Anche Pavel Durov, fondatore di Telegram, potenziale bersaglio di Pegasus | Rumor

23 Luglio 2021 16

Pare che ci sia anche il numero di telefono di Pavel Durov, il fondatore e amministratore delegato di Telegram, nella lista dei circa 50.000 potenziali bersagli di Pegasus, lo spyware realizzato dall'israeliana NSO Group e concesso in licenza a governi e agenzie di polizia; questo particolare risvolto di quello che Edward Snowden in persona ha definito "lo scoop dell'anno" è stato riportato dal Guardian.

Al momento non ci sono conferme concrete, né è chiaro se qualcuno abbia effettivamente sorvegliato Durov o perché. Si insinua tuttavia la possibilità che potrebbe esserci stata una spia interna - in altre parole uno dei dipendenti di Telegram stessa potrebbe essere stata incaricata di compromettere il dispositivo di Durov.

Vale la pena precisare che una fonte interna a NSO Group contattata sempre dal Guardian nega che il miliardario russo sia effettivamente stato un bersaglio di Pegasus - anche se appena qualche giorno fa NSO stessa aveva ammesso ufficialmente di non poter sapere quali siano gli obiettivi selezionati dai clienti del suo software. Più in generale, la fonte di NSO spiega che solo perché il numero di telefono di qualcuno è comparso nella famosa lista dei 50.000 non significa che sia stato oggetto di "attenzioni", diciamo così, di Pegasus. Il numero di Durov è comparso nella lista nel 2018, dicono le fonti, e corrisponde a quello associato al suo account Telegram per anni.

Telegram è un'app che si è sempre proposta sul mercato come "impossibile da hackerare" - spesso illustrandosi come alternativa più sicura ad app come WhatsApp, Signal e altre app di messaggistica istantanea che promettono crittografia end-to-end. Ma gli esperti di cybersicurezza che hanno esaminato da vicino Pegasus sono convinti che, crittografia o no, non c'è app o servizio che riesca a resistergli.

Pavel Durov è noto per la sua attenzione per la privacy personale, ma anche per essere un personaggio scomodo a diversi governi - incluso il suo. Durov ha lasciato la Russia nel 2013, dopo diverse controversie pubbliche con i servizi segreti del Cremlino; Telegram ha ricoperto un ruolo importante come strumento di comunicazione usato dai ribelli nelle proteste di Bielorussia, Hong Kong e Iran. Secondo le analisi della lista trapelata, tuttavia, emerge che sarebbe il governo degli Emirati Arabi Uniti ad avere interesse a sorvegliare Durov.


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Commenti

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LucaMW

WhatsApp opera senza problemi anche in paesi dove la libertà e la privacy quasi non esistono... Quindi basta farsi due domande sulla sua presunta sicurezza. Mentre Telegram provano a bloccarlo perché non collabora.

LucaMW

Quelli stranamente non hanno problemi ad operare in paesi in cui la Privacy quasi non esiste, e zucchina ha le sue piattaforme in balia dei fact checkers (che nessuno controlla) che applicano censura a go go!

virtual
Ginomoscerino

può vendere tutto a Facebuk che sono paladini della privacy ;)

ErCipolla

Beh, aveva effettivamente accusato WA di usare una crittografia e2e "fasulla" ad un certo punto, non so se poi abbia ritrattato.

Surak 2.04

A) si prende per oro colato l'inchiesta di organizzazioni notoriamente di parte (infatti i primi a rilanciare sono giornalisti notoriamente della stessa parte).
Siamo sicuri che oltre alla, stranamente, solita lista dei Governi cattivi per Amnesty non abbiano omesso l'uso da parte dei Paesi "buoni" (alcuni guidati da anziani genocidi)?
B) Un'altra cosa che pare non interessare alla stampa, ma che è una domanda ovvia è che questo virus non è stato creato da un tredicenne e rivenduto sul web clandestino, ma offerto praticamente a tutti, meno i cattivi secondo l'azienda.. e non Amnesty che è un'azienda con altri interessi, e quindi se è stato eventualmente colpito di telefono di Macron... non dovrebbe licenziare il capo dei Servizi Segreti francese per non aver impedito una minaccia nota? E così via in altre nazioni.
C) Pure qui si insinua,... ovviamente ipotizzando che dietro ci sia il birbone "hastatoputin" ... ma non si diceva che il virus viene preso da nazioni con pochi mezzi informatici e quindi lo comprano e non se lo creano? Per di più, vi pare che la Russia si metta nelle mani di Israele alleato degli USA, quando per spiare qualcuno ha mille altri modi?
D) L'importante e rilanciare e ripetere, non farsi domande

Dario · 753 a.C. .

Che Pavel ha creato telegram per una questione di libertà ed eticità (fornire una chat sicura e privacy) e ad oggi ci ha solo rimesso i suoi soldi a mantenere il tutto per quasi 10 anni. Non ci ha mai guadagnato sopra.

Infatti ha fatto capire che ormai i soldi so finiti e sta cercando modi per finanziare telegram senza che ci butta più i suoi soldi

asd555

In che senso? Evidentemente c'è qualcosa che non so! Raccontami!

Solo un durov può affermare quello che vuole.
:D

Ansem The Seeker Of Lossless

Credo che il discorso sia "durov può affermare quello che vuole"

MatitaNera

Scusate ma "potenziale" si riferisce a qualcosa che può essere non che può essere stato.

pietro passarini

Rumor??? Tutto confermato dallo stesso Durov nel canale TG @durov ...

Dario · 753 a.C. .

Non avrò mai abbastanza parole per poter dire grazie a questo Dïö dal nome pavel Durov che ha sacrificato il suo patrimonio per donarci la libertà di chattare e la privacy su una chat.

È una persona estremamente affascinante nei suoi pensieri

asd555

"Telegram è un'app che si è sempre proposta sul mercato come "impossibile da hackerare" - spesso illustrandosi come alternativa più sicura ad app come WhatsApp, Signal e altre app di messaggistica istantanea che promettono crittografia end-to-end."

Ma quando mai?

Daniel
spesso illustrandosi come alternativa più sicura ad app come Signal

Falso.

Pietro Smusi

sembra un personaggio di star trek

HDMotori.it

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