Twitter, il feed ora si aggiorna live nella versione per Mac

21 Aprile 2020 7

Ricordate Tweetbot ed il suo flusso live di tweet? Ecco, finalmente quella funzione arriva sull'app ufficiale di Twitter per Mac. Questo significa che non sarà più necessario aggiornare manualmente il feed per visualizzare gli ultimi tweet.

Ovviamente si tratta di un'opzione e non di una scelta obbligata. Per abilitarla occorre anzitutto scaricare l'ultima versione di Twitter dal Mac App Store (direttamente dal link in fondo all'articolo); poi sarà sufficiente fare click sull'icona delle "stelline" in alto a destra ed attivare l'interruttore "Fissa in cima" all'interno delle opzioni relative al feed, ordinato secondo il criterio cronologico.


A questo punto il feed comincerà a vivere la sua vita autonoma, con i nuovi tweet che verranno caricati in automatico in background, pronti per essere visualizzati. La nuova funzionalità dovrebbe arrivare presto anche per le applicazioni relative alle versioni iPad ed iPhone: si tratta di una feature attesa a lungo che, a differenza di altre recenti introduzioni come i "Fleet" (le storie di Twitter), non prova a modificare la natura dello strumento ma va ad espanderla in maniera naturale e complementare.

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Commenti

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Giangiacomo

Il Software sul Mac si può installare anche senza la notarization. La notarization serve per cercare di rendere più sicuro quello che uno va ad installare, limitare possibili danni da software manipolato. In ogni caso non accadrà mai, non ho detto che non sarà in grado di non farlo ma facendolo perderà solo i clienti che andranno su Windows. Su iOS può permetterselo invece di tenere tutto chiuso.

CAIO MARIOZ

Sarebbe in grado di farlo, ma per ora non lo fa perché non le conviene,
Pensa comunque che iPadOS, iOS, tvOS e watchOS sono già chiusi, e a parte tvOS sono molto più diffusi di macOS.

Quest’anno dal 3 Febbraio ha reso obbligatoria l’autenticazione da parte di Apple (“notarization”) di tutti i programmi presenti sul web, previa l’impossibilità di installare il software sul Mac. Quindi la direzione del controllo sui software terzi l’hanno intrapresa anche su macOS

Giangiacomo

Eliminare la possibilità di download software dal web ? Che siamo, nazisti ? Non siamo mica su un OS chiuso come iOS o tvOS o watchOS. Qui macOS è basato su UNIX, per favore. Se poi li tolgono è la fine di macOS, nessuno lo prenderebbe più. Una mossa così azzardata non la farebbe mai Apple

CAIO MARIOZ

Apple ha messo gli strumenti, non può costringere nessuno a pubblicare sullo store. L'unica cosa che potrebbe fare è eliminare la possibilità di scaricare software dal web, ma sarebbe un gran casino per molti.

Giangiacomo

La qualità (di indecenza) di app e false app sul Mac App Store è sempre la stessa. Con questo progetto Catalyst e le app unificate su uno store si possono contare sulle dita di una mano quali sviluppatori hanno aderito. Se non verranno incentivati di questo passo rimarrà un obbrobrio il Mac App Store. Mancano tantissime app che usano tutti: da Zoom, Google Meet, Duo, Edge, Chrome, Skype, Teams. Per non parlare di tutte le app di streaming musicale Spotify, Deezer, Tidal. Niente per quanto riguarda la suite di Adobe (tranne Lightroom e Elements), suite Autodesk men che meno, strumenti per sviluppatori quali JB, VS e VS Code non presenti, non presente neanche Sublime Text o Atom. Mancano Plex, Infuse, Emby e molte app come queste. Riproduttori di file in stile VLC (che non c'è nemmeno quella) non ce ne sono di decenti. Insomma, basta saper fare un giro per capire che le app principali non ci sono. Ci sono alcune alternative valide e basta. Per il resto manca ancora per dire di essere a buon punto.

fabrynet

Vero, molto simile alla versione iOS.

CAIO MARIOZ

Che bello avere di nuovo l'app di twitter su macOS, con tutte le funzionalità del sistema operativo e del social network.
Abbiamo fatto anni con un'app indecente, che poi era stata pure rimossa.

Ha fatto benissimo Apple ad introdurre project Catalyst e l'unificazione degli acquisti.
Si nota che App Store sta migliorando la sua qualità anno dopo anno. Una crescita lenta ma sostanziosa.

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