vita quando esamini un problema. Perciò come vedi non sono certo io che non riflette.
Ti spiego anche la questione della casa integrazione. Un leader è tale perchè dimostra alle persone competenza, capacità di analisi ma sopratutto ispira loro fiducia con le parole e i fatti. Solo così trovi disponibilità a seguirti.
Quale fiducia ti ispira chi sinora a fatto molti proclami e pochi risultati. Continueresti a credergli in ogni cosa? O forse il dubbio ti assalirebbe? Riflettici su e con questo chiudo avendoti dedicato molto del mio tempo.

RobertoB

caro amico come disse Socrate "so di non sapere" perciò la tua non è un'offesa ma il riconoscimento del saggio.
La dicotomia tra università culla del sapere di base scevra da contaminazioni business oriented (i soldi sono lo sterco del diavolo) e una università moderna che grazie alla sinergia con le imprese (ad esempio con i parchi tecnologici e scientifici) è un dilemma in cui ci dibattiamo da anni, mentre in altri paesi dove esiste il secondo modello sono avanti con innovazione e producono ricchezza. Non perchè i loro laureati sono migliori (spesso i nostri italiani primeggiano sia come studenti che come professori) ma semplicemente perchè hanno un sistema che aiuta il sapere e la sua diffusione pratica e teorica.
Forse il problema che evidenzi tu tra le parentesi e che riassumo in meritocrazia si risolverebbe con una maggiore presenza di indici di produttività scientifica e capacità di attrarre fondi che, peraltro, posono anche venire da fondazioni non profit.Quello che manca in questo Paese è un pò di onestà intelletuale e senso pratico - ahime sempre più assente nelle leadership da reality show - oppure rassegnamoci ad un futuro da sussidiati o da sudditi.

BlackLagoon

mi spiace dirtelo ma è evidente che qui l'ignorante (nel senso che non sai, non voglio recarti alcuna offesa) sei tu.
L'università, per come funziona quel mondo, è spesso parecchio incompetente su cosa voglia dire realizzare un prodotto. Saper scrivere del codice non implica automaticamente saper realizzare un prodotto pronto per essere usato da milioni di persone, anzi quasi certamente non ne sono in grado. E permettimi di aggiungere: con ragione.

L'università DOVREBBE essere quel luogo dove si promuove la cultura, dove le menti curiose (o i leccacu... ehm) hanno modo e spazio di approfondire e migliorarsi. Nessuno in un ambiente del genere si occupa di creare prodotti, ma al massimo prototipi per verificare qualche teoria. Ci sono poi dei casi dove si, vengono creati prodotti molto di nicchia, ma sono quasi sempre aiutati da aziende che in quel settore ci lavorano da anni.

halbeeee2

Guarda a dire il vero sono uno studente vicino alla laurea nell'università che è al primo posto nella classifica che tu tanto decanti, e tu ti fossi informato l'app è prodotta da una software house che è ritenuta un gioiellino italiano, composta prevalentemente da italiani usciti dalla mia università e dalle altre italiane. In più l'app è stata concessa gratuitamente allo stato che non ha sborsato un singolo euro. Quello che deve smettere di pascolare qua sei tu, inizia a pensare per favore, lo dico per il tuo bene

RobertoB

Evidentemente il concetto di libertà di pensiero e democrazia sfugge ad alcuni umani, sicuramente alle mucche. Più facile tacitare fingendo una risposta da dotto informatico.
Proviamo in altro modo. Perchè uno Stato che ha un sistema universitario quotato nei ranking mondiali (leggiti anche un po di cronaca e non solo i codici sorgente) e dunque con ottime facoltà di informatica, ha il CNR e tanti altri apparati ha bisogno di una piccolissima azienda di 4 giovani per fare una app di interesse per la salute nazionale? No era più facile chiamare 4 professori di informatica e fargliela fare? Così evitavi ogni lungaggine di bandi di gara (?) e di azionisti (seppur in bassa percentuale) stranieri.
By the way, visto che l'app è facoltativa, ognuno può decidere se adottarla o meno così come esprimere le proprie idee. Perchè non chiedi a chi è senza lavoro da tre mesi e non ha visto un soldo di cassa integrazione se nelle sue priorità c'è scaricare l'app. Pascola felice.

pacho

Ok.

Migliorate Apple music

Se ci fosse stato scritto cosa cambiava? Cosa?
L'utente non può fare nulla da sono e l'app ha 2 schermate in croce.
Quindi sono le opzioni sono 2 o l'utente capisce al volo come usare un'app da schermate oppure non capirebbe neanche/ ricorderebbe come utilizzarla con un tutorial.
"anche per i vecchi o chi non sa usare le app o gli smartphone."
Perchè adesso i vecchi con un tutorial di 5 secondi imparano ad utilizzare l'app?

Capisco cosa vuoi dire, ma comunque la trovo una polemica sterile in cui hai fatto esempi assurdi che non c'entrano nulla con l'app.

Migliorate Apple music

Con quarantenne non intendevo dire che i quarantenni non sappiano utilizzare l'app, ma l'utente faceva esempi del genere

"(questo non ci sta scritto, e imaginate non un 20enne o un 30enne, ma una persona anziana; non dovrebbe stare li a smanettare andare nelle impostazioni, cliccare faq e altre cavolate)"


Non ho nulla contro i quarantenni, non sono io a dipingere intere generazioni come imbecilli che non sanno utilizzare un'app da 2 schermate..

Quali altri paesi?

"idem al quarantenne" offendi di brutto.

C#Dev

Ma sei serio?

A chi dovrei dare maggiore peso?
A chi ha evidenziato questa problematica e sa come attuarla o all'azienda che tenta di giustificarsi scaricando tutta la colpa su Google/Apple mentre gli stessi autori dello studio elencano puntualmente cosa si potrebbe fare già a livello di app per mitigare questo attacco.

Suvvia, non facciamo quelli nati ieri.

mr.business

ma scriverlo...e farlo sapere a tutti in modo chiaro...costava tanto? è questo che sto cercando di spiegare e continui a non capire...se ci fosse stato scritto sarebbe stato molto piu facile per tutti, anche per i vecchi o chi non sa usare le app o gli smartphone.

Migliorate Apple music

Il tutto lo devi fare con un'operatore di fianco e tu come utente in generale non puoi fare nulla da solo. Alla vecchietta che non sa usare il cellulare non cambierà nulla perché glielo spieghi una volta e 5 minuti dopo se l'è dimenticato idem al quarantenne che anche lui non sa usare l'app.

"oppure scrivilo e chi non sa usare un app sa cosa fare" se non sai usare l'app, ma hai l'intelligenza di andare nella sezione "come funziona l'app", che caso strano ti spega come funziona immuni, che è presente nella schermata principale, troverà tutte le rispeste alle sue domande.
Se non sai usare l'app comunque ti farei aiutare dell'operatore sanitario... non so quante volte ho scritto quest'ultima frase.
La prossima volta tenta di non fare esempi come il numero 1 che denotano la non conoscenza di come funzioni l'app.

Daniele

Senz'altro tu sei uno di quelli

Daniele

Infatti tu non lo sai leggere

halbeeee2

Vai a leggerti il codice sorgente se non ti fidi, e se non lo sai fare non fare sparate

mr.business

Vedo che continui a non capire...la bella istruzione che mi hai dato tu di andare su impostazioni ecc... non potevano scriverlo sull'app...all'inizio durante la configurazione? O in prima pagina? Perche devo andare io nelle impostazioni (oppure scrivilo e chi non sa usare un app sa cosa fare)

Migliorate Apple music

Quelli sono comprensibili e spesso in Italiano non sgrammaticato. Un buon passo in avanti

pacho

Non è scritto da nessuna parte? te lo ha scritto anche nella risposta diretta a te che ritengono la cosa "estremamente difficile da mettere in pratica su larga scala".

Poi se l'unica parola a cui dai peso è quella degli autori dello studio, c'è poco da aggiungere. Aspettiamo a breve un disastro a causa di un limite a quanto ho capito ben noto delle API Apple/Google.

Migliorate Apple music
1 se ti hanno diagnosticato il virus (esempio 3 settimane fa), cosa fare con l'app immuni...questo non te lo dice(un qualcosa che di dice"hai il virus contatta qualcuno! fai questo! fai quell'altro! non fare nulla sarai ricontattato dall'ospedale... NON CI STA neanche in fase di configurazione" o se ci sta è poco intuitivo o nei sotto menu')


In questo caso non fai nulla perché 1 sopo 2 settimane i codici vengono eliminati e 2 la cosa non è retroattiva, non è che se sono già stato infettato x tempo fa allora devo far capire al sistema che sono un'infetto. Non è che immuni incomincerà la caccia all'untore.

so come funziona l'app

Certooooo e mi fai un'esempio impossibile come caso....

2 se vado oggi a fare il test e risulto positivo me lo dice l'operatore sanitario come inserire codice o altri cavoli? lo fa lui? sull'app questo non c'è scritto se non qualcosa in modo "VAGO" sulle impostazioni su caricamento dati...ora chi smanetta come noi ci arriva ma un 60enne un 50tenne che non sa nulla che non è ferrato non ci arriva (basta scriverlo grosso nella configurazione o nella prima pagina a caratteri enormi).

Allora dimmelo che non hai capito come funziona l'app e pi prendi per i fondelli, l'operatore dovrà accettare il tuo codice univoco e quando lo farà tu dovrai caricare i dati.
Quindi quali sono i passaggi in cui ci sarà l'operatore ad aiutarti? Apri l'app clicchi su impostazioni e vai nella prima opzione "carica dati" e schiacci l'unico pulsante che trovi.
Se non riesci a farlo ci sarà un'operatore sanitario ad aiutarti in qualche modo come ti ho già specificato almeno 3/4 volte.

3 Se penso di avere il virus e vorrei fare il test dovrebbe dirmi "guarda vai in ospedale chiama un fottutto operatore sanitario e ci pensarà lui a settare il tutto e ti aiuterà" (questo non ci sta scritto, e imaginate non un 20enne o un 30enne, ma una persona anziana; non dovrebbe stare li a smanettare andare nelle impostazioni, cliccare faq e altre cavolate).

L'app non può dirti come fare il test perchè è competenza regionale e non nazionale, non c'è una procedura unica e per questo bastava che negli ultimi mesi, mentre eravamo in una pandemia globale, ti fossi informato come avvengono i test nella tua regione.

Un consiglio? Chiedi al medico di base e lui ti indirizzerà da chi di dovere se non direttamente in ospedale come da m.

C#Dev

Bene.

Ma che l'hack sia complicato non è scritto da nessuna parte.
La parte più "complicata" è quella di scrivere un programmino che giri sul raspberry che identifichi le key inviate da immuni e inizi ad emetterle tramite una porta bluetooth.

Non sembra un film di fantascienza, anzi.
Anche nello studio c'è scritto che loro stessi si aspettano che qualcuno lo realizzi a breve.

se lo stato di pandemia non è uno stato di neccessità cosa lo è? solo la legge marziale?

pacho

Ho letto tutto il testo perchè la questione mi interessa.

Il fatto che venga nominato un apparecchio dal costo di pochi euro non cambia la sostanza della cosa: l'hack è molto complicato da mettere in atto e l'effetto tutto da verificare (nel peggiore dei casi, migliaia di falsi positivi in più).

La cosa non fa piacere nemmeno a me, sia chiaro e spero che vengano corrette le API sempre che sia possibile da parte di Google e Apple.

WOrld1

Per me Huawei è anche più aggressiva in background.
Comunque sugli Xiaomi basta disabilitare il risparmio energetico MIUI per immuni lockandola e basta così rimane sempre aperta

Alessandro

Ricopio il commento che ho sopra riportato:
beh sarebbe molto ma molto più complesso, 1) non sarebbe vantaggioso per google, 2) google deve sottostare a norme non solo nazionali 3) società come google sono costantemente sotto accertamenti di ogni tipo 4) su google si può agire legalmente su un'entità nazionale è praticamente impossibile.
non dico che non può succedere ma le possibilità sono molto più basse quindi per molti coverebbe rischiare.
Ad ognuno il suo calcolo del rischio.

C#Dev

Forse non hai letto tutta la mia risposta.
Gli scrittori dello studio che hanno esposto il problema del reply attack hanno affermato che:

- basta un semplice Raspberry Pi
- basta posizionarlo ad esempio nelle vicinanze di un sistema diagnostico dove si effettuano i tamponi
- ci sono diversi precauzioni che si possono prendere al di fuori del framework Apple/Google

A fronte di queste cose la risposta di Bending Spoon sembra totalmente inadeguata.

Alessandro

Gazzetta europea (2020/C 124 I/01)
varie norme sulla tutela della privacy

Per bypassare queste norme si dovrebbe identificare uno stato di necessità, al momento non identificabile e nel caso sia dichiarato dal governo si aprirebbe la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia chiamata a ritirare la norma "illegale"
De facto illegale

pacho

Non ti soddisfa la risposta, ma Immuni utilizza le API Apple-Google, e come hanno spiegato è un framework soggetto a questo tipo di attacco (che dire di difficile attuazione/ utilità è un eufemismo). Ma non dipende dall'app in se e non è risolvibile lato app. Quindi?

Alessandro

beh sarebbe molto ma molto più complesso, 1) non sarebbe vantaggioso per google, 2) google deve sottostare a norme non solo nazionali 3) società come google sono costantemente sotto accertamenti di ogni tipo 4) su google si può agire legalmente su un'entità nazionale è praticamente impossibile.
non dico che non può succedere ma le possibilità sono molto più basse quindi per molti coverebbe rischiare.
Ad ognuno il suo calcolo del rischio.

mr.business

allora...so come funziona l'app...i casi dove non informa ADEGUATAMENTE (ne durante la configurazione ne a colpo d'occhio) sono:
1 se ti hanno diagnosticato il virus (esempio 3 settimane fa), cosa fare con l'app immuni...questo non te lo dice(un qualcosa che di dice"hai il virus contatta qualcuno! fai questo! fai quell'altro! non fare nulla sarai ricontattato dall'ospedale... NON CI STA neanche in fase di configurazione" o se ci sta è poco intuitivo o nei sotto menu').
2 se vado oggi a fare il test e risulto positivo me lo dice l'operatore sanitario come inserire codice o altri cavoli? lo fa lui? sull'app questo non c'è scritto se non qualcosa in modo "VAGO" sulle impostazioni su caricamento dati...ora chi smanetta come noi ci arriva ma un 60enne un 50tenne che non sa nulla che non è ferrato non ci arriva (basta scriverlo grosso nella configurazione o nella prima pagina a caratteri enormi).
3 Se penso di avere il virus e vorrei fare il test dovrebbe dirmi "guarda vai in ospedale chiama un fottutto operatore sanitario e ci pensarà lui a settare il tutto e ti aiuterà" (questo non ci sta scritto, e imaginate non un 20enne o un 30enne, ma una persona anziana; non dovrebbe stare li a smanettare andare nelle impostazioni, cliccare faq e altre cavolate).

l'app è utile ma dovrebbero informare meglio cosa fare in ogni specifico caso.

MK50

Almeno quelli, se non altro, si basano su un qualcosa di reale... Non li giustifico, ma capisco.

Dark!tetto

Il fatto è che le app non sono regolamentate sotto il profilo necessità/strumenti sanitari, quindi non si può obbligare nessun cittadino europeo ad acquistare (si acquistare a costo 0) nessun bene che non sia nella categoria sopra.

Dark!tetto

Lo stato in questo caso ha fatto ciò che doveva, essere garante della sicurezza dei dati del popolo e continuare a dare fiducia al popolo, non poteva fare altro in paese libero.
Poi possiamo anche discutere del fatto che non ci sono dubbi sull'utilità e la sicurezza dell'app, ma che diventa inutile per una manica di ignoranti in cerca di riscatto/visibilità. In uno mondo ideale, la scaricherebbero tutti, non ci sarebbe bisogno di obbligare nessuno...ma in un mondo ideale dove chiunque ha il buon senso di rispettare le direttive per come sono e non per come vengono interpretate il CoViD19 sarebbe morto da tempo.

C#Dev

Ti rispondo con le stesse parole a cui ho risposto a loro:

https://uploads.disquscdn.c...

C#Dev

La mia domanda ha preso parecchi upvote e alla fine mi hanno risposto ma diciamo che è stata la classica risposta di "cortesia" senza una reale spiegazione.

https://uploads.disquscdn.c...

Dark!tetto

Se tu invece di cliccare semplicemente avanti avessi letto, l'app ha il solo scopo di raccogliere i dati sul contagio. La installi e hai 2 possibilità
1) L'app ti segnala che sei stati a contatto con un soggetto positivo negli ultimi 15 gg, e ti CONSIGLIA di fare attenzione ai sintomi più comuni e se previsto nella tua zona di effettuare il tampone, con tutto ciò che ne consegue.

2) Fai il tampone e risulti positivo, PUOI chiedere all'addetto sanitario di inserire il tuo codice (anonimo) nel database così da avvisare tutti quelli che nei 15 giorni precedenti sono stati a contatto con te che sono stati a contatto con un contagiato. Non viene specificato ne dove, ne quando tantomeno chi.

Nel secondo caso ovviamente è necessario che tu abbia avuto l'app attiva per i 15 giorni antecedenti al risultato positivo.

David

La Cina ha l’obbligo di installazione, il sistema di verifica di essa ti consente di uscire di casa con un QR code su 3 tier, quindi non è tanto lontano dalla tua idea.
L’uso che ne stanno facendo ora di quei dati è improprio. Se ci troviamo in questa situazione non è solo colpa del popolo, ma anche dei wet marks t non regolamentati da un governo un po’ particolare.

Bjerget

https://www.youtube.com/watch?v=74WQgNa3OsQ

La Cina è un tantino oltre, ma ammetto che ci sono diverse situazioni in cui il popolo fa solo danni, e quindi per me ci vorrebbe una via di mezzo

Orlaf

Utile a farsi fare tamponi più velocemente e assicurarsi che la maggior parte della popolazione sia sana.

Ah no...siamo in Italia.

Carlo Rossi

Infatti, meglio la televisione

Alessandro

Di quando è la puntata di Report che dite voi? Io ne ho trovata una dell'11/05 in cui hanno fatto un minestrone tra problemi di sicurezza informatica e complotti mondiali, ma non hanno parlato di vulnerabilità o incoerenze del BT

Andredory

2021 è questione di pochi mesi, la sperimentazione del vaccino è alle porte così come la vendita. Ripeto, 10 anni per studiare un farmaco e determinare che sia sicuro (anche se qualche magagna potrebbe venire fuori comunque dopo, tant'è che lo studio continua anche dopo l'immissione in commercio). Tu fallo pure, io non mi fido assolutamente.

RobertoB

"La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché
tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli
spazi privati."
detto da lui c'è da fidarsi come con la cassa integrazione.

Bjerget

Caro, ti consiglio di leggere qualche documento ufficiale riguardante lo sviluppo del vaccino per il Sars-CoV-2, di cui non si hanno tempistiche certe, tutt'altro. Alcuni studi hanno dato per buono come termine della ricerca il 2021, altri più verosimili 2023, l'unica cosa su cui si è d'accordo è che più aumenta l'emergenza, e di conseguenza la diffusione del virus, minore sarà il tempo necessario allo sviluppo del vaccino.

Siamo ben lontani dai "pochi" mesi che pensi te.

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